{"id":33866,"date":"2021-08-13T06:21:13","date_gmt":"2021-08-13T04:21:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=33866"},"modified":"2021-08-13T06:21:54","modified_gmt":"2021-08-13T04:21:54","slug":"la-mente-visionaria-dietro-il-video-dei-fiammiferi-che-ha-conquistato-il-web","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=33866","title":{"rendered":"La mente visionaria dietro il video dei fiammiferi che ha conquistato il Web"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/2chQKSGowjg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Okazaki-Matches-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33867\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Okazaki-Matches-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Okazaki-Matches-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Okazaki-Matches-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Okazaki-Matches.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec girano e si sovrappongono, costituiscono figure geometriche o matematiche. Piccoli castelli che scompaiono nel giro di qualche secondo. E scompongono la loro stessa essenza, per volere della mano di un demiurgo, che in assenza di alcun tipo di piet\u00e0 tagliuzza quelle piccole forme oblunghe, ne separa la capocchia combustibile, che poi diventa un elemento indipendente. Alcuni si trasformano in serpenti, altri crescono e si allungano verso il soffitto. In un saliente caso, come attratti da un potente magnetismo, si dispongo a raggiera tutto attorno a un ovulo centrale, nella pi\u00f9 inaspettata e riconoscibile rappresentazione dell&#8217;origine di ogni cosa. In un carosello che, per chi dovesse incontrarlo senza nessun tipo di preparazione filosofica, non parrebbe in grado di esaurirsi senza un intervento da parte dello stesso processo entropico dell&#8217;Universo. Ah, <em>sic transit gloria mundi<\/em>!<br>Nessun creativo pi\u00f9 di quello che ha deciso di sfogare il suo genio attraverso Internet, pu\u00f2 trarre un maggior vantaggio dall&#8217;applicazione di una valida routine quotidiana. E Tomohiro Okazaki, designer\/pubblicitario proveniente dalla citt\u00e0 di Chigasaki, nella prefettura di Kanagawa, sembrerebbe essere riuscito, all&#8217;inizio dell&#8217;epoca pandemica, a trarre qualcosa di positivo da quello che potremmo definire uno dei periodi pi\u00f9 difficili nella storia recente del suo particolare ambito operativo. Niente pi\u00f9 mostre, nessun evento (per qualche tempo) la pi\u00f9 totale assenza di confronti con il proprio pubblico. E soltanto l&#8217;accesso illimitato a quello che, nel corso della sua carriera, pi\u00f9 di ogni altra cosa era riuscita a fargli compagnia: la sua fida videocamera digitale, un piano di lavoro, tutto il tempo del mondo e spazio per riuscire a coltivare, infine, quei progetti collaterali che avrebbero potuto o meno proiettarlo nell&#8217;Olimpo dei pi\u00f9 celebri autori visuali del mondo contemporaneo. Idea interessante, pensiero intrigante, iniziativa stravagante. Chi l&#8217;avrebbe mai detto? Che qualcosa di tanto semplice ed almeno in apparenza, totalmente privo di segreti, avrebbe potuto trasformarsi nella base operante di un vero e proprio linguaggio, precedentemente ignoto nella mente di qualsiasi spettatore. Quello parlato, senz&#8217;alcun tipo di progressione logica, tra i bastoncini che talvolta utilizziamo per avviare la fiamma del pi\u00f9 antico strumento dell&#8217;uomo. Fuoco, fiamme di un incendio senza nessun tipo di limitazioni. Tranne quelle, a voler essere ottimisti, del pi\u00f9 puro ed intangibile regno della fantasia. Il video intitolato semplicemente &#8220;Matches&#8221; (cerini) con tanto di <em>timestamp <\/em>relativo al periodo documentato, da gennaio ad agosto del 2021, rappresenta effettivamente un evoluzione della pi\u00f9 classica valvola di sfogo dell&#8217;artista: elaborare ogni giorno, o almeno una volta alla settimana, qualcosa di nuovo ed in qualche modo interessante, poco prima di provvedere a pubblicarlo sulle pagine digitalizzate della storia memetica e virale mediante un sapiente uso d&#8217;Instagram, nell&#8217;accezione maggiormente positiva di quest&#8217;ultimo veicolo diventato progressivamente pi\u00f9 complesso. Su di un tema singolo e ripetuto, ovvero quello facilmente desumibile di quanti e quali siano i modi in cui il suddetto oggetto, almeno in apparenza privo di misteri, possa in realt\u00e0 evolversi nel giro di qualche secondo e grazie al pi\u00f9 semplice ed intuitivo degli effetti speciali. Fare un foto, cambiare leggermente l&#8217;universo, farne un&#8217;altra e cos\u00ec via a seguire. Start, stop; start, stop, la tecnica alla base della sua poetica come acclarato nelle mostre precedenti e in molte delle creazioni realizzate fino ad oggi, a partire dal momento in cui, Okazaki rivela, scopr\u00ec per caso la maniera in cui immagini simili tra loro tendessero a diventare spontaneamente i fotogrammi di un&#8217;animazione continuativa nel tempo. In quello che lui chiama alquanto stranamente un <em>time-lapse<\/em> (ripresa accelerata di una scena di lunga dorata) laddove nel glossario usato in Occidente dovrebbe trattarsi piuttosto del tipico <em>stop-motion<\/em> (tecnica impiegata spesso nella creazione di sequenze o lungometraggi animati) lasciando sospettare una deriva del significato anglofono all&#8217;interno della lingua corrente giapponese. Il che non \u00e8 del resto particolarmente singolare, n\u00e9 in alcun modo insolito, nello stile comunicativo di questa particolare lingua. Lasciando il compito di fare da intermediario al pi\u00f9 assoluto ed universale degli idiomi: quello dell&#8217;immaginario visuale trasformato in rapida sequenza attraverso l&#8217;asse temporale di una pura &amp; semplice manciata d&#8217;istanti&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/BJ1woTeGwng\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Okazaki-Observations-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33868\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Okazaki-Observations-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Okazaki-Observations-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Okazaki-Observations-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Okazaki-Observations.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Il testo che s&#8217;immerge nel riquadro, cos\u00ec come la forchetta cala all&#8217;interno dello stampo che ne cattura la pi\u00f9 tangibile essenza. Perch\u00e9 un calco non pu\u00f2 servire a nutrirci. Ma pu\u00f2 giungere a fornire vie d&#8217;accesso verso le regioni inesplorate del domani.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tomohiro Okazaki nasce nel 1981 e si laurea presso la Tokyo Zokei University all&#8217;inizio degli anni 2000, per fondare la sua agenzia pubblicitaria SWIMMING nel settembre del 2011. Azienda operativa soprattutto nel campo della grafica pubblicitaria, ma capace di costituire la piattaforma ideale per le sue idee programmatiche d&#8217;artista, consistenti nel mostrare da un&#8217;angolazione nuova, piuttosto che industriarsi a commentare, l&#8217;effettivo funzionamento delle cose. Comprese quelle viventi, a partire dalla sua passione fanciullesca per gli insetti e la loro moltitudine di forme, capaci d&#8217;ispirare la raccolta di fotografie che avrebbe costituito il suo primo passo all&#8217;interno del vasto mondo dell&#8217;Arte. Fino alla partecipazione al programma televisivo ed educativo &#8220;Design Ah!&#8221; della NHK Television, con una serie di opere consistenti nella scorporazione fino ai singoli elementi costituivi di oggetti di uso comune, tra cui il caratteristico zainetto di scuola <em>randoseru <\/em>usato dagli scolari giapponesi. Docente a tempo parziale presso il Dipartimento di Information Design dell&#8217;Accademia di Tama a partire dal 2013, l&#8217;autore avrebbe quindi colto l&#8217;occasione di organizzare e partecipare a svariate mostre, tra cui quelle intitolate &#8220;Paperwork prospect&#8221;, &#8220;Insect Exhibition-Design Model&#8221; e &#8220;Design Anatomy Exhibition&#8221; fino alla svolta raggiunta nel 2019, con il conseguimento del premio JAGDA (L&#8217;Associazione dei Grafici Giapponesi) per gli artisti emergenti, mediante il suo lavoro compiuto nei campi fondamentali della tipografia ed impaginazione. Mentre raggiungeva il pi\u00f9 encomiabile dominio dello spazio bidimensionale, fu per lui assolutamente inevitabile spostare i propri interessi al mondo materiale delle cose, un&#8217;obiettivo pienamente esemplificato nella mostra di novembre del 2018 intitolata <em>Im\u0113ji no kansokusho<\/em> (\u30a4\u30e1\u30fc\u30b8\u306e\u89b3\u6e2c\u6240 &#8211; Osservatorio d&#8217;Immagini) in cui la pi\u00f9 assoluta natura e composizione degli oggetti veniva messa al centro dell&#8217;inquadratura, mediante una serie di tomografie assiali di frutta, verdura ed ortaggi, mentre oggetti familiari quali pinze, penne, gomme da cancellare venivano sistematicamente premute sopra uno stampo di argilla, al fine di creare la loro impressione gradualmente riconoscibile per il fruitore. Certamente degna di nota, in questo stesso periodo, \u00e8 anche la collaborazione con Panasonic per la creazione del logo, ed intero sesto piano, del museo della scienza per bambini Akerue presso l&#8217;isola artificiale di Odaiba, sul fronte del porto tokyoita. Un luogo in cui i giovani visitatori vengono invitati ad interagire con una serie di giochi di luce ed immagini, al fine di comprendere i processi imprescindibile del cosmo, mentre vengono guidati attraverso la proiezione su muri e pavimento della serie di cinque cerchi bianchi all&#8217;interno di un pi\u00f9 grande disco nero, elaborati da Okazaki per poter mutare continuamente la loro disposizione, suggestiva di varie proporzioni e configurazioni della natura stessa. Ma nessuna retrospettiva in merito a questo eclettico artista giapponese potrebbe dirsi completa senza una menzione del suo lungo e proficuo processo collaborativo con il marchio TERADAMOKEI, specializzato nella creazione di modellini architettonici coadiuvati da piccoli figurine di carta antropomorfe, utile a dare le proporzioni ed il cui pi\u00f9 iconico rappresentate \u00e8 il personaggio ritagliato di Genki-kun. Di cui fino a 3.000 cloni possono riuscire a comparire in uno solo dei video realizzati a supporto da questo esperto utilizzatore delle tecniche di <em>stop motion<\/em> (er- <em>time lapse<\/em>?) al fine di ricreare scene affollate tra cui il famoso attraversamento stradale del quartiere Shibuya, o una stazione del treno all&#8217;ora di punta prima che la folla dei <em>salarymen<\/em> (\u30b5\u30e9\u30ea\u30fc\u30de\u30f3\u00a0) possa raggiungere i suoi luoghi lavorativi nel normale progredire delle giornate. Nient&#8217;altro che l&#8217;esatto opposto, se vogliamo, del periodo di storia sociale che ad oggi ha saputo costituire il fondamento della stessa iniziativa originale dei cerini animati.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/-non2cQpvBo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Okazaki-Station-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33869\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Okazaki-Station-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Okazaki-Station-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Okazaki-Station-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Okazaki-Station.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>La passione degli asiatici per i plastici e le miniature non conosce confini. Forse, proprio perch\u00e9 possono essere riempiti di minuscole ed unidimensionali effigi, rappresentative del ruolo auspicabile di ciascun membro della societ\u00e0. Fatta eccezione per la mano gigante che dovr\u00e0 riuscire a farli muovere, s&#8217;intende!<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sarebbe d&#8217;altra parte difficile affermare che la creativit\u00e0 in quanto possa rappresentare sempre un valore significativo per il mondo e la societ\u00e0 stessa. In modo parallelo all&#8217;opera continuativa e il sincero impegno di chi da il proprio contributo meccanico (ma non meno importante) al funzionamento della macchina che ci nutre e sostiene tutti quanti. Perci\u00f2 il valore di un fiammifero, in quanto tale, non dovrebbe essere la fiamma che potr\u00e0 riuscire ad accendere, nel fatidico momento della verit\u00e0. Quanto piuttosto il potenziale di quella stessa cosa, proiettato in una serie di momenti che si estendono verso l&#8217;Infinito. E chi pu\u00f2 dire che non pu\u00f2 esserci alcun tipo di saggezza saggezza, nel video d&#8217;intrattenimento realizzato al fine di svagare un pubblico per pochi secondi appena&#8230; In ogni immagine \u00e8 sempre custodito un certo numero di segreti. Ed ancor pi\u00f9 nel caso in cui si uniscano in sequenza, riuscendo a trasformare il tempo, per giungere infine a contenerne dei letterali milioni. Uno per ciascuno degli spettatori, moltiplicati per il numero di volte in cui la scintilla ha trovato materiale combustibile. Dando fuoco all&#8217;elaborazione di un&#8217;idea.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cos\u00ec girano e si sovrappongono, costituiscono figure geometriche o matematiche. Piccoli castelli che scompaiono nel giro di qualche secondo. 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