{"id":34532,"date":"2021-11-20T06:23:40","date_gmt":"2021-11-20T05:23:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=34532"},"modified":"2021-11-20T06:25:19","modified_gmt":"2021-11-20T05:25:19","slug":"lezioni-sul-metodo-per-produrre-limpossibile-bullone-a-zig-zag","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=34532","title":{"rendered":"Lezioni sul metodo per produrre l&#8217;impossibile bullone a zig-zag"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/cvi8A2XCK94\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/11\/Zigzag-Bolt-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34535\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/11\/Zigzag-Bolt-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/11\/Zigzag-Bolt-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/11\/Zigzag-Bolt-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/11\/Zigzag-Bolt.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Considerate, a tal proposito, un &#8220;semplice&#8221; bullone. Oggetto oblungo dalla forma cilindrica, che poggia invertito sopra la grande testa ottagonale, circondato dalle scanalature tipiche di una tale cosa. Ma c&#8217;\u00e8 qualcosa di molto strano, come scopriamo quando mani operose avvicinano ad esso uno, due, quattro dadi dal color bronzeo, per poi lasciarli cadere grazie alla forza gravitazionale che governa l&#8217;eterna danza dei pianeti. Per vederli ruotare prima da una parte, poi dall&#8217;altra, poi di nuovo da quella di partenza. Ed ogni volta che invertono la marcia, tutto il sistema assorbe l&#8217;inerzia che ne risulta, ruotando per qualche grado nelle due direzioni conseguenti. Semplicemente assurdo.<br>\u00c8 la luna nel pozzo, la pietra di paragone. \u00c8 la gemma del Nilo, l&#8217;aeroplano tra i geroglifici, la creatura della cantina. L&#8217;oggetto fuori dal contesto che rappresenta, nel novero tangibile degli eventi, un qualche tipo d&#8217;interferenza nel continuum spazio-temporale, risultanza della permeabile membrana tra le plurime cellule del multiverso. A cosa serva, nessuno pu\u00f2 comprenderlo. Chi l&#8217;abbia creato, non \u00e8 (sempre) facile da capire. Eppure talvolta, quando la congiunzione tra i pianeti risulta essere perfettamente conforme, mentre il progredire di un eclissi avvolge nella tenebra i distratti abitanti della Terra, per qualcuno \u00e8 possibile estendere le mani oltre i confini dello scibile immanente.  Per stringerle attorno all&#8217;impossibile, e invitarlo a cena. Metallo, plastica, ingegno ma soprattutto metallo. Poich\u00e9 questo costituisce, pi\u00f9 d&#8217;ogni altro materiale, la sostanza che sorregge l&#8217;interpretazione produttiva della tecnologia, passata, presente e futura. Trasportato in diverse forme entro il laboratorio del Creatore, che provveder\u00e0 a plasmarlo nella forma desiderata. E potrebbe sembrare un vezzo transitorio, ma non lo \u00e8, perch\u00e9 &#8220;Qual \u00e8 lo scopo?&#8221; e &#8220;Chi ne sentiva il bisogno?&#8221; Costituiscono ormai al giorno d&#8217;oggi delle pure domande retoriche, frutto di una visione del mondo retorica e priva di valore oltre la progressione logica dei momenti. Mentre per entrare nel regno della pura geometria divina, tutto ci\u00f2 che occorre \u00e8 il coraggio di andare oltre la convenzione. Una webcam. L&#8217;attenzione del pubblico al di l\u00e0 della siepe. Oltre, sia chiaro, ad una valida storia da raccontare.<br>Cos\u00ec Robinson della Robinson Foundry, che \u00e8 un&#8217;officina statunitense dedita all&#8217;antica arte di fondere e plasmare l&#8217;incandescente sangue siderurgico del mondo, ma anche il titolo del relativo canale su YouTube, si \u00e8 prodigato attraverso le ultime settimane per portare alle pi\u00f9 estreme conseguenze un quesito fin troppo a lungo ignorato. Quello relativo a cosa sarebbe potuto succedere, se al principiar dell&#8217;avvitamento finalizzato a un particolare montaggio di componenti, tale aspetto fosse progressivamente sfumato verso&#8230; L&#8217;orizzonte. Lasciando soltanto lo scheletro del progetto di partenza, ovvero un qualcosa che fosse in grado di girare, girare. Ma con metodologie e un significato logico nettamente divergente. Il che ci porta alla sua ultima proposta, pubblicata il 13 novembre scorso, in cui tutto inizia da un punto netto e logico. Per approdare fino ai pi\u00f9 distanti, sconosciuti lidi dell&#8217;immaginazione umana. Considerate, a tal proposito, la tipica origine di un componente di giunzione smontabile tra due parti meccaniche, formato da vite e dado o controrivettatura. Che le pregresse puntate dello show televisivo &#8220;Come \u00e8 fatto&#8221; ci hanno mostrato provenire da un lungo e spesso cavo metallico, tirato, spianato e fatto rotolare attentamente nel senso longitudinale all&#8217;interno di una matrice, poco dopo aver sottoposto il tutto a pressioni inimmaginabili per le scricchiolanti ossa umane. Ma non \u00e8 in alcun modo possibile far rotolare un qualcosa in entrambi i sensi allo stesso tempo. Per cui l&#8217;esistenza di un qualcosa di tanto inusitato deve necessariamente sottintendere un processo di fabbricazione diametralmente all&#8217;opposto, per cui ogni considerazione dei costi e del tempo necessari viene posto in subordine, all&#8217;eccezionalit\u00e0 ed unicit\u00e0 del risultato finale desiderato&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/v96LTfmtDPU\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/11\/Double-Threaded-Bolt-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34533\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/11\/Double-Threaded-Bolt-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/11\/Double-Threaded-Bolt-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/11\/Double-Threaded-Bolt-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/11\/Double-Threaded-Bolt.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>La precedente vite di Robinson presentava una doppia scanalatura, permettendo essenzialmente la rotazione del bullone in entrambi i sensi. Tale modello, producibile anche tramite metodologie convenzionali (basta usare la stessa matrice due volte) ha gi\u00e0 trovato una possibile via di commercializzazione.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Fusione, chiaramente. Poteva trattarsi di null&#8217;altro? Immaginate incidere simili scanalature con una macchina di taglio CNC multi-asse (che qualcuno dovrebbe programmare) o il tipo di saldature che servirebbero al fine di assemblare i diversi pezzi di un&#8217;ipotetica vite in pi\u00f9 componenti&#8230; Semplicemente impossibile, come per lo meno in linea di principio, l&#8217;unica alternativa. Ma come diceva Sherlock Holmes: eliminata ogni spiegazione metallurgica pregressa, tutto ci\u00f2 che resta \u00e8 la creativit\u00e0 del fabbro, per quanto improbabile possa sembrare. Ed ovviamente, beh&#8230; Non \u00e8 che un autore possa includere la parola <em>foundry<\/em> nel suo nome, senza il possesso di un certo grado di esperienza in materia. Oltre a una piccola fornace in giardino. Calzoni, guanti e tuta protettiva. Segu\u00ecti dal crogiolo formidabile delle cause e degli effetti, entro cui s&#8217;introduce materiale informe, per dare una forma alla somma e sublime verit\u00e0. Precedentemente specializzato nella creazione di calchi a partire da creature biologiche, poi ricostruiti fedelmente mediante il metallo inanimato, l&#8217;instancabile Robinson ha quindi deciso negli ultimi tempi di dedicarsi alla disanima di questa particolare classe di oggetti, tanto familiari a chiunque abbia mai dovuto montare una sedia da ufficio, o il motore rombante di una fuoriserie. Laddove il processo di produzione, inevitabilmente, finisce per trovare un&#8217;origine radicalmente diversa e moderna nella sua specifica concezione. Ed in effetti, ci avevate mai pensato? Perch\u00e9 utilizzare il vecchio metodo della fusione a cera persa, quando si pu\u00f2 ottenere lo stesso identico risultato con il PLA perso? Acido polilattico tanto per essere chiari, ovvero una di quelle plastiche comunemente usate nella prototipazione mediante l&#8217;impiego di stampante digitale 3D, da cui deriva la pi\u00f9 impeccabile forma originaria di riferimento. Quella che dovrebbe essere immersa, nella progressione classica di quest&#8217;arte, all&#8217;interno di una cassetta di sabbia argillosa chimicamente arricchita, come la tipica Petrobond usata ogni giorno dalla maggior parte dei fonditori di YouTube. Ci\u00f2 detto \u00e8 palese che una lavorazione dal basso grado di tolleranza, come quella necessaria per la creazione di un bullone funzionante a tutti gli effetti, necessiti di un livello di precisione superiore. Ragion per cui l&#8217;autore impiega nel caso specifico un&#8217;alternativa decisamente pi\u00f9 moderna, quella risultante da una resina di tipo ceramico a presa rapida (nome commerciale: Suspendaslurry) capace di resistere facilmente alle alte temperature. Una volta immerso pi\u00f9 volte il modello della vite e un apparato intercomunicante contenente l&#8217;intera collezione dei suoi dadi nel secchio di color verde pistacchio, al fine di ottenere una copertura spessa ed uniforme, Robinson provvede quindi al secondo imprescindibile <em>step<\/em>: l&#8217;inserimento in un forno di cottura, attraverso il quale ogni traccia o residuo di plastica verranno fatti fuoriuscire dagli appositi canali di scolo, creando il vuoto all&#8217;interno dell&#8217;oggetto di riferimento. Attenzione particolare, a questo punto, viene riservata all&#8217;effettiva materia prima da impiegare nella produzione dell&#8217;oggetto, derivante da precise quantit\u00e0 di rame, stagno e antimonio, ingredienti necessari alla creazione della lega metallica nota come peltro. Portata al calor rosso, quindi trasformata allo stato semi-liquido, grazie al quale potr\u00e0 essere versata all&#8217;interno delle forme in ceramica per poi essere portata a progressivo raffreddamento.<br>Detto, fatto? Non proprio: lo stesso Robinson spiegher\u00e0, a questo punto, quanto possa essere spesso difficile tirare fuori il componente dall&#8217;involucro di fusione, operazione nella quale pu\u00f2 risultare determinante l&#8217;impiego di una macchina di sabbiatura. Sebbene nulla possa essere ottenuto, senza il giusto grado di fatica ed impegno personale. Neppure l&#8217;ineffabile e strabiliante vite a zig-zag.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Q7qVbgCASMQ\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/11\/Molten-Metal-Seashell-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34534\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/11\/Molten-Metal-Seashell-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/11\/Molten-Metal-Seashell-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/11\/Molten-Metal-Seashell-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/11\/Molten-Metal-Seashell.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>L&#8217;origine di tutte le cose, ovvero la spirale: giacch\u00e9 il bullone pi\u00f9 efficiente del mondo dovrebbe poter tenere le creature dell&#8217;oceano al sicuro da ogni possibile pericolo o rapimento. E riuscirebbe, in ultima analisi, a salvare il mondo.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Osservando il ricco catalogo di video pregressi disponibili sul canale della fonderia, appare come pura evidenza il processo creativo di un fabbricante insoddisfatto dalla semplice risposta alle tipiche esigenze del quotidiano. E che facendo seguito alla fervida creativit\u00e0 del suo modo di essere, ha voluto introdurre nel mondo qualcosa che nessuno aveva mai realizzato prima di questa Era. Nel mondo venale di Internet, d&#8217;altra parte, ogni oggetto fuori dal contesto diventa quello di cui, fondamentalmente, aveva sempre posseduto il potenziale: un gadget dai notevoli presupposti di commercializzazione. E non \u00e8 un&#8217;esagerazione formale far notare come, nei commenti a ciascun video pertinente, molti siano pronti a promettere un rapido acquisto, qualora tali orpelli dovessero fare il proprio ingresso nello scintillante mondo della produzione in serie. Come il professore di scuola che vorrebbe una vite simile per dimostrare in aula il funzionamento dell&#8217;inerzia rotativa, o il semplice fan interessato al concetto di una versione &#8220;<em>fidget-sized<\/em>&#8221; (a misura di balocco anti-stress) da usare nelle lunghe e noiose giornate d&#8217;ufficio. Il che d&#8217;altra parte, gi\u00e0 il novembre scorso, era successo per la precedente invenzione di Robinson, la vite-a-due-sensi trasformata in una stravagante penna <a href=\"https:\/\/www.kickstarter.com\/projects\/metmo\/metmo-pen-a-dual-threaded-pen-for-the-curious-mind\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">da prenotare sul portale Kickstarter<\/a> al prezzo di 79 sterline. <br>Gi\u00e0, triste realt\u00e0 del mondo: se non sarai tu a farlo, ci penser\u00e0 qualcun altro. E non ci sono contromisure abbastanza efficaci, per impedire che il fulmine fuoriesca dalla bottiglia. Soltanto pentole prive di coperchi. Sopra travi che mai nessuno, purtroppo, ha trovato il modo d&#8217;inchiavardare al ponte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Considerate, a tal proposito, un &#8220;semplice&#8221; bullone. Oggetto oblungo dalla forma cilindrica, che poggia invertito sopra la grande testa ottagonale, circondato dalle scanalature tipiche di una tale cosa. Ma c&#8217;\u00e8 qualcosa di molto strano, come scopriamo quando mani operose avvicinano ad esso uno, due, quattro dadi dal color bronzeo, per poi lasciarli cadere grazie alla &#8230; <a title=\"Lezioni sul metodo per produrre l&#8217;impossibile bullone a zig-zag\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=34532\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Lezioni sul metodo per produrre l&#8217;impossibile bullone a zig-zag\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[6080,6082,6081,356,231,830,136,612,667,430,690,258,6079,3506,6083,97,102,2806,74],"class_list":["post-34532","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-creatori","tag-crogiolo","tag-dadi","tag-divertimento","tag-esperimento","tag-fusione","tag-invenzioni","tag-leghe","tag-materiali","tag-meccanica","tag-metallo","tag-metallurgia","tag-peltro","tag-rotazione","tag-stampi","tag-tecnologia","tag-video","tag-viti","tag-youtube"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34532","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=34532"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34532\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34536,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34532\/revisions\/34536"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=34532"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=34532"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=34532"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}