{"id":34300,"date":"2021-10-17T06:20:14","date_gmt":"2021-10-17T04:20:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=34300"},"modified":"2021-10-17T06:29:21","modified_gmt":"2021-10-17T04:29:21","slug":"la-gelida-storia-dellanatra-che-produce-loro-piumato-dislanda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=34300","title":{"rendered":"La gelida storia dell&#8217;anatra che produce l&#8217;oro piumato d&#8217;Islanda"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/wwD9-4vN8rw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/10\/Eider-Duck-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34303\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/10\/Eider-Duck-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/10\/Eider-Duck-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/10\/Eider-Duck-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/10\/Eider-Duck.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>&#8220;Pesa di pi\u00f9 un chilo di piume, oppure un chilo di metallo?&#8221; Afferma una delle domande paradossali pi\u00f9 celebri, apparentemente banali, eppure capaci di ricevere la risposta sbagliata una quantit\u00e0 di volte superiore alla aspettative. Dopo tutto, provate a rovesciare le due possibili risposte da altrettanti sacchi tenuti saldamente in ciascuna delle vostre mani: di quale contenuto avreste il timore maggiore che potesse cadere sulla vulnerabile punta dei vostri piedi? Il duro ferro, acciaio <em>et similia<\/em>. Per il semplice fatto che le piume verranno frenate nella loro caduta dalla resistenza dell&#8217;aria stessa, muovendosi come ben sappiamo dall&#8217;incipit cinematografico della pi\u00f9 celebre interpretazione di Tom Hanks. A meno che siate l&#8217;astronauta David Scott mentre conduce un esperimento simile sulla Luna, lasciando cadere il proprio martello alla stessa velocit\u00e0 del gentile residuo fluttuante di un pollo-come-tanti-altri. E se adesso vi dicessi che esiste, invece, un modo per creare l&#8217;effettiva equivalenza tra un insieme di tali oggetti ed il metallo pi\u00f9 puro e nobile per eccellenza, quello stesso Oro per cui interi imperi sono caduti, uomini e donne hanno abbandonato qualsiasi pretesa di moralit\u00e0 o coscienza? Un parallelo possibile non tanto nel mondo fisico, quanto quello arbitrariamente assegnato di un valore imprescindibilmente attribuito, grazie alle fluttuazioni dell&#8217;offerta e la richiesta di tale purissima &#8220;sostanza&#8221; pi\u00f9 universalmente desiderabile di qualsiasi altro prodotto di un volatile su questa Terra, fatta possibilmente eccezione per il guano prima dell&#8217;invenzione dei fertilizzanti moderni. Ma maleodoranti o sgradevole non \u00e8 di certo, il risultato di quest&#8217;industria strettamente legata ad una delle nazioni isolane pi\u00f9 settentrionali del mondo, alla base di un tipo d&#8217;esportazione facente parte degli strati maggiormente empirei del pi\u00f9 puro ed assoluto Lusso, per una volta dovuto ad effettive qualit\u00e0 imprescindibili, e non soltanto l&#8217;esclusivit\u00e0 della cosa stessa.<br>Con il che non intendo dire, sia chiaro, che il fantastico piumino di <em>eiderdown<\/em> utilizzato nella creazione di coperte, indumenti e sacchi a pelo isolanti oltre ogni aspettativa, sia in alcun modo comune! Anzi, tutt&#8217;altro: per un mercato capace di produrlo in una quantit\u00e0 straordinariamente prevedibile di circa 3 tonnellate annuali, grossomodo corrispondente all&#8217;effettiva richiesta globale di una tipologia di prodotto finale che pu\u00f2 arrivare al costo unitario di 5.000-8.000 euro, di per se stesso ancor pi\u00f9 raro e desiderabile di un&#8217;auto prodotta da Lamborghini o Ferrari, proprio perch\u00e9 determinato da un ciclo naturale perfettamente ed assolutamente al di fuori del controllo dell&#8217;uomo. Quello vissuto, per l&#8217;appunto, dall&#8217;imponente anatra marina nota come edredone\u00a0comune (<em>Somateria mollissima<\/em>) il cui nome in un misto di greco e latino gi\u00e0 sottintende le parole &#8220;corpo&#8221;, &#8220;lana&#8221; e &#8220;morbidissima&#8221;, lasciando intendere la caratteristica considerata determinante nella percezione funzionale della sua pennuta esistenza. Un processo sostenibile e del tutto incruento, per una volta, poich\u00e9 non prevede alcun tipo di nocumento al soggetto di tanto indesiderabile interesse, diversamente da quanto avviene per le sfortunate anatre spennate vive a milioni all&#8217;interno degli allevamenti di tipo convenzionale. Bens\u00ec un intervento della mano umana effettuato nel corso del processo comportamentale del tutto naturale, per cui la femmina di questa specie migra e nidifica nei mesi primaverili presso svariate centinaia di piccole isole a largo dell&#8217;Islanda, o le coste di quel paese stesso, avendo cura di proteggere le proprie uova con uno spesso strato di piume prelevate dal petto della madre stessa, la cui fisiologia prevede la possibilit\u00e0 di strappane copiose quantit\u00e0 assieme al piumino o <em>down<\/em> sottostante. Non che paglia secca, usata dagli specialisti raccoglitori per sostituirle, possa mancare di assolvere alla stessa funzionalit\u00e0 con paragonabile efficienza&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Y_ozeboWz-0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/10\/Eiderdown-Industry-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34301\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/10\/Eiderdown-Industry-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/10\/Eiderdown-Industry-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/10\/Eiderdown-Industry-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/10\/Eiderdown-Industry.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>La pi\u00f9 incredibile comprimibilit\u00e0 \u00e8 parte delle caratteristiche dell&#8217;<em>eiderdown<\/em>, la cui lavorazione successivamente alla raccolta risulta essere non meno laboriosa. Con le oltre 7-8 ore necessarie a trattare, dividere e trattare, rigorosamente a mano, un singolo Kg di materiale.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Chiunque dovesse pensare che lo scopo principale del piumino impiegato dalla madre dell&#8217;edredone sia quello d&#8217;isolare le sue 2-8 uova dal gelo invernale del Grande Nord sarebbe almeno in parte fuori strada. Poich\u00e9 ella \u00e8 perfettamente in grado di portarle alla schiusa anche successivamente al nostro prelievo artificiale ed ormai ragionevolmente previsto, un processo dal quale trae in cambio di contro una significativa di serie di vantaggi. Questo perch\u00e9 nella conservazione futura di questa notevole specie, il fattore maggiormente determinante \u00e8 stato ormai da tempo individuato nella sopravvivenza al primo anno di vita, durante cui i piccoli, per quanto precoci ed indipendenti, sono soliti cadere frequentemente preda della predazione ad opera di due gruppi di creature: le volpi e i gabbiani. Le prime tenute a bada mediante la costruzione umana di reti e recinzioni protettive, o la semplice presenza di cani negli immediati dintorni delle colonie di <em>S. mollissima<\/em>, ed i secondi sistematicamente spaventati, per quanto possibile, restando all&#8217;erta nelle ore di maggior affollamento dei siti frequentati dalle nutrite famigliole dell&#8217;anatra perfettamente adattata alla vita marittima e comunitaria. Questo poich\u00e9 successivamente alla stagione dell&#8217;accoppiamento, durante cui i maschi assumono una strabiliante colorazione bianca e nera con fine ornamento verde dietro la nuca, poi persa con il proseguire dell&#8217;estate assieme al caratteristico richiamo basso e sarcastico, le femmine dalla pi\u00f9 costante livrea marrone a macchie sono solite organizzarsi in gruppi o <em>cr\u00e8ches<\/em>, che cooperano per proteggere i rispettivi pulcini costituendo un muro letteralmente impenetrabile tutto attorno ad esso. Allorch\u00e9 i gabbiani, diabolicamente furbi, hanno iniziato recentemente ad implementare una strategia in cui uno di loro spaventa e si fa attaccare da una parte delle anatre adulte, mentre il secondo aggredisce e ghermisce dal gruppo dei piccoli del tutto indifesi. Un triste destino, da cui soltanto l&#8217;utilit\u00e0 futura di queste creature, alla base di un&#8217;esportazione tanto importante per il loro paese d&#8217;accoglienza, pu\u00f2 riuscire a salvarle grazie all&#8217;intromissione di un arbitro umano che si schieri ogni volta immancabilmente dalla loro parte.<br>Temibile a suo modo per quanto concerne l&#8217;inserimento all&#8217;interno della catena alimentare, l&#8217;edredone&nbsp;si nutre in genere di piccoli pesci, crostacei e granchi, che pesca sapientemente tuffandosi sotto le onde dell&#8217;oceano, per poi procedere a farli a pezzi col becco e sminuzzarne il duro carapace all&#8217;interno del ventriglio, il segmento della gola ricolmo di pietre preventivamente trangugiate al fine di funzionare come l&#8217;approssimazione biologica di un vero e proprio mulino. Una volta superato il momento critico e raggiunta l&#8217;et\u00e0 adulta, dunque, questa specie di anatre \u00e8 solita vantare una durata media della vita tra le pi\u00f9 notevoli della sua famiglia, agevolmente in grado di raggiungere e superare i vent&#8217;anni, nella pi\u00f9 totale ed assoluta assenza di nemici naturali. Questo a meno di cadere vittima, nel corso delle loro migrazioni invernali a meridione, dei colpi di fucile sparati dai cacciatori, dando forma all&#8217;eccezionale anomalia di un animale protetto e valutato collettivamente diversi milioni di dollari in un singolo luogo nel mezzo dell&#8217;Atlantico, mentre viene servito tranquillamente in tavola presso paesi come l&#8217;Alaska, gli Stati Uniti, gli Stati Baltici e l&#8217;Inghilterra. Dal punto di vista della conservazione dunque, anche grazie all&#8217;ampiezza eccezionale del proprio areale, n\u00e9 l&#8217;edredone n\u00e9 i sui due pi\u00f9 prossimi compagni di genere (<em>S. spectabilis<\/em> e <em>S. fischeri<\/em>) sono attualmente considerati ad un rischio significativo d&#8217;estinzione, anche se le popolazioni europee delle variet\u00e0 cosiddetta comune e di quella con gli occhiali (<em>S. fischeri<\/em>) sono state stimate attualmente significativamente in calo, giustificando l&#8217;inserimento nell&#8217;insieme delle creature <em>Near Threatened<\/em> (quasi a rischio) per l&#8217;indice internazionale dello IUCN. Questo per una serie di fattori tra cui il mutamento climatico e l&#8217;implementazione di strutture ostili nei loro limitati luoghi riproduttivi, come narrato anche nel famoso documentario del 2011 <em>People of a Feather<\/em>, in cui si parla del disagio delle popolazioni dell&#8217;Artico Canadese che non possono pi\u00f9 trarre nutrimento e materie prime dagli edredoni, causa l&#8217;impropria costruzione di una serie di dighe all&#8217;interno della terra ereditata dai loro avi.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Bcf9AeEzddc\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/10\/Eider-Duck-Colony-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34302\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/10\/Eider-Duck-Colony-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/10\/Eider-Duck-Colony-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/10\/Eider-Duck-Colony-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/10\/Eider-Duck-Colony.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Particolarmente celebre in Norvegia \u00e8 la colonia di anatre dell&#8217;isola di Spitsbergen, l&#8217;unica permanentemente abitata nel gelido e remoto arcipelago delle Svalbard. E nonostante ci\u00f2 soggetta, come racconta il titolare di questo canale di YouTube, ad un&#8217;insistente ed implacabile predazione da parte delle volpi dopo una mor\u00eca epidemica dei cani locali, tale da minacciare un mancato ritorno degli uccelli stessi nelle prossime decadi a venire.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Essenzialmente inserita nell&#8217;elenco informale di quegli animali che si trovano associati per l&#8217;uomo ad un particolare bene prezioso e tenuti primariamente in alta considerazione per ci\u00f2 che possono offrirci, piuttosto che l&#8217;esatto opposto, la pi\u00f9 notevole e conosciuta delle anatre dell&#8217;Atlantico settentrionale non pu\u00f2 che trarre d&#8217;altronde un significativo beneficio dalla sua utilit\u00e0 inerente. Dimostrando come non sempre un interesse diretto da parte della cosiddetta civilt\u00e0 industriale debba necessariamente costituire un danno per la natura, in un mondo che resta sostanzialmente condizionato dal funzionamento di un vero e proprio sistema. In cui ogni azione determina non una soltanto, bens\u00ec l&#8217;intera concatenazione di una serie d&#8217;eventi. <br>E qualche volta, perch\u00e9 si possa dormire davvero sereni e al caldo, l&#8217;unica scelta possibile \u00e8 andare a disturbare per qualche tempo le anatre presso le spiagge pi\u00f9 remote di questo mondo. Dopo tutto, se davvero non lo volessero, ce lo farebbero capire starnazzando e attaccando tutte assieme, come fanno con i gabbiani. Giusto?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Pesa di pi\u00f9 un chilo di piume, oppure un chilo di metallo?&#8221; Afferma una delle domande paradossali pi\u00f9 celebri, apparentemente banali, eppure capaci di ricevere la risposta sbagliata una quantit\u00e0 di volte superiore alla aspettative. Dopo tutto, provate a rovesciare le due possibili risposte da altrettanti sacchi tenuti saldamente in ciascuna delle vostre mani: di &#8230; <a title=\"La gelida storia dell&#8217;anatra che produce l&#8217;oro piumato d&#8217;Islanda\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=34300\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La gelida storia dell&#8217;anatra che produce l&#8217;oro piumato d&#8217;Islanda\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[769,614,125,818,309,5996,187,793,233,209,810,109,3597,1478,5995,1295,2164,819,858,2849,3672,277],"class_list":["post-34300","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-abbigliamento","tag-anatre","tag-animali","tag-biologia","tag-commercio","tag-coperte","tag-ecologia","tag-freddo","tag-industria","tag-inverno","tag-islanda","tag-natura","tag-nidi","tag-piume","tag-piumino","tag-prodotti","tag-raccolta","tag-riproduzione","tag-risorse","tag-settentrione","tag-sfruttamento","tag-uccelli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34300","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=34300"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34300\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34306,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34300\/revisions\/34306"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=34300"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=34300"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=34300"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}