{"id":32977,"date":"2021-04-06T06:23:51","date_gmt":"2021-04-06T04:23:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=32977"},"modified":"2021-04-06T06:23:55","modified_gmt":"2021-04-06T04:23:55","slug":"la-soluzione-architettonica-dellisola-dove-non-sgorga-lacqua-da-bere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=32977","title":{"rendered":"La soluzione architettonica dell&#8217;isola dove non sgorga l&#8217;acqua da bere"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/YF7wKayTq8o\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/04\/Bermuda-White-Roof-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32980\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/04\/Bermuda-White-Roof-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/04\/Bermuda-White-Roof-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/04\/Bermuda-White-Roof-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/04\/Bermuda-White-Roof.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Ogni giorno ad un orario estremamente prevedibile, il pi\u00f9 grande e potente impianto di dissalazione noto all&#8217;umanit\u00e0 s&#8217;innalza deciso sopra i territori densamente abitati delle isole Bermuda. Iniziando l&#8217;opera continuativa che gli ha permesso, attraverso i secoli, di costruire i suoi nove campi da golf: fuoco e fiamme, energia possente, di un impianto cosmico finalizzato ad uno scopo. E attratta verso l&#8217;alto in poche ore, l&#8217;acqua non bevibile del grande oceano inizia a risalire verso i lievi strati dell&#8217;atmosfera terrestre. Anelando a quel solenne meccanismo, che nell&#8217;arbitraria cognizione prende il nome chiaramente rappresentativo di Astro Mattutino. Semplice, funzionale, risolutivo? Togliere il sale dall&#8217;acqua attraverso il sistema del multiplo effetto richiede, dopo tutto, giusto un&#8217;alimentazione di fluido termico (S), che cede il suo calore all&#8217;acqua di alimento (F) nella camera di alimentazione (EC) per poi condensarsi nuovamente nella successiva camera (EC) mediante l&#8217;utilizzo di uno scambiatore (VC). Ma chiedete le minuzie di questo processo all&#8217;abitante medio di quest&#8217;arcipelago, e lui non sapr\u00e0 dirvi assai probabilmente pi\u00f9 dell&#8217;uomo o donna media, tra coloro che non operano nel campo tecnico di quel particolare processo della tecnologia civile. Mentre proprio lui o lei, sar\u00e0 incline a rivelare d&#8217;altra parte l&#8217;esperienza posseduta nell&#8217;area multidisciplinare della costruzione in legno, il posizionamento di pesanti tegole di pietra calcarea e la gestione di massicci serbatoi sotterranei. Quelli utilizzati fin dall&#8217;epoca immediatamente successiva scoperta di queste fertili lande, ad opera del navigatore spagnolo Juan de Berm\u00fadez nel 1511, affinch\u00e9 le precipitazioni conseguenti dall&#8217;evaporazione atmosferica non andassero tragicamente sprecate.<br>Molti nelle isole Bermuda senza laghi e senza fiumi, a dire il vero, indossano gli occhiali da sole prima di voltarsi verso il panorama di Hamilton o St. George, i due pi\u00f9 vasti insediamenti della piccola nazione atlantica. E la ragione \u00e8 da ricercarsi nella natura candida e abbagliante dei numerosi tetti di abitazioni, uffici ed industrie, costruiti da l&#8217;altro rispettando i crismi di una caratteristica conformazione a gradoni, simile a quelle di una piramide egizia o maya, al fine di incrementare il rimbalzo dei raggi ultravioletti con il loro effetto antibatterico e contestualmente, rallentare il pi\u00f9 possibile la naturale caduta del trasparente fluido verso le ampie caditoie e grondaie dell&#8217;edificio. Ci\u00f2 non tanto per una moda o canone estetico universalmente diffuso, quanto l&#8217;imprescindibile applicazione di un preciso codice urbanistico ed alcune delle pi\u00f9 antiche leggi del paese. Perch\u00e9 molto semplicemente, senza l&#8217;applicazione omnicomprensiva di un simile sistema, le isole Bermuda tornerebbero ben presto disabitate. A tal punto, esse risultano naturalmente prive della risorsa pi\u00f9 necessaria alla vita umana.<br>Acqua che non sia soltanto limpida, ma pure e soprattutto Dolce ovvero priva di quel contenuto minerale e chimico, che tende ad assumere immediatamente nei mari ed oceani della Terra. Verrebbe in effetti da chiedersi come sia venuto in mente agli inglesi del medio Rinascimento di colonizzare le Bermuda a partire dal 1612, quasi 100 anni dopo che i rochi richiami degli uccelli locali smettessero di essere scambiati per le grida maledette dei dannati condannati ad abitarle in eterno. Senza neanche prendere in ulteriore considerazione la problematica collocazione geografica di quel paese nella cosiddetta Hurricane Alley ovvero l&#8217;area, a ridosso del Mar dei Sargassi, dove i fronti di pressione contrastante convergono per dare vita ad alcuni dei venti pi\u00f9 potenti e distruttivi a memoria d&#8217;uomo. Il che fu formalmente compreso, iniziando la complessa ricerca di una soluzione, a partire dal secondo secolo dell&#8217;insediamento, quando sulle isole iniziarono a moltiplicarsi le case costruite secondo le precise regole considerate conduttive al rinomato &#8220;tetto delle isole Bermuda&#8221;. Un approccio tecnologico estremamente ingegnoso&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/oxQ00LrmRo8\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/04\/Bermuda-Roof-Build-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32979\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/04\/Bermuda-Roof-Build-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/04\/Bermuda-Roof-Build-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/04\/Bermuda-Roof-Build-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/04\/Bermuda-Roof-Build.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>La costruzione del tetto delle Bermuda richiede competenze tecniche estremamente specifiche ed anche la capacit\u00e0 matematiche, affinch\u00e9 la sovrapposizione degli elementi possa funzionare adeguatamente allo scopo. Anche per questo, il costo medio di una casa nell&#8217;arcipelago risulta piuttosto elevato.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Unico materiale da costruzione usato fino a quel momento era stato, infatti, la legna dei cedri delle Bermuda, un tipo di albero estremamente diffuso ed al tempo stesso di facile accesso (sebbene in epoca moderna, fosse destinato a diventare protetto causa la sua vulnerabilit\u00e0 a nuovi tipi di malattie vegetali). Ma l&#8217;accesso a fondi e manodopera superiori, grazie al successo ottenuto dai commerci di prodotti agricoli con le colonie sulla costa orientale dell&#8217;America, avevano permesso agli isolani d&#8217;iniziare lo sfruttamento di una risorsa totalmente nuova: la pietra chiamata localmente &#8220;corallo&#8221; estratta dalle cave dell&#8217;entroterra, dotata di una solidit\u00e0 e resistenza non tradite dalla sua natura porosa ed assorbente. Gradualmente quindi tale materiale, usato all&#8217;inizio per l&#8217;innalzamento di mura sobrie e scarne secondo l&#8217;ideale del puritanesimo, inizi\u00f2 a comparire anche sui tetti delle case, rivelandosi particolarmente adatto a rallentare ed incanalare l&#8217;acqua piovana che cadeva copiosa nell&#8217;intero periodo dell&#8217;anno, costituendo il vero ed insostituibile &#8220;oro liquido&#8221; delle Bermuda. In origine tuttavia, i serbatoi delle case non avevano un aspetto standardizzato, trovando in genere collocazione in ali collaterali degli edifici come aggiunte evidentemente posticce ed non ancora integrate nell&#8217;operativit\u00e0 edilizia della popolazione. Una situazione destinata a migliorare, in maniera apprezzabile, all&#8217;inizio del XVII secolo, con l&#8217;ideale creazione di una casa costruita a misura di un luogo cos\u00ec climaticamente particolare.<br>La tipica casa delle Bermuda si presenta quindi tutt&#8217;ora come un edificio a pianta larga, per massimizzare la sua capacit\u00e0 di raccolta, con un sofisticato sistema idraulico capace d&#8217;immagazzinare l&#8217;acqua istradata via dal tetto, in quelli che sono generalmente non uno, bens\u00ec due recipienti sotterranei, affinch\u00e9 risulti possibile operare pulizia o riparazione dell&#8217;impianto senza svuotarlo preventivamente nella sua totalit\u00e0 in via preventiva. Tali vasti recipienti, con una capienza determinata dalla legge di almeno 30 litri per metro quadro, sono quindi protetti con un pesante coperchio di metallo (o nei casi pi\u00f9 antichi, pietra calcarea) e mantenuti elettricamente a pressione, affinch\u00e9 il chiaro fluido potabile possa fuoriuscire dai diversi rubinetti di casa. Qualcosa di simile avviene nel frattempo con l&#8217;acqua salina, prelevata direttamente dalla costa quando possibile, per l&#8217;impiego nei servizi igienici ed altre finalit\u00e0 similari. Mentre non esiste, salvo alcune aree per lo pi\u00f9 turistiche, alcun tipo di acquedotto comune, costringendo chi dovesse trovarsi in momentanea siccit\u00e0 domestica a rivolgersi alle molte aziende che vendono e trasportano l&#8217;acqua da bere su ordinazione. Con l&#8217;unico passaggio intermedio di un filtro per i sedimenti, mentre l&#8217;acqua piovana viene considerata gi\u00e0 adatta alla consumazione causa il basso livello d&#8217;inquinamento dell&#8217;aria delle Bermuda, fatta potenzialmente eccezione per l&#8217;area sottovento alla centrale a petrolio della Belco, l&#8217;azienda elettrica locale. Mentre una preoccupazione comparativamente minore risulta essere il guano degli uccelli, data l&#8217;avversione di questi ultimi per il tetto abbagliante ulteriormente sbiancato all&#8217;epoca mediante l&#8217;utilizzo di calce (oggi si usa preferibilmente semplice vernice a base di latex) che in tal modo assolve alla sua funzionalit\u00e0 antibatterica ancor prima che la luce solare in tale modo amplificata possa riuscire a fare la sua parte. Ed a tal punto la capacit\u00e0 del tetto delle Bermuda viene considerata funzionale, che una bizzarra versione sottodimensionata, del tutto simile a una ziggurat dedicata agli antichi Dei, \u00e8 osservabile nelle numerose <em>buttery<\/em>, piccole dispense quadrangolari costruite tradizionalmente a poca distanza dall&#8217;edificio principale.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/9LTexuLS5Vk\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/04\/Bermuda-Roof-Abroad-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32978\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/04\/Bermuda-Roof-Abroad-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/04\/Bermuda-Roof-Abroad-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/04\/Bermuda-Roof-Abroad-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/04\/Bermuda-Roof-Abroad.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>L&#8217;utilit\u00e0 di questo sistema architettonico \u00e8 stata gradualmente esportata all&#8217;estero, come apprezzabile nella costruzione di questa villa nell&#8217;altra nazione atlantica delle Bahamas. Anche nelle aree continentali degli Stati Uniti, dove cade molta meno pioggia, soluzioni simili stanno iniziando ad acquisire popolarit\u00e0.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Che le Bermuda fossero completamente disabitate all&#8217;inizio di quel remoto 1511, fatta eccezione per gli uccelli e qualche rettile, non \u00e8 quindi particolarmente difficile da giustificare. In un luogo che vede la sua capacit\u00e0 idrica aumentare in modo esponenziale con l&#8217;aggiunta di ulteriori strutture, capaci di colmare il debito creato coerentemente all&#8217;arrivo di  forma di vita complessa e sofisticata, come innegabilmente pu\u00f2 essere definito l&#8217;uomo. Ma l&#8217;aumento del turismo, con il procedere degli anni, ha gradualmente introdotto complicazioni ulteriori capaci d&#8217;inficiare un cos\u00ec delicato equilibrio. A partire dagli hotel, dove ci si aspetta l&#8217;acqua corrente senza limiti e senza neppure far menzione delle ampie necessit\u00e0 idrologiche dei succitati campi da golf, presenti in quantit\u00e0 superiore <em>pro capite<\/em> rispetto qualsiasi altro paese al mondo. Il che ha portato, nelle ultime decadi, all&#8217;istituzione di un certo numero di impianti di dissalazione di tipo tradizionale, i quali a loro volta incrementano il consumo energetico, oltre a rilasciare copiose quantit\u00e0 di sostanze chimiche nell&#8217;oceano precedentemente incontaminato. E neppure la trivellazione fino alle profonde lenti d&#8217;acqua dolce, diventate accessibili in epoca contemporanea, servono realmente a mitigare il problema.<br>Ed \u00e8 per questo, soprattutto, che la parabola delle Bermuda pu\u00f2 essere individuata come un&#8217;approssimazione ragionevole di quello che potremmo definire l&#8217;attuale condizione umana del mondo: in bilico tra l&#8217;accettazione di un ritorno alle origini, mediante la razionalizzazione dei consumi in maniera integrata alle effettive disponibilit\u00e0 oltre l&#8217;immediato. Oppure uno sfruttamento ormai del tutto privo di alcun criterio, fino all&#8217;esaurimento pressoch\u00e9 totale e nella speranza, pi\u00f9 o meno giustificata, che nel frattempo risulti possibile trovare un Qualche tipo di soluzione alternativa. Un bivio in cui la scelta migliore sembra estremamente semplice, ma le apparenze spesso ingannano, come ci \u00e8 stato fatto notare un numero anche troppo elevato di volte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni giorno ad un orario estremamente prevedibile, il pi\u00f9 grande e potente impianto di dissalazione noto all&#8217;umanit\u00e0 s&#8217;innalza deciso sopra i territori densamente abitati delle isole Bermuda. 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