{"id":34709,"date":"2021-12-18T06:24:22","date_gmt":"2021-12-18T05:24:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=34709"},"modified":"2021-12-18T06:24:59","modified_gmt":"2021-12-18T05:24:59","slug":"militari-mostrano-il-sistema-piu-rapido-per-costruire-una-muraglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=34709","title":{"rendered":"Militari mostrano il sistema pi\u00f9 rapido per costruire una muraglia"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/fGqIpUXJijQ\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/12\/Hesco-Barrier-Deployment-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34710\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/12\/Hesco-Barrier-Deployment-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/12\/Hesco-Barrier-Deployment-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/12\/Hesco-Barrier-Deployment-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/12\/Hesco-Barrier-Deployment.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Uno dei pi\u00f9 antichi e universali assiomi del conflitto bellico \u00e8 che non esiste fortificazione, non importa quanto impervia e invalicabile, che possa risultare maggiormente resistente di coloro che ricevono l&#8217;incarico di sorvegliarne i confini. Il che diventa tanto maggiormente vero nella guerra moderna, in cui la naturale progressione di armi, mezzi e addestramento sono giunti a realizzare l&#8217;ideale di trovarsi in ogni luogo in qualsiasi momento, senza nessun tipo di preavviso. Quando il nemico si trova alle porte, dunque, con i suoi pick-up Toyota armati fino ai denti, le sue autobombe, i colpi dell&#8217;artiglieria ormai desueta ma non per questo meno efficace, \u00e8 davvero importante quale sia l&#8217;altezza dei propri bastioni, quante feritoie sono disponibili e la precisione della sovrastante merlatura? Quanto piuttosto, poter contare su un perimetro non facilmente scavalcabile, pronto in poco meno di un pomeriggio mediante l&#8217;applicazione di un sistema attentamente calibrato? Hesco \u00e8 il commerciale della pratica risposta a un simile quesito, e sebbene tutti sembrino pensare possa trattarsi di un acronimo \u00e8 piuttosto acclarata la sua corrispondenza a una particolare azienda britannica, fondata nel remoto 1989 per riuscire a realizzare la visione originaria del suo fondatore: la  creazione di un sistema di fortificazioni portatili dalla pi\u00f9 semplice, nonch\u00e9 rapida modalit\u00e0 d&#8217;impiego. Collocabile e rimuovibile con estrema facilit\u00e0 procedurale, la stessa in grado di permettergli di rimanere, invece, in posizione per interi mesi, anni o generazioni. Cos\u00ec come sapevano riuscivano a operare gli antichi, fin da quando nell&#8217;Egitto dei faraoni un simile approccio veniva utilizzato per instradare e contenere la piena del fiume Nilo. Stiamo parlando, in effetti, di quello che in gergo tecnico \u00e8 il &#8220;gabbione&#8221; che poi rappresenterebbe un contenitore molto stabile di forma cubica, a parallelepipedo o a losanga, da riempire con copiose quantit\u00e0 di terra, ghiaia e pietre affinch\u00e9 niente o nessuno, senza un qualche tipo di sforzo notevole, possa aspirare a spostarlo dalla posizione designata. Pratico. Inamovibile. Conveniente.<br>La versione contemporanea di una simile risorsa logistica d&#8217;innegabile e continuativo valore, perfezionata mediante la capacit\u00e0 di ripiegarsi su se stessa a fisarmonica prima e successivamente all&#8217;uso, \u00e8 stata quindi soprannominata nel corso degli ultimi due conflitti del Novecento, Iraq ed Afghanistan, con il <em>portmanteu<\/em> di <em>concertainer<\/em>, dalle due parole concertina e container; la prima delle quali riferita chiaramente alla forma e funzionalit\u00e0 dell&#8217;oggetto, mentre la seconda in senso maggiormente metaforico allo strumento musicale, simile alla fisarmonica, gi\u00e0 utilizzato per il filo spinato confezionato con la forma di spirale, la pi\u00f9 basilare, rapida e temporanea delle fortificazioni. Laddove una barriera Hesco, una volta adeguatamente installata, risulta essere l&#8217;esatto opposto dimostrandosi perfettamente capace di ostacolare, oltre a uomini e veicoli, anche la traiettoria di munizioni o schegge d&#8217;esplosivo indirizzate verso le aree maggiormente dense del campo militare. Ed in tal senso pi\u00f9 di un veterano, nel corso di entrambi i conflitti citati, avrebbe potuto fare affidamento sulla sicurezza garantita di un perimetro costituito da questi blocchi assai versatili, disposti in fila singola o persino sovrapposte, con l&#8217;unico sistema di giunzione garantito dalla stessa forza di gravit\u00e0. Ci\u00f2 che colpisce maggiormente, nell&#8217;impiego dei modelli della serie MIL con altezza variabile tra 1,37 e 2,74 metri, \u00e8 la maniera in cui possono venire preventivamente stipati molti metri di recinzione all&#8217;interno di un autocarro con rimorchio ribaltabile. Per poi procedere nello scaricamento progressivo e dislocazione sulla base del progetto nel semplice tempo necessario a guidare tra un punto A e B. Lasciando alla squadra di genieri il solo compito di collegare e bloccare in posizioni le giunzioni ai vertici dei cubi, prima di procedere al riempimento tramite l&#8217;impiego di copiose quantit\u00e0 di materiale. Un passaggio non meno semplificato, d&#8217;altronde, rispetto alla preparazione degli ormai superati sacchetti di sabbia, grazie alla possibilit\u00e0 d&#8217;impiego di un singolo mezzo pesante dotato di benna, mediante il quale spostarsi lungo l&#8217;intero estendersi del muro e provvedendo in questo modo a completarne l&#8217;effettiva funzionalit\u00e0 operativa. Qualcosa in grado di riuscire utile, allo stesso modo, sia in tempo di guerra che durante i brevi e pi\u00f9 pacifici periodi dell&#8217;articolata vicenda umana&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/FPExdKP1uss\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/12\/Hesco-Barrier-Filling-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34711\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/12\/Hesco-Barrier-Filling-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/12\/Hesco-Barrier-Filling-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/12\/Hesco-Barrier-Filling-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/12\/Hesco-Barrier-Filling.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Uno degli aspetti pi\u00f9 interessanti della barriera Hesco \u00e8 la facilit\u00e0 con cui pu\u00f2 essere riempita. Non che in assenza di attrezzatura idonea, una squadra di marines debba rinunciare a perseguire lo stesso obiettivo in tempi relativamente brevi, previa dotazione della vanga d&#8217;ordinanza, forse il principale attrezzo della guerra moderna.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Sarebbe in effetti corretto affermare come l&#8217;originale inventore e fondatore della compagnia Jimi Heselden (1948-2010) di Leeds, Inghilterra non avesse affatto l&#8217;utilizzo militare al centro della sua mente, quando abbandonando il campo minerario in cui aveva costruito la sua prima professionalit\u00e0, fino ai grandi scioperi e licenziamenti della meta degli anni &#8217;80, si era poi messo in proprio aprendo un laboratorio di sabbiatura. Finch\u00e9 l&#8217;elaborazione di una semplice idea innovativa, seguita da un visita all&#8217;ufficio brevetti, non avrebbe finito per fare la sua fortuna. E quale miglior modo poteva esserci, in quel particolare periodo storico, per irrobustire e rendere permanenti le barriere costiere dello Yorkshire&#8230; Che proporre al governo britannico la produzione in serie e l&#8217;acquisto di grandi quantit\u00e0 di quella che sarebbe presto diventata celebre come barriera Hesco, in grado di resistere alle pi\u00f9 selvagge sollecitazioni da parte dell&#8217;uomo e della natura. Cos\u00ec come aveva fatto all&#8217;inizio dell&#8217;epoca moderna lo stesso ingegnere Egidio Pelvis a Bologna, riprendendo nel XIX secolo un progetto originariamente concepito da Leonardo da Vinci al fine di proteggere i quartieri cittadini dagli straripamenti del Reno tosco-emiliano. Un parallelismo che non sarebbe di certo sfuggito ai pi\u00f9 colti capi dell&#8217;esercito statunitense, pronti a istituire la stretta e ormai inscindibile interconnessione tra le forze armate d&#8217;oltreoceano e la pratica invenzione &#8220;riscoperta&#8221; a Leeds, gi\u00e0 pi\u00f9 volte utilizzata con successo in occasione delle grandi tempeste e inondazioni al seguito degli uragani atlantici del Texas e della Louisiana. Non dovrebbe perci\u00f2 sorprenderci come allo stesso Heselden sarebbe stata concessa nel 2006 la medaglia e qualifica dell&#8217;Ordine dell&#8217;Impero Britannico al cospetto della regina in persona, anche in funzione delle molte opere caritatevoli compiute a vantaggio dei veterani inglesi a partire dal 2008. Eppure se a questo mondo esiste una legge capace di ricompensare il karma positivo, nel caso dell&#8217;ex-minatore questo non sarebbe di certo avvenuto nella vita presente, visto l&#8217;incidente che avrebbe finito per portare alla sua improvvida e imprevista dipartita. Come punto d&#8217;arrivo di una serie di sfortunati eventi cominciati a Natale del 2009, quando investendo una parte del suo considerevole capitale pari a oltre 3340 milioni di sterline acquist\u00f2 la compagnia produttrice di monopattini a motore Segway, iniziando ad andare in giro ovunque con uno dei loro sistemi di trasporto personale. Tutto questo fino a quando, il 26 settembre del 2010, si trov\u00f2 a percorrere un sentiero pedonale presso i pendii scoscesi a ridosso del fiume Wharfe, molti metri sopra il villaggio di Thor Arch, proprio mentre in senso contrario arrivavano alcune persone a piedi. Per far passare la quali, egli decise di farsi da parte, se non che perse inaspettatamente il controllo del suo veicolo, precipitando gi\u00f9 dalla scarpata. Quale sconvolgente, terribile ironia: proprio quando un guard-rail o altro tipo di barriera avrebbe potuto salvargli la vita, nulla di simile era stato posizionato preventivamente nel luogo in cui sarebbe andato incontro al suo destino.<br>Poich\u00e9 c&#8217;\u00e8 molto poco che un muro invalicabile come quelli della Hesco, al giorno d&#8217;oggi, non possano riuscire a fare, definendo e racchiudendo, provvedendo ad interdire tutto quel che pu\u00f2 soltanto condurre a perdizione. Cos\u00ec come in uno dei timori del fantastico pi\u00f9 significativamente popolari e rappresentativi di questi ultimi decenni, gabbioni come questi potrebbero interdire facilmente l&#8217;assalto da parte delle armate instancabili dei morti viventi, mancando proprio per questo di fare la loro comparsa nella cinematografia e gli altri racconti di genere. In quanto risulterebbero eccessivamente funzionali a risolvere il pericolo inerente della vicenda, in un tipo di narrazione in cui il senso di suspense riesce ad essere inversamente proporzionale alla prudenza e ragionevolezza delle persone che si trovano ad affrontare la crisi. Il che pu\u00f2 essere forse interpretato come l&#8217;effettiva morale di fondo, perfettamente applicabile alle dure realt\u00e0 del mondo materiale.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/J53RDtpv5RM\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/12\/Hesco-Barrier-vs-Vehicle-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34712\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/12\/Hesco-Barrier-vs-Vehicle-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/12\/Hesco-Barrier-vs-Vehicle-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/12\/Hesco-Barrier-vs-Vehicle-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/12\/Hesco-Barrier-vs-Vehicle.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>L&#8217;inamovibile natura di questi blocchi, una volta installati correttamente, non pu\u00f2 essere facilmente sopravvalutata. Vedi la maniera in cui soltanto quattro elementi, in questo impressionante test, riescono a fermare un mezzo lanciato a gran velocit\u00e0.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>In un&#8217;epoca come la nostra, in cui il bisogno di congiungere ed allineare le diverse aspirazioni di una collettivit\u00e0 divisa appare sempre maggiormente determinante, non \u00e8 d&#8217;altronde possibile pensare di vivere un idillio ed assoluta comunione d&#8217;intenti, soprattutto nello stato attuale delle circostanze. Con i recenti eventi su scala globale, che in tante dolorose maniere hanno contribuito alla disuguaglianza, il conflitto e la mancanza d&#8217;integrazione tra visioni del mondo non del tutto compatibili. Ponendo al centro della narrazione mediatica internazionale la presunta necessit\u00e0 dei ponti, cos\u00ec come quella dei muri, barriere che contribuiscano a ispessire i presupposti difendibili di quello che \u00e8, o dovrebbe rappresentare, un&#8217;istituzione pubblica riunita sotto l&#8217;alto simbolo di una bandiera. <br>Ma come affermato in apertura a questa trattazione, nessuna fortificazione pu\u00f2 essere in effetti maggiormente resistente di coloro che vengono stazionati con armi e bagagli dal suo lato, per cos\u00ec dire, &#8220;sicuro&#8221;. E siamo a questo punto giunti a un&#8217;epoca in cui la cara vecchia analogia dei cosiddetti morti viventi, ex-alieni, ex-androidi ribellati ai loro costruttori, non pu\u00f2 pi\u00f9 soprassedere l&#8217;effettiva osservazione della verit\u00e0. Che esistono diritti basilari indipendenti dalla propria storia personale e luogo di provenienza. Ed ogni barriera, per quanto indispensabile nel preservare persone, risorse e condizioni in essere, dovrebbe anche possedere un cancello. Poich\u00e9 non sempre il karma pu\u00f2 riuscire ad aggiustarsi da solo, prima che abbia termine un singolo capitolo dell&#8217;esistenza tra i viventi. Ed abbia luogo l&#8217;ennesima, del tutto incontrollabile reincarnazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno dei pi\u00f9 antichi e universali assiomi del conflitto bellico \u00e8 che non esiste fortificazione, non importa quanto impervia e invalicabile, che possa risultare maggiormente resistente di coloro che ricevono l&#8217;incarico di sorvegliarne i confini. 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