{"id":33250,"date":"2021-05-15T06:15:08","date_gmt":"2021-05-15T04:15:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=33250"},"modified":"2021-05-15T06:24:02","modified_gmt":"2021-05-15T04:24:02","slug":"il-lentissimo-disastro-naturale-di-una-pozza-di-fango-vivente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=33250","title":{"rendered":"Il lentissimo disastro naturale di una pozza di fango vivente"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Ek1buV2HA68\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Niland-Geyser-Girl-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33251\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Niland-Geyser-Girl-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Niland-Geyser-Girl-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Niland-Geyser-Girl-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Niland-Geyser-Girl.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Sappi dunque che persistono pi\u00f9 cose, sopra e sotto terra, di quante possa comprenderne la vostra geologia. Ed ingegneria. Ed architettura. E fisica delle cause e degli effetti. Cose che ribollono possenti, emergono, propagano se stesse. Distruggendo ogni possibile ostacolo sul loro cammino: c&#8217;\u00e8 infatti un solo geyser, nell&#8217;arida pianura energicamente rilevante di Niland, non troppo lontano dal &#8220;mare&#8221; di Salton, il bacino idrico creatosi accidentalmente all&#8217;inizio del XX secolo per uno straripamento del fiume Colorado. Ma per danni e costi incorsi al fine di gestirlo, potrebbero anche essere due dozzine. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare tuttavia, questo punto di collegamento con le inaccessibili profondit\u00e0 non ribolle per l&#8217;immenso calore, n\u00e9 getta vistosi pennacchi d&#8217;acqua verso i recessi luminosi del cielo. Bens\u00ec lascia lentamente sgorgare, un poco alla volta, copiose quantit\u00e0 di fango. Eppure nonostante la sua natura apparentemente letargica, non pu\u00f2 essere in alcun modo cancellato o bloccato da mano umana, mentre continua a ritmo sostenuto a spostarsi verso un&#8217;area molto rilevante dal punto di vista delle infrastrutture esistenti. Avendo gi\u00e0 costretto a effettuare la deviazione di un tratto ferroviario, di una strada provinciale ed il sollevamento a mezzo tralicci di una costosa linea di fibre ottiche, utilizzate per collegare i vicini comuni di Estelle e Calipatria.<br>La prima nota in merito al geyser di Niland compare verso la met\u00e0 degli anni &#8217;50, quando viene immediatamente classificato come uno dei numerosi vulcanelli di fango che si affollano nella regione, prodotto collaterale di quella stessa faglia di Sant&#8217;Andrea che, attraversando questa specifica regione sotterranea, costituisce la minaccia incombente dell&#8217;intera area pi\u00f9 popolosa della costa Ovest degli Stati Uniti. Ma all&#8217;epoca si tratta di poco pi\u00f9 che una nota a margine, per la voragine del tutto statica nell&#8217;assoluto mezzo del nulla, giudicata del tutto incapace di arrecare alcun tipo di problema nei confronti degli abitanti locali. Almeno finch\u00e9 nel 2007, per ragioni ancora in parte misteriose, essa inizia gradualmente a spostarsi in direzione Sud\/Sud-ovest, a una velocit\u00e0 di pochi centimetri la settimana. Ma il suo progresso \u00e8 inesorabile e soprattutto, sembra lievemente accelerare, finch\u00e9 entro il 2018, alla stima apprezzabile coi nostri stessi occhi, si sar\u00e0 spostata di un totale di circa 85 metri. Verso uno scenario ormai radicalmente differente, in cui lo strano fenomeno \u00e8 gi\u00e0 costato alla contea oltre 20 milioni di dollari, investiti dapprima nel vano tentativo di controllare la pericolosa voragine semovente, quindi di spostare, o in qualche modo proteggere, le preziose strutture situate sul suo cammino. Una cifra spesa con validi criteri e al tempo stesso rivelatosi almeno parzialmente superflua, quando si considera la facilit\u00e0 disarmante con cui il geyser ha oltrepassato, verso la fine del 2018, una poderosa barriera costruita con cemento, placche d&#8217;acciaio e pesanti rocce sepolte al di sotto della superficie fino alla profondit\u00e0 di 23 metri, sgorgando con la stessa placida forza all&#8217;altro lato e costringendo alla dichiarazione dello stato di emergenza. Per una situazione diventata ormai del tutto ingestibile, come narrato in un&#8217;ampia serie di video servizi del telegiornale e video scientifici di approfondimento, come l&#8217;ultimo qui mostrato della YouTuber e divulgatrice Physics Girl alias Dianna Cowern, originaria del distante arcipelago delle Hawaii. Rimasta colpita ed affascinata, come molte altre insigni menti tecnologiche, dalle notevoli caratteristiche del sottosuolo californiano. Ed il suo senso d&#8217;incombente disastro, in alcun modo mitigato dai processi graduali che gravano sullo stato persistente di tali sfortunati luoghi&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/FxZk-0NrNL0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Niland-Geyser-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33253\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Niland-Geyser-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Niland-Geyser-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Niland-Geyser-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Niland-Geyser.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>La pozza di Niland mostra una profondit\u00e0 apparente di circa 15 metri, bench\u00e9 sia ragionevole pensare che si fessure anche piuttosto ampie si spingano verso le falde geologiche sottostanti. Ogni sasso gettato al suo interno, d&#8217;altra parte, sembra scomparire totalmente e non affiorer\u00e0 mia pi\u00f9.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Per giustificare l&#8217;esistenza di una casistica tanto rara, per non dire del tutto unica al mondo, sono state dunque percorse diverse strade. La maggiormente probabile e credibile delle quali, individua la ragione della voragine semovente in un affioramento gassoso di solfato d&#8217;idrogeno, che combinandosi con l&#8217;acqua si trasforma in acido solforico ben diluito, ma comunque perfettamente in grado di erodere le rocce a base d&#8217;arenaria (cosiddette <em>mudrocks<\/em>) generando un mare di fango dal caratteristico odore di uova marce. Una composizione aerea perfettamente in grado di riflettersi nel rischio rappresentato dalla pozza, per chiunque fosse tanto folle da avvicinarsi troppo ad essa, dato l&#8217;accumulo di questo gas piuttosto pesante entro i confini scoscesi delle sue pareti, una sostanza del tutto irrespirabile e nociva per i nostri polmoni. Eppure notevole anche nella vasta categoria dei vulcani di fango, il geyser di Niland si \u00e8 visto associare nella sua classificazione al tipico fenomeno ebulliente del parco di Yellowstone per le impressionanti quantit\u00e0 d&#8217;acqua che riesce a generare: circa 40.000 galloni al giorno, nello stato attuale, la cui deviazione ed attento drenaggio non hanno comunque contribuito in alcun modo a rallentare il moto inesorabile dell&#8217;inanimata &#8220;creatura&#8221;. Il tutto con la causa possibile individuata in uno dei frequenti sciami di piccoli terremoti, appena rilevabili in superficie, ma che in qualche momento pregresso dell&#8217;ultimo ventennio devono aver creato fessure oblique attraverso vaste sacche di gas accumulate sotto il suolo, capaci di coinvolgere anche le falde acquifere della California. Le quali si sono perci\u00f2 trovate non soltanto sospinte verso l&#8217;alto, ma indirizzate verso la devastante direzione che soltanto qualche tempo dopo siamo arrivati, gradualmente, a capire.<br>Shawn Rizzuto, l&#8217;ingegnere civile della Caltrans (autorit\u00e0 dei trasporti californiana) incaricato di supervisionare il luogo del disastro ormai da diversi anni, racconta quindi a Physics Girl dei diversi scenari ipotetici, e le conseguenti misure messe in atto, al fine di arginare per quanto possibile i gravi eventi. &#8220;Non \u00e8 possibile fermare un vulcano, non \u00e8 possibile fermare un terremoto&#8221; spiega l&#8217;uomo, prima di spiegare come la Union Pacific ha iniziato a regolamentare la velocit\u00e0 di spostamento dei treni nello specifico tratto gi\u00e0 nel 2008-2009, prima di passare alla creazione di un nuovo tratto di binari dove dirottare il treno, causa il crollo di un&#8217;intera sezione del terrapieno sottostante. Mentre qualcosa di molto simile \u00e8 stato fatto per la <em>highway<\/em> 111, nella speranza di prevenire rischi per gli automobilisti, continuando a sperare di poter tornare ad un passaggio pi\u00f9 diretto nel momento in cui la pozza avr\u00e0 continuato a spostarsi, ritornando a muoversi verso regioni effettivamente disabitate del deserto californiano. Per tornare a congiungersi, in un&#8217;epoca ancora difficile da immaginare, alle vaste acque del lago di Salton, cessando il suo stato prolungato di guerriglia nei confronti di un&#8217;attonita e impotente umanit\u00e0 in attesa.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/OWJZeqoH008\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Niland-Geyser-Map-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33252\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Niland-Geyser-Map-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Niland-Geyser-Map-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Niland-Geyser-Map-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Niland-Geyser-Map.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>&#8220;Uno strano fenomeno privo di significato&#8221; ecco come potrebbe essere classificato il geyser californiano, se non fosse per il piccolo dettaglio di tutto quello che ha gi\u00e0 distrutto, e quando potr\u00e0 continuare a farlo nei prossimi mesi ed anni. Il che impone, se non altro, la ricerca efficiente di un qualche tipo di possibile spiegazione.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La questione appare quindi al tempo stesso irrisolvibile, ma abbastanza semplice da gestire. Occorrer\u00e0 muoversi e lasciar passare l&#8217;invisibile mano del gigante, affinch\u00e9 la sua creazione nella sabbia cessi di arrecare danni a tutto ci\u00f2 che consideriamo maggiormente utile o prezioso. Appellandoci per quanto possibile, alla profonda divinit\u00e0 chonia, che \u00e8 la Madre Terra nel suo castello irraggiungibile al nebuloso centro dell&#8217;intera questione. Una sorta di film dell&#8217;orrore al rallentatore, che ha portato il geyser di Niland ad essere definito <em>the slow one<\/em> (quello lento) per distinguerlo ed al tempo stesso accomunarlo a <em>the big one<\/em> (il grosso) l&#8217;enorme terremoto che da sempre pende, come l&#8217;affilata spada del personaggio mitologico Damocle, sull&#8217;integrit\u00e0 strutturale di Los Angeles e tutti gli altri centri abitati della California. Per non parlare del benessere dei suoi coraggiosi abitanti&#8230; Per cui alcun corollario alla suadente e persuasiva offerta del tiranno Dionigi I di Siracusa, il proprietario di quell&#8217;arma appesa ad un sottile crine di cavallo, sarebbe servito a dissuadere dal vivere la propria vita a pieno, godendo di ogni valida risorsa offerta dal pi\u00f9 importante stato della costa Ovest. Poich\u00e9 addirittura questo stato di costante incertezza, ovvero la precariet\u00e0 geologica immanente, \u00e8 un qualcosa per cui \u00e8 possibile raggiungere gradi accettabili di tolleranza. Specie quando si convive dalla nascita con l&#8217;intento distruttivo della natura, visti i ritmi drammaticamente rallentati di una tale classe di fenomeni. Fino al giorno in cui l&#8217;accumulo di forza di secoli o millenni viene scatenato, in pochi attimi, tutto assieme. E tutto quello ci rester\u00e0 da fare in quel momento, sar\u00e0 rivolgerci ad autorit\u00e0 superiori. Operative in questo mondo, oppure quello successivo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sappi dunque che persistono pi\u00f9 cose, sopra e sotto terra, di quante possa comprenderne la vostra geologia. Ed ingegneria. Ed architettura. E fisica delle cause e degli effetti. Cose che ribollono possenti, emergono, propagano se stesse. 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