{"id":33083,"date":"2021-04-20T06:20:20","date_gmt":"2021-04-20T04:20:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=33083"},"modified":"2021-04-20T06:20:22","modified_gmt":"2021-04-20T04:20:22","slug":"il-passero-a-forma-di-mestolo-giapponese-che-incorpora-nelle-sue-piume-laccecante-candore-dellinverno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=33083","title":{"rendered":"Il passero a forma di mestolo giapponese che incorpora nelle sue piume l&#8217;accecante candore dell&#8217;inverno"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/N21YkhnrPtw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/04\/Shima-Enaga-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33086\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/04\/Shima-Enaga-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/04\/Shima-Enaga-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/04\/Shima-Enaga-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/04\/Shima-Enaga.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La rinomata passione dei giapponesi per le creature insolite o fantasiose costituisce una delle basi maggiormente rilevanti per innumerevoli forme d&#8217;intrattenimento, opere d&#8217;ingegno e mascotte commerciali moderne. Ci\u00f2 che non sempre viene discusso, tuttavia, o resta intenzionalmente ai margini della percezione globalizzata, \u00e8 che molte delle loro invenzioni pi\u00f9 accattivanti derivano da un mondo naturale che continua ancora oggi a sorprendere, catturare ed affascinare l&#8217;attenzione umana. Soprattutto in quel remoto arcipelago dal clima estremamente vario, dove insetti dalle dimensioni quasi tropicali vivono a pochissimi chilometri da un&#8217;ecologia simile a quella della zona paleartica, dove la sopravvivenza negli ambienti selvatici \u00e8 la diretta risultanza di un accumulo pregresso di grasso e massa corporea, prima dell&#8217;ingresso in un solenne stato di letargo continuativo nel tempo. Il che porta in certi casi a strane convergenze di fattori, tali da portare innanzi all&#8217;attenzione dei presenti piccole creature sorprendenti, non cos\u00ec dissimili dal regno fantasioso delle fate, degli spiriti e degli y\u014dkai. In un giorno di gelo pu\u00f2 accadere dunque, nel giardino di una villa ricoperta dalla neve in Hokkaido, che alcuni fiocchi si mettano improvvisamente a sobbalzare autonomamente. Per poi riunirsi, emettendo un costante triplo pigol\u00eco <em>eez-eez-eez<\/em>, seguito da un potente <em>schnuur<\/em>! Il richiamo assai riconoscibile di quello che chiamiamo dalle nostre parti codib\u00f9gnolo <em>aka<\/em> cincia, o in maniera pi\u00f9 scientifica, <em>Aegithalos caudatus<\/em>. Tutti termini facenti riferimento alla notevole lunga coda triangolare, corrispondente ad oltre due terzi di lunghezza dell&#8217;intero uccello dai piccoli occhi neri, che caratterizza questo genere tassonomico, distinguendolo in maniera chiara dai pi\u00f9 familiari tra i passeriformi del bioma continentale asiatico ed europeo. Cos\u00ec come la candida sottospecie di quell&#8217;isola settentrionale, incidentalmente uno dei luoghi pi\u00f9 nevosi della Terra a causa dell&#8217;effetto lago sviluppato dal Mar della Cina antistante, sono stati storicamente identificati con il binomio di shima enaga (\u30b7\u30de\u30a8\u30ca\u30ac o \u5cf6\u67c4\u9577) significante in modo letterale: &#8220;uccello del mestolo lungo&#8221;, da una contrazione del nome tradizionale di tale attrezzo da cucina, le cui proporzioni e forma circolare furono ritenute nettamente corrispondenti a quelle del volatile dal pigol\u00eco insistente. Una creatura che ricorre altrettanto spesso nella storia dell&#8217;arte e nella cultura di massa moderna, come letterale mascotte vivente di questa intera regione geografica, adorabile e riconoscibile almeno quanto il fantasioso topo elettrico Pikachu. In realt\u00e0 dotato di un simile aspetto tanto distintivo, in cui le sopracciglia e il capo nero tipiche di questa tipologia d&#8217;uccelli deviano verso l&#8217;assoluto candore al rapido raggiungimento della maturit\u00e0, con precise finalit\u00e0 mimetiche, per difendersi dai suoi principali predatori, che includono il corvo, il falco ed il gufo. I quali d&#8217;altronde, nonostante l&#8217;ottima vista, finiscono principalmente per attaccare il nido del codib\u00f9gnolo, ragion per cui quest&#8217;ultimo \u00e8 finito per diventare, attraverso il responsabile percorso dell&#8217;evoluzione, una letterale opera d&#8217;architettura naturale capace d&#8217;integrarsi in maniera poco appariscente con la vegetazione della foresta. Con la forma sostanziale di una sfera complessa, simile a una borsa intrecciata, costruita con muschi, licheni e fino a 1500 piume, laboriosamente raccolte negli immediati dintorni del luogo scelto per la riproduzione. Oltre ad una certa quantit\u00e0 di ragnatele, capaci di garantire un&#8217;effetto d&#8217;adesione simile al velcro con il resto dei materiali utilizzati, garantendo un certo grado di solidit\u00e0 ulteriore all&#8217;intero insieme della residenza. Costruito generalmente nel corso di tutto l&#8217;inverno, a partire da febbraio-marzo, all&#8217;arrivo della primavera ciascun nido ricever\u00e0 quindi tra le 6 e le 15 uova prive di elementi di riconoscimento, favorendo quella riproduzione prolifica che \u00e8 alla base dell&#8217;ampia diffusione ed il successo ecologico di questi graziosi uccelli, per il resto privi di particolari doti utili a garantirne l&#8217;autodifesa in territori naturalmente ostili. Tanto che la predazione risulta responsabile, in percentuale, del 97% delle morti prima del raggiungimento dell&#8217;et\u00e0 riproduttiva, definendo i termini di una selezione darwiniana particolarmente intensa. Sebbene resti difficile comprendere quale sia il tratto ereditario, accentuato attraverso i secoli, che si \u00e8 dimostrato in grado di creare una creatura cos\u00ec graziosa&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/BoIii9qnNF4\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/04\/Shima-Enaga-Ecology-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33084\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/04\/Shima-Enaga-Ecology-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/04\/Shima-Enaga-Ecology-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/04\/Shima-Enaga-Ecology-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/04\/Shima-Enaga-Ecology.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>La naturale capacit\u00e0 acrobatica del codib\u00f9gnolo contribuisce a renderlo ancor pi\u00f9 affascinante, mentre percorre instancabilmente i suoi territori di caccia balzando da un tronco all&#8217;altro. Naturalmente, quando si ha una durata della vita tanto breve, non si pu\u00f2 mai prendere la strada pi\u00f9 lunga.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Sarebbe certamente un&#8217;occasione mancata, a questo punto, proseguire nel nostro approfondimento senza menzionare altri due termini metaforici utilizzati per riferirsi alla cincia candida nel suo unico paese d&#8217;appartenenza: fata d&#8217;inverno ed uccello <em>wataboshi<\/em> (\u7dbf\u5e3d\u5b50) dal termine tradizionale per il bianco cappello triangolare indossato ancora oggi dalle spose giapponesi. Alludendo incidentalmente ad una vita in famiglia che costituisce, nei fatti, parte fondamentale dello stesso carattere etologico dell&#8217;animale. Rigorosamente monogamo (almeno per ciascuna stagione riproduttiva) lo shima enaga \u00e8 quindi solito adottare una strategia riproduttiva estremamente notevole, che potremmo definire parte di un&#8217;indole naturalmente empatica e solidale. Vedi la maniera in cui, considerato il notevole sforzo di raccolta di cibo necessario per sostenere l&#8217;affollata prole, l&#8217;uccello \u00e8 solito affidarsi all&#8217;assistenza comunitaria non soltanto dei propri consimili della stessa generazione, ma anche la diretta collaborazione dei fratelli maggiori nati l&#8217;anno prima, che sono soliti restare negli immediati dintorni dei genitori proprio al fine d&#8217;assolvere a una simile mansione. Cos\u00ec \u00e8 possibile osservare, nei chiassosi giorni di primavera, intere schiere di questi batuffoli danzanti che si chiamano a vicenda, mentre percorrono i cespugli e l&#8217;erba alta alla ricerca dei bruchi, falene, gli afidi e i ragnetti che costituiscono la parte maggiore della loro dieta. Coadiuvati, soprattutto nell&#8217;autunno e l&#8217;inverno successivi, da un copioso apporto di semi e granaglie, bacche e germogli vegetali, quando al calare della sera questi uccelli sono simili addormentarsi tutti assieme nei propri rifugi, per scongiurare il pi\u00f9 possibile la dispersione del calore. Il tempo necessario per il primo volo a seguito della cova di circa due settimane si aggira quindi tra i 14 e i 18 giorni appena, periodo durante il quale i pulcini ciechi ed implumi, chiamati pulli in lingua italiana, acquisiscono tutte le caratteristiche necessarie a garantirsi la sopravvivenza, potendo lasciare serenamente la protezione del nido in cui sono stati messi al mondo. Con una rapidit\u00e0 biologica capace di costituire uno dei principi stessi della loro esistenza, vista una durata della vita che si aggira normalmente attorno ai soli tre anni, appena sufficiente, in effetti, per riprodursi una quantit\u00e0 pari di volte. <br>Definiti nel 2001 da Norio Yamagata come &#8220;uccelli dal becco pi\u00f9 piccolo del mondo&#8221; e relativamente comuni nelle foreste di latifoglie, conifere e miste, gli shima enaga occupano un posto di primo piano ad oggi nell&#8217;immaginario giapponese, essendo giunti a sostenere a loro insaputa un&#8217;intera industria del <em>merchandising<\/em> e l&#8217;interscambio culturalmente imprescindibile dei cosiddetti <em>omiyage<\/em>\u00a0(\u304a\u571f\u7523) gli oggettini o souvenir portati ai propri amici di ritorno da un viaggio di piacere o lavoro che sia in qualche modo rappresentativo di tali terre. Davvero emblematica, a tale proposito, la visita effettuata dal notiziario di Hokkaido UHB News presso i negozi del comune di Tomakomai, situato sulle rive del lago Utonai nella parte sud-ovest dell&#8217;isola, dove una fiorente comunit\u00e0 di cince a coda lunga \u00e8 superata nel numero soltanto dalla quantit\u00e0 di pupazzi di peluche, ornamenti tematici, mascherine stampate, calamite da frigorifero, portachiavi ed altre graziosissime diavolerie, create per attrarre e focalizzare l&#8217;attenzione dei turisti nel pi\u00f9 breve tempo possibile, da un&#8217;industria tanto incline a perseguire un ragionevole profitto, quanto lieta di favorire la divulgazione di un cos\u00ec particolare e rappresentativo volatile locale.<br><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/H_qwjDqZUbY\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/04\/Shima-Enaga-Merchandising-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33085\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/04\/Shima-Enaga-Merchandising-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/04\/Shima-Enaga-Merchandising-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/04\/Shima-Enaga-Merchandising-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/04\/Shima-Enaga-Merchandising.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Approccio progettuale nella costruzione del pupazzo che riesce a restituire chiaramente la forma tondeggiante del pi\u00f9 candido passeriforme giapponese. Bench\u00e9 forse, almeno in questo caso, si noti un certo grado d&#8217;esagerazione: la creatura \u00e8 cos\u00ec poco aerodinamica da finire per assomigliare a una specie di gallina gigante.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Considerato per fortuna niente affatto a rischio dal punto di vista della conservazione, grazie alla sua naturale capacit\u00e0 di riprodursi e l&#8217;ampia diffusione geografica, che vede versioni alternative e dal candore nettamente meno accentuato diffuse in tutta l&#8217;Eurasia fino alla nostra Italia, dove esistono le sottospecie <em><em>Aegithalos<\/em> c. italii <\/em>ed <em>Ae c. siculus<\/em>, il codib\u00f9gnolo rappresenta perci\u00f2 ad oggi un animale capace di mettere d&#8217;accordo tutti, sull&#8217;innata ed evidente capacit\u00e0 della natura di approcciarsi al mondo fantasioso di favole e leggende. Mettendo sotto i nostri stessi occhi qualcosa di troppo grazioso, eccessivamente splendido per trascurarne il diritto all&#8217;esistenza. E soprattutto, l&#8217;universale percezione di un meraviglioso personaggio. Del tutto degno di popolare, con i suoi graziosi acrobatismi, il cielo limpido dei nostri sogni pi\u00f9 (ingiustamente?) segreti.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/04\/Japanese-Ladle.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"349\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/04\/Japanese-Ladle-500x349.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33087\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/04\/Japanese-Ladle-500x349.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/04\/Japanese-Ladle-768x536.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/04\/Japanese-Ladle.jpg 1500w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Se si associa il manico alla coda, la somiglianza diviene assolutamente lampante, nevvero? Direi che mancano, letteralmente, soltanto gli occhi, il becco e le ali.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La rinomata passione dei giapponesi per le creature insolite o fantasiose costituisce una delle basi maggiormente rilevanti per innumerevoli forme d&#8217;intrattenimento, opere d&#8217;ingegno e mascotte commerciali moderne. 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