{"id":33829,"date":"2021-08-07T06:10:58","date_gmt":"2021-08-07T04:10:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=33829"},"modified":"2021-08-07T06:15:49","modified_gmt":"2021-08-07T04:15:49","slug":"lo-dimostra-col-suo-crine-dorato-dopo-tutto-il-naso-nella-scimmia-e-sopravvalutato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=33829","title":{"rendered":"Lo dimostra col suo crine dorato: dopo tutto, il naso nella scimmia \u00e8 sopravvalutato"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/yARtExKaIH8\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Golden-Snub-Nosed-Monkey-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33832\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Golden-Snub-Nosed-Monkey-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Golden-Snub-Nosed-Monkey-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Golden-Snub-Nosed-Monkey-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Golden-Snub-Nosed-Monkey.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Se davvero nello schema generale delle cose, l&#8217;uomo, discendente delle scimmie, fosse la creatura pi\u00f9 evoluta della Terra, spiegatemi questo: cosa succedeva ai nostri antenati, che in un periodo di magra o siccit\u00e0 tentassero di sopravvivere mangiando erba, radici, licheni? Fibre coriacee di cellulosa e legno letterale, totalmente indissolubile all&#8217;interno di quegli stomaci eccessivamente limitati. Confrontate tale situazione con la vita e l&#8217;alimentazione delle scimmie mangiafoglie, dette scientificamente <em>Colobinae<\/em>; loro che, grazie a un sistema digerente completo di fermentazione nel primo tratto dell&#8217;intestino crasso, rivaleggiano con i grandi erbivori quadrupedi nella capacit\u00e0 di trarre nutrimento da qualsiasi vegetale. Capacit\u00e0 del tutto irraggiungibile, per coloro che pur definendosi perfetti &#8220;onnivori&#8221; necessitano di fuoco, coltello, forchetta e soprattutto un&#8217;accurata selezione degli ingredienti, prima di azzardarsi a trangugiare un&#8217;insalata nel bel mezzo della foresta. Che nel caso di questa celebre specie cinese, per una volta, non \u00e8 quella umida e invivibile del contesto pluviale, bens\u00ec l&#8217;ambito montano dell&#8217;entroterra continentale, ad altitudini di 1.500-3.400 metri, in aree largamente condivise con un altro dei pi\u00f9 grandi e insoliti erbivori di questo mondo: il panda gigante. Ma se il <em>Rhinopithecus roxellana<\/em>, col suo folto pelo sfumato, la pelle di color acquamarina e la coda prensile ha un particolare rapporto con quegli orsi gentili non possiamo dire che la scienza ci offra particolari nozioni in materia, concentrandosi piuttosto sul particolare stile di vita, l&#8217;organizzazione sociale e la biologia del cercopiteco. Una creatura, suddivisa in tre sottospecie distinguibili unicamente dalla lunghezza del suddetto arto retrogado, che ha per lungo tempo popolato le nozioni folkloristiche e i racconti della Cina centrale, proprio come termine di paragone per le alterne tribolazioni della razza umana. Primate di dimensioni medio-piccole con un peso attorno ai 16 Kg, essendo non pi\u00f9 alto di 68 cm, questo abitante delle cime degli alberi \u00e8 per l&#8217;appunto sempre stato avvolto da un alone di mistero, tale da poterlo associare al concetto mistico di un popolo della montagna, in grado di spingersi fino a luoghi dove ben poche altre creature riescono a sopravvivere; non a caso, tra tutte le creature quadrimani imparentate alla lontana con la nostra gen\u00eca, \u00e8 quella capace di adattarsi alle temperature pi\u00f9 basse, fino a luoghi in cui d&#8217;inverno si registrano valori inferiori agli 8 gradi sotto lo zero. Abbastanza da riuscire a complicare la loro esistenza, privandole delle risorse addizionali capaci di far parte della loro dieta, tra cui frutta, foglie e persino l&#8217;occasionale fiore. E lasciando unicamente il tappeto muschioso dei licheni e altre piante parassite, oltre all&#8217;occasionale cattura di un piccolo mammifero ed uccello. Con un durata di vita misurabile attorno ai 20 anni (non si hanno informazioni specifiche per questa specie) e una maturit\u00e0 sessuale raggiunta unicamente dopo i 5, i nuovi nati tendono d&#8217;altronde a richiedere cure attente da parte dei loro genitori per tutto il periodo del primo inverno, rendendo non soltanto opportuna, bens\u00ec addirittura indispensabile questa naturale propensione all&#8217;adattabilit\u00e0 alimentare.<br>Suddivisa in tre principali zone del Paese di Mezzo, ciascuna corrispondente ad una delle tre sopracitate variet\u00e0, la scimmia dal naso camuso si trova soprattutto nel complesso sistema di catene montuose presso il bacino di Sichuan (<em>R.r. roxellana<\/em>), tra i monti Qinling nella parte meridionale dello Shaanxi (<em>R.r. qinlingensis<\/em>) e nell&#8217;occidente elevato dello Hubei, particolarmente presso la sezione di Shennongjia (<em>R.r.<\/em> <em>hubeiensis<\/em>). Ed in ciascuno di questi tre luoghi, come potrete facilmente immaginare, risulta egualmente minacciato dall&#8217;espansione territoriale dell&#8217;uomo con le sue incontenibili ambizioni, che tuttavia non potranno mai permettergli di metabolizzare, con la stessa praticit\u00e0 e dimestichezza, le foglie prese dagli alberi sul fianco della montagna. Neanche fossero nella dispensa di un enorme fast-food&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/UkCbehpGBME\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Golden-Snub-Hungry-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33831\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Golden-Snub-Hungry-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Golden-Snub-Hungry-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Golden-Snub-Hungry-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Golden-Snub-Hungry.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Il naso camuso, per non dire del tutto assente in queste scimmie costituisce un tratto genetico connesso alla conservazione del calore, essendo ragionevolmente immune alla possibilit\u00e0 del congelamento. <\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Sessualmente dimorfica, con i maschi pi\u00f9 grandi delle femmine e dotati di un pelo maggiormente folto sulle spalle la schiena, questa scimmia presenta quindi una struttura sociale particolarmente complessa ed interessante. Con ciascun branco suddiviso in una serie di collettivit\u00e0 indipendenti, che si muovono e vanno in cerca di cibo in maniera coordinata, le quali possono essere essenzialmente di due tipi: composta unicamente da maschi (All Male Unit o A.M.U.) ancora giovani, inesperti o che hanno fallito le tenzoni per riuscire a conquistarsi un harem, oppure con un solo alpha seguito dalle femmine considerate di sua propriet\u00e0 (One Male Unit, O.M.U.) che tuttavia risultano essere tutt&#8217;altro che fedeli. Con un comportamento promiscuo che le porta a spostarsi da un&#8217;unit\u00e0 all&#8217;altra, risultante alla base di un&#8217;importante miglioramento dal punto di vista dell&#8217;organizzazione sociale di questi animali. Contrariamente a quanto avviene in molte specie di primati, infatti, i colobi folivori hanno del tutto eliminato l&#8217;infanticidio nel momento in cui un nuovo padrone subentra nell&#8217;amministrazione del gruppo familiare allargato. Ci\u00f2 per il semplice fatto che per quanto ne sa, i piccoli tenuti in braccio dalle madri potrebbero anche costituire la sua discendenza, un concetto perfettamente comprensibile per le sue sinapsi abbastanza avanzate. Molto interessante \u00e8 anche il comportamento delle femmine all&#8217;interno di questi gruppi, che risultano pi\u00f9 socievoli delle loro controparti maschili, affidando regolarmente i loro pargoli a una serie di fidate aiutanti dello stesso sesso, estremamente collaborative nel proteggerli dall&#8217;attacco di ogni possibile predatore. Animali carnivori che includono il lupo, il dhole (canide d&#8217;Oriente) il leopardo e soprattutto l&#8217;astore comune oloartico, uccello rapace che riesce a piombare improvvisamente quando avvista una possibile preda, ghermendola dalle braccia stesse delle loro atterriti custodi. Ed \u00e8 per questo che nella struttura comunicativa dei cercopitechi \u00e8 previsto un particolare grido d&#8217;allarme da usare all&#8217;avvistamento di un simile nemico, a seguito del quale i maschi pi\u00f9 forti dell&#8217;intero branco accorrono sulla scena, mentre i cuccioli vengono messi all&#8217;interno di un agguerrito cerchio di madri putative. Forse il momento in cui, pi\u00f9 di qualsiasi altro, diviene appropriata la definizione anglofona vagamente militarista di <em>troop<\/em> (truppa) utilizzata comunemente per riferirsi a un gruppo di queste tipologie d&#8217;animali. La stessa vita sociale e l&#8217;abitudine a dormire in gruppi molto ravvicinati, nel frattempo, costituisce un&#8217;importante risorse per la conservazione termica del calore corporeo, particolarmente importante durante le frequenti nevicate che tendono a verificarsi in determinati recessi del loro areale.<br>Considerate ormai da tempo a rischio nell&#8217;indice internazionale dello IUCN, le scimmie dorate costituiscono la prova pratica di come la capacit\u00e0 di adattamento gastronomico, e la tendenza a vivere in luoghi particolarmente remoti, non siano per forza sinonimi di una vita lunga e priva di pericoli. Anche per la caccia tradizionale mai regolamentata da normative specifiche, ma pi\u00f9 di ogni altra cosa in funzione dell&#8217;industria del legname, che rimuovendo a scopi commerciale i tronchi gi\u00e0 caduti naturalmente, toglie dall&#8217;ambiente un importante base vegetativa per i licheni, che spariscono perci\u00f2 dalla dieta invernale delle incolpevoli e maestose abitanti.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/vQq-r97WKq8\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Golden-Snub-Angry-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33830\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Golden-Snub-Angry-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Golden-Snub-Angry-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Golden-Snub-Angry-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/08\/Golden-Snub-Angry.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Nei periodi di magra, non \u00e8 insolito un comportamento aggressivo da parte dei singoli gruppi che costituiscono il branco, al fine di controllare particolari i territori che ospitano la maggior parte delle risorse alimentari.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Con l&#8217;aspetto vagamente alieno o paragonabile ad un teschio in funzione dei loro lineamenti niente meno che bizzarri, queste scimmie risultano del resto animali piuttosto calmi fuori dalle stagioni del conflitto amoroso o territoriale, che trascorrono la maggior parte della loro vita in condizione rilassata sulla cima degli alberi. Avendo soprasseduto, in tal senso, ai molti millenni di battaglie selvagge e laboriose costruzioni operate dalla nostra specie, cosiddetta superiore, presumibilmente avanzata. <br>Eppure chi pu\u00f2 veramente affermare, in tutta coscienza, che la marcia dell&#8217;evoluzione ci abbia condotto nella direzione maggiormente proficua per la nostra stessa esistenza continuativa nel tempo? Ora che il pianeta soffre, le risorse scarseggiano e l&#8217;ozono si assottiglia. Mentre aspettiamo l&#8217;ora dell&#8217;ardua &amp; assai drammatica scelta, tra partir verso stelle lontane o metterci a mangiare (come) gli scarafaggi. In cui alzeremo per un&#8217;ultima volta i nostri sguardi ad osservare le cime verdeggianti di quegli stessi alberi, pensando in modo malinconico a tutto quello che siamo stati, e che avremmo potuto essere allo stato attuale delle cose. Se soltanto non avessimo deciso, un giorno, d&#8217;iniziare a cuocere il cibo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se davvero nello schema generale delle cose, l&#8217;uomo, discendente delle scimmie, fosse la creatura pi\u00f9 evoluta della Terra, spiegatemi questo: cosa succedeva ai nostri antenati, che in un periodo di magra o siccit\u00e0 tentassero di sopravvivere mangiando erba, radici, licheni? 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