{"id":33723,"date":"2021-07-20T06:15:25","date_gmt":"2021-07-20T04:15:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=33723"},"modified":"2021-07-20T06:15:57","modified_gmt":"2021-07-20T04:15:57","slug":"il-ponte-olandese-creato-tramite-limpiego-di-un-sistema-robotico-di-stampa-in-3d","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=33723","title":{"rendered":"Il ponte olandese creato tramite l&#8217;impiego di un sistema robotico di stampa in 3D"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/9WtixAddvtk\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/07\/3D-Printed-Bridge-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33726\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/07\/3D-Printed-Bridge-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/07\/3D-Printed-Bridge-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/07\/3D-Printed-Bridge-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/07\/3D-Printed-Bridge.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>L&#8217;individuo che cammina lungo i canali di Amsterdam ha molte cose verso cui focalizzare la propria attenzione. Le ordinate file di case tradizionali dalle finestre con infissi bianchi, con forma slanciata, vista sul canale e tetto spiovente. Le piste ciclabili il cui traffico umano sostituisce almeno in parte quello, rumoroso e maleodorante, di migliaia di autoveicoli in viaggio verso destinazioni non sufficientemente distanti. Per non parlare delle tipiche mete del turismo, dei cosiddetti &#8220;coffee&#8221; shop ed il quartiere a luci rosse De Wallen, sulle cui vetrine convergono gli occhi dei curiosi che talvolta scelgono di diventare dei clienti. Ed \u00e8 proprio nei dintorni di un simile luogo ragionevolmente unico al mondo, sopra lo spazio riflettente del canale Oudezijds Achterburgwal, che quegli stessi sguardi avranno da oggi l&#8217;occasione d&#8217;incontrare la forma di una struttura estremamente inaspettata, degna di figurare a pieno titolo all&#8217;interno del design fantastico di un mondo videoludico del tutto digitalizzato: trattasi di un ponte, creato grazie all&#8217;uso di un singolo tipo di materiale: l&#8217;acciaio. La cui struttura quasi aereodinamica, nonostante questo, sembra fluire in modo naturalistico neanche si trattasse di una pianta. Bench\u00e9 risulti essere nei fatti la creazione diretta di quel massimo pilastro dell&#8217;industria, creature robotiche massimamente asservite alla volont\u00e0 e visione pratica dell&#8217;uomo. Che non sarebbero neanche state poi cos\u00ec particolari, trattandosi delle tipiche braccia robotiche impiegate, ad esempio, nell&#8217;assemblaggio dei sopracitati autoveicoli, se non fosse per l&#8217;estrema finalit\u00e0 evidente che \u00e8 riuscita a realizzarsi tramite movenze precise, frutto di una programmazione del tutto priva di precedenti. E si tratta giustamente di un record del mondo, o per meglio dire la coccarda di chi riesce ad arrivare per primo, attribuita nelle cronache dei nostri tempi a niente meno che l&#8217;azienda locale MX3D, famosa per la creazione e messa in opera di un sistema produttivo assolutamente particolare. Facente affidamento su quel software proprietario che viene chiamato sul sito della compagnia Metal XL, non dissimile nell&#8217;interfaccia a qualsiasi altro tipo di strumento per la modellazione virtuale di un oggetto in puro 3D. Ma capace d&#8217;istruire, al termine della realizzazione a schermo, macchine che diano il proprio contributo tangibile al progetto, invero percorribile, da un numero contemporaneo d&#8217;individui che potremmo definire superiore a quello di un&#8217;intera piccola piazza cittadina.<br>Ed \u00e8 un tipo di ponte, quello che possiamo qui riuscire ad ammirare, del tutto in grado di distinguersi dall&#8217;aspetto tipico di una simile infrastruttura urbana, visto l&#8217;alto grado di sofisticazione organica dei suoi diversi componenti, ciascuno l&#8217;apparente risultanza di precise scelte artistiche da parte dell&#8217;artista creatore, quel Joris Laarman (nascita: 1979) gi\u00e0 nome principale di mostre internazionali presso luoghi come il MoMA di New York, il V&amp;A di Londra ed il Centre Pompidou di Parigi. Un uomo, una visione, validi strumenti utili per dargli forma. Tridente niente meno che essenziale all&#8217;epoca contemporanea dei processi, attraverso cui la semplice ripetizione di una serie di gesti non risulta pi\u00f9 essere davvero abbastanza. Ed ogni cosa sembra succedere per via di una ragione, in un rapporto reiterato di cause ed effetti, fin troppo slegati dal bisogno di riuscire a soddisfare le necessit\u00e0 del quotidiano. Il ponte della MX3D del resto, cos\u00ec sorprendentemente privo di un appellativo ufficiale (quasi come se la sua mera esistenza fosse sufficientemente atipica da definirne l&#8217;esistenza) lungi dall&#8217;essere un&#8217;opera del tutto scevra di funzioni addizionali all&#8217;esistenza, risulta inoltre caratterizzato da una vera e propria rete sensoriale di sorveglianza, utile alla monitorizzazione in tempo reale delle forze e sollecitazioni attraverso il procedere dei giorni. Al fine di perfezionare ulteriormente, per quanto possibile, le scelte progettuali messe in atto fin dal primo momento della sua ormai remota concezione&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/v2moJF8kqIg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/07\/3D-Printed-Bridge-Factory-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33724\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/07\/3D-Printed-Bridge-Factory-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/07\/3D-Printed-Bridge-Factory-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/07\/3D-Printed-Bridge-Factory-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/07\/3D-Printed-Bridge-Factory.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>La creazione del ponte in 3D \u00e8 stato un processo graduale e complesso, con molti ostacoli capace di allungarne i tempi di consegna. Le metodologie create da hoc, tuttavia, saranno pienamente applicabili alle realizzazioni future.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>L&#8217;idea di creare un ponte tramite le metodologie ultramoderne che accomunano Laarman e la MX3D pu\u00f2 essere quindi fatta risalire fino al remoto 2015, da una sinergia nata dall&#8217;incontro tra l&#8217;azienda ed il suo partner quasi decennale Autodesk presso l&#8217;aeroporto di San Francisco, la cui collaborazione avrebbe permesso di creare un video programmatico entro il mese di ottobre di quell&#8217;anno. Capace di attirare un tale numero di sguardi su scala internazionale, da cementare la posizione del CEO Bert van der Els ai massimi livelli di quest&#8217;ambito ancora largamente inesplorato, di adattare i sistemi di prototipazione grazie all&#8217;uso dei computer verso linee guida in grado di assistere direttamente le persone. Segue quindi un anno di esperimenti, durante cui le personalit\u00e0 coinvolte scoprono qualcosa d&#8217;inaspettato: la maniera in cui, cos\u00ec come le automobili a guida automatica potrebbero guidare gi\u00e0 senza problemi, se soltanto nessuno impugnasse pi\u00f9 da s\u00e8 il volante, una creazione architettonica &#8220;perfetta&#8221; mal potr\u00e0 riuscire ad adattarsi ai suoi punti d&#8217;appoggio pre-esistenti, ivi incluso il ciglio degli antichi canali della citt\u00e0 di Amsterdam. Da qui l&#8217;idea, successivamente destinata a diventare essenziale, di procedere tramite l&#8217;applicazione di un sistema parametrico, ovvero guidato dall&#8217;intelligenza artificiale sulla base del risultato desiderato inserito all&#8217;interno del programma, grazie ad un processo di perfezionamento ingegneristico destinato a durare un periodo di circa 18 mesi. <br>Entro il 2017, nei vasti ambienti usati come fabbriche dalla compagnia, i primi tentativi di produzione in metallo iniziano ad essere eseguiti lungo l&#8217;asse orizzontale, bench\u00e9 continui a sussistere un problema di fondo: come permettere alle braccia robotiche di raggiungere i punti pi\u00f9 elevati del ponte? La creazione si svolge tramite il ben collaudato metodo della sinterizzazione, un processo attraverso cui polveri semi-dense vengono proiettate in base allo schema a controllo numerico, mentre una testina incandescente interviene per saldarle in posizione, lavorando uno strato alla volta. Da qui l&#8217;idea, man mano che il lavoro procede, di far sollevare letteralmente i macchinari piuttosto che abbassare i componenti, contrariamente a quanto avviene nella stampa dell&#8217;acciaio di tipo convenzionale. Ci\u00f2 richiede inevitabilmente un altro anno di lavoro, fino al 2018 in cui l&#8217;oggetto appare gi\u00e0 ragionevolmente completo in ogni sua parte, ma ancora ben lontano dall&#8217;opportunit\u00e0 di essere posizionato nel suo luogo d&#8217;utilizzo futuro. Ulteriori tre anni sarebbero quindi stati necessari, per la probabile acquisizione dei permessi e via libera necessari, prima che l&#8217;opera potesse essere calata in posizione tramite l&#8217;impiego di una grande gru, poche ore prima di essere inaugurata con gran rilievo mediatico il 15 luglio dalla sua prima utilizzatrice, niente meno che la regina M\u00e1xima, sovrana d&#8217;Olanda.<br>Dal punto di vista estetico e grazie alla visione dell&#8217;artista che l&#8217;ha disegnato, il ponte sembra dunque scegliere uno stile marcatamente Art Nouveau\/Liberty, bench\u00e9 asservito a mere considerazioni utili a garantirne la solidit\u00e0 ed efficienza strutturale. Vedi il grande numero di fori sui parapetti ad onda, con la probabile utilit\u00e0 di farne diminuire il peso complessivo. Un piano pedonabile creato da un singolo pezzo di metallo, inoltre, dona solidit\u00e0 ulteriore risultando interessante grazie all&#8217;uso di una serie linee ottiche che riescono ad alternarne l&#8217;impressione prospettica inerente. Il che completa, senz&#8217;alcun dubbio, un effetto complessivo che potremmo definire surreale ma pragmatico, misterioso ed al tempo stesso quasi eccessivamente razionale.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/gxrhLJE8mxA\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/07\/3D-Printed-Bridge-Scan-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33725\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/07\/3D-Printed-Bridge-Scan-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/07\/3D-Printed-Bridge-Scan-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/07\/3D-Printed-Bridge-Scan-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/07\/3D-Printed-Bridge-Scan.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Lavorare attraverso sistemi parametrici non significa di certo dimenticare la situazione di partenza. Ed \u00e8 perci\u00f2 importante poter fare riferimento, come chiaramente dimostrato dalla MX3D, ad una serie di rilevamenti e misurazioni del tutto prive d&#8217;incertezze latenti.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Nello stato dell&#8217;India settentrionale di Meghalaya, le trib\u00f9 locali del popolo dei Khasi costruiscono dei punti di passaggio fluviale mediante l&#8217;impiego delle lunghissime radici degli alberi <em>Ficus elastica<\/em>, contorti e resistenti, che continuano nel frattempo a crescere ed aggrovigliarsi tra di loro. Soltanto l&#8217;esperienza frutto di moltissime generazioni, tramandata attraverso una pregevole tradizione orale, permette ai loro creatori di mantenere il passaggio utilizzabile, senza nuocere nel contempo alla continuativa sopravvivenza delle piante. <br>E non \u00e8 forse, l&#8217;applicazione di metodologie fluide come la stampa 3D ad un&#8217;opera di tipo permanente, una perversione post-moderna dello stesso veicolo delle antiche idee? L&#8217;instradamento di sistemi versatili, all&#8217;interno di strade progettuali attentamente definite. Che possa consentire l&#8217;attraversamento del fiume (o canale) senza deviare il corso totalmente imprescindibile delle sue acque, ragionevolmente impenetrabili alla percezione umana. E se qualcuno, poggiando i piedi sopra quel passaggio degno di essere segnato dalle reali scarpe, dovesse risultare troppo inebriato dai divertimenti e sostanze della citt\u00e0 notturna per eccellenza, poco importa. Ci penseranno le linee sinuose del sentiero tanto surrealista, a riportarlo paradossalmente lungo il corso della giusta Via.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;individuo che cammina lungo i canali di Amsterdam ha molte cose verso cui focalizzare la propria attenzione. Le ordinate file di case tradizionali dalle finestre con infissi bianchi, con forma slanciata, vista sul canale e tetto spiovente. 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