{"id":33182,"date":"2021-05-05T06:18:26","date_gmt":"2021-05-05T04:18:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=33182"},"modified":"2021-05-05T06:18:41","modified_gmt":"2021-05-05T04:18:41","slug":"il-remoto-villaggio-turco-che-potrebbe-aver-inventato-lo-snowboard-400-anni-fa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=33182","title":{"rendered":"Il remoto villaggio turco che potrebbe aver inventato lo snowboard 400 anni fa"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/uOohu8kYKpY\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Petranboard-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33185\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Petranboard-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Petranboard-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Petranboard-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Petranboard.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Esiste un video risalente al 1985, tratto dall&#8217;emittente canadese CBC, in cui un gruppo di sciatori, guardie di montagna ed operatori dei resort invernali elenca i numerosi problemi causati dai seguaci della &#8220;nuova&#8221; e indesiderabile moda, di attaccarsi un singolo dispositivo di discesa, posizionandosi perpendicolarmente al senso della sua marcia. Un metodo nato negli Stati Uniti circa una decade prima, spiega la voce fuori campo con tono rassegnato, mentre si susseguono le accuse di utilizzo spericolato delle piste, incapacit\u00e0 di controllare i movimenti e risposte inappropriate verso tutti coloro che tentavano responsabilmente di allontanare i colpevoli di tale perversione, come &#8220;Non sto facendo nulla di male!&#8221; Oppure, &#8220;Fatti gli affari tuoi!&#8221;. Visioni che al giorno d&#8217;oggi, con lo sdoganamento della tavola da montagna verso le alte vette degli sport olimpici, parrebbe quasi essere giunto da uno strano universo parallelo, dove le rigide convenzioni di una societ\u00e0 pesantemente tradizionalista, fossero riuscite a mantenere gli originali ed intoccabili valori delle cose fatte alla vecchia maniera. Vecchia fino a un certo punto, dopo tutto. Se consideriamo come l&#8217;invenzione e pratica dello sci alpino in senso moderno, databile al massimo fino alla met\u00e0 del XIX secolo, potrebbe risalire indietro nella scala delle epoche assai meno di un&#8217;alternativa pre-esistente, chiamata nella sua terra d&#8217;origine <em>uzme tahtas\u0131<\/em> o &#8220;tavola [con la] sella&#8221;. <br>Turchia orientale, catena dei monti Ka\u00e7kar disposta immediatamente a ridosso delle rive del Mar Nero, regione pochissimo abitata di \u0130kizdere. Sostenuto dall&#8217;economia del legname, in questi luoghi esiste un piccolo villaggio chiamato Me\u015fek\u00f6y, abitato da una quantit\u00e0 stimata di circa 300-310 persone. Che non avrebbero probabilmente alcuna rilevanza su scala internazionale, se non fosse per la recente scoperta in senso retroattivo, che costoro potrebbero aver anticipato di moltissimi anni la cognizione di quello che oggi potremmo affermare costituire il secondo pilastro dell&#8217;economia invernale alpina. Per un&#8217;idea che, a ben pensarci, \u00e8 quanto di pi\u00f9 naturale riesca ad essere creato come manifestazione pratica dell&#8217;intelletto umano: immaginate ora di vivere lontano dalla civilt\u00e0 urbanizzata, circondati da una densa concentrazione di quegli alberi particolarmente resistenti che la scienza botanica ha scelto di definire <em>Pinus nigra<\/em>. Sar\u00e0 per voi naturale, dovendo recarvi pi\u00f9 volte la settimana a valle per vendere i prodotti della natura ed acquistare in cambio beni d&#8217;uso comune, pensare di costruire con quel materiale un qualche tipo d&#8217;implemento, che possa portarvi sani e salvi a destinazione, per poi caricarlo in spalla all&#8217;inizio del pi\u00f9 lungo, e necessariamente faticoso, viaggio di ritorno alla patria dei vostri avi. Una tecnica tramandata, dunque, da padre in figlio, nonno e nipote, trisavolo e remoto discendente. A partire da un&#8217;origine che si perde nelle nebbie traslucide del tempo, ma che una leggenda molto vaga vuole risalire ad un&#8217;attivit\u00e0 praticata dapprima dai soli giovani del villaggio, per svago, e soltanto a distanza di un paio di generazioni diventata parte inscindibile dello stile di vita locale. Al punto che oggi un buon 95% della popolazione di Me\u015fek\u00f6y possiede almeno un&#8217;esperienza pregressa nel suo utilizzo, nella maniera resa esplicita su scala internazionale a partire dalla visita effettuata in questo luogo dalla leggenda dello snowboard contemporaneo Jeremy Jones nel 2008, che coni\u00f2 per l&#8217;attivit\u00e0 dello <em>uzme tahtas\u0131<\/em> il neologismo in uso ancora oggi di petranboard, dall&#8217;antico nome &#8220;Petra&#8221; della piccola comunit\u00e0 montana di Me\u015fek\u00f6y. Ma sarebbe stata la seconda e pi\u00f9 dettagliata trattazione, realizzata nel 2016 dagli snowboarder Alex Yoder e Nick Russell per la marca d&#8217;abbigliamento Patagonia, a sdoganare a tutti gli effetti questa distintiva attivit\u00e0 locale, portando a una variazione del paradigma secondo cui l&#8217;idea originaria di una tale tavola dovesse necessariamente provenire dalla California&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Hy3plNaeqlg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Lazboard-Making-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33183\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Lazboard-Making-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Lazboard-Making-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Lazboard-Making-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Lazboard-Making.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Strano pensare che qualcosa di tanto semplice, come un pezzo di legno rettangolare, possa richiedere la competenza di esperti artigiani. Ma \u00e8 spesso proprio negli obiettivi maggiormente accessibili, che riesce a realizzarsi la maggiore competenza nei metodi e la scelta dei materiali.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il petranboard, o come hanno preso a chiamarlo pi\u00f9 recentemente i turchi &#8220;lazboard&#8221; (dal nome dell&#8217;etnia locale dei Laz) prevede quindi l&#8217;utilizzo di strumenti e metodologie piuttosto semplici, sebbene nessuno possa mettere in dubbio la sua perfetta efficienza funzionale. Esso si fonda infatti sull&#8217;impiego di una tavola di assi di legno larga 30-35 e lunga 150-160 cm un tempo usata come inginocchiatoio per le preghiere, piegata leggermente verso l&#8217;alto nella parte anteriore mediante l&#8217;impiego di copiose quantit\u00e0 di fumo, al fine di non impuntarsi sulla neve fresca causando irrimediabili capitomboli dell&#8217;utilizzatore. Il quale non usufruisce di alcun fermo per le sue caviglie, fatta eccezione per le lievi scanalature o sporgenze contro cui puntellare il bordo del piede, coadiuvata dall&#8217;impiego di una corda tesa tra il muso del veicolo e una mano, al fine di mantenere il proprio corpo in posizione fino alla notevole velocit\u00e0 massima di 80 Km\/h. La posizione laterale quindi, essenziale per poter definire tale apparato come antesignano dello snowboard e non un semplice slittino o monosci, viene garantita dal metodo impiegato per direzionare la marcia, mediante l&#8217;utilizzo di un bastone (spesso costruito in legno pi\u00f9 leggero di nocciolo) chiamato dimani, o d\u00fcmen. E bisogna ammettere che fa una certa impressione, vedere uomini e donne prossime a un&#8217;et\u00e0 che nel nostro paese sarebbe passibile di pensionamento, destreggiarsi con abilit\u00e0 notevole tra i cumuli di neve su quelle che possiamo solamente definire discese selvagge e totalmente prive di preparazione all&#8217;impiego. Una capacit\u00e0 provenuta, senza ombra di dubbio, dalle molte decadi di pratica pregressa, nata dalla semplice necessit\u00e0 di risolvere un problema.<br>Lungi dal trovarsi prossimo alla scomparsa, causa il diffondersi di nuovi mezzi di trasporto, il petranboard si \u00e8 quindi trasformato in importante parte del patrimonio culturale locale, anche grazie all&#8217;impegno pi\u00f9 volte documentato di figure come quella del fabbro\/falegname Hizir Havuz, spesso intervistato mentre si trova al lavoro nella costruzione di una delle sue veloci piattaforme, nonch\u00e9 tra i principali organizzatori dell&#8217;invernale festival dello snowboard di Me\u015fek\u00f6y, che si \u00e8 tenuto ininterrottamente fino alla pausa iniziata l&#8217;anno scorso all&#8217;insorgere della pandemia globale. Un&#8217;importante mezzo utile a far conoscere ulteriormente nel mondo questo particolare &#8220;sport&#8221;, che in realt\u00e0 era in origine tutt&#8217;altro che uno sport, e rivendicare un primato che nei fatti potrebbe anche essere non soltanto morale, ma effettivamente e direttamente riconducibile all&#8217;odierno aspetto dello snowboard globalizzato. Sebbene le cronache ufficiali facciano generalmente risalire tale attrezzo alla figura del californiano Sherman Poppen, che l&#8217;aveva inventato legando due sci assieme nel 1965 coniando a tal proposito l&#8217;ormai dimenticato termine di snurfer (unione di <em>snow <\/em>e <em>surfer<\/em>) un&#8217;analisi pi\u00f9 approfondita pu\u00f2 scovare nella storia pregressa dell&#8217;epoca contemporanea, ed anche anteriormente ad essa, pu\u00f2 permettere l&#8217;individuazione di molti precursori della pratica. Tra i quali il maggiormente funzionale, ai fini della nostra analisi, pu\u00f2 essere identificato con la figura anch&#8217;essa statunitense di Vern Wicklund. Che sulla base di una strana slitta che aveva creato all&#8217;et\u00e0 di soli 13 anni in Minnesota, nel 1939 sarebbe giunto ad ottenere il brevetto del cosiddetto <em>bunker<\/em>. Un apparato simile ad un&#8217;asse, dotato di scanalature gommate per i piedi, una corda per tenersi in posizione ed un bastone per controllare la direzione di marcia. Riuscite ad individuare, a questo punto, lo schema?<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/0qBqa-e8bkA\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Lazboard-Tv-Piece-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33184\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Lazboard-Tv-Piece-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Lazboard-Tv-Piece-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Lazboard-Tv-Piece-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/05\/Lazboard-Tv-Piece.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Nella regione di \u0130kizdere, l&#8217;et\u00e0 biologica ha un&#8217;importanza solamente relativa. Ci\u00f2 che conta veramente, al fine di giudicare la preparazione fisica di qualcuno, \u00e8 la quantit\u00e0 di neve che riesce a lanciare verso i pi\u00f9 prossimi recessi del cielo montano.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Ora, sarebbe certamente ambizioso, nonch\u00e9 privo di alcun tipo di evidenza pratica, affermare che il giovane Wicklund potesse aver conosciuto in qualche modo la prassi (comunque identica) del villaggio turco ed aver scelto d&#8217;impiegarla come ispirazione, per una specifica metodologia a sua volta portata ad evoluzione dall&#8217;ancor pi\u00f9 recente Sherman Poppen. Resta tuttavia innegabile la maniera in cui, attraverso il progredire delle alterne vicende umane, esistano delle linee operative alquanto dirette, dettate dal semplice bisogno e la natura persistente di determinate questioni. &#8220;Come posso essere veloce? Abbastanza agile? Come posso raggiungere la meta nel pi\u00f9 breve tempo a disposizione?&#8221; <br>Verso la costituzione di quel  filo ininterrotto che potremmo far risalire fino all&#8217;avventura di Giasone e gli Argonauti, che secondo una delle pi\u00f9 famose storie parte del <em>corpus <\/em>mitologico greco, proprio in queste terre avrebbe condotto il suo equipaggio di Argonauti, in mezzo a terribili tempeste, belve e popolazioni tutt&#8217;altro che ospitali. In quella Colchide patria del Vello d&#8217;Oro appartenuto all&#8217;ariete volante di Ermes. Che facilmente avrebbe potuto spiccare un balzo oltre l&#8217;intera catena montuosa dei Ka\u00e7kar, nella stessa maniera in cui oggi, i suoi abitanti si dimostrano capaci di discenderne le ripide pendici.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Esiste un video risalente al 1985, tratto dall&#8217;emittente canadese CBC, in cui un gruppo di sciatori, guardie di montagna ed operatori dei resort invernali elenca i numerosi problemi causati dai seguaci della &#8220;nuova&#8221; e indesiderabile moda, di attaccarsi un singolo dispositivo di discesa, posizionandosi perpendicolarmente al senso della sua marcia. Un metodo nato negli Stati &#8230; <a title=\"Il remoto villaggio turco che potrebbe aver inventato lo snowboard 400 anni fa\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=33182\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il remoto villaggio turco che potrebbe aver inventato lo snowboard 400 anni fa\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[136,209,1381,2373,1237,425,468,5490,467,533,151,5698,71,97,5697,213,1523,87],"class_list":["post-33182","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-invenzioni","tag-inverno","tag-leggende","tag-luoghi","tag-mar-nero","tag-montagna","tag-neve","tag-pratiche","tag-sci","tag-snowboard","tag-sport","tag-sport-dazione","tag-storia","tag-tecnologia","tag-tradzioni","tag-turchia","tag-turismo","tag-viaggi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33182","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=33182"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33182\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":33186,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33182\/revisions\/33186"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=33182"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=33182"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=33182"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}