{"id":33229,"date":"2021-05-12T06:19:00","date_gmt":"2021-05-12T04:19:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=33229"},"modified":"2021-05-12T06:19:05","modified_gmt":"2021-05-12T04:19:05","slug":"lipnotica-tecnologia-del-macchinario-che-confeziona-gli-alberi-di-natale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=33229","title":{"rendered":"L&#8217;ipnotica tecnologia del macchinario che confeziona gli alberi di Natale"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ACqxDJP-7mE\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Dutchman-Tree-Tyer-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33233\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Dutchman-Tree-Tyer-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Dutchman-Tree-Tyer-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Dutchman-Tree-Tyer-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Dutchman-Tree-Tyer.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Era circa la met\u00e0 degli anni &#8217;70 quando l&#8217;olandese naturalizzato in Canada Henry Tillaart scrut\u00f2, dall&#8217;alto della collinetta che sovrastava il suo vivaio nella regione di Durham, i remoti confini del suo dominio. Schiere di conifere ordinate, fatte crescere secondo i metodi applicati di una lunga tradizione, ma in quantit\u00e0 abbastanza significativa da potergli garantire un&#8217;utile fetta del mercato di stagione. Il vento d&#8217;inverno faceva muovere quei rami, accentuando le caratteristiche e la forma dei diversi aspetti del suo prodotto: c&#8217;erano abeti affusolati, per l&#8217;impiego nelle case meno spaziose. E ce n&#8217;erano degli altri pi\u00f9 larghi e rigogliosi, adatti al posizionamento nei giardini antistanti, per chi disponesse di decorazioni capaci di resistere alle intemperie. E poi, presso un particolare sito &#8220;sperimentale&#8221; erano stati fatti crescere per qualche anno pi\u00f9 a lungo degli alberi decisamente pi\u00f9 imponenti. Alti 5 metri, 6, 7, da impiegarsi nelle piazze cittadine e in quel nascente tipo di attrazione ingombra di luci, divertimenti e negozi che gli abitanti urbani stavano iniziando a definire il Centro Commerciale. L\u00ec un gruppo dei suoi impiegati, lavorando sotto la supervisione diretta di un addetto alla logistica, facevano del loro meglio per affrontare una situazione decisamente complessa. Del tutto inadatti si infatti si erano dimostrati, i normali tubi di metallo con la &#8220;calza a rete&#8221; normalmente impiegati al fine di raccogliere e contenere quei rami dalle propaggini aghiformi, costringendo il personale all&#8217;improvvisazione. Cos\u00ec alcuni uomini erano saliti su una scala appoggiata ad un furgone, mentre altri con un lungo bastone stavano tentando di far girare l&#8217;involucro di plastica e filo metallico tutto attorno all&#8217;imponente essere vegetale. Il quale, soltanto successivamente sarebbe stato tagliato e disposto sul cassone aperto dell&#8217;autoveicolo, per il trasporto fino al sito di raccolta e spedizione. &#8220;Possibile che questo sia il modo migliore?&#8221; Esclam\u00f2 l&#8217;industriale con la giacca ben serrata, rivolgendosi a un disordinato gruppo di ghiandaie grigie, che discutevano animatamente per il controllo di un tratto di terra, dove probabilmente avevano scovato alcuni dei pregiati lombrichi dell&#8217;arboreto. E fu allora che Tillaart not\u00f2, in prossimit\u00e0 di quel piccolo caos, una pianta rampicante che iniziava ad arrampicarsi sul palo di un vicino lampione. Girando tutto attorno ad esso, formava una sorta di spirale, capace di racchiudere ed abbarbicarsi con la massima efficienza a quella forma tubolare. &#8220;E se, abbracciando il tronco, si potesse convincerlo a collaborare&#8230;?&#8221;<br>Non \u00e8 in effetti semplice, da una posizione esterna all&#8217;azienda, risalire all&#8217;effettiva origine e storia del dispositivo noto come <em>Tree tyer<\/em> (legatore d&#8217;alberi) della Dutchman Industries, azienda nordamericana rinomata per la propria competenza nel campo della meccanizzazione arbustiva, ovvero la creazione di metodi industriali e tecnologici finalizzati alla gestione di codesti esseri dalle simmetriche ramificazioni. \u00c8 tuttavia piuttosto ragionevole immaginare, visto l&#8217;ingegno ed il talento di coloro che seppero cambiare in modo significativo le regole di questo grande gioco, immaginare una versione preliminare di quel meccanismo, risalente all&#8217;epoca in cui venne messa in produzione la prima pala triangolare dell&#8217;azienda. Ci\u00f2 di cui sto parlando ora, potreste anche conoscerlo (e d&#8217;altra parte, ne abbiamo gi\u00e0 <a href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21354\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">parlato sulle pagine di questo blog<\/a>) nella foggia distintiva di un attrezzo tripartito maneggiato da un braccio idraulico, capace di tagliare e immergersi dentro la terra, incapsulando un arbusto assieme al proprio suolo ed una parte considerevole di radici. Al fine di piegarlo da una parte e assicurarlo sul pianale del trasportatore, verso nuove mete utili a un trapianto con dei validissimi propositi di sopravvivenza. Lasciando semmai il problema, in corso d&#8217;opera, di come proteggere ed assicurare i rami pi\u00f9 piccoli, destinati altrimenti a riportare significativi danni soprattutto dalla parte schiacciata verso il basso, per effetto della gravit\u00e0 spietata. A meno di averne effettuato un&#8217;efficiente legatura, con metodi il pi\u00f9 possibile rapidi e funzionali allo scopo. Ecco dunque la pi\u00f9 futuristica proposta tra quelle impiegate per affrontare, ed in qualche modo risolvere il problema&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/gPILI-CMFE4\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Dutchman-Overhead-Tyer-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33231\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Dutchman-Overhead-Tyer-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Dutchman-Overhead-Tyer-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Dutchman-Overhead-Tyer-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Dutchman-Overhead-Tyer.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Una cos\u00ec notevole funzionalit\u00e0 operativa, che dal punto di vista delle piante potrebbe anche sembrare di essere stati rapiti dagli alieni. O dal mostruoso ragno Shelob, che chiudeva nel suo bozzolo i poveri hobbit durante le ben note peripezie tolkeniane. <\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il pi\u00f9 tipico insacchettatore d&#8217;alberi di Natale, vista tutt&#8217;altro che rara nell&#8217;ambiente rilevante, consiste in genere del pi\u00f9 semplice e passivo degli apparati con un&#8217;apertura al centro, entro cui i piccoli tronchi vengono fatti passare provvedendo poi ad assicurare la rete di contenimento. Mentre l&#8217;invenzione di un metodo motorizzato per assolvere allo stesso obiettivo viene fatta risalire, convenzionalmente, ad un&#8217;iniziativa progettuale dell&#8217;Associazione di Coltivatori d&#8217;Alberi dell&#8217;Indiana che attorno al 1960, individuando le significative potenzialit\u00e0 di questo segmento di mercato, inizi\u00f2 a promuovere l&#8217;impiego di un dispositivo motorizzato per l&#8217;incapsulamento degli abeti all&#8217;interno di contenitori reticolati. E sebbene un&#8217;illustrazione o fotografia esplicitamente attribuita a quel contesto risulti difficile da reperire online, non \u00e8 irragionevole pensare d&#8217;attribuire tale tecnica al brevetto US2792775A di Sanford R. Beyette (<a href=\"https:\/\/worldwide.espacenet.com\/patent\/search\/family\/024031594\/publication\/US2792775A?q=pn%3DUS2792775\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">vedi<\/a>) consistente di un meccanismo almeno in apparenza statico, dotato di una sovrastruttura piramidale ed un sistema impiegato per far avanzare il tronco, con in cima quella che sembrerebbe essere la stessa bobina rotativa del sistema contemporaneo. Fatto sta che la Dutchman Industries, nella sua sapiente e successiva applicazione dell&#8217;idea, sembrerebbe aver ben pensato di sostituire la piramide con un anello, posizionabile secondo le necessit\u00e0 sul braccio mobile di un muletto, piccolo bulldozer o maneggevole ruspa cingolata. Struttura gommata capace di abbrancare l&#8217;arbusto bersaglio, mentre la sopracitata spoletta, ruotando a un ritmo sostenuto, dispone ed allarga la rete arboricola di contenimento.<br>\u00c8 uno di quei sistemi altamente specializzati che una volta in essere appaiono tanto diretti da potare a chiedersi perch\u00e9, in effetti, nessuno ci avesse mai pensato prima. E che nasce dichiaratamente, come molte altre soluzioni dell&#8217;azienda canadese, dal bisogno effettivo di soluzioni pratiche impiegabili all&#8217;interno dell&#8217;arboreto della famiglia Tillaart, soltanto in seguito proiettate verso la produzione e commercializzazione in serie. Il lega-alberi ad anello esiste ad oggi in quattro versioni di dimensioni progressivamente pi\u00f9 grandi, corrispondenti rispettivamente a 28, 40, 50 e 60 pollici di diametro (ben 152 cm!) al fine di adattarsi ad alberi di ogni possibile grandezza e conseguente altezza. Mentre un&#8217;interpretazione particolare della questione viene fornita dal modello con operativit\u00e0 <em>overhead<\/em> (&#8220;dall&#8217;alto&#8221;) consistente di tre pali verticali ed un quarto rotante, funzionali all&#8217;impacchettamento degli alberi con poco spazio attorno. Metodi efficienti ma dal costo non propriamente adatto ad ogni tasca, nella maniera esemplificata dal singolo modello attualmente in vendita presso il <a href=\"https:\/\/www.horizonattachments.com\/Tree-Tyer-s\/290.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">portale Horizon Attachments<\/a>, di un anello da 60 pollici al costo di 13.500 dollari. Esborso particolarmente gravoso quando si considera il prezzo raramente superiore ai 300-400 dollari per un insacchettatore d&#8217;alberi di tipo orizzontale e privo di alcun motore. Un&#8217;interessante via di mezzo viene offerta, nel frattempo, dal <em>tree tyer<\/em> manuale della Dutchman, un diverso tipo di testa motorizzata capace di far stringere progressivamente una guida ad anello, mentre l&#8217;addetto appiedato si preoccupa nel frattempo di girargli attorno con la rete da trasporto, faticando comunque molto meno di quanto avrebbe dovuto fare mediante un approccio di tipo convenzionale. Invero un&#8217;altra utile concessione, del mondo estremamente pratico della tecnologia per i grandi volumi di processazione, unico metodo davvero funzionale al recupero dell&#8217;investimento di partenza.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/OmrAzsEpI_s\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Dutchman-Manual-Tyer-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33230\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Dutchman-Manual-Tyer-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Dutchman-Manual-Tyer-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Dutchman-Manual-Tyer-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Dutchman-Manual-Tyer.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Il sistema manuale della Dutchman prevede comunque il montaggio su veicoli semoventi, accorciando i tempi necessari ad operare secondo linee guida e standard tecnologici dal basso grado di tolleranza.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Particolarmente crudele potrebbe sembrare dunque, questo ecosistema di mostri meccanici finalizzati a rimuovere, intrappolare e rapire gli alberi, portandoli lontano dal quel particolare segmento di terra dove avevano scelto di gettare le proprie solide radici. Ma la realt\u00e0 \u00e8 che l&#8217;industria, qualunque sia il suo ambito, esige un certo grado d&#8217;efficienza, e tanto spesso fare le cose bene garantisce una pi\u00f9 alta percentuale di successo nel trapianto arbustivo. Vedi per esempio i dati raccolti gi\u00e0 nel 1969 <a href=\"https:\/\/archive.lib.msu.edu\/tic\/wetrt\/article\/1975nov14.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">dalla cittadina di Lansing in Michigan<\/a>, con una quantit\u00e0 di alberi ancora in stato di grazia negli anni successivi allo spostamento mediante pala triangolare calcolata al di sopra del 70%, contro il meno del 50% di quelli sottoposti a procedure di tipo tradizionale. Mentre tutti a Roma ben ricordano la tragica questione dell&#8217;albero Spelacchio, trasportato nella capitale nell&#8217;anno 2017 senza un&#8217;adeguata legatura dei rami, con il conseguente aspetto derelitto sottoposto ad ampia trattazione da parte di tutte le testate giornalistiche e televisive per l&#8217;intero periodo di quel Natale. Perci\u00f2 non c&#8217;\u00e8 mai nulla di sbagliato nel fare le cose il pi\u00f9 rapidamente possibile. <br>Purch\u00e9 si disponga dei mezzi, e competenze, per riuscire a mantenere coerentemente dei validi standard procedurali. Tutto ci\u00f2 che serve, \u00e8 il giusto spirito d&#8217;osservazione. E la sapienza antica di un ragno meccanico, capace di disporre il suo prezioso filo tutto attorno alla pungente, non troppo flessibile questione.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/nk5kZxq4L0E\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Dutchman-Spade-Digger-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33232\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Dutchman-Spade-Digger-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Dutchman-Spade-Digger-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Dutchman-Spade-Digger-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Dutchman-Spade-Digger.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Come non mostrare ancora una volta, almeno in chiusura dell&#8217;articolo, il sistema di scavo dei tronchi commercializzato dalla Dutchman? Direttamente responsabile, per la riduzione dei costi e l&#8217;aumento delle percentuali di successo, dell&#8217;ampliamento progressivo di questo specifico segmento di mercato. Non soltanto a Natale&#8230;<\/figcaption><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era circa la met\u00e0 degli anni &#8217;70 quando l&#8217;olandese naturalizzato in Canada Henry Tillaart scrut\u00f2, dall&#8217;alto della collinetta che sovrastava il suo vivaio nella regione di Durham, i remoti confini del suo dominio. Schiere di conifere ordinate, fatte crescere secondo i metodi applicati di una lunga tradizione, ma in quantit\u00e0 abbastanza significativa da potergli garantire &#8230; <a title=\"L&#8217;ipnotica tecnologia del macchinario che confeziona gli alberi di Natale\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=33229\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;ipnotica tecnologia del macchinario che confeziona gli alberi di Natale\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[451,219,2621,309,233,167,136,360,2721,1704,286,190,1956,1570,97,5239,2821],"class_list":["post-33229","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-alberi","tag-canada","tag-coltivazione","tag-commercio","tag-industria","tag-ingegneria","tag-invenzioni","tag-lavoro","tag-logistica","tag-macchinari","tag-olanda","tag-piante","tag-rami","tag-reti","tag-tecnologia","tag-trasporto","tag-tronchi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33229","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=33229"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33229\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":33235,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33229\/revisions\/33235"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=33229"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=33229"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=33229"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}