{"id":32851,"date":"2021-03-18T06:21:11","date_gmt":"2021-03-18T05:21:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=32851"},"modified":"2021-03-18T06:21:15","modified_gmt":"2021-03-18T05:21:15","slug":"lattrezzatissimo-percorso-di-metallo-lungo-il-fianco-della-scogliera-irlandese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=32851","title":{"rendered":"L&#8217;attrezzatissimo percorso di metallo lungo il fianco della scogliera irlandese"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/moWk6K7cwDg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/03\/Gobbins-Tube-Bridge-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32854\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/03\/Gobbins-Tube-Bridge-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/03\/Gobbins-Tube-Bridge-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/03\/Gobbins-Tube-Bridge-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/03\/Gobbins-Tube-Bridge.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Sia perci\u00f2 chiaro a tutti che la forma pi\u00f9 naturale di turismo \u00e8 l&#8217;escursione, e il tipo di montagna pi\u00f9 accessibile, soprattutto per chi vive sulle coste di un&#8217;isola rocciosa come l&#8217;Irlanda, \u00e8 la scogliera. Questo \u00e8 scritto a lettere palesi nell&#8217;universale repertorio delle umane cognizioni, ed ancor maggiormente appare chiaro se si osserva la casistica pregressa di un&#8217;attrazione tanto insolita e notevole, come potremmo definire al tempo stesso l&#8217;incontro funzionale di occasione, tradizione e tecnologia di &#8220;The Gobbins&#8221; nella contea di Islandmagee, rigogliosa penisola che si protende verso la Scozia e il resto dell&#8217;arcipelago che forma il Regno Unito. Un punto di passaggio, se vogliamo, posto al confine tra i pianeggianti campi di un territorio civilizzato e quello pi\u00f9 selvaggio e inconoscibile, per sua implicita definizione, del tempestoso Mare del Nord. Non per niente si consiglia, a chiunque intenda visitare un tale luogo longilineo, di documentarsi approfonditamente in merito alle previsioni del tempo per il rischio di restarne esclusi, cos\u00ec come si tante volte \u00e8 capitato per l&#8217;intero periodo di 113 anni dalla sua ormai remota inaugurazione. E potr\u00e0 sembrarvi forse strano che una simile serie di strutture, effimera come soltanto uno zigzagante sistema di ponti e camminamenti di metallo bagnati continuamente dall&#8217;acqua salmastra possono riuscire ad essere, sia giunta intonsa fino ai nostri tempi fin dall&#8217;epoca Vittoriana, cos\u00ec come appare, splendida e brillante, nelle numerose testimonianze videografiche facilmente reperibili online. Il che costituisce l&#8217;assoluta verit\u00e0 ed apre l&#8217;immediata via verso una breve rassegna storica, per quella che potremmo facilmente identificare come una delle attrazioni maggiormente visitate di tutta l&#8217;Isola Verde.<br>The Gobbins nasce quindi all&#8217;inizio del Novecento, quando l&#8217;idea della sua genesi venne preventivamente ordita dall&#8217;ingegnere ferroviario di ottima carriera Berkeley Deane Wise, originario di New Ross e figlio di un avvocato operativo localmente, almeno finch\u00e9 l&#8217;intera famiglia ebbe l&#8217;occasione, qualche anno dopo, di trasferirsi presso la citt\u00e0 di Dublino. Luogo presso cui avrebbe intrapreso gli studi universitari a partire dal 1871, sebbene non sarebbe mai riuscito a conseguire la laurea sperata. Fatto sta che all&#8217;epoca, esso costituiva un valore aggiunto piuttosto che necessario, se \u00e8 vero che soltanto l&#8217;anno successivo sarebbe stato assunto dalle Ferrovie delle Midlands, dando inizio al percorso professionale che l&#8217;avrebbe portato a implementare e revisionare una lunga serie di tragitti, inclusivi di ponti e tunnel, oltre ad introdurre per primo una segnaletica di sicurezza per il suo paese che potesse dirsi realmente efficiente. Ma poich\u00e9 la specializzazione a quell&#8217;epoca non era un concetto in alcun modo auspicabile, Wise sarebbe rimasto famoso soprattutto per l&#8217;incarico ricevuto a pi\u00f9 riprese, e portato a termine con comprovata efficacia, di trasformare le diverse stazioni presso cui avrebbe lavorato in veri e propri punti di riferimento, per l&#8217;estetica architettonica e la variet\u00e0 di servizi offerti tra le loro mura riccamente ornate.  A partire dal 1988, con l&#8217;assunzione presso le Ferrovie di Belfast (BNCR) era ormai giunto a fare di tutto ci\u00f2 una vera e propria arte, come esemplificato dalla passeggiata creata attorno alla fermata ferroviaria di Whitehead nell&#8217;Irlanda del Nord, capace di condurre i visitatori per uno spettacolare quarto di miglio fino al promontorio di Blackhead. Chiunque, interrogato sull&#8217;argomento, converrebbe tuttavia nel definire una tale opera come nient&#8217;altro che un prototipo, rispetto alla creazione d&#8217;ingegneria civile che costituisce, molto evidentemente, il suo capolavoro antologico pi\u00f9 celebrato.<br>Le prime testimonianze che abbiamo del percorso panoramico dei Gobbins sono quindi databili al 1902, quando aperta la prima sezione incompleta dei camminamenti i giornali iniziarono a parlare di una nuova <em>cliff walk<\/em> (camminata sulla scogliera) del tutto impareggiabile in Europa e nel mondo, con dirupi, caverne e straordinari &#8220;acquari naturali&#8221; entro cui ammirare la notevole vita oceanica di questi luoghi. In breve tempo, la passeggiata acquis\u00ec un enorme valore scientifico e commerciale per il maggior benessere dell&#8217;intera penisola di Islandmagee&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/nAsXN9VmkOw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/03\/Gobbins-Cliff-Path-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32852\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/03\/Gobbins-Cliff-Path-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/03\/Gobbins-Cliff-Path-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/03\/Gobbins-Cliff-Path-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/03\/Gobbins-Cliff-Path.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Le riprese dall&#8217;alto, come tanto spesso avviene, costituiscono un&#8217;occasione impareggiabile di apprezzare le effettive proporzioni di un punto di riferimento. Ringraziamo per questo il nostro vecchio amico tecnologico, un ronzante drone.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Non soltanto i Gobbins offrivano infatti l&#8217;opportunit\u00e0 di attrarre una grande quantit\u00e0 di turisti, che soprattutto nei primi tempi si rivelarono capaci di rivaleggiare per numero quelli della celebre Scalinata dei Giganti, la formazione basaltica situata ad &#8220;appena&#8221; 143 Km di distanza; essa costituiva, sotto molti apprezzabili punti di vista, la prima occasione di guardare tanto da vicino una scogliera di tale conformazione, senza ricorrere all&#8217;impiego di alcun tipo d&#8217;imbarcazione. Per di pi\u00f9 accessibile, grazie alle pratiche scalinate, a chiunque potesse avere il transitorio desiderio di sperimentarla! L&#8217;ingegnere Wise quindi, che all&#8217;epoca aveva 51 anni, venne nominato nel 1906 capo della commissione ed amministratore dell&#8217;attrazione se non che di l\u00ec a poco, al sua salute inizi\u00f2 immediatamente a peggiorare e dovette lasciare la compagnia. E di l\u00ec a poco, purtroppo, pass\u00f2 a miglior vita, perdendo l&#8217;occasione di vedere il suo <em>magnum opus<\/em> completo a tutti gli effetti, per un risultato che sarebbe stato raggiunto soltanto nel 1908. Poich\u00e9 ogni creazione dell&#8217;uomo vive un suo arco naturale composto di creazione, utilizzo e declino, la cui estensione cronologica pu\u00f2 sensibilmente variare sulla base del contesto, i turbolenti avvenimenti del secolo pi\u00f9 tormentato della storia umana avrebbero contribuito ad un destino particolarmente sfortunato per la passeggiata dei Gobbins. Che con la dissoluzione della compagnia ferroviaria BNCR all&#8217;inizio degli anni &#8217;30, vide cessare il considerevole investimento annuale necessario per garantire il suo mantenimento, fino alla chiusura a tempo indeterminato successivamente allo scoppio della seconda guerra mondiale, nel 1940. Evento al risolversi del quale, soltanto nel 1951, l&#8217;Autorit\u00e0 dei Trasporti di Ulster tent\u00f2 brevemente di aprirla di nuovo, con un costo d&#8217;ingresso di uno scellino a persona. Se non che l&#8217;evidente stato di rovina e pericolo costante in cui ormai era precipitata, avrebbe portato entro breve tempo a fare frettolosamente marcia indietro su tale progetto.<br>Visitata abusivamente per oltre due decadi da occasionali squadre di alpinisti ed avventurieri di una sorta di versione rurale dell&#8217;urbex, l&#8217;incrollabile passerella sarebbe quindi stata ripresa soltanto nell&#8217;anno 2011 dal Concilio Regionale di Antrim, che con un investimento non trascurabile di 7,5 milioni di sterline avrebbe ricostruito l&#8217;intero sito, per un totale di sei passaggi riportati allo stato originario e 15 nuovi ponti, alcuni dei quali lunghi pi\u00f9 di 30 metri. Ed \u00e8 questa la forma in cui si presenta, oggi, la passeggiata dei Gobbins virtualmente visitabile su Internet, anche grazie ad <a href=\"https:\/\/youtu.be\/JrAzw9eyWcc\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">esaustive riprese a 360 gradi<\/a> ed un ricco repertorio di recensioni, da parte di un pubblico generalmente pi\u00f9 che soddisfatto di aver fatto una cos\u00ec originale esperienza. Il che permette ancora una volta, alle nuove generazioni, di apprezzare passaggi memorabili come l&#8217;arco di pietra chiamato Occhio di Wise, che costituisce il portale d&#8217;ingresso al percorso, seguito dalla prima e sabbiosa caverna, che si apre direttamente su uno dei passaggi pi\u00f9 spettacolari dell&#8217;intero pellegrinaggio: il ponte tubolare di 21 metri, fedelmente ricostruito dall&#8217;originale vittoriano, che conduce fino al faraglione Man O&#8217;War (&#8220;il galeone&#8221;) da cui ammirare il mare agitato dall&#8217;altezza approssimativa di 10 metri. Si prosegue dunque con la lunga serie di camminamenti della &#8220;galleria&#8221; fino al cosiddetto &#8220;acquario&#8221;, uno spazio di acque placide tra due speroni di roccia, entro cui sono soliti raccogliersi diverse specie di pesci. Quindi un altro tunnel e ulteriori due caverne di cui la seconda detta un tempo &#8220;grotta del Kraken&#8221; (oggi attribuita a una pi\u00f9 pacifica lontra) fino alla serie di ponti che, senza particolari difficolt\u00e0, condurranno i visitatori all&#8217;altro capo del tragitto di oltre 3 Km di lunghezza. Un&#8217;esperienza come poche altre, nel gi\u00e0 ricco carnet offerto dalle meraviglie paesaggistiche delle isole situate a nord d&#8217;Europa&#8230;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/f8YJD3szkFc\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/03\/Gobbins-Climbers-Accident-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32853\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/03\/Gobbins-Climbers-Accident-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/03\/Gobbins-Climbers-Accident-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/03\/Gobbins-Climbers-Accident-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/03\/Gobbins-Climbers-Accident.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Interessante racconto fotografico di un&#8217;escursione andata a finire in modo piuttosto spiacevole in qualche momento imprecisato degli anni &#8217;90. Quando uno dei partecipanti esploratori, per sua sfortuna, venne colpito alla testa da una pietra franata dalla scogliera; la pi\u00f9 evidente ragione per cui, attualmente, ai visitatori dei Gobbins viene fatto indossare un casco.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Dal punto di vista storico, in conclusione, lo stesso concetto di quella che non esiteremmo a definire una vera e propria via ferrata se soltanto si trovasse in corrispondenza dei territori alpini, costituisce un tratto di distinzione particolarmente notevole di questa localit\u00e0 ingegneristicamente attrezzata. Come gi\u00e0 avremmo potuto definire, all&#8217;inizio del secolo scorso, l&#8217;intero territorio corrispondente all&#8217;area dove si era sviluppata la Rivoluzione Industriale, un momento capace di trasformare non soltanto le aspettative dell&#8217;uomo, ma il suo rapporto stesso, profondo e inscindibile, con le risorse ed il mondo naturali. Che sia possibile apprezzare tutto ci\u00f2 ancora oggi, mediante la visita diretta di un&#8217;esperienza tanto fedele all&#8217;originale, \u00e8 senz&#8217;altro un&#8217;occasione ed un privilegio importante. Degno di essere riscoperto, come un ritrovamento archeologico fuori dal contesto, al termine della tragica situazione pandemica che ci coinvolge tutti. Quando finalmente, all&#8217;uscita del pi\u00f9 lungo ed oscuro tunnel degli ultimi 50 anni, ci verr\u00e0 concesso nuovamente di tornare a viaggiare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sia perci\u00f2 chiaro a tutti che la forma pi\u00f9 naturale di turismo \u00e8 l&#8217;escursione, e il tipo di montagna pi\u00f9 accessibile, soprattutto per chi vive sulle coste di un&#8217;isola rocciosa come l&#8217;Irlanda, \u00e8 la scogliera. 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