{"id":34831,"date":"2022-01-04T06:27:12","date_gmt":"2022-01-04T05:27:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=34831"},"modified":"2022-01-04T06:28:47","modified_gmt":"2022-01-04T05:28:47","slug":"ce-spazio-per-un-singolo-pulcino-allinterno-della-casa-abbandonata-in-ontario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=34831","title":{"rendered":"C&#8217;\u00e8 spazio per un singolo pulcino all&#8217;interno della casa abbandonata in Ontario"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/lCWx-HJ41Ww\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Turkey-Vulture-Chick-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34832\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Turkey-Vulture-Chick-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Turkey-Vulture-Chick-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Turkey-Vulture-Chick-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Turkey-Vulture-Chick.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra le varie situazioni che ci si pu\u00f2 trovare ad affrontare come addetti alla gestione di animali fuori controllo, \u00e8 difficile che possa andare meglio di cos\u00ec: nessun controsoffitto da raggiungere, niente tegole da spostare, neanche l&#8217;ombra di un magazzino polveroso che necessita di essere sgomberato&#8230; Da piccoli di procione, opossum, nidi di serpente, colonie di ratti&#8230; Ma una singola creatura, immobile, che soffia con il becco semi-aperto tutto il suo disagio ed il fastidio per essere stata disturbata. Poich\u00e9 i volatili non hanno percezione dello stato delle mura in mezzo a cui potrebbero finire per trovarsi, in buono stato di manutenzione oppure derelitte, avendo chiaramente fatto immaginare al giovane protagonista che i padroni della sua capanna avessero fatto ritorno. E le sue ore con un tetto sopra quella nera testa fossero ormai prossime all&#8217;esaurimento. Eppur nessuno, in queste circostanze, aveva un valido motivo per agire in tal senso. Poich\u00e9 quando ci troviamo nello specifico sospesi tra i confini di due mondi, la foresta e gli spazi abitativi urbanizzati per l&#8217;umana convenienza, ma le persone hanno gi\u00e0 scelto di spostarsi altrove, sarebbe assurdo pretendere di negarlo: questa \u00e8 casa sua, fino a prova contraria. Il che non significa, d&#8217;altronde, che si possa abbandonarlo al suo probabile o possibile destino. Non \u00e8 del tutto chiaro, a dire il vero, quale serie d&#8217;improbabili circostanze abbia portato, in pi\u00f9 e pi\u00f9 casi e come raccontato dagli addetti della Gates Wildlife Control (in un canale da oltre 100.000 iscritti, che ne meriterebbe molti di pi\u00f9) la sua alata madre a porlo in mezzo a queste mura artificiali. N\u00e9 se ella continui a visitarlo per portargli in modo regolare da mangiare. Sebbene QUALCUNO, in effetti, debba essersi necessariamente occupato di farlo, per i circa 40 giorni necessari al raggiungimento dell&#8217;indipendenza. Un piccolo di avvoltoio collorosso, o poiana tacchino che dir si voglia, raddoppia le sue dimensioni nel giro di un mese o poco pi\u00f9. E poich\u00e9 costui, attraverso la cronistoria delle successive visite compiute alla sua residenza, non ha fatto di sicuro eccezione in tal senso, parrebbe che la scelta di un simile nido abbia pagato gli interessi desiderati. Fatta eccezione per un piccolo dettaglio: in origine, un mese fa, di uccelli ce n&#8217;erano due. Laddove sembra che la natura abbia scelto di fare il suo corso&#8230; Se possiamo scegliere di usare un eufemismo, in merito a quello che sostanzialmente pu\u00f2 soltanto aver costituito un piumato ed impietoso esempio di fratricidio.<br>La vita, dopo tutto, \u00e8 anche questo. La vita \u00e8 morte. Come sanno fin troppo bene gli esponenti di una tale specie, <em>Cathartes aura<\/em>, il &#8220;purificatore dorato&#8221; che accompagna l&#8217;anima al di l\u00e0 della sottile siepe che divide il mondo vivido dalla nazione inconoscibile dei defunti. Liberandola dal peso, ormai non pi\u00f9 necessario, del corpo. E quanto bene, il lungo <em>cursus<\/em> naturale pregresso, sembrerebbe averli preparati ad una simile mansione, con la testa totalmente priva di piume e il becco acuminato, l&#8217;ideale per creare un foro nella pelle di ungulati, plantigradi o altri massicci abitatori del bosco. Recentemente transitati a miglior vita e proprio per questo, non ancora del tutto decomposti. Non che ci\u00f2 debba per forza costituire un problema, visto il sistema immunitario straordinariamente efficace di questi uccelli, capace di distruggere ed annichilire ogni agente patogeno presente all&#8217;interno della carne marcescente. Il che non vale, d&#8217;altra parte, per chi sia tanto affamato o disperato da tentare di fagocitarli. Il che implica l&#8217;esistenza di un pericoloso meccanismo, che almeno a giudicare dai rumori emessi il documentarista del pulcino non era troppo lontano dal provare a sue spese; cosa dovrebbero fare infatti gli uccelli, quando si sentono minacciati successivamente ad un pasto che li rende pi\u00f9 pesanti ed incapaci di fuggire? Rigurgitano, chiaramente. Il che finisce anche per assolvere a una doppia mansione, quando il suddetto riflusso finisce per presentarsi come un liquido oleoso e maleodorante, capace di far passare la fame a qualsivoglia presunto aggressore. Poich\u00e9 gli ricorda, con rapidit\u00e0 eccellente, la propria stessa e imprescindibile mortalit\u00e0&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/RKmfCaiwNGc\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Turkey-Vulture-Flock-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34833\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Turkey-Vulture-Flock-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Turkey-Vulture-Flock-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Turkey-Vulture-Flock-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Turkey-Vulture-Flock.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Tutti assieme appassionatamente, sulla recinzione di una casa almeno in apparenza indistinguibile da quelle vicine. Sia mai che qualcuno, senza alcun preavviso, finisca per scriverci sopra una profezia&#8230;<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal punto di vista formale sarebbe assai difficile, d&#8217;altra parte, definire il <em>turkey vulture<\/em> o <em>turkey buzzard<\/em> (bench\u00e9 la &#8220;poiana&#8221; sia effettivamente, tutt&#8217;altro uccello) come altro che una nobile creatura, dall&#8217;apertura alare adulta di fino a 62-81 cm spesso messa in mostra grazie all&#8217;assunzione mai davvero giustificata scientificamente di una posa araldica, la colorazione nera lucida con piume che sfumano elegantemente al grigio scuro. E magnifico in ogni minimo dettaglio, fatta possibilmente eccezione per la testa glabra di un colore rosso acceso, assunto una volta cresciuto dal nero degli esemplari di giovane et\u00e0, che finisce per assomigliare a quella di un letterale teschio animato dal sortilegio di un qualche mistico stregone dimenticato. Ci\u00f2 in funzione, tra gli altri fattori, della maniera in cui il setto nasale di questi uccelli risulta completamente aperto da una parte all&#8217;altra, permettendo essenzialmente di vedere attraverso il loro becco crudelmente ricurvo. Caratteristica, quest&#8217;ultima, del tutto assente negli uccelli simili del continente eurasiatico, che d&#8217;altra parte risultano soltanto vagamente imparentati e dotati di caratteristiche e comportamenti ecologici nettamente distinti. Risultando capaci di cacciare e uccidere le proprie prede quando se ne presenta l&#8217;occasione, mentre il &#8220;tacchino&#8221; carnivoro rappresenta di per se il pi\u00f9 perfetto esempio di animale in grado di nutrirsi esclusivamente di carogne, vista la pi\u00f9 totale assenza d&#8217;istinti aggressivi e invero, piedi prensili dotati d&#8217;artigli che siano veramente degni di questo nome. In tal senso, l&#8217;avvoltoio collorosso \u00e8 un uccello amichevole ed intelligente, socievole sia con i propri simili che gli eventuali custodi umani, nonostante tenda ad essere cacciato via dai proprietari di casa e dei terreni agricoli quando si riunisce in gran numero, data l&#8217;imponenza e l&#8217;ingiustificata nomina di uccisore di animali domestici, particolarmente i piccoli di bovini ed ovini. Non \u00e8 in effetti particolarmente difficile immaginare la scena, di una di queste malcapitate giovani creature che periscono per cause totalmente naturali, attirando l&#8217;attenzione di uno di questi volatili di passaggio. Che poi viene ritrovato dal padrone mentre si ciba del defunto, lasciando immaginare un ordine degli eventi totalmente all&#8217;inverso della realt\u00e0. Perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 ben poco che possa sfuggire, tra le possibili occasioni di nutrimento, allo sguardo attento e l&#8217;ottima vista della poiana tacchino, per non parlare del suo straordinario e incomparabile senso dell&#8217;olfatto, letteralmente senza pari tra i volatili, tale da portarlo ad essere segu\u00ecto nelle proprie scorribande da creature simili ma ben pi\u00f9 grandi come l&#8217;avvoltoio reale (<em>Sarcoramphus papa<\/em>) o aggressive, vedi il simile avvoltoio nero (<em>Coragyps atratus<\/em>) dotato tuttavia di un ben pi\u00f9 aggressivo temperamento.<br>Per quanto concerne il nostro <em>C. aura<\/em>, di suo conto, possiamo nel frattempo individuare ben 5 sottospecie indipendenti con una diffusione dall&#8217;estrema punta sudamericana fino alle fredde terre canadesi, alcune delle quali migratorie, facendo di esso uno degli uccelli dal pi\u00f9 vasto areale e senza dubbio alcuno l&#8217;avvoltoio con popolazione maggiormente numerosa nell&#8217;intero pianeta Terra. Con una stagione riproduttiva variabile in base alla latitudine, che lo vede generalmente deporre le uova tra l&#8217;inizio della primavera ed agosto direttamente sulla nuda terra, esso \u00e8 solito produrne in genere un numero tra uno e tre, all&#8217;interno di un luogo riparato come una caverna, un cerchio di siepi o perch\u00e9 no, una casa abbandonata. Serie di circostanze tali da rendere piuttosto chiara la maniera in cui, causa il sopraggiungere di mesi dalle ridotte quantit\u00e0 di cibo, il piccolo trovato dalla Gates Wildlife abbia finito per decidere d&#8217;eliminare il suo fratellino, un comportamento purtroppo tutt&#8217;altro che raro nel mondo dei volatili della nostra Era. Dinosauri in tutto tranne che nel nome, i quali a differenza dei loro predecessori, hanno deciso di fare il possibile per sopravvivere, all&#8217;interno di un ambiente naturale che continua incessantemente a mutare.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/wRKkBq8STNE\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Turkey-Vulture-Story-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34834\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Turkey-Vulture-Story-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Turkey-Vulture-Story-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Turkey-Vulture-Story-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Turkey-Vulture-Story.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Il naturalista della Enoch Wildlife Rescue trasporta in braccio fuori dalla sua voliera il piccolo di avvoltoio, ormai prossimo alla reintroduzione in natura. Inevitabilmente ed acutamente cosciente dell&#8217;abitudine di questi uccelli a defecarsi sulle zampe, per tenere lontani i parassiti e controllare la temperatura corporea.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Animali dalla reputazione quanto meno&#8230; Complicata, gli avvoltoi tacchino sono tra i pochi volatili ad essere riusciti nonostante a questo a prosperare anche nei secoli recenti, bench\u00e9 una stringente normativa ne vieti espressamente la caccia o l&#8217;allontanamento con approcci che non siano totalmente innocui e privi di conseguenze, come il verso registrato dei rapaci, spaventapasseri armati di CD o DVD sfolgoranti, o veri e propri ostacoli sui punti di vantaggi, come punte acuminate o una lieve corrente elettrica fatta passare sui possibili trespoli amati dalla loro incombente gen\u00eca. Del tutto immotivata, in conclusione, l&#8217;idea che possano diffondere con le loro feci malattie come il colera o l&#8217;antrace, i cui batteri vengono in realt\u00e0 completamente disintegrati dal potentissimo sistema immunitario dell&#8217;uccello. Ma le usanze e credenze popolari sono assai difficili da superare. E non tutti, come le trib\u00f9 del Pueblo ed altri popoli nativi d&#8217;America, sono soliti attribuire una testa totalmente glabra al mito che simili creature abbiano permesso al sole di tornare in cielo dopo un&#8217;interminabile eclissi, spingendola al prezzo delle proprie insostituibili piume. Poich\u00e9 a volte, il senso del mistero \u00e8 pi\u00f9 potente di qualsiasi gratitudine nei confronti di un pregresso eroe. E tutto quello che possiamo fare \u00e8 scrutar con diffidenza gli esemplari della prossima generazione. Chiedendoci quanti fratelli abbiano dovuto eliminare, al principio della loro esistenza, per poter raggiungere l&#8217;obiettivo e la dimensione desiderati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra le varie situazioni che ci si pu\u00f2 trovare ad affrontare come addetti alla gestione di animali fuori controllo, \u00e8 difficile che possa andare meglio di cos\u00ec: nessun controsoffitto da raggiungere, niente tegole da spostare, neanche l&#8217;ombra di un magazzino polveroso che necessita di essere sgomberato&#8230; Da piccoli di procione, opossum, nidi di serpente, colonie &#8230; <a title=\"C&#8217;\u00e8 spazio per un singolo pulcino all&#8217;interno della casa abbandonata in Ontario\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=34831\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su C&#8217;\u00e8 spazio per un singolo pulcino all&#8217;interno della casa abbandonata in Ontario\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[125,4162,818,1000,6170,903,187,1097,782,6171,109,3597,4983,3675,6169,819,147,89,277],"class_list":["post-34831","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animali","tag-avvoltoi","tag-biologia","tag-carnivori","tag-carogne","tag-case","tag-ecologia","tag-evoluzione","tag-luoghi-abbandonati","tag-nascite","tag-natura","tag-nidi","tag-nuovo-mondo","tag-ontario","tag-poiane","tag-riproduzione","tag-stati-uniti","tag-strano","tag-uccelli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34831","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=34831"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34831\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34838,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34831\/revisions\/34838"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=34831"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=34831"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=34831"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}