{"id":34452,"date":"2021-11-09T06:27:27","date_gmt":"2021-11-09T05:27:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=34452"},"modified":"2021-11-09T06:30:29","modified_gmt":"2021-11-09T05:30:29","slug":"in-un-turbinio-di-raffiche-laviazione-svizzera-torna-a-danzare-sulle-alpi-bernesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=34452","title":{"rendered":"In un turbin\u00eco di raffiche, l&#8217;aviazione svizzera torna a danzare sulle Alpi Bernesi"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/YexzjxytNdo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/11\/Swiss-Axalp-2021-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34455\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/11\/Swiss-Axalp-2021-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/11\/Swiss-Axalp-2021-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/11\/Swiss-Axalp-2021-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/11\/Swiss-Axalp-2021.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>&#8220;Piovoso, con possibilit\u00e0 di tungsteno&#8221; E appena un grammo percentuale di zirconio. Quello contenuto all&#8217;interno dei proiettili perforanti semi-incendiari scaturiti con trasporto dalle sei canne cannone rotativo M61 Vulcan, montato sul muso di un&#8217;intera squadriglia di F\/A-18 Hornet intenta a fare una delle cose che gli riesce meglio: crivellare gli appositi bersagli arancioni distribuiti con cadenza regolare lungo i verdi pascoli sulle pendici dell&#8217;Axalphorn, dell&#8217;Oltschiburg e le altre montagne che circondano la notevole attrazione paesaggistica del lago alpino di Brienz. Uno scenario da sogno con il bello e il brutto tempo, sia d&#8217;estate che d&#8217;inverno, e soprattutto degno di essere severamente custodito, contro le incursioni di eventuali e certamente indecorose forze d&#8217;invasioni nemiche. E cos\u00ec sembra quasi di vederle, schiere di agili mezzi nemici, corazzati e pezzi d&#8217;artiglieria che spingono i motori al massimo, lungo gli irti declivi esattamente come teorizzato per la prima volta verso la met\u00e0 degli anni &#8217;30, puntando le proprie armi verso il cuore vulnerabile e neutrale del pi\u00f9 elevato tra i piccoli paesi europei. Una Svizzera neutrale, ma che tale non avrebbe mai potuto rimanere, senza rendere le sue preziose terre relativamente inespugnabili, oggettivamente complicate da conquistare. Ma va da se che molta strada \u00e8 stata fatta, dall&#8217;originale manciata di Messerschmitt Bf 109 e Morane-Saulnier D\u20103800 ordinati originariamente dai paesi limitrofi, e che avrebbero costituito gli angeli custodi del paese nel corso del secondo conflitto mondiale. Un tragitto tortuoso (e dispendioso) tale da rendere l&#8217;odierna Aviazione Svizzera del tutto al passo coi tempi, sebbene numericamente meno ingente delle istituzioni simili di paesi pi\u00f9 grandi. Nonch\u00e9 pi\u00f9 di ogni altra cosa, perfettamente addestrata ad operare entro i confini di un territorio tra i pi\u00f9 geograficamente inaccessibili al mondo, grazie anche ad esercitazioni e contingenze simili a quelle della Fliegerschiessen\u00a0(tiro dell&#8217;aviatore) Axalp.<br>Insediamento turistico, resort di prim&#8217;ordine, luogo ameno in un&#8217;ambiente bucolico ed estremamente ricco di luoghi ameni. Ed una volta l&#8217;anno, secondo le precise imposizioni del calendario militare, il poligono di tiro della pi\u00f9 incredibile esercitazione e dimostrazioni pratica di competenza per gli eredi dei suddetti eroi dell&#8217;aria. Occasione nella quale, con notevole ritorno d&#8217;immagine ed una certa quantit\u00e0 di fama imperitura, l&#8217;accesso al pubblico di simili montagne non viene affatto interdetto, bens\u00ec piuttosto incoraggiato, creando l&#8217;approssimazione ragionevole di un vero e proprio show aereo. Con la differenza che i proiettili sparati sono veri. Cos\u00ec come i flare anti-missile rilasciati a fluttuare nell&#8217;intercapedine tra le montagne, mentre gli occupanti effettuano i loro incredibili passaggi a volo radente, non dissimili da quelli che potremmo architettare in una sessione d&#8217;intrattenimento all&#8217;interno di un innocuo simulatore di volo. Non senza finire per pensare, onestamente: &#8220;Bella forza, \u00e8 tutto finto. Di sicuro NESSUNO avrebbe mai il coraggio di tentare una manovra simile mettendo a rischio la sua stessa vita.&#8221; A meno di esser&#8230; Svizzero, s&#8217;intende. Un&#8217;occasione, questa del recentemente conclusosi ottobre 2021, particolarmente significativa anche per la serie di sfortunate contingenze degli ultimi due anni, in cui l&#8217;evento era stato  disdetto all&#8217;ultimo momento, la prima volta per una serie di crepe dovute alla corrosione scoperte nelle alette di atterraggio degli F\/A-18 e la seconda a causa dell&#8217;impossibilit\u00e0 di assicurare le misure di distanziamento anti-Covid tra il pubblico all&#8217;apice della pandemia, questione questa volta posta in subordine al bisogno di mantenere vivida la fiamma, ed altrettanto funzionale la memoria muscolare dei piloti, necessarie ad effettuare un simile sfoggio d&#8217;ineccepibile neutralit\u00e0 nazionale. Non \u00e8 certo un caso, d&#8217;altra parte, se come annualmente capita l&#8217;esercitazione \u00e8 stata aperta con un&#8217;affollata conferenza stampa, in cui si \u00e8 lungamente proceduto alla disanima dell&#8217;attuale condizione instabile internazionale, mentre alcune delle principali potenze globali continuano a migliorare gli armamenti e il Comandante delle Forze Aeree Peter Merz illustrava i programmi di queste ultime per gli anni a venire, inclusivi del ritiro dei velivoli pi\u00f9 vecchi (gli ormai vetusti 20 F5-E Tiger II) e la loro sostituzione col pi\u00f9 volte paventato NKF\u00a0(Nuovo Aereo da Combattimento). La cui provenienza ed effettive potenzialit\u00e0, al momento, nessuno sembrerebbe ancora pronto a descrivere, sebbene sia acclarato che gli addetti all&#8217;utilizzo nei cieli del paese saranno in grado di sfruttarlo davvero molto bene. A giudicare da quello che compare in questo video&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/YoysPEmZJZw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/11\/Fliegerspektakel-auf-der-Axalp-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34454\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/11\/Fliegerspektakel-auf-der-Axalp-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/11\/Fliegerspektakel-auf-der-Axalp-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/11\/Fliegerspektakel-auf-der-Axalp-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/11\/Fliegerspektakel-auf-der-Axalp.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>L&#8217;impiego di elicotteri in territori tanto inaccessibili potrebbe costituire un&#8217;importante vantaggio per lo schieramento di postazioni difensive, in maniera non troppo dissimile da quanto dimostrato originariamente durante il conflitto vietnamita. La principale differenza tra un remoto pascolo alpino e una palude, dopo tutto, sono i coccodrilli.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Girata con estrema perizia e attrezzatura di prima classe da parte dello <em>youtuber<\/em> appassionato d&#8217;aviazione Elwyn R, la nostra sequenza d&#8217;apertura inizia quindi con il passaggio a volo radente di alcune coppie di F\/A-18 Hornet, il caccia leggero di produzione statunitense concepito primariamente per il decollo e l&#8217;atterraggio a bordo delle portaerei di quel paese, ma che altrettanto efficientemente pu\u00f2 adattarsi all&#8217;uso nelle strette valli e sulle corte piste di alcune delle 30 basi d&#8217;aviazione dislocate in territorio elvetico, potendo fare affidamento sulla significativa versatilit\u00e0 dei propri sistemi d&#8217;armamento e le possibile metodologie d&#8217;impiego. Una visione niente meno che appassionante per il pubblico, a fronte della non trascurabile fatica di essere saliti fino in cima alla montagna: quante volte, d&#8217;altra parte, risulta possibile scrutare o riprendere dall&#8217;alto la cabina di pilotaggio di un jet militare, mentre ci si trova con i propri piedi saldamente piantati a terra? Dopo aver effettuato il volo di ricognizione, dunque, i piloti hanno dato letteralmente fuoco alle polveri, iniziando le sequenze di attacco ripetute contro i bersagli preventivamente collocati a una distanza significativa da ogni traccia di esseri umani, con un successo non facilmente stimabile dal punto di vantaggio dell&#8217;utilizzatore della telecamera (a dire il vero, verso il secondo minuto viene mostrato uno di essi in primo piano, che non sembrerebbe in effetti essere stato centrato dai suoi assalitori). Segue quel momento topico l&#8217;arrivo molto atteso di un rosso e splendido Pilatus PC-21, aereo a turboelica con motore Pratt &amp; Whitney per l&#8217;addestramento progettato e prodotto in Svizzera a partire dal 2002, che compie alcune evoluzioni acrobatiche tra cui un avvitamento sopra il pubblico ormai prossimo all&#8217;estasi ed un condivisibile stato d&#8217;esultanza. Segue a un simile passaggio, l&#8217;inizio dell&#8217;altro momento preferito dalle telecamere, in cui dapprima un elicottero EC225 Superpuma e quindi alcuni F\/A-18 simulano uno &#8220;scenario di battaglia&#8221; rilasciando le proprie contromisure ardenti anti-missile lungo il tragitto delle proprie manovre, in modo tale da disegnare magnifici e sfolgoranti schemi tra le irte pendici montane. Ma chi dovesse credere di aver gi\u00e0 visto il meglio, a quel punto, non potrebbe fare a meno di essere (piacevolmente) sorpreso, dall&#8217;arrivo imprescindibile della Patrouille Suisse, l&#8217;impeccabile squadriglia acrobatica svizzera, che a bordo dei suoi 6 Northrop F-5 Tiger II con la bandiera nazionale per livrea si estrinseca in alcuni passaggi a bassa quota e in formazione straordinariamente ravvicinata, mentre le montagne bernesi incombono su entrambi i lati come fossero la cavernose strutture della terza Morte Nera, alla fine della prima trilogia di Star Wars.<br>Conclude quindi quindi la <em>kermesse<\/em>, in modo assolutamente essenziale, l&#8217;intera squadra di fanteria che viene prelevata al volo mediante corda verticale dal suddetto Superpuma, continuando a dondolare in modo saliente mentre vengono portati via con armi e bagagli, verso le possibili battaglie all&#8217;orizzonte di un periodo storico piuttosto travagliato. E chi pu\u00f2 dire, realmente, quando la Svizzera dovr\u00e0 effettivamente estrarre al sua sciabola ben affilata, completa del servizio militare obbligatorio per ciascuno dei suoi abitanti, in una maniera che ormai risulta decisamente rara nel panorama sociopolitico globale. E una dottrina lungamente teorizzata, sebbene mai effettivamente messa in atto, di ritirare le proprie strutture amministrative e di comando in luoghi progressivamente remoti e inaccessibili, finch\u00e9 l&#8217;ipotetico nemico dovesse necessariamente chiedersi se il gioco valga veramente la candela. Mentre ogni sua singola risorsa strategica e logistica viene ripetutamente crivellata, da una lunga serie d&#8217;inimmaginabili passaggi compiuti da alcuni dei piloti pi\u00f9 abili d&#8217;Europa. Poich\u00e9 come c&#8217;insegna tristemente la Storia, nessuno pu\u00f2 affermare d&#8217;essere davvero neutrale, senza l&#8217;ombra assai riconoscibile di un grosso bastone. Assieme alla capacit\u00e0 ed intenzione, rese il pi\u00f9 possibile evidenti, d&#8217;utilizzarlo.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/YfLx2tQQBKg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/11\/Axalp-2012-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34453\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/11\/Axalp-2012-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/11\/Axalp-2012-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/11\/Axalp-2012-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/11\/Axalp-2012.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>La pattuglia acrobatica svizzera fu fondata nel 1964, potendo fare affidamento sull&#8217;impiego di quattro Hawker Hunter. Sostituiti nel 1968 con dei Dassault Mirage, rimasti in servizio fino all&#8217;introduzione degli attuali Tiger II nel 1996. Gli aerei, forniti di sistemi fumogeni e una livrea altamente visibili, vengono spesso utilizzati in diversi scenari di addestramento.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Con una quantit\u00e0 di spettatori capaci di superare annualmente le 5.000 persone, l&#8217;esercitazione dell&#8217;Axalp costituisce una delle principali occasioni di divulgazione internazionale della perizia aviatoria elvetica, comprensibilmente limitata dalla difficolt\u00e0 pratica di raggiungere i suoi effettivi territori d&#8217;esecuzione. Un&#8217;impresa che richiede svariate ore di guida su strade complesse, oppure l&#8217;utilizzo di una corriera, in entrambi i casi segu\u00ecti da una lunga e faticosa escursione sulle pendici dell&#8217;Axalphorn fino ai migliori punti d&#8217;osservazione. Impresa tuttavia ricompensata da una delle occasioni pi\u00f9 uniche e memorabili di osservare la moderna tecnologia bellica in funzione, coadiuvata da una straordinaria competenza e sprezzo del pericolo da parte di ogni personalit\u00e0 coinvolta. Peccato solo che il cattivo tempo, tanto spesso, possa limitare l&#8217;evento nel suo complesso, come accaduto anche questo ottobre con l&#8217;impossibilit\u00e0 di eseguire la prevista seconda giornata di esercitazioni, causa l&#8217;inizio di una pioggia battente. Bench\u00e9 si dica tanto spesso che un cielo ragionevolmente umido sia perfetto al fine di apprezzare le manovre degli aerei ad un <em>airshow<\/em>, per la capacit\u00e0 di accentuare le scie ed i vortici prodotti dalle carlinghe e superfici di controllo spinte fino ai vertici del proprio limite di sopportazione strutturale. Pazienza: come dicono gli americani, non si pu\u00f2 possedere la torta ed averla gi\u00e0 mangiata, allo stesso tempo. E lo stesso vale per un caldo piatto di fonduta al formaggio preparata sul campo, cos\u00ec famosamente e tradizionalmente offerto dai visitatori ricorrenti ai propri vicini tra il pubblico dell&#8217;Axalp.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Piovoso, con possibilit\u00e0 di tungsteno&#8221; E appena un grammo percentuale di zirconio. 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