{"id":32817,"date":"2021-03-13T06:37:06","date_gmt":"2021-03-13T05:37:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=32817"},"modified":"2021-03-13T06:37:22","modified_gmt":"2021-03-13T05:37:22","slug":"il-grattacielo-disteso-a-mezzaria-che-unisce-le-nuove-torri-gemelle-di-dubai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=32817","title":{"rendered":"Il grattacielo disteso a mezz&#8217;aria che unisce le nuove torri gemelle di Dubai"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/QePEEQWa8gc\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/03\/One-Zaabel-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32820\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/03\/One-Zaabel-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/03\/One-Zaabel-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/03\/One-Zaabel-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/03\/One-Zaabel.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Una landa improbabile nel cuore del deserto, in riva ad un mare turbolento. Dove i sogni pi\u00f9 surreali sembrano essere andati incontro a realizzazione, come esemplificato da alcuni dei pi\u00f9 incredibili edifici che abbiano mai trovato collocazione all&#8217;interno di un contesto urbano: il pi\u00f9 alto, il pi\u00f9 vasto, il meno ragionevole possibile&#8230; Possibile che esista ancora un modo per rimanere sorpresi? Che cosa resta da regalare, ad un popolo che, almeno dal punto di vista architettonico, sembrerebbe avere gi\u00e0 tutto quello che esiste o potr\u00e0 esistere nell&#8217;immediato futuro? Si tratta di un &#8220;altro&#8221;, ovviamente. O per meglio dire, altri due, che la grande compagnia di sviluppo Ithra Dubai ha deciso di collocare nel punto esatto della citt\u00e0 presso il quartiere avveniristico che prende il nome di Za&#8217;abel. Dove i 38 piani del Dubai World Trade Centre gettano a orari precisi la propria ombra sui grandi parchi e le ville ornate dei potenti, ed oggi un qualcosa d&#8217;inaspettato sta finendo di sorgere, mentre gli ultimi ritocchi porteranno a una probabile inaugurazione entro il secondo trimestre del 2021. E di stile, qui, ce n&#8217;\u00e8 parecchio, se \u00e8 vero che il complesso di edifici battezzato per l&#8217;occasione One Za&#8217;abel rappresenta l&#8217;ultima creazione dello studio architettonico giapponese Nikken Sekkei, secondo pi\u00f9 grande al mondo e gi\u00e0 dietro il pi\u00f9 alto edificio del suo paese, l&#8217;impressionante Tokyo Skytree. Azienda che qui nella capitale degli Emirati sembrerebbe quasi aver detto: &#8220;Tra tali e tanti giganti, \u00e8 impossibile primeggiare in altezza. Sar\u00e0 meglio costruire&#8230; Di lato.&#8221;<br>Si tratta di un risultato che potrebbe in effetti apparire, in un primo momento, particolarmente difficile da contestualizzare. Poich\u00e9 tra i due palazzi con piedistallo alti rispettivamente 330 e 235 metri si estende, ad un&#8217;altezza di 100, un&#8217;ulteriore struttura che potrebbe facilmente raggiungere l&#8217;altezza della seconda torre. Se soltanto non fosse stata disposta, con il chiaro intento di distinguersi, in maniera perfettamente parallela al suolo. Ma non \u00e8 soltanto questo a rendere degno di essere iscritto nel registro dei record il cosiddetto <em>Link<\/em> (collegamento) bens\u00ec l&#8217;effettiva collocazione geometrica della sua estremit\u00e0 pi\u00f9 evidente. Posta in maniera tale da riuscire a fluttuare, con la pi\u00f9 totale <em>nonchalance<\/em>, ben al di l\u00e0 dello spazio a disposizione tra i due palazzi. Giungendo a costituire, nella semplice realt\u00e0 dei fatti, la pi\u00f9 imponente trave a sbalzo (in gergo: <em>cantilever<\/em>) mai costruita nella storia dell&#8217;umanit\u00e0. Il che sottintende in maniera piuttosto evidente l&#8217;impiego di tecniche costruttive a dir poco rivoluzionarie da parte dell&#8217;azienda incaricata ALEC, se \u00e8 vero che l&#8217;intera struttura di una simile traversa, che scavalcando una grande strada di scorrimento assume il carattere di una vera e propria &#8220;porta della citt\u00e0&#8221;, \u00e8 stata costruita in una serie di sette segmenti assemblati al livello del terreno e quindi tirati su tutti assieme, per un peso complessivo di oltre 6.000 tonnellate, prima di aggiungere l&#8217;ultimo ed il pi\u00f9 imponente di tali componenti verso il mese di ottobre scorso. Quello destinato, per l&#8217;appunto, a restare sospeso nel vuoto con un singolo punto d&#8217;aggancio, fornito per l&#8217;occasione da una serie straordinariamente complessa ed articolata di saldature, come una sorta di attraversamento pedonabile di spropositati ed invisibili arcobaleni. Un passaggio di una complessit\u00e0 alquanto difficile da giustificare, se fosse servita soltanto a poter disporre di un&#8217;altra piscina tra i campi nebulosi del cielo di Dubai&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/9d_pN8V-IpA\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/03\/One-Zaabel-Lift-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32818\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/03\/One-Zaabel-Lift-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/03\/One-Zaabel-Lift-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/03\/One-Zaabel-Lift-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/03\/One-Zaabel-Lift.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Lo stesso impianto di sollevamento della struttura del grande ponte ha richiesto analisi approfondite basate su modelli matematici nuovi. Fornite dai potenti sistemi digitalizzati dall&#8217;azienda di consulenza AURECON.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Complesso dalla funzionalit\u00e0 &#8220;mista&#8221; per eccellenza, trovando principalmente spazi abitativi nella torre pi\u00f9 piccola ed uffici in quella maggiore, ma anche hotel, ristoranti ed un intero centro commerciale al livello della strada, lo One Za&#8217;abel trova tale poliedricit\u00e0 sintetizzata anche nel contenuto del suo titanico ponte, i cui precisi obiettivi non sono state ancora del tutto svelati al grande pubblico. Oltre al gi\u00e0 citato spazio per lunghe nuotate dunque, creata con le ormai irrinunciabili pareti a scomparsa contro la scenografia del panorama, ed un ovvio ponte d&#8217;osservazione all&#8217;interno della struttura a sbalzo, il futuro visitatore trover\u00e0 qui all&#8217;interno una cospicua metratura completamente ricoperta da enormi vetrate, che possiamo presumere utile a lunghe passeggiate, ma anche soste in pacifici lounge o luoghi di ristoro. Considerate a tal proposito la massa complessivamente tanto notevole, da parte di questo componente ad arco lungo esattamente 230 metri, da aver giustificato una costruzione dei suoi due edifici d&#8217;appoggio lievemente inclinati verso l&#8217;esterno, affinch\u00e9 l&#8217;aggiunta del peso previsto contribuisse a raddrizzarli e renderli stabili secondo il progetto dell&#8217;intera squadra ingegneristica incaricata di supervisionare il lavoro. Provvedendo quindi ad accurate simulazioni informatiche, nonch\u00e9 piani di fattibilit\u00e0, per garantire un&#8217;adeguata protezione dai forti venti che periodicamente, percorrono l&#8217;arida penisola dell&#8217;Oman. Una solidit\u00e0 che si ritrova anche nei due edifici verticali grazie ai loro ottimi propositi antisismici, forniti da un modulo tubolare in acciaio con ampiezza di tre metri, ripetuto secondo il reticolo diagonale che compone le loro intere facciate a partire dal podio di ciascuno, utilizzato come base per rigogliosi giardini con tanto di laghetti, concepiti come spazi pubblici utili ad incrementare la desiderabilit\u00e0 del quartiere. Abbondante verzura ed alberi, quindi, contribuiscono ulteriormente a garantire uno spazio ombroso di fronte ai rispettivi ingressi, incrementando la percezione scenografica di un sistema di grattacieli che mira a stupire, prima ancora che i suoi fruitori possano mettere anche soltanto un piede al di l\u00e0 della soglia.<br>Missione fondamentale e concetto filosofico alla base della stessa percezione internazionale di Dubai, secondo un preciso intento di coloro che, potendo disporre di fondi pressoch\u00e9 illimitati, hanno contribuito a renderla quello che \u00e8 oggi. Un letterale tempio del divertimento, dove ogni considerazione culturale e relativa alla storia di un luogo vengono subordinati alla pi\u00f9 pura necessit\u00e0 di emergere e distinguersi dalla massa, come esemplificato anche dai materiali pubblicitari gi\u00e0 prodotti sul tema del ponte panoramico Link, in cui si parla di uno spazio sospeso riservato ai &#8220;<em>discerning few<\/em>&#8221; (un&#8217;elite di un&#8217;elite) laddove la pura e semplice evidenza dei fatti ci lascia immaginare un&#8217;intera macchina del turismo, a partire dai cartelli situati in prossimit\u00e0 dell&#8217;aeroporto, mirante a condurre il maggior numero possibile di persone fin lass\u00f9. Per riuscire a testimoniare, ancora una volta, l&#8217;effettivo livello di spettacolarit\u00e0 raggiungibile mediante l&#8217;applicazione della tecnologia di oggi alle idee pi\u00f9 stravaganti, con la finalit\u00e0 dichiarata di far quello che, per definizione, nessuno aveva mai neppure tentato prima di questo fatidico momento.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Wq286Lzfsp8\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/03\/One-Zaabel-Link-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32819\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/03\/One-Zaabel-Link-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/03\/One-Zaabel-Link-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/03\/One-Zaabel-Link-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/03\/One-Zaabel-Link.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Per un costo complessivo di 3 miliardi 390.000 AED, equivalenti a circa 772 milioni di euro, i palazzi dello One Za&#8217;abel rappresentano un&#8217;investimento di media entit\u00e0 nel panorama urbano di Dubai. Il che non toglie nulla, del resto, alla loro efficacia scenografica e notevole originalit\u00e0.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Degna di menzione ed altrettanto notevole nell&#8217;attuale contesto sociale su scala globalizzata, risulta essere del resto l&#8217;effettiva creazione di una coppia d&#8217;edifici tanto complessi, proposti nel 2014, iniziati nel 2016 e giunti a ridosso dell&#8217;ultimo perfezionamento ingegneristico proprio durante il drammatico, per non dire tragico anno pandemico del 2020. Aprendo la strada ad una serie di mesi frenetici durante i quali nuovi standard comportamentali per gli operai ed il resto del personale coinvolto, inclusivi di analisi statistiche, precauzioni continue e l&#8217;aggiunta di ulteriori gradi di complicazione procedurali hanno permesso, nonostante tutto, di procedere senza particolari ritardi sulla tabella di marcia. Un traguardo gi\u00e0 di per se notevole, anche senza considerare la quantit\u00e0 spropositata di personalit\u00e0 coinvolte.<br>Eccessivo come ci si aspetta da una simile collocazione geografica, esteticamente distintivo quanto soltanto sostanzialmente inutile dal punto di vista urbanistico (un ponte che&#8230; Finisce nel nulla?) il terzo &#8220;palazzo&#8221; dello One Za&#8217;abel \u00e8 una soluzione tecnica che si confronta direttamente con lo spirito d&#8217;innovazione ingegneristica, che tanto sappiamo aver contribuito a vantaggio di una simile capitale del commercio. Dubai che adesso, pi\u00f9 che mai, sembrerebbe aver trovato la sua porta, nell&#8217;attesa che un giorno non troppo lontano, all&#8217;altro capo della penisola arabica, sorga la nuova torre alta un chilometro e destinata a superare persino il pinnacolo svettante del Burj Khalifa (829 metri). <br>Ovvero quella Torre [della citt\u00e0] di Jeddah, precedentemente nota come Kingdom Tower, firmata dallo stesso Adrian Smith, di fronte cui diventa impossibile infrangere un record duraturo del tempo, a meno d&#8217;iniziare a concepire le proprie innovazioni con un approccio adeguatamente trasversale. Che porti le proprie strutture a piegarsi e prendere forma, ogni qualvolta si rende necessario, tra pinnacoli e guglie di un&#8217;imprevedibile fattura. Perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 sempre tempo per una rapida nuotata, in autostrade d&#8217;acciaio tra gli avvallamenti nebulosi del grande Vuoto. Ma ci\u00f2 che conta davvero in ogni possibile situazione, sono i possenti pilastri che mantengono unito il cielo e la terra! E le loro profonde radici, fondamenta fatte d&#8217;acciaio e il mondo intangibile della cultura di un popolo. Che ha scelto di esprimere il suo intento innovativo in una possente espressione dall&#8217;etimologia complessa: grattacieli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una landa improbabile nel cuore del deserto, in riva ad un mare turbolento. 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