{"id":32570,"date":"2021-02-05T06:20:23","date_gmt":"2021-02-05T05:20:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=32570"},"modified":"2021-02-05T06:27:35","modified_gmt":"2021-02-05T05:27:35","slug":"nella-tempestosa-baia-di-capo-cod-la-lunga-battaglia-tra-le-case-e-loceano-atlantico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=32570","title":{"rendered":"Nella tempestosa baia di Capo Cod, la lunga battaglia tra le case e l&#8217;Oceano Atlantico"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/j00eaG0CHNE\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/02\/Scituate-Waves-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32573\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/02\/Scituate-Waves-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/02\/Scituate-Waves-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/02\/Scituate-Waves-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/02\/Scituate-Waves.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Toc, toc. &#8220;Chi \u00e8?&#8221; Sono Mosso. Mare Mosso. Fatemi passare, oppure&#8230; Un turbine di spruzzi che ricoprono mura, finestre, ogni singolo centimetro della veranda. Infissi che insistentemente scricchiolano, per assorbire il duro impatto delle onde alte fino al secondo piano. &#8220;Siamo pronti, fai pure del tuo peggio.&#8221; Risponde il popolo in solenne attesa. Non esiste la paura se la mente resta calma in ogni situazione, superando il principio del dubbio mediante l&#8217;impiego di espedienti concettuali ed associazioni finalizzate ad uno scopo. Ad esempio: Terra=ferma, cognizione totalmente arbitraria che permette agli uomini di dar forma, in ogni luogo,  alle proprie soluzioni abitative immanenti. Niente di Strano, giusto? Una casa coloniale assemblata coi metodi moderni, materiali solidi, fondamenta profonde, sar\u00e0 destinata a durare un minimo di&#8230; 60, 90, 120 anni? Certo, ma potrebbe diventare un sottomarino. Ed in fondo, chi pu\u00f2 dirlo? Siamo in America. Dove tutto ci\u00f2 che \u00e8 VERAMENTE antico \u00e8 stato recintato da secoli all&#8217;interno di una riserva. Mentre la lingua degli antenati sopravvive unicamente in alcuni toponimi, come nel caso del sobborgo della grande citt\u00e0 di Boston identificato con l&#8217;inusuale termine di Scituate, una versione modificata del significante &#8220;indiano&#8221; Satuit, originariamente usato per riferirsi al concetto di un gelido ruscello. 18.000 abitanti di classe medio alta, molti di loro con seconde abitazioni, sopraggiunti nell&#8217;ultimo paio di decadi all&#8217;esaurirsi dell&#8217;antico ruolo produttivo dell&#8217;insediamento, fondato nel 1628 da un gruppo d&#8217;immigrati provenienti dall&#8217;Inghilterra, che avevano scoperto qualcosa di potenzialmente assai redditizio. Ovvero quella quantit\u00e0 di rocce sulla spiaggia ricoperte della fitta peluria vegetale largamente nota come muschio irlandese o <em>carragheen<\/em> (<em>Chondrus crispus<\/em>) un&#8217;alga tipica delle acque temperate di entrambe le coste atlantiche. Largamente usata, in forma sminuzzata e semi-liquida, in qualit\u00e0 di chiarificatore della birra ed addensante nella preparazione del pudding, oltre che ingrediente in una larga variet\u00e0 di piatti trasportati fin qui dal vecchio continente. Fino alla successiva integrazione nei moderni processi dell&#8217;industria, capace di fare della carragenina un addensante usato nei dentifrici, le creme per il viso e persino lo yogurt. Cos\u00ec che ben presto la popolazione aument\u00f2 fino all&#8217;apice del XIX secolo, grazie a alla crescente quantit\u00e0 di abitanti dalla discendenza pari all&#8217;alga (tanto che Scituate \u00e8 stata definita, in precedenza, la citt\u00e0 &#8220;pi\u00f9 irlandese&#8221; dell&#8217;intero New England) e praticanti di una sottile arte, che consisteva nell&#8217;impiego di un lungo rastrello utile a staccarne redditizie quantit\u00e0 da mettere sopra le proprie piccole barche a remi.<br>Furono gli anni della grande crescita economica, quando l&#8217;imprenditore Daniel Ward, nel 1847, diede un avvio formale a questa redditizia industria, assumendo ampie fasce di popolazione rimaste colpite dagli anni precedenti di carestia e crisi economica, permettendo alla citt\u00e0 di crescere in tutte e quattro le direzioni cardinali. Inclusa quella fronte-oceano, dove in un momento imprecisato ci si preoccup\u00f2 di costruire, molto appropriatamente, una difesa muraria dalla furia del moto ondoso pressoch\u00e9 costante. Ma simili soluzioni, si sa, contribuiscono comunque all&#8217;erosione della costa ed \u00e8 gi\u00e0 nei resoconti del primo Novecento, che si trovano notizie di allagamenti della strada principale dell&#8217;insediamento, tra cui in modo particolare l&#8217;importante officina del fabbro, che dovette essere ricostruita pi\u00f9 volte. Eppure niente, a quei tempi, avrebbe potuto preparare gli abitanti al destino futuro della loro proficua penisola di calma tra i caotici bisogni del mondo moderno&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/JLOSBJlREVg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/02\/Scituate-Flood-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32571\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/02\/Scituate-Flood-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/02\/Scituate-Flood-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/02\/Scituate-Flood-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/02\/Scituate-Flood.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Lo stato del Massachusetts risulta associato nell&#8217;immaginario collettivo statunitense a due cose, pi\u00f9 di qualsiasi altra: la storia delle sue affascinanti comunit\u00e0 costiere, e la loro naturale propensione ad allagarsi. L&#8217;una, dopo tutto, non pu\u00f2 prescindere dall&#8217;altra.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Oggi Scituate torna nuovamente alla ribalta nei notiziari senza commento audio e all&#8217;interno dei video virali di Internet, a seguito dell&#8217;effetto avuto dalla tempesta Orlena, tale da coprire l&#8217;entroterra con un fitto strato di neve. E percuotere le coste densamente abitate con qualcosa di ben noto da queste parti: la furia incontenibile, ed inarrestabile, delle onde in tempesta. C&#8217;\u00e8 una strada in particolare, in questa cittadina, che viene spesso ripresa mediante l&#8217;impiego di droni dalla notevole stabilit\u00e0 ventosa, facendo da corollario alle appassionate interviste agli abitanti del luogo, apparentemente intenzionati a non farsi intimorire dalle forze meteorologiche del mondo. Ed \u00e8 particolarmente soggettivo il sentimento espresso dalla protagonista di quest&#8217;anno, con mascherina anti-Covid ritraente immagini dell&#8217;oceano, che continua in modo enfatico ad elencare i vantaggi di vivere in un posto &#8220;tanto interessante&#8221; mentre narra della sveglia fatta suonare all&#8217;una di notte, per cercare di salvare il salvabile mentre copiose quantit\u00e0 d&#8217;acqua penetravano nel suo giardino, lo scantinato ed il garage. Ma c&#8217;\u00e8 qualcuno (quasi) ogni anno, come apprezzabile dai resoconti pubblicati, al minimo, nel 2010, 2014, 2015 e 2018 di pronto a gridare la propria indifferenza nei confronti dell&#8217;oceano invasore, ricacciato indietro a colpi di manutenzione delle mura domestiche e ispessimento delle difese costiere pre-esistenti. Esiste infatti a tal proposito un lungo ed elaborato piano regolatore, la cui ultima edizione \u00e8 datata all&#8217;estate scorsa, che guarda fino al 2070 con estremo ottimismo, parlando d&#8217;interventi mirati a preservare il carattere cittadino mentre si accrescono i presupposti di solidit\u00e0 e durevolezza contro l&#8217;incipiente aumento degli sconvolgimenti costieri. Il che parrebbe essere, in maniera indiretta, un riferimento a quel mutamento climatico che non tutti accettano all&#8217;interno degli Stati Uniti, avendone fatto una questione politica capace di esulare dal puro e semplice regno della scienza.<br>Questa attenzione al passato che guarda nel contempo al domani \u00e8 nel contempo  un&#8217;importante qualit\u00e0 di Scituate, con il suo Museo del Mare, un edificio dedicato alla lunga attivit\u00e0 di raccolta del muschio e messa in atto attraverso i secoli assieme alla pesca, legando strettamente il destino di questo luogo a quelle stesse ondate che ancora oggi minacciano, prima o poi, di trasformarlo in un&#8217;Atlantide rediviva. Luogo da cui \u00e8 possibile desumere, tra altre cose, la maniera in cui le alghe venivano messe a seccarsi sulle spiagge cittadine ancora vaste all&#8217;epoca, colorandole di un&#8217;armoniosa progressione cromatica fino all&#8217;acquisizione di quella tonalit\u00e0 marroncina chiara, che indicava il momento di passare alla successiva fase di preparazione. Come ben sapevano gli addetti ad una simile mansione di primaria importanza, nonch\u00e9 le loro figlie e mogli, incaricate principalmente di mansioni valide a supportare le attivit\u00e0 di famiglia. Almeno fino alla figura storica della famosa Mim Flynn, la giovane raccoglitrice destinata a sfidare la convenzione imbarcandosi armata dell&#8217;apposito rastrello, per diventare celebre in una serie di foto sui giornali degli anni &#8217;30 con il soprannome di regina del muschio di Scituate. Ma si trattava ormai dell&#8217;ultimo hurrah di un&#8217;industria destinata ad esaurirsi entro la met\u00e0 del secolo, con il progressivo diffondersi di soluzioni alternative per l&#8217;impiego di addensanti industriali di derivazione oceanica, come le coltivazioni intensive di alghe <em>Euchenuma<\/em> importate dalle Filippine ed altri paesi dell&#8217;Asia, capacci di proporre un rapporto di qualit\u00e0 e prezzo decisamente pi\u00f9 vantaggioso.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/a2xqMW7H9dM\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/02\/Scituate-Mossing-Queen-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32572\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/02\/Scituate-Mossing-Queen-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/02\/Scituate-Mossing-Queen-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/02\/Scituate-Mossing-Queen-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/02\/Scituate-Mossing-Queen.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>L&#8217;opera dei <em>mossers<\/em> (raccoglitori di muschio) dalla discendenza irlandese di Scituate divent\u00f2 improvvisamente celebre nella prima met\u00e0 del secolo grazie alla popolarit\u00e0 della figura di Mim Flynn. Semplicemente giudicata dall&#8217;opinione pubblica del tempo troppo piccola, minuta e giovane per un lavoro di simile entit\u00e0. Un grosso errore, si scopr\u00ec quel giorno&#8230; <\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>L&#8217;odierna cittadina si presenta quindi con un&#8217;economia per lo pi\u00f9 rinnovata, mirante all&#8217;artigianato e la proposta al pubblica di uno stile conforme all&#8217;affascinante America di una volta, con insegne fatte a mano, negozi di souvenir e aziende di ristorazione ed accoglienza a conduzione per lo pi\u00f9 familiare. La pratica vicinanza alla citt\u00e0 di Boston, nel frattempo, ne ha fatto una localit\u00e0 apprezzata da tutti coloro che cercano una residenza dove ritirarsi al termine delle settimane, traendo un lungo respiro dal costante susseguirsi degli impegni lavorativi e quotidiani. Ed apparterebbero proprio a loro, secondo un&#8217;interpretazione diffusa online, le case fronte-mare oggetto dell&#8217;annuale benedizione atlantica e costruite in un recente <em>exploit<\/em> speculativo, potendo fare affidamento sulle costose assicurazioni che garantiscono, almeno in parte, un recupero dei propri beni pecuniari successivamente all&#8217;eventuale disastro. <br>Qualcosa che forse, con l&#8217;originale percezione di cosa potesse fare o causare la natura, nessuno avrebbe mai pensato di poter costruire scegliendo d&#8217;ignorare l&#8217;evidente situazione di pericolo continuativo nel tempo. Un po&#8217; come costruire sulle pendici del vulcano, oppure al di sotto del livello originale del mare. Non che cose simili, nel corso della storia umana, si siano mai dimostrate particolarmente rare&#8230; Quasi come se l&#8217;assenza di ogni timore potesse, in linea di principio, allontanare il pericolo dal regno sensibile della pura ed osservabile realt\u00e0. Almeno finch\u00e9 un pesce con le fauci spalancate, famelico squalo dell&#8217;ora di cena, non finir\u00e0 per fare la sua comparsa di fronte al divano del soggiorno inzuppato!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Toc, toc. &#8220;Chi \u00e8?&#8221; Sono Mosso. Mare Mosso. Fatemi passare, oppure&#8230; Un turbine di spruzzi che ricoprono mura, finestre, ogni singolo centimetro della veranda. Infissi che insistentemente scricchiolano, per assorbire il duro impatto delle onde alte fino al secondo piano. &#8220;Siamo pronti, fai pure del tuo peggio.&#8221; Risponde il popolo in solenne attesa. 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