{"id":32906,"date":"2021-03-27T06:20:26","date_gmt":"2021-03-27T05:20:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=32906"},"modified":"2021-03-27T06:26:16","modified_gmt":"2021-03-27T05:26:16","slug":"gioia-e-giubilo-avvistata-unintera-famiglia-del-felino-piu-raro-al-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=32906","title":{"rendered":"Si festeggia sulla punta estrema dell&#8217;Asia: avvistata un&#8217;intera famiglia del felino pi\u00f9 raro al mondo"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Jr-vk76skgc\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/03\/Amur-Leopard-Sighting-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32909\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/03\/Amur-Leopard-Sighting-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/03\/Amur-Leopard-Sighting-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/03\/Amur-Leopard-Sighting-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/03\/Amur-Leopard-Sighting.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Adattamento, esperienza, sopravvivenza: nella terra gelida della Russia nell&#8217;Estremo Oriente, non troppo lontano dalla citt\u00e0 di Vladivostok, poche creature possono vantare la stessa capacit\u00e0 di adattamento del leopardo di Amur, sottospecie del grande felino associato nell&#8217;idea comune agli ambienti tiepidi dell&#8217;Africa centro-meridionale, in grado tuttavia di costruire la sua discendenza sulla base di presupposti notevolmente vari. Eppure non c&#8217;\u00e8 nulla, tra le sue notevoli caratteristiche evolutive, che sia stato in grado negli ultimi anni di garantire la continuativa sopravvivenza di questa creatura, se \u00e8 vero che all&#8217;inizio degli anni 2000, gli esemplari rimasti in tutto il mondo includevano una cifra di circa 35, molti dei quali custoditi in cattivit\u00e0. Ma le cose cambiano e come c&#8217;insegna la vicenda del panda gigante, dove c&#8217;\u00e8 l&#8217;intento di fare del bene, fondato su precisi metodi scientifici ed approcci di efficacia comprovata, c&#8217;\u00e8 ben poco che un destino gramo possa mettere sulla strada di una specie destinata ad esistere, nonostante tutto, e resistere per gli immediati secoli a venire. O almeno questo \u00e8 ci\u00f2 che siamo autorizzati a sperare, dopo l&#8217;ultima testimonianza raccolta, grazie a telecamere faunistiche disseminate nell&#8217;ecoregione delle foreste manciuriane, dove in epoca recente simili quadretti hanno ricominciato ad apparire saltuariamente, grazie allo sforzo di conservazione compiuto dalle istituzioni locali. A presentare il video al pubblico ci pensa Ivan Rakov, direttore e portavoce del parco di 2.799 chilometri quadrati &#8220;La Terra dei Leopardi&#8221;, fondato nel 2012 nella zona di Primorsky&nbsp; con l&#8217;esplicita intenzione di offrire un porto sicuro a queste splendide creature, nonch\u00e9 la loro lontana e meno rara parente, la tigre siberiana. Tra il dire e il fare, come si \u00e8 soliti affermare, c&#8217;\u00e8 tuttavia la vasta taiga innevata dei reconditi recessi siberiani, ed \u00e8 pur sempre straordinariamente difficile, per queste creature, portare fino all&#8217;et\u00e0 dell&#8217;indipendenza ben tre piccoli eredi, ciascuno dei quali rappresenta in primo luogo un&#8217;ulteriore bocca da sfamare per l&#8217;indaffarata madre cacciatrice, cos\u00ec come evidentemente fatto con successo dall&#8217;allegra famigliola oggetto della rilevante <em>press release<\/em>, i cui protagonisti appaiono sicuri di se, attenti e perfettamente in salute, mentre scrutano da un promontorio quello che i naturalisti hanno ipotizzato essere un animale di qualche tipo, probabilmente destinato a cader vittima della loro inevitabile fame.<br>Il leopardo della regione di Amur, nome scientifico <em>Panthera pardus orientalis<\/em>, rientra dunque tra le sottospecie a rischio d&#8217;estinzione critico secondo la classificazione dello IUCN, una triste medaglia riservata solamente a quelle creature la cui sopravvivenza risulta allo stato dei fatti attuali sospesa letteralmente a un filo sottile, avvolto attorno al braccio di coloro che riescono ad attribuire il giusto valore alla biodiversit\u00e0 corrente. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, esso rappresenta infatti la convergenza di particolari tratti, in grado di differenziarlo in modo significativo dai suoi parenti: in primo luogo, la prevedibile lunghezza maggiore del pelo ed le macchie di quel manto, maggiormente distanziate al fine di meglio adattarsi al mimetismo tra la vegetazione di questi luoghi. Inoltre, le dimensioni sensibilmente pi\u00f9 piccole rispetto alla media dei leopardi, con 32-48 Kg per il maschio, 25-42 per la femmina. Completa il quadro, una maggiore propensione ad arrampicarsi sugli alberi, metodologia apprezzata dall&#8217;animale per potersi assicurare un luogo sicuro dove consumare le prede recentemente catturate. Creatura niente affatto socievole con i suoi simili, come nel caso di molti altri grandi carnivori, questa tipologia di predatore necessita inerentemente un area di caccia particolarmente vasta al fine di sostenere se stesso, ed ancor pi\u00f9 quando sono presenti i cuccioli, avendo reso semplicemente impossibile garantire la sua sicurezza contro i molti cacciatori di frodo, interessati alla preziosa pelle e le ossa utilizzate nella medicina cinese, almeno fino alla costituzione di un&#8217;area sottoposta a stretto regime di sorveglianza dove gradualmente, uno dopo l&#8217;altro, un certo numero di esemplari \u00e8 stato riportato gradualmente allo stato brado. Una scommessa particolarmente rischiosa eppure, in un certo senso, l&#8217;unica in grado di concedere un significato durevole allo sforzo per la conservazione di simili creature, cos\u00ec estremamente rappresentative di un particolare, ormai quasi perduto stile di vita&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/q_qmD8BIh8w\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/03\/Amur-Leopard-Babies-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32907\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/03\/Amur-Leopard-Babies-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/03\/Amur-Leopard-Babies-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/03\/Amur-Leopard-Babies-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/03\/Amur-Leopard-Babies.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>La nascita di cuccioli di un animale raro \u00e8 sempre occasione di festa negli zoo, come accaduto lo scorso novembre per una madre leopardo a Colchester, in Inghilterra. Ma bisogna anche capire i piccoli con quell&#8217;atteggiamento burbero, quando vengono forzatamente prelevati per le continue visite veterinarie e i vaccini.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il conteggio dei leopardi di Amur capaci di sopravvivere nel parco di Primorsky, mantenuto aggiornato attraverso gli anni grazie agli autoscatti di una grande quantit\u00e0 di fotocamere-trappola, si \u00e8 quindi rivelato estremamente semplice grazie alla variabilit\u00e0 della disposizione delle macchie, distinte per ciascun animale come un&#8217;impronta digitale umana. Ci\u00f2 ha permesso d&#8217;identificare senza falla i singoli esemplari, verso un auspicabile conteggio che ne ha visto, in una proiezione estesa lungo gli ultimi vent&#8217;anni, un aumento pi\u00f9 che raddoppiato, fino alla cifra attualmente stimata di circa 100 rappresentanti della loro preziosissima e insostituibile gen\u00eca. Ciononostante molto comprensibilmente, ancora oggi l&#8217;opportunit\u00e0 d&#8217;inquadrare un&#8217;intera famiglia in pieno giorno, con tutto il tempo di ammirarne approfonditamente l&#8217;aspetto ed il comportamento, \u00e8 un&#8217;occasione che tende a far notizia, con l&#8217;ulteriore merito di far notare al mondo uno dei principali successi in ambito zoologico della Federazione Russa. Si \u00e8 a lungo parlato, a tal proposito, dell&#8217;importanza dell&#8217;immagine per la conservazione delle specie a rischio, particolarmente quando come nel caso presente sarebbe implicitamente necessario uno sforzo internazionale, al fine di garantire una protezione effettivamente completa. Cos\u00ec come la tigre siberiana, il suo collega pi\u00f9 piccolo \u00e8 infatti solito spingersi a meridione oltre le terre confinanti della Cina e della Corea del Nord, dove anche per ragioni organizzative manca allo stato attuale un&#8217;istituzione paragonabile alla Terra dei Leopardi, il cui finanziamento \u00e8 stato garantito, attraverso l&#8217;ultimo decennio, anche tramite l&#8217;adattamento ad un&#8217;impiego con finalit\u00e0 turistiche, come esemplificato dalle informazioni per i viaggiatori pubblicate <a href=\"https:\/\/leopard-land.ru\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">sul sito ufficiale<\/a> e l&#8217;effettiva costruzione, pi\u00f9 recente, di uno spazio espositivo presso il pi\u00f9 vicino viale di collegamento con le regioni pi\u00f9 selvagge del parco. Bench\u00e9 l&#8217;effettiva esplorazione dello stesso, possiamo soltanto immaginare, risulti alquanto difficile e pericolosa senza un&#8217;adeguata preparazione o il reclutamento di una guida tra i ranger locali, dietro un ragionevole contributo capace d&#8217;incrementare i presupposti organizzativi dell&#8217;istituzione di appartenenza.<br>Dal punto di vista ecologico il leopardo di Amur pu\u00f2 dunque classificarsi come carnivoro solitario e notturno, che \u00e8 solito marchiare e custodire un territorio di caccia assai ampio. Particolarmente variegata la metodologia usata per tenersi lontani dai suoi simili, che include segni sugli alberi e versi minacciosi, in grado di propagarsi per molte centinaia di metri attraverso il silenzio del gelido inverno siberiano. Durante la stagione degli amori quindi, che trova collocazione generalmente durante il periodo primaverile a maggio, la femmina inizia a secernere un particolare feromone nell&#8217;urina disposta ai margini della sua zona, che il maschio interpreta come un segnale di via libera per avventurarsi oltre i limiti normalmente concessi, e dare inizio a una lunga serie di accoppiamenti, capaci di raggiungere anche i 100 episodi al giorno. Completato questo incontro di passione selvaggia, i due si separano di nuovo pressoch\u00e9 immediatamente, dando inizio ad un periodo di gestazione che dura circa 96 giorni. I piccoli, del peso di appena 1 Kg alla nascita e con gli occhi chiusi per la prima settimana, saranno quindi in genere tra i 2 ed i 4, lasciati all&#8217;interno di un tronco cavo o denso cespuglio per periodi di fino a 10 ore ogni giorno, mentre la madre s&#8217;industria per procacciargli il cibo necessario al raggiungimento dell&#8217;indipedenza, che si aggira tra i 13 e i 18 mesi, occupando conseguentemente anche il successivo e complicato periodo del primo inverno. Il leopardo dell&#8217;Estremo Oriente russo con i suoi fino a 6 metri di balzo, paragonabili a quelli dei consimili africani, diventer\u00e0 quindi un predatore in grado di tendere imboscate anche alla preda pi\u00f9 svelta e cauta, scelta tra creature che in questi luoghi includono il cervo della Manciuria (<em>C. elaphus xanthopygos<\/em>) quello Siberiano (<em>Capreolus pygargus<\/em>) ed il goral della coda lunga (<em>Naemorhedus caudatus<\/em>) un bovide ungulato tipico della regione di Amur. Il che era solito portare purtroppo, durante tutto il corso degli anni &#8217;90, queste creature ad attaccare frequentemente i branchi di erbivori domestici tenuti dalle popolazioni indigene locali, portando all&#8217;eliminazione sistematica di una minaccia considerata les\u00ecva per il benessere delle comunit\u00e0 umane. Ma il vero colpo di grazia ai propositi di sopravvivenza della distintiva sottospecie sarebbe giunta solo successivamente, con la riduzione dell&#8217;habitat sfruttabile causa il disboscamento per l&#8217;industria del legname e l&#8217;incendio intenzionale di vaste regioni di foresta, per adibire il territorio alla coltivazione intensiva di ben pi\u00f9 affidabili, e durevoli fonti di cibo. Una storia che \u00e8 solita ripetersi da lungo tempo, attraverso innumerevoli societ\u00e0 dell&#8217;epoca contemporanea.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/dXAmEDFFero\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/03\/Amur-Leopard-Hunting-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32908\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/03\/Amur-Leopard-Hunting-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/03\/Amur-Leopard-Hunting-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/03\/Amur-Leopard-Hunting-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/03\/Amur-Leopard-Hunting.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>La perfetta indole del predatore, capace di piegare le pi\u00f9 inospitali condizioni ambientali a suo vantaggio. Il leopardo, dopo tutto, non conosce in alcun modo le poche probabilit\u00e0 che un giorno possa sopravvivergli una discendenza. Ed \u00e8, molto probabilmente, meglio cos\u00ec.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Difficile capire oggi, in conseguenza di quanto affermato a questo punto, quale sia il futuro prossimo e remoto del leopardo di Amur, creatura ormai giunta a quel drammatico punto di svolta, in cui la riconquista di un territorio naturale pu\u00f2 fare la differenza tra il destino di trovarsi un giorno solamente all&#8217;interno di gabbie e recinti, piuttosto che tornare ci\u00f2 che un tempo, ormai pi\u00f9 che mai remoto, aveva posseduto i presupposti per rappresentare. Ovvero l&#8217;animale prototipico d&#8217;innumerevoli leggende e prossimo all&#8217;acquisizione di quel particolare status di reputazione, che potremmo associare allo sfioramento dell&#8217;imprescindibile divinit\u00e0. <br>Ed un avvistamento come quello mostrato al mondo da Ivan Rakov costituisce, indubbiamente, un segnale positivo in questa ottica di ricostruzione. Ma non potr\u00e0 certo raggiungere il suo pieno potenziale, almeno che nel mondo se ne parli, in modo dettagliato ed approfondito. Avete mai sentito parlare delle cosiddette &#8220;specie ambasciatrici&#8221;? Perch\u00e9 nessuno dimentichi quello che abbiamo&#8230; Prima che sia ancora una volta, irrimediabilmente, giunta l&#8217;ora di dirgli addio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Adattamento, esperienza, sopravvivenza: nella terra gelida della Russia nell&#8217;Estremo Oriente, non troppo lontano dalla citt\u00e0 di Vladivostok, poche creature possono vantare la stessa capacit\u00e0 di adattamento del leopardo di Amur, sottospecie del grande felino associato nell&#8217;idea comune agli ambienti tiepidi dell&#8217;Africa centro-meridionale, in grado tuttavia di costruire la sua discendenza sulla base di presupposti notevolmente &#8230; <a title=\"Si festeggia sulla punta estrema dell&#8217;Asia: avvistata un&#8217;intera famiglia del felino pi\u00f9 raro al mondo\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=32906\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Si festeggia sulla punta estrema dell&#8217;Asia: avvistata un&#8217;intera famiglia del felino pi\u00f9 raro al mondo\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[125,240,1000,1281,2312,187,1097,645,209,5631,109,468,1551,600,5633,819,1395,116,890,5632],"class_list":["post-32906","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animali","tag-asia","tag-carnivori","tag-conservazione","tag-creature","tag-ecologia","tag-evoluzione","tag-felini","tag-inverno","tag-leopardi","tag-natura","tag-neve","tag-parchi","tag-predatori","tag-primorsky","tag-riproduzione","tag-rischio-destinzione","tag-russia","tag-siberia","tag-vladivostok"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32906","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=32906"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32906\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32912,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32906\/revisions\/32912"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=32906"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=32906"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=32906"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}