{"id":33844,"date":"2021-08-09T06:17:18","date_gmt":"2021-08-09T04:17:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=33844"},"modified":"2021-08-09T06:23:20","modified_gmt":"2021-08-09T04:23:20","slug":"la-varieta-di-lupi-che-ha-lasciato-la-foresta-per-cacciare-foche-sulle-coste-delloceano-canadese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=33844","title":{"rendered":"La variet\u00e0 di lupi che ha lasciato la foresta per cacciare foche sulle coste dell&#8217;oceano canadese"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Cev7hGXRvME\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Canada-Sea-Wolf-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33847\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Canada-Sea-Wolf-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Canada-Sea-Wolf-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Canada-Sea-Wolf-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Canada-Sea-Wolf.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Fluida \u00e8 contestuale \u00e8 la definizione spesso utilizzata di &#8220;mammifero marino&#8221;. Laddove per la cognizione maggiormente generalista, sembrerebbe definire soprattutto il tipo di creatura affusolata e con le pinne, che milioni di secoli fa ha lasciato la terraferma per veder convergere la propria linea evolutiva assieme a quella dei pi\u00f9 propriamente detti &#8220;pesci&#8221;, abitatori degli abissi come balene, delfini e focene. Ma se \u00e8 vero che i cetacei, nonostante il loro aspetto, derivano dal <em>Nalacetus<\/em> e dal <em>Pakicetus<\/em>, anfibi quadrupedi dal muso affusolato vissuti approssimativamente tra i 56 ed i 41 milioni di anni fa su questa Terra, altrettanto applicabile \u00e8 la loro definizione di categoria a quel tipo di carnivoro che ancora oggi vive delle risorse e nella nicchia ecologica principalmente offerta dal susseguirsi delle onde e dall&#8217;accumulo della risacca. Vedi, per fare un esempio, l&#8217;orso polare: le cui zampe tanto spesso poggiano su una calotta ghiacciata che non giunge neanche fino al fondo dell&#8217;oceano, lasciandolo sospeso nella pratica dei fatti sopra il corso dell&#8217;eterna umidit\u00e0 marina. Gli attributi necessari ad essere un mammifero marino, tuttavia, non devono per forza riferirsi ad un&#8217;intera specie o categoria di creature, giacch\u00e9 \u00e8 possibile, per gli animali che partoriscono ed allattano i propri piccoli, effettuare scelte operative durante il corso della propria transitoria esistenza. Passando, sostanzialmente, da uno stile di vita all&#8217;altro, in base alle caratteristiche del proprio ambiente di appartenenza. Una contingenza, quest&#8217;ultima, osservata in precedenza per quanto concerne una particolare sottospecie di carnivori, quella del <em>Canis lupus columbianus<\/em>, pi\u00f9 comunemente detto lupo della Columbia Britannica. Creatura rigorosamente selvatica ma non facilmente distinguibile per i non iniziati da una delle altre 37 sottospecie riconosciute del pi\u00f9 vecchio amico degli umani, ed invero determinate razze di cane stesso, per quanto concerne la quale gli studiosi giunsero ad avere nel corso dell&#8217;ultimo secolo, tuttavia, una particolare ed importante intuizione. Su come questi animali, a seconda che vivessero nell&#8217;entroterra oppure presso i confini orientali del paese, sul bordo dell&#8217;Oceano Pacifico, tendessero a diventare progressivamente pi\u00f9 piccoli, rossicci e inclini a vivere in solitaria. Questo perch\u00e9 il tipo di stereotipo generalmente riferito a simili creature, di cacciatori altamente organizzati di cervi, wapiti o cinghiali, non pu\u00f2 che decadere dove tali prede, fin da tempo immemore, hanno cessato di vivere, prosperare o riprodursi. Il che pu\u00f2 avere forse un significativo effetto sulle metodologie applicate dai lupi per sopravvivere, ma non pi\u00f9 di questo, considerato come i canidi sono forse una delle creature pi\u00f9 adattabili di questo pianeta. Che \u00e8 poi anche la ragione per cui sono riusciti ad ad assisterci in tali e tanti modi nel corso della nostra collaborazione lunga svariati millenni. Ecco, dunque, cosa riesce a fare quotidianamente uno di questi cosiddetti lupi di mare, terminologia per una volta letterale dal punto di vista di entrambe le parole che la compongono: perlustrare attentamente il bagnasciuga, nei periodi di bassa marea, andando in cerca di granchi, molluschi e pesci, di cui mangiano prevalentemente la testa come fanno gli orsi, per prevenire l&#8217;infezione da parte dei parassiti e massimizzare l&#8217;apporto calorico acquisito. Girando pietre e scavando quando necessario, senza disdegnare l&#8217;occasionale e fortuito ritrovamento di un accumulo di uova da parte di questi ultimi visitatori del profondo, letterale ed apprezzato caviale gentilmente offerto dalla natura stessa. E in certi particolari casi aggredire da soli o in gruppo, piccoli esemplari di foche o leoni marini, come fossero la prototipica mucca o pecora dei racconti sulla gen\u00eca, bench\u00e9 trasferita ad un trascorso evolutivo che neppure Esopo o i fratelli Grimm avrebbero saputo immaginare.<br>Da questo punto di vista il cosiddetto lupo di mare \u00e8 una creatura che ci offre scorci rilevanti su cosa avrebbe potuto essere dell&#8217;animale domestico per eccellenza senza che l&#8217;uomo avesse interferito con i suoi processi di selezione artificiale, utili a perseguire determinate forme, colori o capacit\u00e0 utili nel contesto di una societ\u00e0 civile. Ovvero la pi\u00f9 perfetta realizzazione di una creatura in grado di adattarsi alle circostanze, senza per questo subire variazioni significative nelle caratteristiche dettate dal proprio codice genetico ereditario&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/5CxN6yXVNkk\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Canada-Sea-Wolf-Search-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33846\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Canada-Sea-Wolf-Search-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Canada-Sea-Wolf-Search-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Canada-Sea-Wolf-Search-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Canada-Sea-Wolf-Search.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>La ricerca dei lupi di mare, con finalit\u00e0 primariamente divulgative, costituisce un&#8217;attivit\u00e0 ad oggi compiuta pi\u00f9 che altro da attivisti, naturalisti e fotografi documentaristi. Mentre il mondo accademico della scienza propriamente detta, purtroppo, tarda ad approfondire la questione.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La particolare storia ed il concetto stesso dei lupi costieri, nonch\u00e9 la loro variet\u00e0 isolana ancor pi\u00f9 dipendente da una dieta esclusivamente di derivazione oceanica, non \u00e8 stato quindi ancora l&#8217;oggetto di un largo numero di studi scientifici, ragion per cui allo stato attuale essi vengono considerati parte della sottospecie <em>C.l.<\/em> <em>columbianus<\/em>, senza alcuna distinzione tassonomica n\u00e9, in funzione di questo, norme specifiche per la loro protezione riproduttiva ed ambientale. Basti aggiungere a tale quadro la maniera in cui la legge canadese permette ai propri cacciatori di uccidere una certa quantit\u00e0 di lupi ogni anno (generalmente si tratta di due) anche in assenza di licenze specifiche, per comprendere come le prospettive future di questi lupi decisamente atipici risulti essere tutt&#8217;altro che rosea, come dimostra il caso in grado di ottenere gran rilievo mediatico dell&#8217;esemplare maschio Takaya, diventato una vera celebrit\u00e0 nel corso dell&#8217;intero periodo tra il 2012 ed il 2020. Singolo esemplare solitario migrato all&#8217;et\u00e0 di due anni presso le zone suburbane nei dintorni di Vancouver, per poi tuffarsi in acqua e nuotare, assistito dalle correnti, fino all&#8217;arcipelago di piccole isole antistanti la citt\u00e0, diventando una visione occasionale di tutti coloro che passavano con vari tipi d&#8217;imbarcazioni o andavano a nuotare nei dintorni. Una casistica decisamente rara ed inspiegabile, tale da farlo diventare un simbolo dell&#8217;intera regione soprattutto per la nazione dei nativi Lekwungen, antico popolo per cui il lupo ha sempre avuto un importante ruolo religioso e spirituale. Tutto questo senza generare alcun problema finch\u00e9 con il progredire della propria avventurosa esistenza, forse spinto da un tardivo desiderio di accoppiarsi, Takaya nuot\u00f2 nuovamente fino alla terraferma, iniziando a comparire presso sentieri da trekking e radure occasionalmente utilizzate dai campeggiatori. Generando nel 2016 una situazione di attrito quando alcuni escursionisti, che l&#8217;incontrarono per caso, finirono per rifugiarsi sul tetto di una capanna chiamando la guardia forestale per essere &#8220;salvati&#8221; dalla feroce belva. Al che fu fatto grande clamore per la cattura e il ricollocamento dell&#8217;imprendibile canide, che continuava ad eludere ogni tipo di trappola mentre esponenti delle popolazioni indigene ed abitanti del posto montavano frequenti proteste al fine di far rimanere libero l&#8217;animale. Il che, purtroppo, non l&#8217;avrebbe salvato quando a marzo del 2020, presso il lago di Shawningan, in maniera del tutto legale e inconsapevole un cacciatore fin\u00ec per sparargli, ponendo fine alla vita di uno degli animali pi\u00f9 celebri di tutta la storia canadese.<br>Il che dimostra l&#8217;entit\u00e0 del problema e la maniera in cui, per gli animali come gli esseri umani, determinati tratti degni di essere preservati possono anche esulare dalla mera eredit\u00e0 biologica, costituendo nella sostanza vere e proprie abitudini acquisite o metodologie di sopravvivenza. In altri termini, gli usi e costumi tramandati, dalla madre e il padre ai loro cuccioli, con pratiche non largamente dissimili dalle nostre. Creature particolarmente scaltre ed attente a mantenersi nascoste da sguardi indiscreti, al punto da essere stati definiti occasionalmente dei &#8220;lupi fantasma&#8221;, questi intraprendenti abitatori delle coste sono quindi soliti organizzarsi in piccoli gruppi di caccia attorno ai 3 o 4 anni di et\u00e0, il che non costituisce d&#8217;altra parte condizione necessaria date le particolari caratteristiche della loro dieta. In questa configurazione inclini ad essere pi\u00f9 baldanzosi, e perci\u00f2 propensi ad avvicinarsi alle comunit\u00e0 umane, essi furono considerati dalle trib\u00f9 storiche dei Lekwungen e Kwakiutl alla stregua di propri simili, con tanto di leggende sulla creazione secondo le quali i propri stessi antenati altro non fossero che lupi trasformati in esseri umani, per volere degli Dei, il Grande Spirito, la Natura. Nient&#8217;altro che una percezione alternativa dell&#8217;imprescindibile legame che in ogni paese, cultura e contesto geografico, ci ha sempre legato alla creatura terrestre forse dotata di una maggiore compatibilit\u00e0 con il nostro stile di vita, escludendo sfortunati incontri con bambine che andavano a trovare la nonna nel cuore della foresta.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/gnTn4iWA_os\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Canada-Sea-Wolf-Scavenge-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33845\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Canada-Sea-Wolf-Scavenge-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Canada-Sea-Wolf-Scavenge-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Canada-Sea-Wolf-Scavenge-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Canada-Sea-Wolf-Scavenge.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>La cattura diretta delle foche costituisce un evento scarsamente documentato, bench\u00e9 una cosa sia del tutto acclarata: questi lupi non disdegnano di divorarne una carcassa o due, qualora fossero tanto fortunati da trovarne.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Che la balena possa essere stata, un tempo, dotata di zampe, coda longilinea ed artigli non dovrebbe grandemente sorprenderci. Dopo tutto ancora oggi all&#8217;interno del suo ampio ordine di discendenza degli Artiodattili rientrano anche cervi, cammelli, giraffe&#8230; E guarda caso l&#8217;ippopotamo, perfetta rappresentazione di cosa possa diventare un mammifero, una volta che si adatta a prosperare soprattutto trascorrendo le proprie giornate sott&#8217;acqua. Assai pi\u00f9 affascinante risulta d&#8217;altra parte immaginare come potrebbe presentarsi, da qui a qualche decina di millenni, un&#8217;ipotetico discendente di Takaya e gli altri, che essendosi lasciato del tutto alle spalle la costa dovesse iniziare a dare la caccia ai pesci nelle stesse profondit\u00e0 del loro ambiente naturale. <br>Splendente creatura degli abissi, la letterale manifestazione del concetto aleatorio di &#8220;pesce cane&#8221;&#8230; Certo, se non fosse per la maniera in cui presso questo pianeta largamente sottoposto a modificazioni di tipo antropogenico, l&#8217;evoluzione appaia oggi come un obiettivo quanto mai remoto. Ma l&#8217;uomo, si sa, non \u00e8 immortale! E la natura pu\u00f2 tranquillamente aspettare, o persino scegliere di cominciare da capo. Dopo tutto, domani \u00e8 un altro eone.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fluida \u00e8 contestuale \u00e8 la definizione spesso utilizzata di &#8220;mammifero marino&#8221;. 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