{"id":34213,"date":"2021-10-04T06:23:17","date_gmt":"2021-10-04T04:23:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=34213"},"modified":"2021-10-04T06:31:29","modified_gmt":"2021-10-04T04:31:29","slug":"il-nuovo-suggestivo-grattacielo-che-si-avvolge-innanzi-al-lungomare-piu-famoso-daustralia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=34213","title":{"rendered":"Il nuovo suggestivo grattacielo che si avvolge innanzi al lungomare pi\u00f9 famoso d&#8217;Australia"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/4lnncgMCLKA\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/10\/One-Barangaroo-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34216\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/10\/One-Barangaroo-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/10\/One-Barangaroo-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/10\/One-Barangaroo-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/10\/One-Barangaroo.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Se c&#8217;\u00e8 una cosa che quest&#8217;ultimo anno ha dimostrato, ancor pi\u00f9 di quelli precedenti, \u00e8 che i grandi progetti del mondo non possono di certo fermarsi dinnanzi alle logiche di una crisi, per quanto significativa, n\u00e9 venire condizionati alla stessa maniera dei desideri e aspirazioni di noi, comuni abitanti del pianeta Terra. Cos\u00ec almeno tre diversi miliardari, impiegando il fluido mistico scaturito dalle loro tasche, hanno continuato ad avvicinare le aspirazioni dell&#8217;umanit\u00e0 verso lo spazio, perseguendo i propri razzi tanto spesso paragonati ad altrettante figure falliche dei nostri giorni. Mentre all&#8217;altro lato del pianeta, gi\u00f9 nell&#8217;emisfero meridionale, un altro appartenente a tale schiatta vedeva gradualmente crescere, e crescere il suo lungo e verticale sogno di gloria. Guadagnando per la sua creazione il soprannome preventivo di Packer&#8217;s Pecker, espressione colloquiale e che significa letteralmente &#8220;Organo maschile di [James Douglas] Packer&#8221;, incidentalmente l&#8217;erede di una delle pi\u00f9 grandi dinastie dei media ed investimenti immobiliari d&#8217;Australia. Una visione architettonica nata per l&#8217;appunto a partire dal remoto 2012, quando il suo gruppo di casin\u00f2 Crown Resorts ne present\u00f2 l&#8217;eccellente idea a Barry O&#8217;Farrell, l&#8217;allora premier del Nuovo Galles del Sud. Per un qualcosa d&#8217;originariamente ancor pi\u00f9 grandioso, 213 metri di torre posta al termine di un molo di 150, in una maniera giudicata fin da subito eccessivamente impegnativa, perch\u00e9 capace di stravolgere del tutto l&#8217;equilibrio di una delle skyline pi\u00f9 famose al mondo. Cos\u00ec il Crown di Sydney, la cui deriva semantica ufficiosa sarebbe cambiata ancora verso l&#8217;appellativo di [One] Bangaroo per analogia con il quartiere ospitante nonch\u00e9 la moglie dello storico capo aborigeno che ne vendette il territorio Bannelong, avrebbe assunto la sua forma definitiva del corrente mastodonte di 250 metri, 75 piani e una collocazione ben pi\u00f9 ragionevole in corrispondenza dell&#8217;originale <em>Hungry Mile<\/em> (Miglio Affamato) il tratto urbano un tempo costellato di moli e bacini di carenaggio, dove veniva originariamente condotta una significativa parte delle operazioni navali di questo intero continente. Ma non e possibile parlare della forma di questo grattacielo senza entrare nel merito della visione del suo architetto principale Chris Wilkinson, che l&#8217;aveva visualizzata per la prima volta nel 2009 in forma di scultura realizzata durante una vacanza in Toscana, successivamente all&#8217;operazione cardiaca che aveva cambiato in pi\u00f9 di un modo il ritmo della sua esistenza. Una creazione affusolata ed organica, concepita come l&#8217;avvolgersi roteante di tre foglie attorno ad un asse centrale, con la conseguente creazione di un susseguirsi atipico di spazi concavi e convessi, dove disporre idealmente lo spazio abitabile del grattacielo. Vincendo quindi all&#8217;unanimit\u00e0 il concorso indetto tre anni dopo dalla Crown Resorts, contro le proposte di studi rinomati come Adrian Smith + Gordon Gill e Kohn Pedersen Fox, la sua proposta avrebbe guadagnato anche l&#8217;approvazione degli osservatori del governo, venendo finalizzata entro il maggio del 2013. Lungi dal prendere forma nel giro di una manciata di mesi, tuttavia, il progetto da 2,2 miliardi di dollari sarebbe andato incontro a vari adattamenti in corso d&#8217;opera, nonch\u00e9 l&#8217;implementazione di una serie di soluzioni specifiche necessarie alla sua implementazione. A partire dalla bonifica dell&#8217;area di cantiere, in realt\u00e0 occupata dai residui di un&#8217;antica area industriale, carica d&#8217;amianto ed altri materiali da rimuovere con le pi\u00f9 laboriose precauzioni del settore. In un processo di scavo destinato a prolungarsi fino al 2017, mentre di pari passo, la struttura dell&#8217;edificio continuava a crescere senza subire alcuna significativa battute d&#8217;arresto. Questo grazie all&#8217;implementazione di un particolare tipo di approccio, chiamato in maniera non del tutto descrittiva <em>top-down construction<\/em> (costruzione dall&#8217;alto in basso) in realt\u00e0 consistente nell&#8217;inserimento dei pali di fondazione in profondit\u00e0 nel sottosuolo, costituendo una piattaforma funzionale prima ancora di ultimare gli ampi spazi seminterrati del complesso. Che avrebbe potuto crescere, in tal modo, in entrambe le direzioni allo stesso tempo&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ARP1DWrLudE\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/10\/One-Barangaroo-Build-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34214\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/10\/One-Barangaroo-Build-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/10\/One-Barangaroo-Build-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/10\/One-Barangaroo-Build-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/10\/One-Barangaroo-Build.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>La gestione dell&#8217;amianto sotterraneo, se non altro, pu\u00f2 essere considerata meno rischiosa di quello situato nei punti pi\u00f9 alti delle moderne metropoli del vasto mondo. Resta tuttavia il piccolo problema di dover sollevare e trasportare altrove tutto quel materiale.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il progetto di Packer dunque, lungi dal voler semplicemente aggiungere la propria voce al gi\u00e0 affollato lungomare architettonico alla Citt\u00e0 di Smeraldo, nasce da un progetto economico ben preciso, mirato a sfruttarne il clima accogliente e l&#8217;alta vivibilit\u00e0 per attrarre i nuovi ricchi provenienti dall&#8217;Oriente, tutti quegli uomini d&#8217;affari e giocatori d&#8217;azzardo che negli anni sono diventati dei visitatori abituali di luoghi come Macao, Singapore e ovviamente Las Vegas, considerata la capitale mondiale di una simile tipologia d&#8217;intrattenimento. Cos\u00ec che il corposo piedistallo del One Bangaroo, da cui si erge il suo pinnacolo conturbante, avrebbe dovuto ospitare fin dal giorno dell&#8217;apertura lo scorso febbraio la pi\u00f9 moderna e fornita collezione di tavoli e macchine da gioco dell&#8217;emisfero meridionale, eventualit\u00e0 soltanto rimandata per un recente fermo alla compagnia committente, causa alcune indagini sul riciclo di denaro dalla provenienza non del tutto acclarata. Meri contrattempi e di sicuro niente affatto in grado di diminuire il fascino di questo svettante edificio, le cui caratteristiche si sono gi\u00e0 dimostrate sufficienti a renderlo gi\u00e0 durante la sua costruzione una delle realt\u00e0 immobiliari pi\u00f9 desiderabili dell&#8217;intera metropoli, con soltanto i piani inferiori destinati all&#8217;utilizzo come hotel, mentre lungo l&#8217;estendersi verticale del palazzo, iniziava a prender forma la pi\u00f9 straordinaria collezione di appartamenti dalla vista totalmente priva di paragoni. Ci\u00f2 visto l&#8217;orientamento della forma sinuosa del palazzo, tale da massimizzare la visibilit\u00e0 dell&#8217;Oceano Pacifico ed alcuni dei palazzi pi\u00f9 famosi di Sydney, tra cui l&#8217;imprescindibile teatro dell&#8217;opera di J\u00f8rn Utzon, una delle strutture pi\u00f9 iconiche di tutto il XX secolo. Dalle ampie finestre dei piani tra il 33 e il 63, ma ancor meglio per coloro che abitano nelle suite doppie tra il 64 ed il 65, l&#8217;ultimo dei quali dedicato in modo totalmente programmatico ad un ponte d&#8217;osservazione pubblicamente accessibile, affinch\u00e9 tutti coloro che lo desiderano possano vivere almeno una volta quell&#8217;esperienza. Ma non quella dei piani tra il 67 ed il 69 delle cosiddette &#8220;ville del cielo&#8221;, regge principesche dal costo unitario superiore ai 10 milioni di dollari, dedicate unicamente ai pi\u00f9 facoltosi e convinti aspiranti ad uno spazio personale nella principale metropoli del pi\u00f9 remoto dei continenti. Un livello di lusso difficilmente immaginabile, a meno di poter disporre della loro stessa quantit\u00e0 di fondi del tutto non incline all&#8217;esaurimento.<br>L&#8217;edificio, che si avvale di soluzioni tecnologiche particolarmente distintive tra cui l&#8217;utilizzo di pannelli di vetro consequenziali finalizzati a massimizzare l&#8217;effetto curvilineo del suo involucro esterno, data l&#8217;impossibilit\u00e0 di realizzare forme trasparenti dalle dimensioni tanto vaste, vede quindi uno spazio abitabile complessivo di 146.500 metri quadri, con un ottimo rapporto tra gli spazi per cos\u00ec dire &#8220;tecnici&#8221; e quelli dedicati all&#8217;effettiva fruizione della sua struttura, completata da una serie d&#8217;inusuali balconi con parapetto trasparente situati a quote assolutamente da capogiro. Guadagnandosi anche per questo a pieno titolo il recente riconoscimento dell&#8217;Emporis Skyscraper Award, vinto per la prima volta da un&#8217;opera australiana nel corso degli ultimi 20 anni, con un credito ulteriore ufficialmente attribuito al &#8220;progetto stravagante della sua facciata esterna&#8221;, concepita da Wilkinson proprio al fine di distinguere la torre dalla pletora di strutture anonime e squadrate del lungomare di Bangaroo. Una scelta coraggiosa da parte di ogni ente decisionale coinvolto, che avrebbe nondimeno attirato un certo numero di critiche, non soltanto relative alla supposta forma fallica del grattacielo, giudicata da taluni commentatori inclementi come uno degli esempi meno lodevoli nella lunga carriera del suo creatore. Ma le cose di portata realmente epica, questo lo sappiamo molto bene, raramente vengono apprezzate da tutti, specialmente quando si considera il fattore dell&#8217;invidia, nei confronti di un mondo non meno irraggiungibile per l&#8217;uomo medio degli altri pianeta del sistema solare, verso cui si sono ormai da tempo direzionate le mire insaziabili dei principali miliardari di questa Terra.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/sAxifgdKQTY\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/10\/One-Barangaroo-Suite-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34215\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/10\/One-Barangaroo-Suite-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/10\/One-Barangaroo-Suite-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/10\/One-Barangaroo-Suite-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/10\/One-Barangaroo-Suite.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Gli spazi delle &#8220;ville del cielo&#8221; del One Bangaroo sono concepiti secondo i classici crismi di un modernismo vagamente impersonale, al fine di adattarsi ai gusti del maggior numero possibile d&#8217;interessati. Personalizzare ed arredare un ambiente tanto eccezionale, d&#8217;altra parte, sembrerebbe una sfida assolutamente non da poco&#8230;<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>L&#8217;effettivo decollo dell&#8217;aspirazione principale di Packer, per il rinnovamento di Sydney come nuovo polo del gioco d&#8217;azzardo su scala globale, resta quindi momentaneamente rimandato, causa il sopracitato contrattempo di natura legale e le consuete ragioni della pandemia. Mentre la sua struttura tangibile ed osservabile da molti chilometri di distanza, allo stato dei fatti attuale, si presenta come ormai perfettamente completa in ogni sua rilevante parte. <br>Un chiaro esempio di come tra la costruzione e l&#8217;ingresso di un&#8217;effettiva operativit\u00e0 a regime, spesse volte, possano trascorrere anche parecchi mesi. Per un&#8217;apertura prevista, in linea di principio, entro l&#8217;ormai prossima fine dell&#8217;anno 2021 ma nell&#8217;epoca che stiamo vivendo, si sa, non esiste ormai alcun tipo di certezza. Ed \u00e8 anche possibile che i nuovi proprietari degli immobili all&#8217;interno apprezzino la cosa, vista l&#8217;opportunit\u00e0 di continuare a godere di spazi solitari e contemplativi, verso l&#8217;ingresso di uno dei 10 ascensori capaci di condurli fino ai propri elevati lidi abitativi, nella (quasi) letterale torre d&#8217;avorio dell&#8217;epoca post-moderna. Un vero e proprio trampolino di lancio per la mente, verso luoghi inimmaginabili ed iperborei. A patto di poter disporre di radici abbastanza solide nel mondo degli affari e l&#8217;imprenditoria contemporanea. Questo non \u00e8 un luogo in cui si possa giungere ad abitare, vincendo &#8220;semplicemente&#8221; la lotteria&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se c&#8217;\u00e8 una cosa che quest&#8217;ultimo anno ha dimostrato, ancor pi\u00f9 di quelli precedenti, \u00e8 che i grandi progetti del mondo non possono di certo fermarsi dinnanzi alle logiche di una crisi, per quanto significativa, n\u00e9 venire condizionati alla stessa maniera dei desideri e aspirazioni di noi, comuni abitanti del pianeta Terra. 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