{"id":34940,"date":"2022-01-20T06:30:43","date_gmt":"2022-01-20T05:30:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=34940"},"modified":"2022-01-20T06:33:30","modified_gmt":"2022-01-20T05:33:30","slug":"animazione-dettagliata-offre-uno-sguardo-alla-struttura-interna-della-statua-della-liberta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=34940","title":{"rendered":"Animazione dettagliata offre uno sguardo alla struttura interna della statua della Libert\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/GkI_2yiIb48\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Liberty-Internal-Structure-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34942\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Liberty-Internal-Structure-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Liberty-Internal-Structure-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Liberty-Internal-Structure-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Liberty-Internal-Structure.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Lo stato basilare di un&#8217;idea non pu\u00f2 cambiare attraverso il trascorrere dei secoli, a meno di voler individuare un senso di continuit\u00e0 attraverso albe o tramonti dalla tonalit\u00e0 completamente all&#8217;opposto. Ci\u00f2 che muta, normalmente, \u00e8 la maniera in cui una tale luce si riflette, su ogni superfice lucida che agisce alla maniera di uno specchio, incluso il materiale metallico impiegato nelle torri e le alti effigi delle Nazioni. Finch\u00e9 al trascorrere di un numero abbastanza lungo di generazioni, persino il rame riflettente di quest&#8217;ultime pu\u00f2 perdere la sua essenziale brillantezza; ma chi pu\u00f2 dire che l&#8217;ossidazione sia sinonimo di perdere la forza ed il mordente della comunicazione originale? Ci\u00f2 che era, al giorno d&#8217;oggi, esiste ancora. Mentre le allegorie, se veramente meritavano di essere rappresentate, riescono a resistere alla progressione imprescindibile degli eventi. Bench\u00e9 occorra, per capirlo, andare oltre la scorza esterna che costituisce il senso dell&#8217;immagine, fin dentro il cuore di coloro che hanno posto in essere la cognizione qui rappresentata. Autodeterminazione per tutti i popoli del mondo. E pace, soprattutto, per la luce della fiamma della verit\u00e0 eminente. Ci\u00f2 che rende Lady Liberty cos\u00ec reale, tuttavia, per le moltitudini dei newyorchesi e tutti quelli che li guardano con attenzione duratura nelle epoche, \u00e8 il suo essere tangibile per chi ha la voglia di venire a visitarla. Una forma fisica oltre che concettuale, come un alto pinnacolo sull&#8217;isola di Bedloe, dove un tempo si coltivavano le vongole per dare la materia prima ai ristoranti della grande citt\u00e0, e ancora prima venivano impiccati i pirati. E se tutto ci\u00f2 dovesse anche soltanto cominciare a sembrarvi prosaico, aspettate di prendere coscienza in merito alle significative proporzioni della realt\u00e0!<br>Dire che misura &#8220;appena&#8221; 93 metri di altezza, piedistallo incluso, non \u00e8 del tutto sufficiente a dare l&#8217;impressione di cosa stiamo parlando. Non di fronte all&#8217;importanza niente meno che colossale, occupata da un simile monumento nella comunicazione narrativa e come simbolo fondamentale di quei nostri insigni predecessori, che frapponendosi alle iniquit\u00e0 persistenti si sono prodigati al fine di spezzare le metaforiche catene, da cui la figura della Dea romana Libertas incede maestosamente, bench\u00e9 tutti tendano a vedere soprattutto la sua mano alzata con la luce di potenziale faro nella baia urbana pi\u00f9 famosa dell&#8217;Occidente.  Fin da quando nel 1886 i cinque componenti trasportati via nave dalla capitale della Francia all&#8217;altro lato dell&#8217;oceano venivano laboriosamente riassemblati, secondo il preciso progetto dello scultore Fr\u00e9d\u00e9ric Auguste Bartholdi, in cima a quella forma stellare del piedistallo ricavato da un antico forte di mare. E non fu facile, come sappiamo molto bene, raccogliere quei fondi necessari, e convincere i politici, affinch\u00e9 un dono vagamente affine a quello di antiche guerre di Troia potesse giungere trovare la sua collocazione ultima e finale. Senza inoltrarci eccessivamente in tale parte della storia, \u00e8 altres\u00ec degno di venire approfondito l&#8217;aspetto collaterale della forma risultante, quell&#8217;oggetto che oggi abbiamo modo di ammirare e come questo appaia, per coloro che possono essere abbastanza fortunati da riuscire a visitarlo.<br>Una struttura notoriamente costruita in due parti, il piedistallo di cemento e l&#8217;allegoria metallica posta sopra di esso, la statua della Libert\u00e0 compare dunque in tutta la sua interessante magnificenza in questo video riassuntivo dell&#8217;autore in CG Jared Owen, gi\u00e0 creatore d&#8217;innumerevoli filmati esplicativi (e sponsorizzati) strettamente interconnessi alla storia pregressa degli Stati Uniti. Che inizia il suo racconto dall&#8217;apertura digitale delle porte &#8220;centenarie&#8221; ricavate nelle mura del sopracitato Fort Wood, per accedere a uno spazio al piano terra dall&#8217;ampio salone centrale, che ruota tutto attorno al parallelepipedo posto a sostenere la gigantessa che giustifica l&#8217;intero sforzo pregresso. Qui trovava posto fino al 2019 un intero museo comprensivo della torcia sostituita negli anni &#8217;80, soltanto successivamente spostato nell&#8217;edificio pi\u00f9 moderno all&#8217;altro capo dell&#8217;isola. Dopo tutto, non \u00e8 sempre l&#8217;ideale esporre i propri cimeli all&#8217;interno di una sala a forma di stella e rigorosamente priva di finestre&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/gYxc-ZaYGmg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Liberty-Internal-Crown-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34941\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Liberty-Internal-Crown-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Liberty-Internal-Crown-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Liberty-Internal-Crown-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Liberty-Internal-Crown.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>L&#8217;esperienza di fermarsi anche soltanto per poco tempo nella corona viene descritta come alquanto impressionante, vista la maniera in cui la statua scricchiola e si muove alla bench\u00e9 minima raffica di vento. Difficilmente, tuttavia, un simile spazio potrebbe crollare&#8230;<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Previo acquisto del biglietto necessario, il visitatore potr\u00e0 quindi (o per meglio dire, poteva viste le attuali restrizioni Covid) imboccare la via delle scale che conducono ai sette piani del piedistallo, gi\u00e0 esso un edificio alquanto interessante e in grado d&#8217;offrire una vista a 360 gradi sulla baia newyorchese antistante. Questo \u00e8 il punto a cui si ferma un buon 90% dei turisti, anche considerata la difficolt\u00e0 di ottenere dei permessi per l&#8217;accesso alla statua propriamente detta, che generalmente necessitano di esser stati prenotati settimane, se non mesi in anticipo rispetto alla propria visita. Ma per coloro che possano dirsi tanto fortunati, la via d&#8217;accesso al settimo piano si aprir\u00e0 come le porte del Paradiso, permettendogli di accedere ad uno dei pi\u00f9 importanti pezzi di storia tangibile sull&#8217;intero territorio statunitense. Bench\u00e9 l&#8217;esperienza possa trasformarsi, certe volte, in un Inferno&#8230; O almeno \u00e8 cos\u00ec che la raccontano molti sui forum e i siti di recensioni per chi ama viaggiare, in forza di problematiche di tipo logistico rispetto alle quali nessun grado teorico, o dei storia idealizzata, possono contribuire a fornire una soluzione. Poich\u00e9 l&#8217;avvenente involucro esterno della Lady, costituito dal suo metallico mantello plasmato mediante il sistema del <em>repouss\u00e9<\/em>, ovvero grazie alla forma negativa su una struttura in legno, non sarebbe certo risultato sufficiente a sostenere il proprio stesso peso nonostante la presenza della fondamentale intelaiatura d&#8217;acciaio reticolato. Il che avrebbe richiesto, all&#8217;epoca in cui venne posto in essere, la collocazione di un pilastro centrale progettato da niente meno che Gustave Eiffel, lo stesso ingegnere dell&#8217;omonima torre parigina, il quale anticip\u00f2 in questo caso di qualche anno le particolari soluzioni strutturali dell&#8217;opera pi\u00f9 frequentemente associata al suo nome. Con la non trascurabile esigenza, in questo caso, d&#8217;integrare il tutto all&#8217;interno della scultura originariamente realizzata da Bartholdi, il che avrebbe introdotto alcune significative problematiche operative. Il cui risultato pratico ma non propriamente confortevole, oggi, pu\u00f2 dirsi chiaramente sotto gli occhi di tutti: l&#8217;unico modo di salire fino alla parte superiore della statua, d&#8217;altronde, \u00e8 un&#8217;angusta scala a chiocciola a doppia elica, completamente diversa dalle pratiche scalinate poste all&#8217;interno del piedistallo. Tanto incuneata su se stessa, nel limitato spazio interno del pilastro, che le persone abbastanza alte devono chinare la testa per l&#8217;itero tempo trascorso su di essa, il quale pu\u00f2 talvolta estendersi e superare anche un&#8217;ora intera. Questo per la quantit\u00e0 di persone che venivano fatte entrare allo stesso tempo, nell&#8217;epoca pre-Covid, formando una fila pressoch\u00e9 continua all&#8217;interno dell&#8217;involucro non propriamente fresco ed arieggiato, soprattutto d&#8217;estate. Il tutto al fine di raggiungere, finalmente, lo spazio relativamente limitato della testa con la sua corona dalle sette punte, le cui 25 finestre posizionate ad arte dovrebbero rappresentare la luce che si riflette al sorgere del Sole dell&#8217;avvenire. Una soluzione esteticamente notevole, tutt&#8217;altro che utile d&#8217;altronde al fine di mostrare chiaramente il panorama, ragion per cui molti di coloro che compiono la dura scalata tendevano ad uscirne spesso delusi, almeno per i pochissimi minuti trascorsi in quell&#8217;ambiente prima di dover iniziare la lunga discesa fino al punto di partenza.<br>Volendo risalire dunque indietro nella storia della statua, e le esperienze miserabili vissute da coloro che hanno insistito per riuscire a viverne fino all&#8217;ultimo spazio accessibile a qualsiasi costo, sarebbe difficile mancare di menzionare la Torcia. Elemento se vogliamo basilare dell&#8217;intera opera se intesa in senso artistico, al punto di esser stata esposta per diversi anni, assieme alla testa, nelle fiere di Parigi fino all&#8217;invio verso gli Stati Uniti, non tutti sanno o hanno mai pensato che essa potesse essere anche parte dell&#8217;edificio. Originariamente accessibile (e con finalit\u00e0 di servizio, ancora assolutamente tale) mediante l&#8217;impiego di una coppia di scale a pioli poste dentro il braccio di Liberty, fino alla piccola balconata circolare che trova posto sotto ed attorno alla &#8220;fiamma&#8221;. Qualcosa in grado di andare ben oltre al grado di rischio concepibile al giorno d&#8217;oggi per un&#8217;attrazione aperta al pubblico, bench\u00e9 si ha notizia di come fino al 1916 la visita fosse concessa dietro il pagamento di una somma adeguata, prima che un evento imprevisto fornisse il pretesto per chiudere definitivamente un simile accesso. Sto parlando di una questione raramente menzionata dalle guide turistiche, per quanto fondamentale nella storia pregressa della citt\u00e0 di New York: la catastrofica esplosione dell&#8217;isola di Black Tom, terra emersa artificiale usata, all&#8217;inizio della grande guerra, come deposito di munizioni ed altri materiali militari pronti ad essere spediti verso l&#8217;alleato russo. Almeno finch\u00e9 una probabile coppia di sabotatori dell&#8217;Impero Tedesco, la cui identit\u00e0 non fu mai accertata totalmente, impiegarono delle speciali bombe-sigaro con innesco chimico per far saltare in aria tutto quanto, in un disastro che avrebbe portato a 4 morti e pi\u00f9 di 100 feriti. Nonch\u00e9 la proiezione di una certa quantit\u00e0 di detriti fino alla vicina isola di Bedloe, ribattezzata Ellis dal nome di un mercante che l&#8217;aveva posseduta fino al 1839, alcuni dei quali raggiunsero e danneggiarono la torcia in maniera non del tutto chiara. Ma anche al completamento del complesso restauro, la pesante grata finalizzata ad interdirne l&#8217;accesso non sarebbe mai pi\u00f9 stata rimossa&#8230;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/qmikKwKj8-0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Liberty-Torch-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34943\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Liberty-Torch-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Liberty-Torch-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Liberty-Torch-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Liberty-Torch.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Il concetto della torcia tenuta in alto da una mano femminile era stata centrale anche in una proposta precedente dello scultore Bartholdi, per l&#8217;opera molto simile intitolata &#8220;Egitto che porta la luce del progresso in Asia&#8221;. Che pur ricevendo l&#8217;approvazione del Pasha Isma&#8217;il negli anni 1860, non sarebbe stata mai realizzata, permettendo a Lady Liberty di trovare la sua concezione finale.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Magnifica e magniloquente, spropositata nella fantasia collettiva, la Statua della Libert\u00e0 possiede quella dote ineffabile che permette ai monumenti di cambiare molto spesso le proprie dimensioni. Anche a causa di un&#8217;industria cinematografica la quale, utilizzandola tanto spesso come fondamentale simbolo nelle rappresentazioni fantasiose di un catastrofismo incipiente, ha pi\u00f9 volte giocato sull&#8217;idea che potesse essere molto pi\u00f9 grande della realt\u00e0. Vedi il famoso manifesto pubblicitario di Fuga da New York, in cui la sua testa decapitata ostruisce agevolmente l&#8217;intera Quinta Avenue. O l&#8217;impressionante momento nel film in stile <em>kaiju<\/em> Cloverfield, quando il Godzilloide di turno scaraventa lo stesso componente per le strade, facendolo rotolare alla maniera di una palla di cannone molto, molto sovradimensionata. Il che avrebbe portato alla surreale giustificazione del regista Matt Reeves, famoso per aver detto: &#8220;Sarebbe sembrata troppo piccola, se avessimo seguito la realt\u00e0.&#8221; E lasciamo anche perdere il fatto che il malleabile rame usato nell&#8217;involucro esterno, spesso circa il doppio di una moneta, difficilmente avrebbe potuto resistere a simili sollecitazioni&#8230;<br>Una storia che si rinnova attraverso le generazioni, dunque, di un qualcosa che deve apparire pi\u00f9 imponente, perch\u00e9 grande \u00e8 l&#8217;ideale che si \u00e8 scelto di rappresentare con esso. E forse l&#8217;unica modalit\u00e0, per raggiungere una reale percezione della verit\u00e0, e andare a visitarlo e rendersi effettivamente conto dei limiti a cui doveva conformarsi l&#8217;ingegneria umana di oltre un secolo a questa parte. Il che potr\u00e0 anche deludere qualcuno, ma \u00e8 un importante presa di coscienza verso un passo ulteriore: la maniera in cui ogni evento \u00e8 parallelo, nella progressione quantistica della realt\u00e0. E persino le ingiustizie della schiavit\u00f9 pregressa, con una lieve deviazione della grande Ruota, potrebbero tornare a complicare le nostre vite. Senza fare affidamento a quella grande luce in essere, tenuta bene in alto da questa moderna versione del colosso di Rodi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo stato basilare di un&#8217;idea non pu\u00f2 cambiare attraverso il trascorrere dei secoli, a meno di voler individuare un senso di continuit\u00e0 attraverso albe o tramonti dalla tonalit\u00e0 completamente all&#8217;opposto. 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