{"id":34622,"date":"2021-12-04T06:24:16","date_gmt":"2021-12-04T05:24:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=34622"},"modified":"2021-12-04T06:28:15","modified_gmt":"2021-12-04T05:28:15","slug":"vecchi-rami-degli-alberi-una-rana-decolla-rumore-del-vento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=34622","title":{"rendered":"Vecchi rami degli alberi. Una rana decolla. Rumore del vento"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/sHfx8V6TNEQ\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/12\/Flying-Frog-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34627\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/12\/Flying-Frog-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/12\/Flying-Frog-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/12\/Flying-Frog-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/12\/Flying-Frog.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Se c&#8217;\u00e8 una costante assoluta di ogni tipico processo naturale, esso \u00e8 il cambiamento progressivo nel tempo. Niente resta identico a se stesso e gi\u00e0 che deve mutare, tanto vale assecondare un potenziale margine di miglioramento. Cos\u00ec il classico elicottero, apparecchio sgangherato e difficile da pilotare, verr\u00e0 un giorno soppiantato da taxi volanti con quattro, otto o sedici rotori. Droni sovradimensionati, ed altrettanto facili da pilotare. Grazie ai punti multipli di appoggio, rispetto all&#8217;intangibile mancanza di un sostegno, che agiscono fornendo gradi successivi di ridondanza. Ma come si dice, la meta finale di qualcuno \u00e8 il punto intermedio di altri, e cos\u00ec tra gli animali ci\u00f2 che rappresenta l&#8217;espressione pi\u00f9 efficiente del volo autonomo sono semplicemente un paio d&#8217;ali. Mentre quattro agili zampe, dotate d&#8217;altrettante membranose superfici aerodinamiche, non sono altro che un approccio imperfetto alla realizzazione di quel desiderio. Volare, planare, sia pur sempre allontanarsi dalle rigide limitazioni del suolo! Verso un ottimo domani, o via da un problematico presente. Come quello della rana che ha raggiunto il punto pi\u00f9 estremo del suo albero da 15-20 metri di altezza. E che ora, voltandosi verso il punto da cui era provenuta, scorge solamente spire, scaglie ed una lingua che saetta minacciosamente: il chiaro segno della propria nemesi, il serpente. Ed allora tutto ci\u00f2 che gli resta, nonostante i dubbi alquanto comprensibili, \u00e8 saltare. Conservando almeno una remota possibilit\u00e0 di aver salva la pelle.<br>\u00c8 il sistema di caduta controllata del batrace. L&#8217;auspicabile planata dell&#8217;anuro. Un metodo forgiato in mezzo al fuoco del bisogno, ancorch\u00e9 temprato con il fluido della sopravvivenza. Per cui dev&#8217;essere successo, attraverso i molti secoli trascorsi, che innumerevoli membri di una specie simile si siano autodistrutti nel momento dell&#8217;impatto. Finch\u00e9 alcuni, dai piedi palmati sufficientemente ampi, non riuscirono ad aver salva la vita. Malamente. Poi in maniere molto pi\u00f9 soddisfacente. Ed in fine, con tutta l&#8217;efficienza tipica di un pilota preparato sulle traiettorie newtoniane dei corpi. Un &#8220;volo&#8221;, se vogliamo essere formali, che in effetti corrisponde a un angolo di poco minore dei 45 gradi rispetto ad una semplice caduta verso il suolo. Come quello di un parapendio, se vogliamo.<br>Questo \u00e8 ci\u00f2 che pu\u00f2 (e deve) fare la <em>Rhacophorus nigropalmatus<\/em>, rana arboricola originaria della Malesia, il Borneo e l&#8217;isola di Sumatra, studiata e descritta per la prima volta dal biologo belga Boulenger nel 1895. Il quale decise di dedicare il nome della piccola creatura, in considerazione della prima cattura di un esemplare, alla figura del suo esimio collega e contemporaneo Alfred Russel Wallace, che aveva elaborato contemporaneamente a Charles Darwin una propria personale teoria dell&#8217;evoluzione. Lunga attorno agli 8-10 cm, comunque sufficienti a renderla la pi\u00f9 imponente del suo intero genere <em>Rhacophorus<\/em>, questa abitatrice gracidante della canopia \u00e8 in realt\u00e0 un agguerrito predatore, d&#8217;insetti, rane pi\u00f9 piccole e persino qualche occasionale uccello, grazie alla capacit\u00e0 di piombargli addosso non vista dall&#8217;alto. Per le doti di direzionamento dei propri balzi offerte non soltanto dai grossi piedi ma anche il corpo stesso, piatto ed allargato nonch\u00e9 in grado di assecondare il movimento naturale del vento. Cos\u00ec da muoversi in maniera pienamente controllata, dall&#8217;inizio alla fine del proprio arco discendente. Ed \u00e8 una vista senza dubbio accattivante, quella di una simile presenza volatile, dalla colorazione verde sopra e gialla nella parte inferiore, i piedi colorati, come preannunciato dal nome latino, di evidenti e appariscenti macchie di colore nero. Quasi a sottolineare l&#8217;evidente provenienza anatomica della sua forza&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/31N892GN4Yk\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/12\/Frog-in-Flight-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34625\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/12\/Frog-in-Flight-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/12\/Frog-in-Flight-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/12\/Frog-in-Flight-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/12\/Frog-in-Flight.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Questa rana mostrata nel documentario dello Smithsonian \u00e8 probabilmente un esemplare delle specie continentali, vista l&#8217;assenza delle zampe di colore nero. Tecnica e metodologia aerodinamica, d&#8217;altra parte, parrebbero essere del tutto coerenti.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il che sembr\u00f2 rientrare fin da subito, d&#8217;altra parte, all&#8217;interno di un&#8217;ideale categoria cui appartenevano anche diverse altre specie di rane asiatiche (<em>R. dennysii, R. maximus<\/em>&#8230;) tra Cina, Laos e Tailandia, inizialmente considerate tutte sottospecie dello stesso gruppo di saltatrici. Finch\u00e9 lo studio dei caratteri principali, unitamente alla composizione genetica dei caratteri di distinzione, non port\u00f2 all&#8217;acquisizione di un concetto pienamente determinante: che il semplice fatto di approcciarsi allo spostamento aereo, per una rana, non \u00e8 poi una cosa tanto insolita o impensabile. Cos\u00ec da permetterne l&#8217;effettiva replica evolutiva, attraverso il verificarsi di una serie di prevedibili circostanze. Tra cui la stessa occupazione di una nicchia ecologica cos\u00ec distante da varie potenziali vie di fuga; e che le rane, per loro implicita natura, ben conoscono dall&#8217;ora della nascita e persino prima di quel momento. Determinante, a tal proposito, la menzione del particolare sistema riproduttivo impiegato da queste (e molte altre simili) creature. Che prevede la costituzione nel momento cardine di un vero e proprio nido di bolle, tra i rami pi\u00f9 bassi dell&#8217;arbusto di residenza, rigorosamente estesi sopra un&#8217;accogliente pozza o corso d&#8217;acqua trasparente. Ovvero trattasi nello specifico, di un agglomerato attentamente calibrato di saliva, muco ed alte secrezioni, assieme a potenziali ma non necessari pezzettini di pianta. Costruito da ella stessa ed accresciuto qualche volta da multipli esemplari maschi intenti a batterlo con le lunghe zampe, affinch\u00e9 le uova deposte all&#8217;interno possano godere della massima protezione, risultando nel contempo pronte ad essere fecondato. Il che apre al concepimento e progressivo sviluppo di un certo numero di girini, che lentamente cresceranno fino all&#8217;acquisizione di un grado d&#8217;indipendenza superiore alla media. Questo perch\u00e9 nel caso della <em>R.<\/em> <em>nigropalmatus<\/em>, tali figli non ancora dotati di zampe vantano un tempo di sviluppo particolarmente lungo e dimensione alla fuoriuscita dalla capsula di fino a 5 cm, ovvero circa la met\u00e0 o pi\u00f9 di un esemplare adulto. Niente male davvero, per futuri piccoli piloti della giungla tropicale! Tutto questo, a meno che una possibile minaccia predatoria si avvicini alla loro culla schiumosa, eventualit\u00e0 al verificarsi della quale, i girini soltanto parzialmente maturi potranno comunque anticipare il grande balzo, verso il limpido e accogliente specchio d&#8217;acqua sottostante. In modo tale da esemplificare in anticipo tale irreprensibile fiducia nei confronti della gravit\u00e0. Ed ancor prima di acquisire quel sistema che potr\u00e0 riuscire in seguito a fornire pi\u00f9 controllo, che poi sarebbero le superfici aerodinamiche pi\u00f9 interessanti e atipiche del proprio ambito di provenienza. Osservando le zampe della rana di Wallace riesce particolarmente facile, d&#8217;altronde, individuare mentalmente la loro collocazione intermedia tra strumenti perfezionati per il nuoto e dei veri e propri paracadute, forniti di quello stesso tipo di polpastrelli tondeggianti, con parti rigide ed altre pi\u00f9 cedevoli, capaci di garantire la capacit\u00e0 d&#8217;adesione ai gechi. Per questo al momento dell&#8217;atterraggio, il verde volatore potr\u00e0 fare affidamento sulla presa rapida a contatto con qualsiasi superficie, inclusa quella straordinariamente scivolosa di una foglia bagnata. All&#8217;impatto con la quale, l&#8217;urto verr\u00e0 facilmente assorbito dal suo scheletro flessibile, mentre articolazioni particolarmente allenate premono il suo corpo contro tale improvvisata pista d&#8217;atterraggio, e non un centimetro al di l\u00e0 di essa. Ogni possibile alternativa, in tal senso, sarebbe in effetti assai sconveniente. Nonch\u00e9 particolarmente indesiderabile dal punto di vista della rana. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/FYj4RP_WfJE\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/12\/Flying-Frog-Demonstration-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34623\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/12\/Flying-Frog-Demonstration-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/12\/Flying-Frog-Demonstration-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/12\/Flying-Frog-Demonstration-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/12\/Flying-Frog-Demonstration.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Talvolta l&#8217;unico modo per mostrare efficientemente le caratteristiche di un animale, \u00e8 andare a prenderlo e disturbarlo all&#8217;interno del suo ambiente naturale. Almeno qui possiamo contare sull&#8217;esperienza e delicatezza di Bill Bailey, per minimizzare lo stress ai danni dell&#8217;involontario protagonista di turno.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Scaltra e funzionale, risulta dunque essere quella saggia e potente mente, che in qualche maniera inconoscibile parrebbe aver determinato la maniera esatta in cui ogni metodo poteva realizzarsi, ciascun possibile sistema raggiungere le pi\u00f9 remote conseguenze. Chi avrebbe mai pensato, d&#8217;altra parte, che uccelli e rane potessero assomigliarsi ancor di pi\u00f9 di quanto fosse concesso dall&#8217;occasionale somiglianza dei loro richiami? In un tripudio di elementi tali da tendere a farne, per ragioni simili ma diverse, soggetti altrettanto utili nel mondo internazionale della poesia. Vedi il caso del grande componitore di haiku Matsuo Bash\u014d (1644-1694) che scrisse famosamente, durante una competizione letteraria coi suoi colleghi: &#8220;<em>furu ike ya\u00a0| kawazu tobi komu\u00a0| mizu no oto<\/em>&#8221; Pi\u00f9 volte e in molti modi tradotto, nel tentativo pressoch\u00e9 impossibile di trasferire tale senso di concisione a lingue differenti dal giapponese. Fino a quel magnifico riassunto, assolutamente Zen per stile e metodo espressivo: &#8220;Vecchio stagno <em>|<\/em> rana che si tuffa <em>|<\/em>  Plonk.<br>E se invece continuasse per un tempo incalcolabile, a trovarsi in bilico nell&#8217;interludio volante del suo particolare approccio alla vita? Quali versi leggiadri potrebbero raccontare una simile storia sul finir dell&#8217;autunno? Risposte che giacciono, forse, tra il canto del vento. Nel mare e nei campi. Di un cielo terso.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/3MWNILrXKrc\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/12\/Flying-Frog-Reproduction-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34624\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/12\/Flying-Frog-Reproduction-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/12\/Flying-Frog-Reproduction-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/12\/Flying-Frog-Reproduction-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/12\/Flying-Frog-Reproduction.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>In un groviglio di zampe che s&#8217;intrecciano, la schiuma pedula e brillante. C&#8217;\u00e8 un qualcosa delle lumache, nel sistema utilizzato da queste sapienti quanto piccole creature. Fatta eccezione per il &#8220;piccolo&#8221; dettaglio dell&#8217;ermafroditismo, s&#8217;intende.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se c&#8217;\u00e8 una costante assoluta di ogni tipico processo naturale, esso \u00e8 il cambiamento progressivo nel tempo. Niente resta identico a se stesso e gi\u00e0 che deve mutare, tanto vale assecondare un potenziale margine di miglioramento. Cos\u00ec il classico elicottero, apparecchio sgangherato e difficile da pilotare, verr\u00e0 un giorno soppiantato da taxi volanti con quattro, &#8230; <a title=\"Vecchi rami degli alberi. Una rana decolla. Rumore del vento\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=34622\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Vecchi rami degli alberi. Una rana decolla. 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