{"id":34465,"date":"2021-11-11T06:20:59","date_gmt":"2021-11-11T05:20:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=34465"},"modified":"2021-11-11T06:29:36","modified_gmt":"2021-11-11T05:29:36","slug":"lo-strano-mondo-tecnologico-dei-veicoli-pensati-per-rafforzare-i-puledri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=34465","title":{"rendered":"Lo strano mondo tecnologico dei veicoli pensati per rafforzare i puledri"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/wnC43ee6_QM\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/11\/Kurtsystem-Train-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34468\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/11\/Kurtsystem-Train-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/11\/Kurtsystem-Train-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/11\/Kurtsystem-Train-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/11\/Kurtsystem-Train.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Un diverso tipo di montagna russa. Tanto per cominciare, non c&#8217;\u00e8 neanche l&#8217;ombra di un soave giro della morte. Nessun ripido declivio, manca anche l&#8217;accenno di una curva parabolica. Eppure, nessuno potrebbe mettere in dubbio l&#8217;esperienza emozionante di chi appoggia la sua schiena su quei sedili! Nel mezzo del verdeggiante scenario del Kingwood Stud di Lambourn, Inghilterra, tra gli alberi di uno di quei maneggi tanto vasti ed attrezzati da riuscire a far impallidire persino l&#8217;idea prototipica di una simile istituzione, per come viene descritta nei romanzi e libri di storia. Al punto da poter disporre di un lunghissimo e serpeggiante colonnato, facente funzioni di un impeccabile circuito coperto. O che tale potrebbe essere, se non fosse anche la casa di un letterale millepiedi gigante. Non del tipo dotato di piedi, s&#8217;intende, e neanche ruote di alcun convenzionale tipo. Bens\u00ec fluttuante a circa mezzo metro da terra, senza testa e senza coda, ma una serie di segmenti appesi a una monorotaia sovrastante. E nel centro di ciascun segmento, naturalmente, ci sono i cavalli. Ci\u00f2 \u00e8 del tutto prevedibile: altrimenti, perch\u00e9 mai costruire le montagne russe, il maneggio e l&#8217;irragionevole approssimazione di un insetto gigante? Ogni cosa si conforma e contribuisce a realizzare una mansione straordinariamente caratterizzante: quella di massimizzare il &#8220;vapore&#8221;. Inteso come forza primordiale, ovvero l&#8217;energetica produzione della muscolatura equina, soprattutto quando frutto di una linea di sangue particolarmente costosa e pregiata. L&#8217;intero marchingegno vagamente <em>steampunk<\/em> rientra infatti a pieno titolo nella categoria informale delle innumerevoli costose follie, che ruotano costantemente attorno al mondo variegato dell&#8217;ippica, non tanto inteso come &#8220;darsi&#8221; all&#8217;ippica, quanto effettivamente &#8220;dominare&#8221; l&#8217;ippica; raggiungere uno stato di supremo appagamento e ragionevole soddisfazione, in cui i propri animali siano caratterizzati dal possesso di una marcia ulteriore. Capace di sfidare, soverchiandoli, ogni altro quadrupede con zoccoli ferrati fin dall&#8217;addomesticazione del secondo o terzo miglior amico dell&#8217;uomo. Il che comporta, in modo niente meno che oggettivo, l&#8217;addestramento fin da piccoli delle suddette cavalcature, per eliminare nei loro cervelli empatici ma testardi (non lo sono, forse, un po&#8217; tutti gli erbivori?) la formazione di cattive abitudini, favorendo la creazione di un perfetto impiegato dell&#8217;industria dei ferri, briglie e selle da competizione. Cos\u00ec come era solito far fare anche Mehmet Kurt, l&#8217;industriale e imprenditore turco, con base operativa nella regione portuale di Ceyhan, che \u00e8 sempre stato caratterizzato da una passione estremamente significativa per i cavalli, almeno fin da quando assunse il controllo dell&#8217;azienda paterna all&#8217;et\u00e0 di soli 21 anni. E che nel 2011 assurse all&#8217;onore delle cronache britanniche, proprio per l&#8217;acquisto del suddetto maneggio situato nel West Berkshire, con l&#8217;obiettivo collaterale di costruirvi all&#8217;interno la pi\u00f9 imponente macchina trasformativa che abbia mai potuto caratterizzare l&#8217;evoluzione il suo preferito ambito d&#8217;interessi e di svago.<br>Chiamato molto prevedibilmente il Kurtsystem, l&#8217;oggetto principale della nostra analisi \u00e8 perci\u00f2 un approccio funzionale ed omni-comprensivo all&#8217;addestramento. Ma forse sarebbe ancor pi\u00f9 corretto affermare, il pre-addestramento, poich\u00e9 concepito per l&#8217;impiego da parte di esemplari ancora molto giovani, talmente lontani dall&#8217;essere formati da non risultare ancora pronti a trasportare la figura a pieno titolo di un fantino umano. Ed inclini per nascita ad affrontare, dunque, quella parte del loro curriculum che consiste nel compiere molti ripetuti giri di un tragitto uguale a se stesso, finch\u00e9 l&#8217;idea di completarlo nel pi\u00f9 breve tempo possibile sia bene impressa al centro dei propri pensieri. Il che finisce per costituire nella maggior parte dei casi, sia ben chiaro, un passaggio delicato e potenzialmente les\u00ecvo per la salute dell&#8217;animale, soprattutto nel caso di operatori del settore meno esperti e che finiscono per compiere errori in corso di procedura che potrebbero risultare poco apparenti, ma non per questo meno devastanti nella formazione e la preparazione del cavallo. Laddove idealmente, superati i comprensibili preconcetti, l&#8217;alternativa tecnologica ed automatizzata pu\u00f2 riuscire totalmente incapace di commettere alcun tipo di passo falso&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/0VMOJG8ctq4\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/11\/Kurtsystem-Car-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34466\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/11\/Kurtsystem-Car-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/11\/Kurtsystem-Car-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/11\/Kurtsystem-Car-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/11\/Kurtsystem-Car.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>In una versione alternativa ed ancor pi\u00f9 versatile, il sistema turco viene integrato in un autoveicolo autonomo, grossomodo corrispondente ad una singola cabina del treno. Un mezzo, paragonato su Internet a una &#8220;Batmobile amish&#8221; che \u00e8 stato costruito e progettato per Kurt dalla compagnia statunitense Roush Performance.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Strano e almeno all&#8217;apparenza dal punto dei vista dei non iniziati, disfunzionale, il Kurtsystem non ha potuto fare a meno di suscitare un certo livello di dubbio e articoli poco convinti sul Web, molti dei quali rigorosamente scritti da figure non particolarmente esperte nel suo specifico settore d&#8217;impiego. D&#8217;altra parte una certa frangia del mondo dell&#8217;equitazione professionistica \u00e8 notoriamente incline a fidarsi della scienza fino a un certo punto, dando ampio spazio a discipline metafisiche, ayurvediche, cristalloterapia ed altri simili approcci non-convenzionali finalizzati a favorire la migliore performance del quadrupede centrale all&#8217;intera faccenda. Cos\u00ec che l&#8217;inserimento in quel segmento di mercato di un qualcosa di assolutamente nuovo, e proprio per questo non ancora comprovato, pu\u00f2 riuscire a suscitare un certo grado comprensibile di diffidenza. Ma i preconcetti almeno in questo caso non dovrebbero trarre in inganno, vista l&#8217;evidente quantit\u00e0 di fondi, risorse ed ore di progettazione investiti nella realizzazione di un qualcosa di talmente imponente, nonch\u00e9 costoso (si parla di almeno 40 milioni di dollari spesi complessivamente dal tavolo da disegno alla campana del Berkshire) laddove il resto delle critiche, inevitabilmente, si \u00e8 spostato verso la supposta crudelt\u00e0 del macchinario. Il che offre uno spunto d&#8217;approfondimento per lo meno meritevole di essere approfondito, visti alcuni aspetti necessariamente collaterali all&#8217;esperienza. Il punto stesso che costituisce il nesso centrale del Kurtsystem, infatti, vede una quantit\u00e0 variabile tra i 6 ed i 10 equini attaccati contemporaneamente ai vagoni successivi del &#8220;treno&#8221;, costringendoli a procedere tutti alla stessa identica velocit\u00e0 e andatura. Mentre con il proseguire del corso, lentamente, la resistenza del loro carico viene aumentata fino al punto di costituire una vera e propria prova fisica, come non pu\u00f2 prescindere dall&#8217;essere alcun tipo di allenamento. Che cosa succede allora, chiede l&#8217;uomo della strada, se uno dei soggetti animali del processo non riesce a a stare al passo con i suoi compagni? Perch\u00e9 ad un primo sguardo potrebbe anche sembrare che il millepiedi fosse destinato a continuare inesorabile la sua corsa, incrementando, piuttosto che far diminuire il rischio d&#8217;incidenti. Il che non pu\u00f2 assolutamente essere la verit\u00e0: chi si prenderebbe la briga di costruire tutto questo, soltanto per avere risultati anche peggiori di prima! Ed ecco dunque l&#8217;importanza di un sistema tecnologico capace di fornire tutti i dati necessari, incluso il battito cardiaco e la potenza della spinta effettuata da ciascun esemplare membro dell&#8217;<em>ensemble<\/em>, fornite di concerto in forma numerica presso lo schermo di una pratica console centrale. Mentre un&#8217;intera squadra di <em>grooms<\/em> (addetti equestri) sovrintende all&#8217;esecuzione del processo direttamente sul campo, potendo intervenire o inviare l&#8217;immediato segnale di arresto alla pressione del gran pulsante rosso d&#8217;ordinanza.<br>Nessun tipo di risultato, tecnico o fisico, pu\u00f2 d&#8217;altronde essere ottenuto senza un considerevole impegno di tempo e la fondamentale dedizione allo scopo. Il che, nel caso degli animali, tende necessariamente ad essere non-volontario e totalmente discordante dalla loro predisposizione innata. Eppure resta indubbio che un cavallo ai vertici del mondo delle corse possa aspirare ad una vita appagante, accudito ai massimi livelli immaginabili, tenuto in degni ambienti, incensato d&#8217;ogni onore (che difficilmente potr\u00e0 comprendere, ma tant&#8217;\u00e8) ed infine pensionato con finalit\u00e0 d&#8217;accoppiamento, una mansione a cui sar\u00e0 adibito fino all&#8217;ultimo dei suoi giorni. Siamo davvero sicuri che tutto ci\u00f2 sia peggio che condurre una vita breve, faticosa e potenzialmente andare incontro ad una morte violenta sui selvaggi pascoli della Preistoria? Gli animali, se servono in qualche maniera all&#8217;uomo lungo un periodo sufficientemente lungo, tendono ad evolversi per favorire ulteriormente la loro collaborazione con l&#8217;uomo. E ci\u00f2 non pu\u00f2 essere in alcun modo definito come una mera coincidenza.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/EnLv0-UMMIA\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/11\/Kurtsystem-Technology-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34467\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/11\/Kurtsystem-Technology-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/11\/Kurtsystem-Technology-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/11\/Kurtsystem-Technology-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/11\/Kurtsystem-Technology.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Metodologie conformi all&#8217;attuale cognizione per cui ciascuna cosa che pu\u00f2 essere un touch screen, debba necessariamente corrispondere a una tale linea progettuale di fondo. Dopo tutto, chi ha bisogno di trovare i tasti con le dita, mentre osserva attentamente l&#8217;andamento dei suoi cavalli&#8230;<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec la procedura se condotta fino alle sue estreme conseguenze, porter\u00e0 gli alunni equini a una velocit\u00e0 massima di 56 Km\/h e un peso complessivo di 60 Kg, in maniera assolutamente standardizzata e sempre pronta ad arrestarsi nel momento in cui ci fosse un qualche tipo di discrepanza. Il tutto sempre mantenendo al centro dell&#8217;intera faccenda il loro benessere, con gli alloggiamenti imbottiti e l&#8217;utilizzo di finimenti dal massimo livello di comfort: in modo particolare, nessun tipo di morso viene utilizzato in alcun punto del processo, preferendogli nettamente la soluzione meno problematica della testiera. Lo stesso inserimento dell&#8217;animale all&#8217;interno della postazione pu\u00f2 avvenire facendolo entrare direttamente e soltanto poi facendolo voltare, nell&#8217;ampio spazio a disposizione, in maniera maggiormente naturale per un cavallo. E sebbene qualche dubbio possa ancora rimanere sulle condizioni psicologiche di quest&#8217;ultimo, dopo una lunga sessione troppo lunga all&#8217;interno del ripetitivo meccanismo, occorre qui fidarsi del giudizio di coloro che gestiscono l&#8217;intero macchinario: se usato correttamente, il Kurtsystem PU\u00d2 risultare utile. Ma non essendo ancora stato prodotto in serie (e forse, mai lo sar\u00e0) tutto questo resta ininfluente. Se non per coloro che hanno scelto di affidarsi alla presumibilmente alta professionalit\u00e0 della Kingwood Stud, notoriamente visitata almeno in una recente occasione anche dalla principessa Anne della casa reale inglese.<br>Dopo tutto, la standardizzazione \u00e8 un fondamentale sinonimo di sicurezza, come siamo giunti a comprendere molto bene attraverso l&#8217;evoluzione del mondo moderno. E non c&#8217;\u00e8 ragione, in linea di principio, per cui un tale assioma degli umani non dovrebbe trovarsi nettamente abbinato anche al loro amico cavallo. Strano, ma vero: ogni storia ha due possibili interpretazioni. Ciascuna moneta, un dritto ed un rovescio. Giacch\u00e9 risulta quasi del tutto impossibile che finisca per cadere di taglio. Qualcuno vuole scommettere, 100 a 1, 1.000 a 1?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un diverso tipo di montagna russa. Tanto per cominciare, non c&#8217;\u00e8 neanche l&#8217;ombra di un soave giro della morte. 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