{"id":33057,"date":"2021-04-16T06:35:35","date_gmt":"2021-04-16T04:35:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=33057"},"modified":"2021-04-16T06:35:39","modified_gmt":"2021-04-16T04:35:39","slug":"il-popolo-che-corre-nel-deserto-30-miglia-con-la-palla-prima-di-realizzare-un-gol","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=33057","title":{"rendered":"Il popolo che corre nel deserto 30 miglia con la palla prima di realizzare un gol"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/2M_xWAtFF8U\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/04\/Rarajipari-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33058\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/04\/Rarajipari-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/04\/Rarajipari-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/04\/Rarajipari-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/04\/Rarajipari.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Inciso a chiare lettere di fuoco nella memoria di molti nati negli anni &#8217;80, soprattutto nella nostra terra calcistica d&#8217;Italia, \u00e8 la spropositata rappresentazione del campo di gioco nel cartone animato giapponese Captain Tsubasa, <em>alias <\/em>Holly e Benji. Con il suo luogo erboso capace di estendere le proprie proporzioni durante una sola azione di gioco in base alle necessit\u00e0 della ripartizione in episodi, la cui percorrenza diventava l&#8217;occasione di accurate rimembranze d&#8217;infanzia, multipli confronti coi rivali e il ricordo assai preciso dei lunghi periodi d&#8217;allenamento trascorsi assieme ai fedeli compagni di squadra, pedissequamente suddiviso in pi\u00f9 capitoli per estendere l&#8217;accumulo della <em>suspense<\/em> narrativa. Persino tale rappresentazione estesa come frutto di una palese licenza poetica, tuttavia, raramente superava qualche centinaia di metri, dovendo necessariamente rendere conto agli stringenti limiti della realt\u00e0, coadiuvati dal bisogno di &#8220;vendere&#8221; al pubblico un qualcosa che, bene o male, fosse riconoscibile come lo stesso gioco della palla nel campetto sotto casa e la partita della domenica in Tv. Traslando la nostra lente analitica dall&#8217;altro lato dell&#8217;Atlantico, tuttavia, \u00e8 possibile trovarsi in un luogo dove non soltanto le corse senza fine dietro ad una sfera dall&#8217;impiego simile non stupirebbero nessuno. Ma sembrerebbero, persino, relativamente brevi. Rispetto al gioco nazionale dello stato di messicano di Chihuahua, nonch\u00e9 esperienza mistica e fondamentale per le tradizioni millenarie del popolo indigeno di quelli che vengono talvolta definiti indiani Tarahumara, ma preferiscono per loro stessi la definizione di Rar\u00e1muri, ovvero &#8220;Coloro che corrono&#8221;. Un nome programmatico se mai ce n&#8217;\u00e8 stato uno. Mirato ad esemplificare la conclamata naturale propensione di costoro, forse genetica o forse culturale, ad esercitare il pi\u00f9 antico e diffuso metodo di spostamento tra gli umani: muovere un piede di fronte all&#8217;altro, pi\u00f9 velocemente possibile, e poi farlo ancora. E ancora&#8230;<br>Il gioco nazionale del Rarajipari dunque, attivit\u00e0 del tutto unica al mondo, consiste fondamentalmente in questo. Con il catalizzatore universalmente riconoscibile di una sfera dal diametro di 7-10 centimetri, realizzata mediante legno di quercia o radici, che dovr\u00e0 essere calciata dai membri di una squadra fino al raggiungimento di un luogo prefissato al termine di un lungo viaggio, che pu\u00f2 facilmente raggiungere (e superare) la lunghezza di una maratona secondo le precise cognizioni dell&#8217;uomo bianco. Nel delinearsi di un evento che ha un profondo significato sociale, nel quale membri di diversi villaggi e trib\u00f9 contrapposte possono fare parte dello stesso gruppo, ricevendo l&#8217;onore ed il dovere di mantenere il controllo della palla soltanto quando si trovano in vantaggio nella carovana. Un proposito che spesso viene considerato l&#8217;occasione di scommettere ingenti somme di denaro o risorse importanti, mentre i concorrenti fanno il possibile per incrementare le proprie capacit\u00e0 di vittoria, bevendo presunte pozioni magiche preparate dai rispettivi sciamani o facendo inviare da questi ultimi il malocchio nei confronti degli avversari. Non prima, tuttavia, del concludersi della tradizionale festa celebrativa notturna caratterizzata da impegnative danze, consumo di bevande alcoliche e lauti pasti. Strana preparazione per ancor pi\u00f9 strani atleti, che gi\u00e0 pi\u00f9 di una volta hanno lasciato senza parole coloro che hanno tentato di misurare la propria preparazione fisica con la loro. Vedi il caso spesso citato dei tre membri dei Rar\u00e1muri che parteciparono nel 1993 alla gara di podismo lunga 100 miglia di Denver, contro molti atleti professionisti e lungo l&#8217;impegnativa pista del Colorado riuscendo a giungere rispettivamente primo, secondo e quinto. Per il semplice fatto che, nel caso del cinquantacinquenne fumatore primo classificato Victoriano Churro, il tempo registrato per la seconda met\u00e0 della corsa era risultato maggiore di soli 20 minuti rispetto alla prima parte del tragitto complessivo. In altri termini, dopo uno sforzo simile per un intero periodo di 20 ore, l&#8217;uomo era tranquillamente pronto a proseguire&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/25DE-1rO3qM\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/04\/Tarahumara-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33059\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/04\/Tarahumara-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/04\/Tarahumara-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/04\/Tarahumara-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/04\/Tarahumara.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>La tenuta tradizionale dei Rar\u00e1muri, tessuta secondo una tradizione risalente (almeno) al 1500, ricevette verso quell&#8217;epoca l&#8217;apporto addizionale del cotone importato nella regione dagli Spagnoli, che le donne locali impararono ad ornare mediante l&#8217;impiego di triangoli cuciti a mano.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>In molti comprensibilmente, attraverso gli anni, hanno fatto il possibile per carpire l&#8217;arcano segreto dei Rar\u00e1muri, nella speranza d&#8217;incrementare sensibilmente i propri risultati atletici e sportivi. Se non che l&#8217;effettiva scoperta, pi\u00f9 volte riconfermata, \u00e8 che il principale punto di forza di una simile imbattuta stirpe pu\u00f2 soltanto ricercarsi nell&#8217;estremo condizionamento, ricevuto fin dalla giovane et\u00e0, a correre e continuare a farlo, come principio stesso dell&#8217;esistenza. Anche nel caso delle donne, per le quali pur non essendo permesso partecipare al gioco Rarajipari, \u00e8 prevista l&#8217;attivit\u00e0 funzionalmente simile della Rowena, una partita consistente nell&#8217;inseguimento e lancio in giro per le valli di un cerchio maneggiato tramite appositi bastoni.<br>L&#8217;origine di un cos\u00ec pervasivo tratto culturale, in effetti, non \u00e8 del tutto impossibile da identificare; soprattutto considerata la precisa discendenza delle genti di Chihuahua dalla cultura preistorica dei Mogollon, genti arcaiche dei deserti che migrarono nelle fertili terre messicane attorno al 3500 d.C. Sebbene diffusa risulti essere la teoria divergente, secondo cui l&#8217;attuale composizione genetica delle trib\u00f9 abbia goduto di un significativo apporto proveniente dal demolito impero Inca, poco prima che i conquistadores provenienti dall&#8217;Europa raccogliessero i tesori guadagnati con l&#8217;aiuto dei germi e malattie provenienti dall&#8217;Europa. Ci\u00f2 detto, nondimeno riconoscibili come ortodossi praticanti della tecnica antichissima della caccia per sfinimento, consistente nello sfruttamento della superiore capacit\u00e0 umana nella dispersione del calore rispetto alla maggior parte degli altri esseri viventi della Terra. Per inseguire la preda di turno, finch\u00e9 quest&#8217;ultima non sia pi\u00f9 in grado di opporre resistenza, cadendo a terra gi\u00e0 mezza morta. Impresa ancor pi\u00f9 incredibile, quando si considera come le suddette fonti di cibo debbano principalmente derivare in queste terre da creature come il cervo ed il tacchino selvatico, non propriamente le pi\u00f9 facili da riuscire a catturare senza l&#8217;impiego di armi a distanza.<br>Unico strumento traducibile nelle culture differenti, che ormai da tempo s&#8217;individua come ricorrente nell&#8217;ambiente delle corse professionistiche, la particolare calzatura indossata dai Tarahumara durante la caccia tradizionale e la corsa, una scarpa estremamente minimalista chiamata per antonomasia <em>huarache<\/em> (sandalo) ma che in effetti si differenzia in modo significativo dalla tipica calzatura messicana di tale guisa. Mostrandosi composta di una semplice e sottilissima suola, originariamente fatta di cuoio ma oggi realizzata per lo pi\u00f9 con vecchi pneumatici d&#8217;automobile, legata al piede e la caviglia mediante un intrico di cordini non dissimile da quello degli antichi sandali romani. Coincidenza tutt&#8217;altro che priva di significato, quando si considera la necessit\u00e0 di convergere verso specifiche metodologie al fine d&#8217;incrementare il pi\u00f9 possibile l&#8217;efficienza. Meno adattabile a contesti non nativi, d&#8217;altra parte, si \u00e8 rivelata l&#8217;altrettanto fondamentale tradizione delle <em>tesguinate<\/em>, sopra accennate feste spesso culminanti con la partenza per impegnative maratone o partite con la palla, durante cui l&#8217;intera collettivit\u00e0 dei partecipanti viene indotta a bere copiose quantit\u00e0 di <em>tesg\u00fcino<\/em>, una birra artigianale creata a partire dal mais, fatto fermentare per svariati giorni\u00a0ed insaporito mediante una miscela estremamente variabile di erbe locali. Consumata sotto la supervisione del <em>siriame <\/em>(capovillaggio) e nelle ricorrenze spesso corrispondenti a varie feste di origine cristiana inclusa la settimana santa, secondo l&#8217;interscambio culturale avvenuto durante il periodo delle missioni spagnole del XVII e XVIII secolo.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/UtjvUJX6RsY\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/04\/Tesguinata-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33060\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/04\/Tesguinata-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/04\/Tesguinata-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/04\/Tesguinata-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/04\/Tesguinata.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Non tutte le <em>tesguinate<\/em> si tengono di notte, cos\u00ec come possono variare sensibilmente le precise modalit\u00e0 impiegate per lo svolgimento della festa. Una costante pressoch\u00e9 irrinunciabile, tuttavia, resta la musica dei tamburi.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 detto, il popolo che corre non fu mai realmente convertito alla dottrina religiosa d&#8217;Europa, ribellandosi pi\u00f9 volte anche con l&#8217;uso della violenza da parte di fieri guerrieri alle stringenti imposizioni delle scuole missionarie. Per il diritto a seguire una propria personale interpretazione dei loro insegnamenti, in cui il Dio monoteista viene identificato con Onor\u00faame, creatore del mondo, e vive in cielo assieme a una pluralit\u00e0 dei suoi figli e figlie, mentre la Vergine Maria assume l&#8217;aspetto di Iyeruame, la &#8220;Grande Madre&#8221;. E lo stesso diavolo (<em>Riablo<\/em>, da <em>diablo<\/em>) \u00e8 un&#8217;entit\u00e0 talvolta malefica e certe altre per lo pi\u00f9 benigna, capace di portare l&#8217;accettazione del cambiamento. Ponendo le basi di un divario e diffidenza reciproca che non fu mai realmente facile da colmare, almeno fino all&#8217;accettazione verso la met\u00e0 degli anni &#8217;90 da parte del popolo della regione di Copper Canyon di un membro onorario della trib\u00f9 noto soltanto come Caballo Blanco. Figura destinata ad ammantarsi ben presto di un alone leggendario per le sue doti atletiche fuori dal comune, come corridore formidabile nonostante fosse &#8220;alto quanto <em>sasquatch<\/em>&#8221; (l&#8217;uomo delle nevi) capace di seguire con piena efficienza, per la prima volta, i corridori Rar\u00e1muri nelle loro impegnative peregrinazioni. Figura poi identificata, grazie alla pubblicazione di un libro di memorie, con la guida e maratoneta Micah True, destinato purtroppo a morire di un attacco di cuore nel 2012 durante una difficile corsa nella foresta primordiale di Gila. Ma non prima che l&#8217;intero popolo dei Tarahumara decidesse di dedicargli, dandogli il suo nome, un nuovo tipo di maratona locale, aperta ai partecipanti provenienti da culture o storie personali radicalmente differenti. Un evento considerato ancora oggi importante, anche per l&#8217;elargizione ai pi\u00f9 capaci partecipanti d&#8217;ingenti quantit\u00e0 di prezioso mais, risorsa utile a tenere le famiglie lontane dalla difficile situazione sociale dell&#8217;entroterra messicano, dove l&#8217;unico mestiere possibile per le nuove generazioni diventa spesso l&#8217;arruolamento nelle organizzazioni criminali che producono e distribuiscono droga.<br>Cos\u00ec che venga per lungo tempo ancora perpetrato, quel privilegiato legame con l&#8217;antico mondo che deriva dalle costanti e laboriose rimuginazioni. Che si compiono durante le pi\u00f9 lunghe e articolate corse da un lato all&#8217;altro del campo di gioco, come ci avevano insegnato quei fantastici calciatori animati di un&#8217;epoca ormai remota. Ma la natura del mito, come sappiamo molto bene, \u00e8 quella di raggiungere ben presto l&#8217;immortalit\u00e0. E certi campioni, per chi ha conosciuto direttamente le loro gesta, non potranno mai sbiadire dal tabellone del punteggio in cima all&#8217;affollato stadio della memoria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inciso a chiare lettere di fuoco nella memoria di molti nati negli anni &#8217;80, soprattutto nella nostra terra calcistica d&#8217;Italia, \u00e8 la spropositata rappresentazione del campo di gioco nel cartone animato giapponese Captain Tsubasa, alias Holly e Benji. Con il suo luogo erboso capace di estendere le proprie proporzioni durante una sola azione di gioco &#8230; <a title=\"Il popolo che corre nel deserto 30 miglia con la palla prima di realizzare un gol\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=33057\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il popolo che corre nel deserto 30 miglia con la palla prima di realizzare un gol\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1045,2128,248,3490,4994,544,799,4733,250,5660,1380,276,768,151,118,71,1024],"class_list":["post-33057","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-atleti","tag-avventure","tag-calcio","tag-corsa","tag-culture","tag-deserto","tag-imprese","tag-maratone","tag-messico","tag-palla","tag-popoli","tag-religione","tag-societa","tag-sport","tag-sport-estremi","tag-storia","tag-tradizioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33057","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=33057"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33057\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":33062,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33057\/revisions\/33062"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=33057"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=33057"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=33057"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}