{"id":34281,"date":"2021-10-14T06:27:54","date_gmt":"2021-10-14T04:27:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=34281"},"modified":"2021-10-14T06:28:43","modified_gmt":"2021-10-14T04:28:43","slug":"la-rosacea-torre-in-scozia-che-potrebbe-aver-ispirato-cenerentola-nellalto-castello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=34281","title":{"rendered":"La rosata torre in Scozia che potrebbe aver ispirato Cenerentola nell&#8217;alto castello"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/5htEk0JPTI8\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/10\/Craigievar-Castle-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34283\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/10\/Craigievar-Castle-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/10\/Craigievar-Castle-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/10\/Craigievar-Castle-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/10\/Craigievar-Castle.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Strisce orizzontali segmentate, sotto aguzzi triangoli a forma di freccia, sormontati da altrettante piccole bandierine perpendicolari al terreno. Sopra il tetto un semi-cerchio, mirato a rappresentare possibilmente la volta celeste. Un grande portone ad arco nel centro e di fronte ad esso, la scritta calligrafica riportante il celebrato nome: Walt Disney, proprietario della pi\u00f9 rinomata e significativa compagnia d&#8217;intrattenimento al mondo. Il cui logo non \u00e8 soltanto un castello, bens\u00ec l&#8217;unione di questa popolare immagine con scintille sfolgoranti e una particolare melodia. Eppure, guarda caso, \u00e8 sempre quella costruzione architettonica a restare maggiormente impressa agli spettatori, al punto che vagando per la campagna della Scozia settentrionale nei pressi di Alford nella contea di Aberdeen, finiscono per restare all&#8217;improvviso come folgorati, da un&#8217;insistente, inevitabile senso di d\u00e9j\u00e0 vu. Nel momento preciso  in cui si ritrovano a scorgere, a lato della vecchia A980, una replica ragionevolmente fedele della forma classica, e innegabilmente tipica, di quanto visto tante volte al cinema o in videocassetta fin dai tempi dell&#8217;infanzia e quella dei propri stessi eredi. Una forma cromaticamente contrastante in mezzo alla vegetazione, quella del riconoscibile castello di Craigievar, vista la particolare tonalit\u00e0 delle sue svettanti mura:  26 metri per sette piani di mura di un surreale, caratteristico colore rosa. Perfettamente uniforme lungo l&#8217;intero estendersi del suo contorno fortificato, fino alla serie mensole architettonicamente decorative poste a due terzi della sua altezza e fino all&#8217;intrigante serie di balconi, piattaforme e torrette multipiano che occupano la svettante sommit\u00e0 fortificata. Ponendo le basi per una capacit\u00e0 di attirare i visitatori da lontano meglio di qualsiasi cartellone pubblicitario, ben nota fin da quando nel 1879 la regina Vittoria in persona, durante una scampagnata con il marito Alberto si ritrov\u00f2 a scorgerlo da lontano, non potendo resistere al richiamo della sua strana ed interessante forma. Finendo per andare a visitarlo incuriosita ed in assenza di alcun occupante, un episodio rimasto tra quelli di maggior prestigio nella storia dell&#8217;edificio. Le cui origini possiamo far risalire, nelle cronache storiografiche, ad almeno due secoli prima&#8230;<br>Era dunque l&#8217;inizio del XVII secolo quando Patrick Forbes, vescovo di Aberdeen e proprietario di Corse Castle, ricevette per l&#8217;ennesima volta suo fratello minore William, famoso per le strane iniziative d&#8217;affari e le ingenti fortune sperperate dietro irrealizzabili idee. Eppure ciononostante, viste le spropositate fortune della sua famiglia, gli accordava l&#8217;ulteriore prestito, nella quieta speranza che stavolta avrebbe ottenuto un metodo efficace per uscire dall&#8217;indigenza. Il giovane Willie dunque, come erano soliti chiamarlo a quel tempo, us\u00f2 i fondi per acquistare una nave e dirigersi, senza particolari esitazioni, fino alle coste della Polonia, dove riemp\u00ec le proprie stive di legna da costruzione a buon mercato. Che una volta ritornato nella patria Scozia, riusc\u00ec a vendere con importante nonch\u00e9 significativo guadagno. Era l&#8217;inizio di un nuovo processo commerciale e ben presto, i vascelli sotto il suo comando si moltiplicarono, permettendogli di disporre di una considerevole somma da investire in qualsiasi progetto potesse prender forma nella sua mente. Cos\u00ec nel 1625, egli scorse il terreno e la svettante costruzione posta parzialmente in opera dal clan impoverito dei Mortimer, che avendo ormai esaurito i fondi cercavano di vendere per andare a trasferirsi in citt\u00e0. Rimasto colpito dalle potenzialit\u00e0 di un tale luogo, scelse quindi di acquistarlo e portarne a termine la costruzione, realizzando l&#8217;idea spesso ripetuta da suo padre William Forbes of Corse, di vivere in una residenza in cui &#8220;I ladri dovranno bussare se mai dovessero voler mettere piede all&#8217;interno.&#8221; Un&#8217;ambizione che potremmo a pieno titolo affermare che sia stata centrata in pieno&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/V3WdmtTdVEM\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/10\/Craigievar-360-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34282\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/10\/Craigievar-360-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/10\/Craigievar-360-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/10\/Craigievar-360-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/10\/Craigievar-360.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Geometricamente e cromaticamente insolito, Craigievar riesce nondimeno a rappresentare la sostanziale quintessenza di quello che dovrebbe essere un vero castello medievale: possente, inespugnabile, non privo di un certo brutale senso d&#8217;armonia.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Costruita in perfetto stile Baronale di una <em>tower house<\/em> (residenza fortificata) e su probabile modello del castello di Balmoral risalente al 1390, l&#8217;edificio fu completato con la caratteristica pianta ad L del cosiddetto quarto periodo di Scozia, oltre ad un piano rialzato lievemente pi\u00f9 largo di quello sottostante come esemplificato dal punto discontinuo nella sua sagoma strutturalmente compatta. Originariamente circondato da una cinta muraria oggi andata in rovina, fatta eccezione per un tratto situato ad ovest del dongione attentamente preservato attraverso i secoli, il torrione vantava inoltre soltanto una singola porta, accrescendo sensibilmente le sue prospettive di difendibilit\u00e0 in caso d&#8217;assedio.  Ereditando quindi la fortuna paterna il figlio di William Forbes, con il suo stesso nome, ne invest\u00ec una parte considerevole al fine di diventare baronetto, un titolo destinato a guadagnare ulteriore prestigio con il proseguire della dinastia ed il matrimonio del suo quinto erede (anch&#8217;egli di nome William) con l&#8217;onorevole Sarah Sempill, figlia di Hugh Sempill, dodicesimo signore del suo clan. Il primo Sir William tuttavia, di per se stesso, aveva messo al mondo soltanto un singolo figlio maschio di nome John, soprannominato il Rosso per il suo temperamento violento ed impulsivo. Al punto che fu proprio lui, secondo una leggenda, a dare vita al primo e pi\u00f9 temuto fantasma del castello (presenza inevitabile da queste parti) appartenente allo spasimante segreto di una delle sue cugine o sorelle, da lui scaraventato senza piet\u00e0 da una delle finestre pi\u00f9 alte del castello. Forse connesso, o qualche volta accompagnato, dalla presenza ectoplasmica di un non meglio definito violinista, caduto accidentalmente nello stesso periodo dentro il pozzo nelle cucine del complesso, evento a seguito del quale sembra possa comparire unicamente alle persone che possiedono il cognome &#8220;Forbes&#8221;.<br>Ampliato e migliorato attraverso gli anni, il castello di Craigievar aveva finito per cadere almeno parzialmente in rovina all&#8217;inizio del XIX secolo, quando il suo ultimo erede, un ulteriore Sir John Forbes, contatt\u00f2 un architetto di Aberdeen per pianificare la demolizione della torre principale e sua sostituzione con una struttura pi\u00f9 moderna. Ipotesi fortunatamente scongiurata, in forza della sua importanza storica, e all&#8217;inizio di un lungo e costosissimo processo di restauro dell&#8217;edificio. Fu probabilmente questo il periodo in cui acquis\u00ec il suo caratteristico colore rosa dall&#8217;originale tonalit\u00e0 grigio chiaro, in forza dei pigmenti incorporati durante l&#8217;immancabile processo di <em>harling<\/em>, la copertura dell&#8217;intonaco esterno usata in Scozia a base di calce e pietre in polvere, perfetta per tenere lontana l&#8217;umidit\u00e0 climatica dai muri. Durante i lavori John invit\u00f2 inoltre con successo presso la sua propriet\u00e0 un celebrato gruppo di artisti italiani, responsabili dei magnifici soffitti in stucco decorato ancora oggi visibili in buona parte dei castelli della Scozia Orientale. La cui opera pu\u00f2 essere ammirata in una serie di sale all&#8217;interno del torrione, con varie figure mitologiche e motivi geometrici considerati tra i pi\u00f9 raffinati dell&#8217;intero paese. Particolarmente memorabili, i Nove Prodi della tradizione cavalleresca, alcuni personaggi omerici tra cui Ettore ed Aiace e una figura ricorrente chiamata &#8220;Alessauder Magnas&#8221;, interpretazione locale del grande condottiero macedone che conquist\u00f2 il mondo antico. Il catello fu riempito inoltre d&#8217;importanti tesori artistici e reperti, tra cui dipinti, armature e arredi in pregiato legno di mogano, databili ai primi secoli del Medioevo.<br><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/nlOrLReaVG4\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/10\/Craigievar-Tour-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34284\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/10\/Craigievar-Tour-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/10\/Craigievar-Tour-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/10\/Craigievar-Tour-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/10\/Craigievar-Tour.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Caratteristica particolare del sito, nonostante il notevole richiamo turistico, \u00e8 l&#8217;assenza della luce elettrica al di sopra del piano terra, permettendo di ammirare gli ambienti proprio come avrebbe fatto a suo tempo lo stesso William Forbes.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Impossibilitata infine a continuare le costose opere di mantenimento del castello, la famiglia Forbes decise nel 1963 di donarlo al Fondo di Tutela di Scozia, ricevendo in cambio significative agevolazioni fiscali e gratitudine da parte dell&#8217;amministrazione locale. Che non tard\u00f2 a trasformare l&#8217;iconico edificio in un museo ed attrazione turistica, aprendo la strada alle ulteriori e significative opere di restauro portate a termine negli anni &#8217;70. Seguendo, purtroppo, una metodologia tutt&#8217;altro che appropriata, visto l&#8217;uso di significative quantit\u00e0 di cemento nella ricostituzione dello strato esterno di <em>harling<\/em>, tali da portare ad infiltrazioni d&#8217;acqua capaci di minacciare la stabilit\u00e0 del castello. Cos\u00ec che nel pi\u00f9 recente 2007, Craigievar fu nuovamente chiuso e sottoposto a revisione, questa volta utilizzando un intonaco di tipo tradizionale e disposto rigorosamente a mano, fino all&#8217;ottenimento di risultati decisamente pi\u00f9 soddisfacenti. Ultimo momento significativo, nel 2019, il ritrovamento in un magazzino non troppo lontano dell&#8217;antica porta principale in legno di quercia, rimpiazzata nel 1825 e che oggi pu\u00f2 essere ammirata sotto vetro dai visitatori che scelgono di fare una simile esperienza.<br>Per un viaggio capace di gettare un ponte ininterrotto attraverso i secoli, cos\u00ec come progettato inizialmente dal gi\u00e0 facoltoso disegnatore di Topolino, quando decise di rivolgere la sua attenzione ai particolari racconti, e valori estetici di un mondo ormai straordinariamente remoto. Ma possiamo veramente affermare, con la fine dei conflitti combattuti mediante gli antichi sistemi, che il concetto di un castello simile sia ormai del tutto superato? O piuttosto \u00e8 diventato pi\u00f9 importante che mai, come linea ininterrotta che permette di tenere solide le nostre radici? Dopo tutto, oggi una perfetta replica di tutto questo potremmo costruirla a Disneyland nel giro di poche settimane. Eppure non sarebbe, sotto nessuno degli aspetti rilevanti, esattamente la stessa cosa del castello di Craigievar.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Strisce orizzontali segmentate, sotto aguzzi triangoli a forma di freccia, sormontati da altrettante piccole bandierine perpendicolari al terreno. Sopra il tetto un semi-cerchio, mirato a rappresentare possibilmente la volta celeste. 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