{"id":33855,"date":"2021-08-11T06:27:21","date_gmt":"2021-08-11T04:27:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=33855"},"modified":"2021-08-11T06:27:42","modified_gmt":"2021-08-11T04:27:42","slug":"la-leggiadra-sensazione-di-chi-gioca-a-basket-con-il-suo-amico-elefante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=33855","title":{"rendered":"La leggiadra sensazione di chi gioca a basket con il suo amico elefante"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/wNNMynzqvMc\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Elephant-Boy-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33857\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Elephant-Boy-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Elephant-Boy-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Elephant-Boy-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Elephant-Boy.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>&#8220;Sorellona, stai pronta. Al mio tre vado a canestro&#8221; Disse il giovane scattante mentre faceva rimbalzare la palla, lo sguardo dardeggiante ai lati per dribblare una difesa inesistente. &#8220;Tre&#8230;&#8221; Lei fece un ponderoso passo avanti, mentre estendeva il suo arto flessibile fino a coprire l&#8217;intera area dei tre punti. &#8220;&#8230;Due&#8230;&#8221; Una finta, un saltello di lato, una rapida giravolta attorno e sotto i fianchi del mastodonte in paziente attesa. &#8220;&#8230;Uno&#8230;&#8221; Kimba ben sapeva cosa stava per succedere; in effetti, lo capiva molto meglio delle regole e lo scopo di un simile gioco creato dagli umani, il cui funzionamento aveva sempre eluso la sua mente di un eccezionale pragmatismo &#8220;Eee&#8230; Op, l\u00e0!&#8221; Ma se c&#8217;era una cosa che Kimba avrebbe sempre mantenuto in altissima considerazione, questa era soddisfare le aspettative del suo fratellino maggiore. L&#8217;artista ed atleta ex-circense noto come Elephant Boy mise il suo piede destro sopra il trampolino, mentre uno dei membri pi\u00f9 imponenti della sua famiglia schiacciava con tutto il peso l&#8217;altro lato dell&#8217;oggetto basculante. Con un sorriso a denti stretti, frutto di una consumata pratica, il ragazzo si stacc\u00f2 quindi da terra, volando agevolmente ad un&#8217;altezza di quattro metri e mezzo. La sfera marrone ben stretta tra entrambe le mani, in una posa imitata direttamente dai migliori giocatori dell&#8217;NBA, cal\u00f2 quindi dall&#8217;alto sopra quell&#8217;anello orizzontale, poco prima di raggiungere con svelto capitombolo la coppia di materassini usati per attutire il suo ritorno sulla terraferma. Il pubblico asimmetrico dietro lo schermo di un computer, all&#8217;unisono, si lanci\u00f2 in un applauso clamoroso. Ben fatto, ben fatto amica mia. Sapevo che ci saresti riuscita!<br>\u00c8 un tipo di spettacolo che viene da un contesto stranamente familiare, bench\u00e9 nel contesto del mondo moderno sembrerebbe aver perduto molta della sua poetica funzione originaria. Al punto che l&#8217;inconfondibile atmosfera del tendone, coi suo acrobati, clown e gli immancabili animali, si accompagna ad un alone di rimprovero latente che se pure ha una radice logica immanente, pu\u00f2 trovarla soprattutto presso l&#8217;opera di praticanti poco etici o magari privi d&#8217;esperienza. Laddove i membri della famiglia ungherese del tedesco Ren\u00e9 Casselly Jr, circensi da sette generazioni, raccontano di aver sempre considerato i propri compagni quadrupedi alla stregua di letterali parenti, una tradizione continuata anche dall&#8217;ultimo esponente di questa lunga linea di successo e fama imperitura. Almeno finch\u00e9 all&#8217;inizio del 2020, complice un periodo economico tra i pi\u00f9 difficili del secolo trascorso, lui, suo padre e sua madre hanno deciso di smettere la vita itinerante che avevano condotto fino a quel momento per investire una somma considerevole in un cambio radicale di stile di vita. Acquistando un terreno di 40.000 metri quadri presso T\u00f6lt\u00e9stava, Pozsgai al fine di costituire un sito di pensionamento, rifugio nonch\u00e9 parco zoologico per i propri fedeli elefanti, una giraffa di nome Sabu nonch\u00e9 varie ed eventuali creature tipiche di una qualsiasi fattoria. Abbastanza da avviare un business ragionevolmente redditizio, a patto di sapersi vendere e coltivare la propria immagine anche a livello internazionale. Un obiettivo per il quale, fortunatamente, sarebbe stato proprio il giovane erede di tutto questo a riuscire ad illuminare la strada. Gi\u00e0 vincitore assieme al resto della famiglia del Golden Clown Award durante il 36\u00b0 Festival di Montecarlo del 2012, all&#8217;et\u00e0 di soli sedici anni, Ren\u00e9 ha potuto quindi contare sulla partecipazione l&#8217;anno successivo alla stagione del Gran Circo Metropolitano di Budapest, per poi vincere nel 2014 anche il 10\u00b0 festival dell&#8217;Ungheria. Poco dopo tale premio, un nuovo record: l&#8217;ulteriore primo posto, questa volta nella categoria individuale dei giovani, del Festival di Montecarlo, diventando il primo a vincerlo due volte nella sua lunga e prestigiosa storia fino a questo momento. Ma la fama all&#8217;estero sarebbe stata incrementata in modo esponenziale, paradossalmente, tramite la partecipazione ad un tipo completamente differente di show, la celebre competizione atletica Ninja Warrior, nella cui edizione tedesca sarebbe diventato un eterno finalista per tutto il periodo a partire dal 2017. Agile all&#8217;inverosimile, inflessibile nel mantenere la pi\u00f9 perfetta forma fisica, Caselly pens\u00f2 a questo punto di massimizzare la sua fama su Internet, mediante la creazione di profili sui pi\u00f9 famosi social network ed oltre. E questo \u00e8 l&#8217;inizio, in buona sostanza, di un tutt&#8217;altro tipo di storia&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/8pLtWuAWsmU\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Elephant-Skipping-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33858\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Elephant-Skipping-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Elephant-Skipping-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Elephant-Skipping-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Elephant-Skipping.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Tutti gli elefanti del Kimba Park sono del genere africano (<em>Loxodonta<\/em>) pi\u00f9 imponente e capace di raggiungere fino ai 50 anni di et\u00e0. Abbastanza per imparare a conoscere particolarmente bene le regole del gioco e le aspettative delle loro controparti umane.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Togli il tendone dal circo, in effetti, e cosa resta? Nient&#8217;altro che un ragazzo che gioca tranquillamente con il suo elefante. \u00c8 strano come lo stigma coerentemente associato a determinate pratiche possa scomparire una volta che ne vengono rimossi i fattori esteriori, bench\u00e9 rimanga perfettamente apprezzabile l&#8217;effettiva sostanza di cui \u00e8 composto. E allora sorge spontanea la domanda su quale debba essere, effettivamente, l&#8217;interpretazione pi\u00f9 corretta. Riassumeva efficientemente la questione lo stesso Ren\u00e9 Casselly Senior, padre di Elephant Boy, in <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=6k1jzy6JcYU\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">un&#8217;intervista rilasciata nel 2019<\/a> al portale d&#8217;intrattenimento Barcroft: &#8220;Ci sono buoni ristoranti e cattivi ristoranti. Qualche volta l&#8217;esperienza pu\u00f2 effettivamente risultare negativa, ma non per questo puoi decidere di chiuderli tutti quanti.&#8221; E ci sono casi, purtroppo, in cui gli incidenti accadono anche quando si \u00e8 guidati dalle migliori intenzioni. Il che costituisce un ostacolo capace di stroncare sul nascere qualsiasi tipo di carriera. Non \u00e8 semplicissimo a tal proposito ricostruire gli eventi capitati nell&#8217;inverno del 2020 alla famiglia Casselly, durante cui due dei loro beneamati pachidermi, Mambo (37 anni) e Betty (35) sono morti durante uno spostamento su strada in circostanze non del tutto chiare. Incerte proprio perch\u00e9 i membri dell&#8217;organizzazione, commettendo un&#8217;oggettiva imprudenza, scelsero di mantenere segreta la questione provvedendo a seppellirli nel loro terreno, finch\u00e9 l&#8217;evidente assenza degli animali non li costrinse a rivelare la triste verit\u00e0. Emersa infine ad ottobre, assieme al racconto di come un terzo esemplare zannuto di nome Tonga (31 anni) avesse rischiato molto da vicino di morire anche lui, non fosse stato per il tempestivo intervento del veterinario. Una vicenda molto triste di cui \u00e8 ancora possibile leggere l&#8217;annuncio sui canali social di Elephant Boy, assieme al video in cui smentisce la voce del tutto infondata secondo cui gli animali sarebbero morti soffocati causa l&#8217;impiego di spazi veicolari inadeguati. Senza tuttavia prodigarsi nel fornire l&#8217;effettiva causa di decesso di quelli che notoriamente considerava alla stregua di veri e propri fratelli.<br>Il che lascia la possibilit\u00e0 di trarre varie conclusioni, che comunque esulano dalla portata del qui presente articolo, ma restano del tutto funzionali ad un&#8217;analisi del carattere e la storia di un simile artista. La cui evidente passione nei confronti degli animali che ha personalmente addestrato e con cui trascorre quotidianamente le sue giornate appaiono assolutamente sincere al punto da concedergli, anche da parte dei commentatori meno generosi, almeno il beneficio del dubbio. Ben nota risulta essere d&#8217;altronde la memoria ed avanzata capacit\u00e0 cognitiva del pi\u00f9 grande mammifero di terra, la cui indole pu\u00f2 essere guidata unicamente tramite due tipi di rafforzamento particolarmente enfatico nell&#8217;applicazione di determinate metodologie. Ed esclusa per ovvie ragioni la crudelt\u00e0 del mahut dell&#8217;India medievale, armato dei suoi ganci, fruste e speroni, \u00e8 possibile affermare che l&#8217;ubbidienza e precisione dimostrata da un pachiderma oggigiorno sia direttamente proporzionale alla capacit\u00e0 del suo maestro umano di comprenderne, e chiaramente sfruttarne a suo vantaggio, l&#8217;indole naturalmente benevola tramite l&#8217;approccio del rafforzamento positivo. Ben nota risulta essere, coerentemente, la maniera in cui un elefante farebbe di tutto per evitare di nuocere ad un altro essere vivente, per lo meno accidentalmente, questione alla base della diceria secondo cui simili mastodonti avrebbero un naturale timore nei confronti di un minuscolo topolino. Cos\u00ec come in un famoso aneddoto, collocato geograficamente in India, un elefante si sarebbe rifiutato categoricamente di spostare un tronco nel solco necessario al fine di tirare fuori l&#8217;automobile del suo padrone da un fosso, permettendo di scoprire di l\u00ec a poco come dentro si trovasse a dormire un cane. \u00c8 perci\u00f2 tanto strano pensare che il contributo dato allo show da Kimba, con l&#8217;occasionale partecipazione dello stesso miracolato Tonga (previa installazione di tappi protettivi sulle appuntite zanne) siano semplicemente motivati dal desiderio di assistere, ed evitare l&#8217;eventuale infortunio, di colui che per ovvie ragioni \u00e8 ancora incline a considerarli letterali membri della famiglia? Cos&#8217;\u00e8 un domatore, dopo tutto, senza l&#8217;animale che ha scelto di proteggere e nutrire per il resto delle vicendevoli esistenze. E cosa quella controparte, magari nata in cattivit\u00e0, probabilmente assai lontana dal suo ambiente naturale, in assenza degli spazi necessari ed il considerevole investimento finanziario necessario a garantirne la continuativa sopravvivenza&#8230;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/7wLHD8aKGbk\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Elephant-Boy-Circus-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33856\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Elephant-Boy-Circus-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Elephant-Boy-Circus-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Elephant-Boy-Circus-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Elephant-Boy-Circus.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Elephant Boy al tempo delle sue esecuzioni circensi, intenzionalmente assenti dai canali social che gestisce in maniera personale. Forse proprio per crearsi un nuovo tipo d&#8217;immagine, lontana da un linguaggio ormai desueto. Il che pu\u00f2 essere anche interpretato come un messaggio ed ottima speranza per l&#8217;avvenire.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Al che molti sarebbero pronti a rispondere che &#8220;Determinate scelte di carriera, al giorno d&#8217;oggi, non dovrebbero pi\u00f9 essere portate in essere dai loro praticanti&#8221;. Eppure tutti quei leoni, quelle tigri, quegli elefanti ostinatamente esistono e continueranno a farlo. Mentre i parchi naturali, l&#8217;incontaminata savana, le foreste dell&#8217;India selvaggia, continuano a veder ridotta la loro estensione, per una mera e semplice necessit\u00e0 vitale: la continua crescita del numero di esseri umani su questo pianeta. <br>Dopo tutto, chi non ha mai tentato d&#8217;insegnare un trucco o gioco al proprio migliore amico premiandolo mediante un croccantino? E sebbene il cane sia una creatura domestica, fin da tempo immemore alle origini della sua stessa storia, si pu\u00f2 anche affermare che esso non possegga, come nel caso di un pachiderma, la capacit\u00e0 di comprensione e adattamento garantita da un cervello complesso del peso approssimativo di 5 Kg. Ed in fondo, se vogliamo, l&#8217;unico che realmente capace di giudicare l&#8217;operato di Elephant Boy, la sua famiglia, il suo lavoro, sarebbe un possessore della stessa esperienza e conoscenze pregresse in merito all&#8217;intera faccenda. In altri termini: un circense. E credo tutti sappiano, anche senza un simile passaggio, il solo tipo di giudizio che potrebbe esprimere in materia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Sorellona, stai pronta. 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