{"id":33195,"date":"2021-05-07T06:26:52","date_gmt":"2021-05-07T04:26:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=33195"},"modified":"2021-05-07T06:27:56","modified_gmt":"2021-05-07T04:27:56","slug":"il-geco-spider-man-capace-di-sparare-ragnatele-dalla-coda-se-viene-minacciato-dai-predatori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=33195","title":{"rendered":"Il geco Spider-Man capace di sparare ragnatele dalla coda se viene minacciato dai predatori"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/gXYQRj9sYqM\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Golden-Tailed-Gecko-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33196\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Golden-Tailed-Gecko-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Golden-Tailed-Gecko-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Golden-Tailed-Gecko-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Golden-Tailed-Gecko.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il grande ragno cacciatore o sarasside sporse la sua testa sopra il sasso parzialmente rovesciato dai rovesci del temporale. Le sue zampe allargate a ventaglio, ben piantate sulla superficie minerale a una distanza di oltre 30 cm, gli permisero di scavalcare con lo sguardo le asperit\u00e0 del terreno, scorgendo a qualche metro di distanza una perfetta vittima dell&#8217;ora vespertina: letargico e in attesa, in apparenza rilassata, la lucertola credeva di poter contare sul mimetismo della sua livrea puntinata, ma la striscia rossa al centro l&#8217;aveva tradita. Perci\u00f2 mentre questo particolare aracnide, cacciatore attivo senza l&#8217;uso di una tela, cominciava a dirigersi verso la sua cena, la sua semplice mente comprese istintivamente qualcosa: che gli occhi rossi e variopinti del rettile, nel contempo, lo avevano individuato. E la piccola creatura avrebbe fatto il possibile per avere salva la vita. Pochi secondi dopo, raggiunta una distanza successiva a fare il balzo che conduce alla cattura, il ragno s&#8217;immobilizz\u00f2 d&#8217;un tratto: lo <em>Strophurus Taenicauda<\/em>, o geco dalla coda d&#8217;oro, aveva infatti cambiato forma, inarcando al schiena alla maniera di un felino. Ma questo, incredibilmente non era tutto. L&#8217;esperto consumatore di scattanti vertebrati poteva ora scorgere direttamente coi suoi nove occhi la coda dell&#8217;avversario sollevarsi, e ripiegarsi in avanti come quella di uno scorpione. Inoltre, cominci\u00f2 a produrre un suono reiterato simile all&#8217;abbaio robotico di un cane, dalla bocca spalancata il cui interno si presentava di un affascinante color azzurro cielo. &#8220;Ragno, porta guadagno, sar\u00e0 meglio che te ne vada in bagno!&#8221; Pens\u00f2 tra se e se l&#8217;assalitore, mentre cominciava lentamente a voltarsi dall&#8217;altra parte, per non suscitare alcuna reazione dall&#8217;imprevisto avversario. Non riusc\u00ec a fare un singolo passo. Con un&#8217;impeto violento, qualcosa di maleodorante ed appiccicoso inizi\u00f2 a fare la sua comparsa dall&#8217;appendice caudale del gatto-geco, formando viticci e propaggini protesi verso l&#8217;indirizzo del suo bersaglio. Pochi istanti dopo, il sarasside cap\u00ec di essere stato momentaneamente distratto, se non addirittura intrappolato. Mentre il geco, con la rapidit\u00e0 del fulmine, era gi\u00e0 sparito nelle tenebre incipienti della sera.<br>Rosso e blu, capace di arrampicarsi sulle pareti attaccandosi con mani e piedi, spara una sostanza appiccicosa dagli arti periferici del suo corpo: per anni, abbiamo vissuto in un sogno del tutto errato. Credendo, sulla base d&#8217;informazioni inesatte, che il supereroe Spiderman fosse qualcosa di diverso da un geco. Assai raro riesce a presentarsi infatti il caso, nel cinema e letteratura fumettistica, in cui il nostro amichevole Peter Parker di quartiere tessa un qualche tipo di trappola geometrica in cui far cadere incauti criminali. Preferendo utilizzare, piuttosto, il proprio senso della mira e il tiro deflesso per riuscire a bloccarli prima di tentare la sua mossa pienamente risolutiva. Proprio come&#8230; Lui. \u00c8 comparso l&#8217;altro giorno, sui soliti canali social a partire dal forum democratico Reddit, un breve spezzone di un qualche ignoto documentario (probabilmente) in cui si vede una scena straordinariamente notevole. Una lucertola rossastra, complice l&#8217;ipersaturazione dell&#8217;inquadratura, punta la sua coda striata all&#8217;indirizzo del cameraman. E senza alcuna soluzione di continuit\u00e0, inizia ad emettere un fluido biancastro da invisibili pori ai lati di quel cilindro ricoperto di squame. Al che la solita sapiente collettivit\u00e0 in attesa, inclusiva di abitanti del suo continente originario, non ha tardato ad indicare il genere sopracitato degli <em>Strophurus<\/em> o gechi dalla coda spinosa d&#8217;Oceania, creature capaci di creare attraverso i pregressi della propria evoluzione un particolare metodo d&#8217;autodifesa, alternativo a quello altamente dispendioso di lasciare una superflua parte di se stessi nelle fauci dei propri nemici. Il che potrebbe suscitare un qualche comprensibile livello di confusione, quando si nota come in effetti lo <em>S.<\/em> <em>Taenicauda<\/em> del video non presenti alcun tipo di punta o tubercolo in corrispondenza dell&#8217;arto incriminato, costituendo nei fatti l&#8217;unica eccezione rilevante. Per questa variegata combriccola di gechi capace di popolare soprattutto le regioni aride degli stati di Queensland e Nuovo Galles del Sud, ma anche la rimanente parte del paese ad  opera di specie meno variopinte ma altrettanto distintive. A ulteriore riconferma di come la natura sembri rispondere a regole totalmente diverse, nel mondo totalmente nuovo della pi\u00f9 selvaggia terra emersa dell&#8217;emisfero Meridionale&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/p7pXwQmGbGI\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Southern-Spiny-Tail-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33197\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Southern-Spiny-Tail-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Southern-Spiny-Tail-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Southern-Spiny-Tail-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Southern-Spiny-Tail.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Il geco dalla coda puntuta meridionale (<em>Strophurus intermedius<\/em>) presenta una forma simile, ma colorazione assai pi\u00f9 semplice, del suo cugino dalla coda d&#8217;oro. Le abitudini ed i versi emessi quando spaventato, tuttavia, sono praticamente gli stessi.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Questo intero genere <em>Strophurus<\/em>, particolarmente apprezzato dai cultori dei rettili domestici per l&#8217;aspetto variopinto di talune variet\u00e0 e le abitudini a sostare in bella vista per scaldarsi sotto la luce solare, costituisce una vista piuttosto frequente per gli abitanti dell&#8217;Australia rurale, sebbene persino l\u00ec molti non sappiano del suo notevole superpotere. Causa l&#8217;effettivo impiego del sistema d&#8217;inzaccheramento solamente in situazioni di tipo disperato. Tale dote, tuttavia, garantita da minuscoli ed efficienti pori posizionati tra gli spazi interstiziali delle scaglie caudali, costituisce un notevole vantaggio per il suo possessore, che in questo modo pu\u00f2 riuscire ad avere salva la coda. Strumento di deambulazione ed equilibrio, talvolta fornito di una capacit\u00e0 di aderire alle superfici comparabile a quella dei caratteristici piedi dell&#8217;animale, tale parte assai scindibile del geco viene infatti spesso data in pasto al predatore con immediato rimorso. Soprattutto in forza della grande quantit\u00e0 di grasso e risorse nutritive contenute all&#8217;interno, proprio al fine di renderla eccezionalmente attraente mentre si agita in autonomia, permettendo al possessore di sopravvivere un altro giorno. Ecco svelata quindi la ragione del sistema di difesa alternativo, elaborato da questi esperti cecchini capaci di risolvere situazioni di crisi sfruttando la natura sgradevole dell&#8217;arma chimica incorporata, perfezionata attraverso il novero dei secoli trascorsi. Detto ci\u00f2, la sostanza sparata da questi gechi non ha nessun tipo di effetto tossico o debilitante, facendo affidamento piuttosto soltanto sul pungente odore descritto come &#8220;simile a quello di legumi tritati&#8221; per scoraggiare ulteriori assalti da parte del nemico. Ragion per cui risulta spesso inefficace all&#8217;indirizzo degli uccelli ed ancor pi\u00f9 nel caso dei gatti, il pi\u00f9 vorace e distruttivo dei predatori non-nativi introdotti dagli europei in Australia. Ecco perch\u00e9, ecologicamente parlando, questi gechi scendono dagli alberi soltanto nelle ore notturne, al fine di percorrere il sottobosco alla ricerca dei termiti, grilli, falene, cavallette e piccoli ragni che costituiscono la parte principale della loro dieta, sperando di non essere individuati nel contempo da qualcosa di grande ed ancora pi\u00f9 vorace. Si tratta generalmente di lucertole piuttosto minute, con una dimensione di 5-6 cm pi\u00f9 la coda, con la specie pi\u00f9 imponente dello <em>S. ciliaris<\/em>\u00a0dell&#8217;Australia Meridionale in grado di raggiungere gli appena 8-9 cm complessivi. <br>La totale collettivit\u00e0 di questo variegato genere pu\u00f2 quindi dividersi in due gruppi informali, identificabili dalle rispettive abitudini e stili di vita: da una parte quello degli <em>spiny-tailed<\/em> propriamente detti, arboricoli di preferenza, notturni e indomiti, che popolano le piante di acacia e vivono spesso sotto la corteccia degli altri principali alberi australiani. E dall&#8217;altra i gechi striati, generalmente variopinti ma con ghiandole d&#8217;emissione molto ridotte o persino assenti, naturali abitanti dei cespugli e l&#8217;erba alta del tipo spinifex, perfetto rifugio grazie alle innate capacit\u00e0 di mimetismo. Comuni tra le due sotto-categorie sono invece le abitudini riproduttive, che vedono l&#8217;accoppiamento avvenire di preferenza durante la stagione piovosa tra settembre e febbraio, con l&#8217;incontro dioico tra i due sessi (nessun ermafroditismo) e la conseguente deposizione da parte della madre di due uova gemelle fino a cinque volte l&#8217;anno, in prossimit\u00e0 di un tronco, radici o buche in terra lasciate dal passaggio di altri animali. Il tempo di attesa, in una condizione ideale di temperatura tra i 27-30 gradi e con umidit\u00e0 di 70-80% possibile soltanto in quei mesi, vede la schiusa dei piccoli entro un periodo variabile tra i 45 e gli 80 giorni. Evento a seguito del quale, cominceranno a nutrirsi in autonomia dopo appena 3 o 4 giorni. Una prontezza e capacit\u00e0 di proliferazione largamente responsabile per lo stato ancora totalmente privo di problemi di conservazione, nonostante una progressiva riduzione osservabile dell&#8217;habitat naturale a disposizione di queste creature.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Stropurus-Taenicauda.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"334\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Stropurus-Taenicauda-500x334.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33199\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Stropurus-Taenicauda-500x334.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Stropurus-Taenicauda-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Stropurus-Taenicauda-1536x1025.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Stropurus-Taenicauda.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Alcuni gechi australiani cambiano colore di continuo nel corso della propria vita e talvolta anche soltanto al passaggio tra il giorno e la notte. Tali variazioni, nella maggior parte dei casi, sono la diretta conseguenza di un cambio di temperatura.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>E del resto chi potrebbe mai biasimare, una creatura originariamente indifesa che attraverso la selezione naturale, in un tempo largamente superiore a quello di qualsiasi nostra civilizzazione, \u00e8 riuscita ad elaborare la sua arma sgradevole, seppur chiaramente funzionale ad uno scopo. Come <em>teenager <\/em>aspirante fotografo, nella tentacolare citt\u00e0 della Grande Mela, che un giorno ormai lontano sogn\u00f2 di costruire una gigantesca trappola per elicotteri tra le svettanti forme di due torri ragionevolmente identiche tra loro. Come mostrato in un famoso trailer cinematografico, poco prima che l&#8217;idea dovesse essere accantonata per la tragica vicenda storica che tutti ben conosciamo. <br>Ma non ci sono torri gemelle in tutta l&#8217;Oceania, fatta eccezione potenzialmente per le due citt\u00e0 fortificate, Minas Tirith e Morgul, usate da Peter Jackson durante la creazione della sua pi\u00f9 celebre e riuscita saga del Signore degli Anelli. Ed \u00e8 perci\u00f2 giusto che la Shelob locale, di tanto in tanto, debba finire per restare a bocca asciutta&#8230;. Causa lo strumento di uno scaltro abitatore di buchette, che in qualche fatidica maniera, parrebbe capace di tessere una ragnatela ancor pi\u00f9 appiccicosa (e molto pi\u00f9 odorosa) della sua.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/rj11FKzQn6k\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Strophurus-Ciliaris-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33198\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Strophurus-Ciliaris-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Strophurus-Ciliaris-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Strophurus-Ciliaris-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Strophurus-Ciliaris.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Il geco dalla coda puntuta cigliato (<em>Strophurus ciliari<\/em>s) situato soprattutto nell&#8217;entroterra australiano, \u00e8 la specie capace di raggiungere le dimensioni maggiori, sebbene il marcato dimorfismo sessuale porti le femmine a una grandezza paragonabile a quella delle specie pi\u00f9 vicine alle coste del paese.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il grande ragno cacciatore o sarasside sporse la sua testa sopra il sasso parzialmente rovesciato dai rovesci del temporale. 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