{"id":33210,"date":"2021-05-09T06:11:42","date_gmt":"2021-05-09T04:11:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=33210"},"modified":"2021-05-09T06:17:15","modified_gmt":"2021-05-09T04:17:15","slug":"disse-il-coleottero-con-un-collo-abbastanza-lungo-piegherei-il-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=33210","title":{"rendered":"Disse il coleottero: &#8220;Datemi un collo abbastanza lungo e piegher\u00f2 il mondo&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/2RMHXl4i4O0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Giraffe-Weevil-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33213\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Giraffe-Weevil-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Giraffe-Weevil-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Giraffe-Weevil-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Giraffe-Weevil.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Mentre acquistava familiarit\u00e0 con il suo nuovo corpo, successivamente all&#8217;emersione dallo stato pupale, la piccola creatura corazzata rossa e nera prese familiarit\u00e0 coi nuovi confini del suo mondo. Per la prima volta non pi\u00f9 limitata allo spazio oscuro e nutritivo della propria cripta vegetale, entro cui sfrutt\u00f2 le forti mandibole per completare il tunnel che per tanti mesi aveva scavato in forma di verme. E con un gran sospiro, emerse dalla foglia in mezzo al tenero lucore della foresta. Voltando allora la sua testa dalle sensibili antenne prima a destra, poi a sinistra, chiese all&#8217;Universo quale fosse il suo scopo. &#8220;Vola, mio elicottero.&#8221; Rispose la possente voce che esisteva solamente nel suo semplice sistema nervoso. &#8220;E quando avrai trovato il luogo adatto, fai lo stesso.&#8221; Lo stesso. Lo stesso! E mentre irrigidiva i forti muscoli del proprio collo, puntando dritto in avanti quel timone longilineo, il curculionide giraffa del Madagascar decise che ad ogni costo ci sarebbe riuscito. In quella che sapeva essere, nel profondo della sua anima chitinosa, l&#8217;ultima e pi\u00f9 breve stagione della sua esistenza.<br>Non tutti conoscono la figura del zoologo francese Jean-Baptiste Lamarck (1744\u20131829), creatore di una delle pi\u00f9 diffuse teorie sull&#8217;evoluzione prima che Charles Darwin pubblicasse l&#8217;Origine delle Specie (1859). Inventore del cosiddetto lamarckismo, antecedente alla cognizione della selezione naturale, secondo cui non fossero fattori esterni a determinare gli aspetti e le capacit\u00e0 degli animali. Bens\u00ec il loro pi\u00f9 profondo &#8220;desiderio&#8221; di accedere a determinati metodi o stili di vita. Cos\u00ec la gazzella, manifestando il suo bisogno di sfuggire al leone, sviluppava muscoli pi\u00f9 forti e trasmetteva in modo intrinseco tale dote anche alla sua prole. Il che potrebbe non sembrare tanto eccezionale o irragionevole, finch\u00e9 non si arriva ad abbinarlo all&#8217;altra nozione essenziale del lamarckismo: la trasformazione. Processo per spiegare il quale, normalmente, si usa l&#8217;esempio prototipico della giraffa. Animale che scrutando affamato, giorno dopo giorno, le pi\u00f9 tenere e invitanti foglie che pendevano sulla savana, riusc\u00ec gradualmente ad allungare il suo collo fino al distintivo aspetto attuale. Cos\u00ec come almeno idealmente, qualunque altro essere avrebbe potuto fare lo stesso, se soltanto avesse posseduto la stessa notevole forza di volont\u00e0. Una visione che indubbiamente avrebbe potuto individuare valida conferma, se soltanto nel corso della sua esistenza fosse stata scoperta la creatura malgascia oggi nota alla scienza come <em>Trachelophorus giraffa<\/em>, il singolo insetto dal collo pi\u00f9 sproporzionato al mondo. La cui data d&#8217;etichettatura varia in modo molto significativo, a seconda della fonte che si scelga d&#8217;utilizzare, tra un&#8217;improbabile 2008 secondo i siti internet virali e le altre testate che ne parlarono qualche tempo fa, a seguito della circolazione di una serie di foto scattate dal naturalista russo Nikolay Sotskov. Al ben pi\u00f9 remoto 1860, come riportato negli studi dell&#8217;entomologo francese Henri Jekel. Senza dimenticare un possibile  e intermedio 1929, all&#8217;interno del Catalogo elettrico dei nomi degli insetti, con l&#8217;autore della descrizione identificato unicamente come &#8220;Voss&#8221;. Chiunque sia stato l&#8217;effettivo scopritore di questa bizzarra creatura, ad ogni modo, possiamo affermare con certezza che nessun studio particolarmente approfondito \u00e8 mai stato svolto a suo proposito (dopo tutto, appartiene a una famiglia con oltre 97.000 specie) bench\u00e9 molti comportamenti e fattori possano essere desunti con facilit\u00e0 dal contesto. Il coleottero  giraffa appartiene infatti alla categoria dei curculionidi, pi\u00f9 volgarmente detti tonchi o punteruoli, di cui fanno parte anche numerosi altri insetti infestanti del grano, la crusca e gli altri cereali cos\u00ec frequentemente immagazzinati dall&#8217;uomo. Molti di voi potranno effettivamente associarlo alla lontana alla specie <em>Sitophilus oryzae<\/em> delle prototipiche &#8220;farfalline del riso&#8221;, una delle pi\u00f9 abili nel perseguitarci e la pi\u00f9 efficace nel mettere in pratica tecniche di volo. Che ci\u00f2 derivi dai precedenti peripezie costate la capacit\u00e0 di riprodursi ai suoi predecessori, piuttosto che un interno desiderio pluri-generazionale, una cosa possiamo affermare con certezza: che il suo cugino della principale isola africana, semplicemente, non possiede una forma particolarmente aerodinamica o adatta a fare lo stesso&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/CN-WjdA6uUo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Giraffe-Weevil-Mating-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33212\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Giraffe-Weevil-Mating-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Giraffe-Weevil-Mating-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Giraffe-Weevil-Mating-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Giraffe-Weevil-Mating.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Fantastiche battaglie combattute da ancor pi\u00f9 ineccepibili cavalieri. Il cui elmo, piuttosto che allungarsi con ragioni ornamentali, si \u00e8 adeguato alle precise proporzioni di quello che c&#8217;\u00e8 dentro. E<em>n garde!<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Questo perch\u00e9 il<em> T. giraffa<\/em> piuttosto, con la sua misura approssimativa di circa 2,5 cm collo incluso (che costituisce pi\u00f9 della met\u00e0 della lunghezza dell&#8217;animale) appartiene ad un gruppo particolarmente distintivo di curculionidi, chiamati <em>Attelabidae <\/em>o in modo informale &#8220;insetti arrotolatori di foglie&#8221;. Creature che vedono in genere i caratteristici pedipalpi o &#8220;baffi&#8221; della famiglia ridotti sensibilmente nelle dimensioni, se non del tutto assenti, mentre il rostro frontale si allunga esponenzialmente al fine di compiere con la massima efficienza il compito per il quale si sono preparati durante l&#8217;intero lungo periodo larvale. Caso vuole, tuttavia, che l&#8217;effettiva pianta usata come principale fonte di cibo dal nostro tonchio malgascio, esponente vegetale delle melastomacee nota come <em>Dichaetanthera cordifolia<\/em> (o pi\u00f9 raramente, <em>D. arborea<\/em>) presentasse delle appendici clorofilliane sufficientemente resistenti e coriacee da richiedere una forza, e struttura fisica, ancor pi\u00f9 forte e funzionale. Ecco dunque l&#8217;origine del collo pieghevole dotato di muscolatura possente, coadiuvato da mandibole particolarmente affilate ed utili a rosicchiare, gradualmente, la venatura centrale della foglia prima di tentare l&#8217;arduo compito di arrotolarla attorno alla propria prole, composta generalmente da un singolo uovo deposte pi\u00f9 volte l&#8217;anno (fino a sei). Una particolare ripresa effettuata in epoca recente e che potete osservare qui sopra, per un documentario della BBC del 2011 con la riconoscibile voce di Sir Attenborough, dimostra tuttavia l&#8217;esistenza di un ulteriore fattore possibile in alternativa al desiderio ipotetico della giraffa: quello della selezione ad opera degli esemplari di sesso femminile. Inclini a presenziare, nella ricorrente stagione degli accoppiamenti, formidabili tenzoni tra i maschi dal collo molto pi\u00f9 lungo del loro, durante cui i coleotteri si percuotono a vicenda con tale arto in maniera non dissimile da quanto fatto dai mammiferi pi\u00f9 svettanti d&#8217;Africa, almeno finch\u00e9 uno dei due non verr\u00e0 scaraventato via senza eccessive cerimonie gi\u00f9 dalla foglia. Segue quindi l&#8217;accoppiamento, deposizione ed il complesso e articolato processo di costruzione del pacchetto-foglia, entro cui dovr\u00e0 restare protetto il piccolo con il mandato di mangiarlo dall&#8217;interno. Passaggio in merito al quale sembrerebbero esserci di nuovo discrepanze su Internet, con alcuni siti pronti a giurare che sia il maschio a compiere tale mansione d&#8217;arrotolamento (visto il collo pi\u00f9 lungo) piuttosto che la femmina (capace di muoverlo con maggior precisione) o che addirittura i due collaborino (improbabile, direi) alla maniera delle aquile che a turno covano nel proprio alto nido. Fatto sta che ad opera conclusa, diversamente da altre specie di curculionidi impacchettatori, il tonchio giraffa recider\u00e0 del tutto la foglia lasciandola cadere a terra, con il fine probabile di nasconderla al meglio dai predatori. Contro i quali, secondo talune trattazioni, s&#8217;industrierebbe a continuare a fargli la guardia, girandogli attorno con la sua forma stranamente indomita sebbene dalle proporzioni decisamente ridotte.<br>Per quanto concerne d&#8217;altra parte la presunta rarit\u00e0 dell&#8217;animale, possiamo solamente riportare in via del tutto aneddotica come esso costituisca una vista &#8220;ragionevolmente frequente&#8221; nei suoi legittimi areali d&#8217;appartenenza, che includono il famoso parco naturale di Ranomafana, rendendo ancora pi\u00f9 improbabile l&#8217;idea secondo cui esso possa essere stato scoperto soltanto nel corso dell&#8217;ultimo decennio. Mentre l&#8217;indice internazionale dello IUCN, allo stato dei fatti attuali, manca ancora di una classificazione e valutazione ufficiale, ritardando nei fatti l&#8217;attuazione di eventuali iniziative di conservazione o allevamento su larga scala. Processi potenzialmente necessari, data la relazione simbiotica con una singola specie di pianta, cos\u00ec strettamente legata al destino del suo territorio.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/x5641C8yC_0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Leaf-Rolling-Weevil-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33211\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Leaf-Rolling-Weevil-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Leaf-Rolling-Weevil-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Leaf-Rolling-Weevil-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Leaf-Rolling-Weevil.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>L&#8217;attivit\u00e0 del tonchio giraffa si conforma perfettamente allo stile riproduttivo di altri membri degli Attelabidi. Sebbene la maggior parte di loro depongano pi\u00f9 di un singolo uovo, lasciando di frequente la foglia attaccata alla pianta.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Occasionalmente scambiati con gli scarabei, altri coleotteri con cui hanno in realt\u00e0 ben poco a vedere (esiste a tal proposito in Nuova Zelanda, un altro tipo di &#8220;tonchio giraffa&#8221; appartenente piuttosto alla famiglia dei brentidi) i curculionidi costituiscono la dimostrazione pratica di quale grado di specializzazione sia capace di raggiungere la natura, nel momento in cui necessiti di determinate risorse al fine di preservare una particolare forma di vita. E ci\u00f2 indipendentemente da quale sia l&#8217;effettiva fonte di un simile processo, che provenga dall&#8217;esterno, oppure il pi\u00f9 profondo essere del suo diretto interessato. <br>Che con sguardo telescopico, dalla cima di quel collo molto pi\u00f9 che taurino, potr\u00e0 continuare a sentirsi chiedere per molti secoli a venire: &#8220;Che tempo fa lass\u00f9?&#8221; Pioggia, grandine e tempesta. Il chiasso ed il clamore degni di un&#8217;artropode celebrit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre acquistava familiarit\u00e0 con il suo nuovo corpo, successivamente all&#8217;emersione dallo stato pupale, la piccola creatura corazzata rossa e nera prese familiarit\u00e0 coi nuovi confini del suo mondo. Per la prima volta non pi\u00f9 limitata allo spazio oscuro e nutritivo della propria cripta vegetale, entro cui sfrutt\u00f2 le forti mandibole per completare il tunnel che &#8230; <a title=\"Disse il coleottero: &#8220;Datemi un collo abbastanza lungo e piegher\u00f2 il mondo&#8221;\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=33210\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Disse il coleottero: &#8220;Datemi un collo abbastanza lungo e piegher\u00f2 il mondo&#8221;\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[125,818,1605,5701,2312,4021,1097,2951,506,3637,112,298,99,819,78,89,2092,5700],"class_list":["post-33210","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animali","tag-biologia","tag-coleotteri","tag-collo","tag-creature","tag-curculionidi","tag-evoluzione","tag-foglie","tag-foresta","tag-giraffe","tag-insetti","tag-madagascar","tag-mostri","tag-riproduzione","tag-scienza","tag-strano","tag-testa","tag-tonchi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33210","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=33210"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33210\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":33217,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33210\/revisions\/33217"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=33210"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=33210"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=33210"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}