{"id":33344,"date":"2021-05-28T06:25:20","date_gmt":"2021-05-28T04:25:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=33344"},"modified":"2021-05-28T10:13:37","modified_gmt":"2021-05-28T08:13:37","slug":"il-pesce-ribelle-che-ha-volutamente-dimenticato-i-confini-del-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=33344","title":{"rendered":"Il pesce ribelle che ha volutamente dimenticato i confini del mare"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/CAQuoH_fOWM\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Mudkippers-BBC-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33345\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Mudkippers-BBC-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Mudkippers-BBC-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Mudkippers-BBC-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Mudkippers-BBC.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Un piccolo passo per un pesce, un balzo da giganti per la collettivit\u00e0 pinnuta. Nella mia classe presso l&#8217;istituto della Scogliera, sono sempre stato considerato un ribelle, perch\u00e9 non credevo nell&#8217;evoluzione. Mentre tutti continuavano ad insistere, dicendo che i nostri antenati si erano diretti verso riva, mettendo zampe al posto delle pinne ed imparando a respirare l&#8217;aria, io continuavo a mantenere molti dubbi, frutto della semplice evidenza della situazione. &#8220;Piedi, polmoni?&#8221; Ripetevo spalancando la mia bocca ornata da una serie d&#8217;affilate zanne da carnivoro: &#8220;E a chi mai dovrebbero servire? Inoltre, non ha senso continuare a dire che una strada sia migliore o in qualsivoglia modo superiore all&#8217;altra.&#8221; Io potevo scegliere, io potevo fare quello che volevo se soltanto avessi scelto di seguire i mei sogni fangosi. Ma nessuno aveva voglia di ascoltarmi, questo divent\u00f2 ben presto palese! Neanche un pesce mi avrebbe creduto, finch\u00e9 non avessi fatto l&#8217;impensabile, contrapposto i gesti all&#8217;implacabile evidenza dello status quo. Cos\u00ec un giorno in apparenza come gli altri, decisi di recarmi presso il punto divisorio tra i due mondi. E con un assoluto sprezzo delle convenzioni, smisi totalmente di nuotare. Iniziando soavemente a fare quello che alcun personaggio degli abissi, per lo meno nella nostra storia registrata, aveva mai avuto il coraggio di tentare: emersi e continuai ad emergere, spingendomi diversi metri verso le propaggini del bagnasciuga. <br>Impossibile? Improbabile? Questo avrebbero potuto dire, forse, i benpensanti di un piccolo stagno d&#8217;acqua dolce. Diversamente dai vecchi lupi di mare, che attraverso le loro lunghe e complicate peregrinazioni, ebbero il modo di conoscere e apprezzare in precedenza il vero significato della parola <em>Oxudercidae <\/em>alias pi\u00f9 semplicemente <em>mudskippers <\/em>(let. &#8220;saltafango&#8221;). Il nome di un&#8217;intera famiglia di specie dalla vasta diffusione, 32 classificate all&#8217;attivo, che attraverso i secoli pregressi impararono i vantaggi nascosti per chi dovesse scegliere di non stare pi\u00f9 al suo posto. Creando nuove nicchie ecologiche, piuttosto di limitarsi ad occupare quelle pre-esistenti. Ed \u00e8 perci\u00f2 una vista nota agli abitanti del Giappone come dimostrato anche in questo documentario della BBC, soprattutto nelle due localit\u00e0 delle piane tidali di Ariake e Yatsushiro presso l&#8217;isola meridionale del Kyushu, quella di una grande quantit\u00e0 di forme ittiche non pi\u00f9 lunghe di 15-19 centimetri chiaramente riconducibili al gruppo degli attinopterigi\u00a0noto come <em>gobies<\/em> e dotato di pinne sostenute da un insieme di raggi acuminati disposti in maniera analoga alle stecche di un ventaglio. Sebbene l&#8217;aderenza morfologica ai propri pi\u00f9 prossimi parenti si esaurisca nei fattori esterni, viste le profonde differenze a livello di capacit\u00e0, comportamento e funzionamento biologico dell&#8217;organismo. A partire delle loro capacit\u00e0 respiratorie, che li rendono capaci di utilizzare una speciale membrana nella pelle del dorso e della gola, in grado di assorbire l&#8217;aria comune e veicolarla in camere interne per la metabolizzazione, in maniera non dissimile da quanto avviene con i polmoni umani. Sebbene una minore efficienza, tale da richiedere per l&#8217;utilizzatore l&#8217;uso contemporaneo delle proprie branchie, capaci di mantenersi rigide e non collassare anche in assenza d&#8217;acqua, permettendogli in tal modo di prolungare il proprio soggiorno in superficie grazie all&#8217;acqua che \u00e8 solito portarsi dietro all&#8217;interno delle guance, nella maniera di un criceto che abbia fatto incetta di semi di girasole. Una sorta di superpotere, a conti fatti, capace di aprire tutto un mondo precedentemente insospettato di brillanti possibilit\u00e0&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/EdzQ9wEOElw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Mudkips-Zefrank-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33347\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Mudkips-Zefrank-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Mudkips-Zefrank-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Mudkips-Zefrank-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Mudkips-Zefrank.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Il <em>Periophthalmus argentilineatu<\/em>s, con i complessi disegni che ornano i suoi fianchi tendenti al marrone chiaro, \u00e8 uno dei saltafango pi\u00f9 memorabili nell&#8217;aspetto. E quale miglior commentatore avremmo potuto trovare, in merito alla sua intera gen\u00eca, che il famoso speaker internettiano Ze Frank?<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il <em>mudskippers <\/em>o saltafango, indipendentemente dal proprio territorio d&#8217;appartenenza, appare inoltre caratterizzato dal possesso di pinne pettorali altamente specializzate, tali da risultare altrettanto efficienti, o persino pi\u00f9 veloci, ogni qualvolta dovesse aver effettuato il cambio d&#8217;ambiente fino ai territori emersi. Tutto questo grazie alla presenza di una serie di accorgimenti morfologici, tra cui articolazioni nei loro raggi simili a quelle dei gomiti e le spalle degli animali di superficie. Tali da permettergli non solo di deambulare con comprovata efficienza, ma anche compiere una serie di ambiziosi balzi, da cui per l&#8217;appunto il nome comune dell&#8217;intero insieme di queste notevoli ed insolite creature. Utilizzati sia con la finalit\u00e0 di sfuggire ad eventuali predatori, soprattutto uccelli, nel tentativo disperato di fare ritorno con la massima velocit\u00e0 nell&#8217;acqua, sia per la realizzazione della notevole serie di danze o numeri di corteggiamento, a vantaggio delle femmine che condividono la loro stessa situazione e stile di vita. Durante la stagione degli accoppiamenti, quando i maschi assumono la livrea a pallini del documentario d&#8217;apertura, o nel caso di altre specie strisce o macchie variopinte, restando per il resto del tempo sostanzialmente indistinguibili rispetto alle loro controparti del gentil sesso. Mentre queste ultime una volta scelto il meritevole consorte, applicando il sistema frutto di millenni di accurato perfezionamento, provvederanno a scavare una buca profonda fino a un metro\/un metro e mezzo (impresa non da poco viste le loro contenute dimensioni) all&#8217;interno della quale calarsi per deporvi attentamente le proprie uova. Segue l&#8217;episodio necessario della fecondazione, a seguito del quale sar\u00e0 sorprendentemente lei a lasciare tale nido d&#8217;amore, affinch\u00e9 sia soltanto a il padre a proteggere e custodire i preziosi eredi, anche successivamente al momento tanto lungamente atteso della schiusa. Una meta raggiungibile soltanto a fronte del sapiente accorgimento, che consiste nel trasporto reiterato di acqua ossigenata fin laggi\u00f9, pena l&#8217;irrimediabile deperimento di ogni forma di vita sufficientemente complessa. Una precisa problematica nei confronti della quale gli esponenti della famiglia <em>Oxudercidae<\/em> risultano capaci di salvaguardare se stessi e i pargoli, anche grazie alla capacit\u00e0 di sopprimere l&#8217;accumulo di ammoniaca, grazie ad una produzione dell&#8217;aminoacido alanina, capace di dissolvere quella sostanza potenzialmente tossica per la vita. Una volta raggiunta l&#8217;et\u00e0 adulta, in seguito, i giovani pesci vedranno incrementare il tempo trascorso fuori dall&#8217;acqua fino al 75% della propria giornata, utilizzata al fine di trovare le piccole prede che compongono la parte maggiore della propria dieta, tra cui piccoli granchi, insetti, lumache ed anche i propri stessi simili, mediante un sistema di risucchio favorito da una certa quantit\u00e0 di acqua trasportata a tal fine. La loro vita, in condizioni ideali, si estende in genere fino ai 5-6 anni d&#8217;et\u00e0.<br>Il gruppo di <em>mudskippers <\/em>pi\u00f9 spesso mostrati ed associati a questo notevole gruppo di pesci, dunque, \u00e8 individuabile proprio nel genere dall&#8217;espressione facciale buffa ed istantaneamente riconoscibile dei <em>Periophthalmus<\/em> (dal greco &#8220;occhi [che vedono] di lato&#8221;) dotati degli eponimi organi d&#8217;osservazione posti proprio presso la sommit\u00e0 della testa, in maniera analoga e con scopi simili a quanto avviene nel caso delle rane. Insieme tassonomico da cui in effetti si distinguono i <em>mutsugoro<\/em> a puntini azzurri del Kyushu, in effetti esponenti della specie e il genere distinto dei <em>Boleophthalmus pectinirostris<\/em>, sebbene i punti di contatto appaiano numerosi e alquanto significativi. Tutti quanti anfibi per il tramite di un altro ramo dell&#8217;evoluzione, sebbene minacciati dallo stesso tipo di pericoli e fatalit\u00e0 incombenti. Mentre un pi\u00f9 tipico rappresentante della famiglia pu\u00f2 essere individuato nel saltafango atlantico ovvero <em>P. barbarus<\/em> diffuso in tutte le coste occidentali dell&#8217;Africa e fino all&#8217;isola di Guam. Una creatura capace di ricordarci, a pi\u00f9 riprese, quanto limitante sia posizionare una specifica categoria di creature all&#8217;interno del singolo ambiente che ci sembra maggiormente adatto a lei. Laddove molti sono i fattori, capaci di concedere una via d&#8217;accesso periferica alla versatilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/NpK-gnVPIIg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Mudkips-in-the-City-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33346\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Mudkips-in-the-City-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Mudkips-in-the-City-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Mudkips-in-the-City-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Mudkips-in-the-City.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>I mudskippers rappresentano in buona parte dell&#8217;Oriente una vera prelibatezza, consumata con trasporto in molte tipologie di specialit\u00e0 locali. Ciononostante, la loro innata capacit\u00e0 di proliferazione sembrerebbe mantenere la popolazione complessiva al di sopra dello stato d&#8217;allarme (per ora?)<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Alquanto comici nell&#8217;aspetto, nonch\u00e9 interessanti per le loro qualit\u00e0 di creature in apparenza composite al punto di sembrare dei veri e propri Pok\u00e9mon, i <em>mudskippers <\/em>ci ricordano il sostanziale fraintendimento dell&#8217;arcinota marcia dell&#8217;evoluzione, illustrata spesso come una sequenza lineare di pesci, che poi mettono le zampe ed infine perdono la coda, iniziando a usare computer, automobili ed aeroplani. Che diventa molto meno aderente alla percezione darwiniana delle cose, quando si considera come da un singolo nucleo originario d&#8217;esseri forniti di un&#8217;inclinazione natatoria, multipli esiti sarebbero stati creati contemporaneamente grazie ai lunghi processi di selezione naturali, inclusivi di creature acquatiche, terrigene e tutto quello che si trova tra questi due punti estremi. <br>Per cui la scelta di una funzionale via di mezzo, come fatto in Giappone e tanti altri luoghi possibili, non \u00e8 inerentemente giusta o sbagliata. Ma soltanto un tentativo, concettualmente non dissimile dal nostro, di ricavare uno spazio inattaccabile attraverso i complessi eventi e progressioni logiche di questo imprevedibile, bagnato mondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un piccolo passo per un pesce, un balzo da giganti per la collettivit\u00e0 pinnuta. Nella mia classe presso l&#8217;istituto della Scogliera, sono sempre stato considerato un ribelle, perch\u00e9 non credevo nell&#8217;evoluzione. 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