{"id":33696,"date":"2021-07-16T06:23:53","date_gmt":"2021-07-16T04:23:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=33696"},"modified":"2021-07-16T06:24:01","modified_gmt":"2021-07-16T04:24:01","slug":"lo-sguardo-magnetico-dellunico-rapace-che-ha-imparato-a-vivere-sottoterra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=33696","title":{"rendered":"Lo sguardo magnetico dell&#8217;unico rapace che ha imparato a vivere sottoterra"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/b90EJZ51q7E\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/07\/Burrowing-Owl-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33699\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/07\/Burrowing-Owl-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/07\/Burrowing-Owl-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/07\/Burrowing-Owl-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/07\/Burrowing-Owl.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>E quando la lunga notte sar\u00e0 finita, sotto la luce inclemente dell&#8217;astro solare, troveremo il modo di prolungare le tenebre che ci sono care. Spingendo insistentemente oltre i confini di un mondo ulteriore; quello sepolto tra radici contorte, pietre silenti e vermi privi di raziocinio. Dov&#8217;\u00e8 che nessun tipo di regola pu\u00f2 applicarsi allo stesso modo? Dove, lo sguardo dell&#8217;uomo non riesce a spingersi salvo speciali eccezioni? Appena oltre il velo del tutto non-trasparente di un cumulo d&#8217;elementi, sotto l&#8217;erba folta che si continua ad aggrovigliarsi. Un singolo verso, pi\u00f9 volte ripetuto: &#8220;Hoo, hoo!&#8221; Non \u00e8 altro che lui, gufo pi\u00f9 distintivo del Nuovo Mondo. Famiglia <em>Strigidae<\/em>, genere <em>Athene<\/em>, specie <em>cunicularia<\/em>. Bench\u00e9 a voler essere maggiormente precisi si tratti realisticamente di una civetta, viste le dimensioni di appena 19-28 cm ed un corpo corto e tondeggiante, caratterizzato nel caso da un paio di zampe straordinariamente lunghe e sottili che ricordano vagamente i Tripodi, mostri meccanici sotterranei della Guerra dei Mondi di H.G. Wells. Ma non c&#8217;\u00e8 alcunch\u00e9 di profetico, o alcun monito nei confronti delle impreparate nazioni della Terra, nella loro vita tranquilla ed abitudinaria fondata sull&#8217;istintiva risposta ad una semplice domanda: quale potesse essere la soluzione abitativa migliore, una volta scelto di abbandonare i rami degli alberi esposti alle attenzioni dei loro molti nemici, alati (falchi, aquile) o meno&#8230; Questione a supporto della quale, in maniera non del tutto scontata, sarebbe accorsa l&#8217;opportunit\u00e0 tutt&#8217;altro che infrequente di ricorrere all&#8217;operato collaterale di creature provenienti da una storia evolutiva del tutto diversa. I piccoli, scattanti, agili cani della prateria (gen. <em>Cynomis<\/em>) grandi e rinomati scavatori di cunicoli simili a vasti reticoli sotterranei. Naturalmente con il suo vasto areale esteso in entrambe le met\u00e0 del vasto continente americano e le ben 18 sottospecie riconosciute, non tutte le civette delle tane trovano appoggio grazie all&#8217;operato di tali piccole creature, con altrettanto vantaggio ricavato da traslochi abitativi degli altri membri del gruppo tassonomico degli sciuridi, tra cui marmotte e scoiattoli di terra, ma anche tartarughe e persino l&#8217;occasionale costruzione umana, come canali o varchi per far passare l&#8217;acqua piovana presso i caotici confini delle citt\u00e0. Tutto ci\u00f2 senza contare la capacit\u00e0 di far ricorso ad una capacit\u00e0 di scavo personale che potr\u00e0 forse non essere pari a quella di un animale di terra, ma permette nondimeno a questi uccelli di sopravvivere facendo affidamento sulle loro esclusive forze. Il che purtroppo tende a renderli variabilmente invisi agli abitanti degli immediati dintorni, vista la netta preferenza mostrata dalla civetta per terra morbida e priva d&#8217;ostacoli, come quella delle coltivazioni agricole, gli spazi lasciati vuoti tra le piste degli aeroporti e le verdeggianti piste da golf. Bench\u00e9 tali rapaci operosi, dall&#8217;aspetto particolarmente distintivo ed accattivante, finiscano non di meno per rappresentare di fronte all&#8217;opinione pubblica l&#8217;importanza della biologia e la conservazione ecologica, arrivando ad offrire il pretesto per feste e ricorrenze annuali, tra cui quello particolarmente famoso di Cape Coral, nella penisola della Florida statunitense. Un&#8217;occasione di far conoscere, attraverso stand educativi e vendita di merchandising di vario tipo, questo animale di cui tutti sembrano aver sentito parlare in America, ma che ben pochi conoscono al di l\u00e0 del vasto mare. Il che non pu\u00f2 che lasciare blandamente sorpresi, quando si considera l&#8217;estrema diffusione di tali uccelli, prolifici e adattabili, tale da valergli una classificazione particolarmente tranquilla da parte dell&#8217;indice internazionale dello IUCN. Ma chi, senza una valida conoscenza pregressa, potrebbe facilmente riuscire ad associare una creatura volante agli spazi notoriamente angusti del sottosuolo?<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/G2giLDPhrww\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/07\/Burrowing-Owl-View-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33698\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/07\/Burrowing-Owl-View-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/07\/Burrowing-Owl-View-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/07\/Burrowing-Owl-View-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/07\/Burrowing-Owl-View.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Proporzioni insolite e circostanze particolarmente rappresentative. Per un piccolo gufo che potr\u00e0 anche assomigliare superficialmente a quelli delle nostre terre, ma dal punto di vista delle abitudini, non potrebbe risultare maggiormente diverso.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Tale piccolo strigide si presenta quindi come un uccello dalle dimensioni piuttosto contenute, privo di piume sporgenti sulle orecchie e con la caratteristica livrea mimetica, composta di punti e linee in alternanza che compaiono in genere dopo il raggiungimento dell&#8217;et\u00e0 adulta. Interessante notare, a tal proposito, come i maschi della specie abbiano una tonalit\u00e0 tendenzialmente pi\u00f9 pallida causa l&#8217;effetto scolorante della luce solare, data l&#8217;abitudine piuttosto frequente a muoversi anche di giorno, piuttosto rara ma non del tutto inaudita tra gli altri membri del gruppo informale delle civette. Periodo durante il quale si sposta principalmente alla ricerca di frutta e semi, particolarmente in ambito nordamericano e andando alla ricerca del <em>tasajillo<\/em> ed altri frutti di piante cactacee che noi italiani saremmo tentati di associare al fico d&#8217;India. Ma \u00e8 soprattutto di notte, prendendo posizione su un punto d&#8217;appoggio sufficientemente elevato, che l&#8217;uccello riesce con successo a cacciare le sue prede, tra cui vertebrati ed invertebrati come topi, lucertole, rane, rospi, grilli, termiti, cavallette, ragni e millepiedi. Caso particolare quello dello scarabeo stercorario, che il gufo \u00e8 solito catturare mediante un espediente particolarmente scaltro, fondato sul posizionamento strategico di piccole quantit\u00e0 di escrementi raccolti in giro presso l&#8217;ingresso della sua tana; un dono del tipo pi\u00f9 utile che piacevole, quest&#8217;ultimo, particolarmente apprezzato dalle femmine nel corso del tradizionale rituale d&#8217;accoppiamento all&#8217;inizio della stagione riproduttiva, secondo un approfondito studio del 2004 (Levey, Duncan, Levins). Una volta completate le danze ed i richiami di rito, in base a un copione modellato attraverso secoli d&#8217;evoluzione comportamentale, le coppie formatesi sono perci\u00f2 monogame anche attraverso il proseguire delle stagioni successive, con una durata della vita che si aggira in condizioni ideali tra i 9 ed i 10 anni. Periodi al culmine dei quali la femmina inizier\u00e0 a deporre all&#8217;interno della tana selezionata, che in talune sottospecie potr\u00e0 essere sempre la stessa, mentre per altre cambier\u00e0 ogni volta, fino a 12 piccole uova, destinate ad essere protette ed accudite ferocemente da entrambi i genitori. Successivamente alla schiusa dopo un periodo di 28-30 giorni, i nuovi nati resteranno quindi all&#8217;interno del nascondiglio per ulteriori due mesi, al termine dei quali potranno raggiungere l&#8217;indipendenza ma non la maturit\u00e0 sessuale, prevista verso l&#8217;inizio della primavera successiva. Per lo pi\u00f9 invisibili ai predatori, che negli stadi iniziali della vita possono includere per lo pi\u00f9 volpi, linci, donnole, opossum, puzzole ed altri animali scavatori, i piccoli della civetta non sono tuttavia del tutto privi di un meccanismo di difesa, identificato nel 1986 da Ross, Coss e Owings come la capacit\u00e0 di emettere un sibilo e battere ritmicamente le ali, riuscendo ad imitare in maniera particolarmente suggestiva il rumore prodotto da un tipico serpente a sonagli. Sistema classificabile come una personale interpretazione del mimetismo di tipo batesiano, bench\u00e9 basato su paradigmi contestuali piuttosto che la mera colorazione, come avviene assai pi\u00f9 di frequente nel caso degli insetti.<br>Ci\u00f2 detto, la condizione della civetta \u00e8 largamente dipendente da quella delle specie creatrici di tane a cui appoggiarsi, con un&#8217;evidentemente necessaria concentrazione dei piccoli in determinate aree qualora manchino le alternative, facilitando in maniera esponenziale l&#8217;operato dei singoli predatori. Anche perch\u00e9 i cani della prateria in particolare, oltre ad agire come pasto preso di mira alternativamente secondo il metodo della protezione del gregge (bench\u00e9 si tratti di un esempio atipico ed inter-specie) hanno l&#8217;utile abitudine di emettere acuti richiami nel momento del pericolo, ampiamente ascoltati e sfruttati con successo dai gufi stessi. Ma preservare immutabilmente un sistema, soprattutto quando composto da creature cos\u00ec diverse tra di loro, non \u00e8 mai particolarmente semplice per l&#8217;uomo, anche in presenza delle migliori intenzioni&#8230;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/E-PQYT0TnPw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/07\/Burrowing-Owl-Doc-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33697\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/07\/Burrowing-Owl-Doc-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/07\/Burrowing-Owl-Doc-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/07\/Burrowing-Owl-Doc-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/07\/Burrowing-Owl-Doc.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Gli occhi grandi e gialli della civetta delle tane sono sormontati da folte sopracciglia bianche, utili a suggerire un&#8217;impressione di saggezza. Il che sembrerebbe riflettersi, almeno in parte, nell&#8217;effettivo alto livello di sofisticazione dei suoi comportamenti.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Mentre i confini urbani si estendono, ed inevitabilmente i territori a disposizione si riducono progressivamente, la civetta delle tane pu\u00f2 almeno fare affidamento su un particolare approccio alla sua salvezza. Ampiamente documentato fin dal primo studio del 1995 (Trulio) resta una particolare metodologia consistente nell&#8217;installazione di porte di sola uscita in corrispondenza delle tane individuate rigorosamente all&#8217;inizio della stagione riproduttiva, previa disposizione e in un campo vicino di nuovi buchi e cunicoli costruiti dall&#8217;uomo a una distanza di fino 100 metri. Passaggio a seguito del quale, senza falla, l&#8217;intera comunit\u00e0 dei gufi (o come lo chiamano da quelle parti, parlamento) traslocher\u00e0 indivisa presso il nuovo indirizzo, con l&#8217;unico danno riportato di una manciata di giorni utili a dare inizio alle danze. Ma la natura, si sa, non \u00e8 nulla se non flessibile e i margini per simili operazioni presentano gradi ragionevoli di tolleranza.<br>Il che \u00e8 senz&#8217;altro una fortuna, poich\u00e9 semplifica la convivenza tra l&#8217;uomo moderno e tali creature rispondenti a uno stile di vita e metodologie di tutt&#8217;altra provenienza. Che non sembrerebbero includere tra il vasto novero delle nozioni, per ovvi presupposti, la percezione completamente artificiale del concetto di propriet\u00e0 privata. N\u00e9 il pericolo di un gran trattore che avanza in un campo, totalmente indifferente al suono di qualsivoglia finto-crotalo pronto a &#8220;balzare&#8221; innanzi!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E quando la lunga notte sar\u00e0 finita, sotto la luce inclemente dell&#8217;astro solare, troveremo il modo di prolungare le tenebre che ci sono care. Spingendo insistentemente oltre i confini di un mondo ulteriore; quello sepolto tra radici contorte, pietre silenti e vermi privi di raziocinio. Dov&#8217;\u00e8 che nessun tipo di regola pu\u00f2 applicarsi allo stesso &#8230; <a title=\"Lo sguardo magnetico dell&#8217;unico rapace che ha imparato a vivere sottoterra\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=33696\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Lo sguardo magnetico dell&#8217;unico rapace che ha imparato a vivere sottoterra\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[444,818,2609,1000,726,2312,187,1097,474,4762,3610,1396,819,78,1366,147,5824,1421,277,900],"class_list":["post-33696","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-america","tag-biologia","tag-cacciatori","tag-carnivori","tag-civette","tag-creature","tag-ecologia","tag-evoluzione","tag-gufi","tag-nido","tag-prede","tag-rapaci","tag-riproduzione","tag-scienza","tag-sottosuolo","tag-stati-uniti","tag-tana","tag-tassonomia","tag-uccelli","tag-uova"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33696","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=33696"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33696\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":33700,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33696\/revisions\/33700"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=33696"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=33696"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=33696"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}