{"id":34026,"date":"2021-09-06T06:27:30","date_gmt":"2021-09-06T04:27:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=34026"},"modified":"2021-09-06T06:32:37","modified_gmt":"2021-09-06T04:32:37","slug":"capitan-uncino-dei-fringuelli-ricomparso-allimprovviso-dallo-stomaco-del-coccodrillo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=34026","title":{"rendered":"Capitan Uncino dei fringuelli ricomparso all&#8217;improvviso dallo stomaco del coccodrillo"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/UyQZ3VkVbIM\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/09\/Maui-Parrotbill-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34029\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/09\/Maui-Parrotbill-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/09\/Maui-Parrotbill-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/09\/Maui-Parrotbill-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/09\/Maui-Parrotbill.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>&#8220;Loro non riescono a capire, davvero. L&#8217;importanza di essere, la difficolt\u00e0 di resistere, l&#8217;immane responsabilit\u00e0 del mio lavoro&#8221; Pens\u00f2 il piccolo Kiwikiu, il cui nome significava Becco Ricurvo e Vento Fresco, due elementi rispettivamente riferiti al suo aspetto esteriore, le caratteristiche ambientali della foresta mesica, unico habitat adatto alla sua sopravvivenza con metodi naturali. Ove saltellando lievemente da un ramo all&#8217;altro dell&#8217;onnipresente <em>\u02bb\u014dhi\u02bba lehua<\/em>, l&#8217;albero simile ad un mirto ricoperta d&#8217;appariscenti fiori rossi, scrutava attentamente la superficie ruvida della corteccia, alla ricerca di un qualcosa che soltanto lui avrebbe potuto individuare. &#8220;In sette eravamo, tre anni fa, all&#8217;interno delle gabbie del Dipartimento della Terra e delle Risorse Naturali (DLNR) prima che avvenisse il grande cambiamento&#8230;&#8221; Elabor\u00f2 il malinconico pennuto, mentre continuava, imperterrito, il suo giro. Ma il morbo della malaria, senza falla, aveva colpito ancora una volta al centro esatto della piccola e prosperosa comunit\u00e0 di pennuti. Portando alla rapida, quanto inevitabile, dipartita di almeno cinque di loro! E una precauzionale separazione della coppia restante. &#8220;Il che non mi esonera dal compiere l&#8217;impresa quotidiana.&#8221; Pronunci\u00f2 sommessamente il piccolo Kiwikiu, in un tripudio di gorgheggi, immobilizzandosi improvvisamente nella densa giungla dell&#8217;isola di Maui proprio nel mezzo del suo canto. &#8220;Ci siamo, ci siamo, ecco il mio premio.&#8221; E con un colpo rapido quanto preciso, port\u00f2 il proprio becco uncinato a perforare la spugnosa scorza esterna della pianta. Quindi, con un rapido movimento rotativo, fece perno, rimuovendo quella copertura non pi\u00f9 ritenuta necessaria. Sotto di essa, freneticamente brulicante, candida ed appariscente, la sua amata ed opulenta larva di carabide, che d&#8217;altronde non avrebbe mai raggiunto l&#8217;et\u00e0 adulta. Dardeggiante sciabola dell&#8217;alba, lama opportuna per gentile concessione di parecchi secoli d&#8217;evoluzione, l&#8217;uccello colp\u00ec, gherm\u00ec ed infine trangugi\u00f2 il suo pasto. Molti splendidi richiami, avrebbe dovuto continuare a emettere prima dell&#8217;arrivo della sera. Molti altri umani, da evitare.<br>Naturalmente schivi per definizione ed alti appena 14 cm, gli <em>Pseudonestor xanthophrys<\/em> anche detti &#8220;becco a pappagallo [dell&#8217;isola] di Maui&#8221;, possono beneficiare in merito alla propria fama riservata per un semplice quanto problematico aspetto: il fatto che ne siano rimasti liberi e viventi, all&#8217;interno del proprio intero areale, un numero massimo stimato di appena 200-250 esemplari stimati sulla base di un&#8217;analisi statistica degli avvistamenti. Tutti rigorosamente concentrati, allo stato dei fatti attuale, in una piccola parte dell&#8217;intero areale originariamente occupato dalle loro piume, fatta eccezione per l&#8217;occasionale iniziativa di reintroduzione conservativa messa in atto dai diversi enti ed associazioni preposte, tra cui quella condotta nell&#8217;ormai remoto ottobre 2019 all&#8217;interno di una riserva naturale non meglio definita (per ovvie ragioni) e finita per quanto fu possibile apprezzare in totale quanto irrimediabile tragedia. Visto il ritrovamento in breve tempo di ben cinque degli esemplari coinvolti ormai del tutto esanimi sul suolo del sottobosco, avendo contratto la malattia che in larga parte aveva gi\u00e0 in precedenza decimato la loro antica popolazione. Trasmessa da zanzare non native, contro cui non avevano alcun tipo di difesa immunitaria apparente. Almeno, fino ad ora. Poich\u00e9 risale giusto all&#8217;ultima settimana di questo luglio 2021, una notizia che potremmo definire al minimo eccezionalmente lieta: l&#8217;improvviso avvistamento, ad opera del ranger locale Zach Pezzillo, di uno dei due uccelli rimanenti e giudicati in precedenza &#8220;perduti&#8221;, dopo il trascorrere di un tempo complessivo di oltre 600 giorni. Che cosa aveva condotto, esattamente, a questo evidente compiersi di un vero e proprio miracolo della natura?<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/r1igSbQyocE\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/09\/Kiwikiu-Observation-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34028\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/09\/Kiwikiu-Observation-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/09\/Kiwikiu-Observation-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/09\/Kiwikiu-Observation-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/09\/Kiwikiu-Observation.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Agili e scattanti mentre procedono sui rami, i kiwikiu possono essere giudicati praticanti di uno stile di sopravvivenza simile a quello del picchio, bench\u00e9 su scala pi\u00f9 ridotta ed attentamente calibrata all&#8217;ottenimento di risultati.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il problema di fascettare e tener conto di uccelli del peso di appena 20-25 grammi non \u00e8 infatti in alcun modo arduo da prevedere. Laddove l&#8217;inclusione di un qualsiasi tipo di trasmettitore, nella strumentazione inclusa all&#8217;interno dell&#8217;anello di riconoscimento, costituirebbe un&#8217;inconvenienza di portata eccessiva per l&#8217;animale. Cos\u00ec pu\u00f2 anche succedere che un canto inaspettato, ascoltato sulle pendici del principale rilievo dell&#8217;Isola della Valle, possa costituire l&#8217;inaspettata via d&#8217;accesso ad una ritrovata speranza. Che uccelli come questo, ricevendo le opportunit\u00e0 del caso, possano riuscire a superare i propri limiti ormai dati per scontati e sopravvivere persino ad un&#8217;ambiente diventato ostile. Poich\u00e9 dove riesce uno, possono seguirlo gli altri. Se soltanto si riuscisse a liberarne una quantit\u00e0 sufficiente&#8230;<br>Primario problema nel preservare allo stato brado una simile creatura, bench\u00e9 svariate decine d&#8217;esemplari siano stati inviati negli zoo di mezzo mondo entro un periodo individuabile negli scorsi cinque anni, \u00e8 la loro capacit\u00e0 riproduttiva in realt\u00e0 piuttosto limitata. Con un singolo uovo deposto ogni uno o due anni, all&#8217;interno di un nido di rametti e licheni costruito preferibilmente sui rami di un <em>Metrosideros polymorpha<\/em> ad almeno 12 metri d&#8217;altezza, l&#8217;albero di <em>\u02bb\u014dhi\u02bba lehua<\/em> o il koa (<em>Acacia koa<\/em>) connessi in maniera particolarmente acclarata al suo ciclo di vita ideale. Cos\u00ec come avviene per altre specie di piante ai rispettivi appartenenti alla sottofamiglia dei <em>Carduelinae<\/em> pi\u00f9 comunemente soprannominati &#8220;cercatori di miele hawaiani&#8221;, bench\u00e9 soltanto una piccola parte di loro sia effettivamente nettarivora, mentre altre variet\u00e0 preferiscono nutrirsi di semi, frutta o come nel caso dell&#8217;ormai rarissimo <em>P.<\/em> <em>xanthophrys<\/em>, direttamente gli insetti che vivono all&#8217;interno delle piante, grazie all&#8217;uso del proprio forte becco di tipo tenuirostre, capace di ricordare vagamente quello di un pappagallo. Deviazione dalla via maestra che si \u00e8 creata in seguito al processo di speciazione radiante, qui giunto a verificarsi a seguito dell&#8217;arrivo dei fringillidi (o fringuelli) per un qualche tipo di anomalie marittime o meteorologiche. Cos\u00ec che simili uccelli, approdati sulle varie isole dell&#8217;arcipelago pi\u00f9 remoto della Terra, si sarebbero trovati successivamente privi d&#8217;opportunit\u00e0 d&#8217;interscambio reciproco, diventando lungo il corso delle epoche qualcosa di straordinariamente distintivo e differenziato, nonostante il funzionamento universalmente prevedibile della natura. Fino al caso del becco da pappagallo, esponente monotipico del proprio singolare genere <em>Pseudonestor<\/em>, nonch\u00e9 abbastanza raro da essere rimasto fino all&#8217;epoca contemporanea del tutto privo di un nome nativo tramandato dalle genti indigene, almeno fino alla sontuosa cerimonia condotta nell&#8217;anno 2010, quando le comunit\u00e0 di cultura polinesiana dell&#8217;isola di Maui si riunirono rendendo omaggio al volatile con musica e danze, individuando il nuovo appellativo, ormai d&#8217;uso comune, di kiwikiu. La nascita del piccolo quindi, raramente osservata allo stato brado, si verifica dopo circa 14-15 giorni d&#8217;incubazione condotta a turno, da maschio e femmina che tendono a restare rigorosamente monogami per tutto il resto della loro vita. Una volta fuoriuscito dall&#8217;uovo, il piccolo verr\u00e0 nutrito primariamente dal padre sensibilmente pi\u00f9 grande e resistente della sua consorte, restando rigorosamente nel nido fino all&#8217;acquisizione del caratteristico piumaggio di colore verde acceso, necessario per la mimetizzazione tra i rami della foresta. Una volta raggiunta l&#8217;et\u00e0 dell&#8217;indipendenza, dopo un periodo che pu\u00f2 raggiungere gli 8 mesi, i giovani becco da pappagallo inizieranno perci\u00f2 a definire i limiti del proprio territorio, capaci di raggiungere tranquillamente i 2,3 ettari d&#8217;estensione, pubblicizzando la cosa con i propri riconoscibili trilli ripetuti su due toni distinti, trasformati in un peana frenetico all&#8217;avvicinarsi della stagione degli accoppiamenti. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/9gT4bdnl1EQ\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/09\/Kiwikiu-Conservation-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34027\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/09\/Kiwikiu-Conservation-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/09\/Kiwikiu-Conservation-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/09\/Kiwikiu-Conservation-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/09\/Kiwikiu-Conservation.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Il conteggio e targhettizzazione dei kiwikiu \u00e8 un processo in divenire che coinvolge, per quanto possibile, l&#8217;impiego di trappole a rete per poter seguire l&#8217;evoluzione degli esemplari nati liberi nella foresta hawaiana. Ogni passaggio, tuttavia, dev&#8217;essere compiuto con la massima cautela.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Le specifiche caratteristiche dell&#8217;habitat naturale di questi uccelli, concentrato tra i 1.000 e 2.000 metri d&#8217;altitudine in foreste che rimangono piuttosto fredde per l&#8217;intero trascorrere dell&#8217;anno, nonch\u00e9 coperte da nebbia fitta e battute dal vento, ha quindi permesso d&#8217;individuare una singola zona sicura ancora disponibile per la riproduzione. Che ad oggi, viene considerata l&#8217;ultimo baluardo nonch\u00e9 principale recesso dei pochi esemplari rimasti allo stato brado: le pendici del vulcano Haleakal\u0101 nella parte est di Maui, uno dei picchi pi\u00f9 alti dell&#8217;intero Oceano Pacifico. Nonch\u00e9 il principale luogo da cui \u00e8 stato possibile mantenere lontani i maiali ed ungulati ferali, capaci di modificare l&#8217;ecosistema al punto da favorire la diffusione della zanzara portatrice della malaria aviaria, principale causa della situazione critica in cui verte ad oggi la sopravvivenza di questo insolito uccello. <br>E ci\u00f2 senza neppure entrare nel merito dei predatori non nativi propriamente detti, tra cui cani e gatti, inevitabili nemici di ogni specie endemica di terre colonizzate tardivamente dalla sempre accompagnata gen\u00eca degli umani. Ultimi ostacoli ed agenti del grande rettile devastatore, nell&#8217;ottenimento del risultato maggiormente auspicabile: che infine il maschio di kiwikiu fatto traslocare in altre isole come quella di Molokai possa richiamare, col suo trillo iconico, la propria controparte femminile. Dando inizio ad una nuova generazione, capace di sopravvivere all&#8217;assalto delle zanzare. Obiettivo tutt&#8217;altro che semplice da perseguire, come potremmo testimoniare a pieno titolo anche noi &#8220;potenti&#8221; ed &#8220;invincibili&#8221; umani.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Loro non riescono a capire, davvero. L&#8217;importanza di essere, la difficolt\u00e0 di resistere, l&#8217;immane responsabilit\u00e0 del mio lavoro&#8221; Pens\u00f2 il piccolo Kiwikiu, il cui nome significava Becco Ricurvo e Vento Fresco, due elementi rispettivamente riferiti al suo aspetto esteriore, le caratteristiche ambientali della foresta mesica, unico habitat adatto alla sua sopravvivenza con metodi naturali. 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