{"id":32497,"date":"2021-01-26T06:23:19","date_gmt":"2021-01-26T05:23:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=32497"},"modified":"2021-01-28T06:27:47","modified_gmt":"2021-01-28T05:27:47","slug":"labilita-speciale-dei-piloti-che-trasportano-striscioni-pubblicitari-volanti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=32497","title":{"rendered":"L&#8217;abilit\u00e0 speciale dei piloti che trasportano striscioni pubblicitari volanti"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ajnJxcfCePU\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/01\/Banner-Pilots-Take-Off-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32500\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/01\/Banner-Pilots-Take-Off-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/01\/Banner-Pilots-Take-Off-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/01\/Banner-Pilots-Take-Off-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/01\/Banner-Pilots-Take-Off.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Due nemici giurati uniti da un filo sottile e indivisibile, sinonimo della mansione che occorre assolvere per dare il senso al mestiere: il piccolo aereo da turismo, del tipo tanto spesso usato per cospargere di sostanze chimiche i campi; e un ampio rettangolo di stoffa, della grandezza approssimativa di 110 metri quadrati caratterizzato dalla stampa variopinta di un logotipo, il messaggio pubblicitario, un&#8217;immagine, persino una fotografia. Poich\u00e9 non dovrebbe esserci nulla di peggiore, in linea di principio, che un qualcosa di capace di generare attrito con l&#8217;aria ed ingombro in fase di decollo, generando una situazione potenziale di pericolo per ogni singola persona coinvolta. Ed ecco perch\u00e9 in effetti, la manovra che proietta quell&#8217;oggetto nel suo ambiente naturale deve avere luogo in un momento cronologicamente distante dalla partenza, mediante un approccio che appare al tempo stesso particolare, inaspettato, scenograficamente pericoloso. Due pali eretti parallelamente in un campo; una cima tesa tra questi due punti estremi; e il rombo di un motore che velocemente si avvicina, si avvicina. Giungendo a pochi metri da terra, prima di puntare bruscamente il muso verso l&#8217;alto, rallentando fin quasi alla velocit\u00e0 di stallo&#8230; Qualcosa che in condizioni normali, nella maggior parte dei casi, viene a dir poco sconsigliato.<br>La questione che agevola ed incoraggia, pi\u00f9 di ogni altra, l&#8217;effettiva messa in opera e realizzazione delle iniziative di pubblicit\u00e0 volante \u00e8 che fin dall&#8217;epoca della sua prima definizione, \u00e8 stata dimostrata possedere un grado d&#8217;efficacia considerevole. Questo per la percezione del messaggio come presentato &#8220;in maniera inusuale&#8221; ponendo le basi perch\u00e9 possa essere notato e ricordato maggiormente a lungo. Mongolfiere, dirigibili, paracaduti e persino <em>flogos<\/em> (agglomerati di schiuma semi-solida trasportati via dal vento) hanno ciascuno avuto quindi il loro attimo di gloria. Bench\u00e9 nulla di simile, realmente, possa dirsi in grado di possedere la stessa versatilit\u00e0 e notevole efficacia del semplice aeroplano ad ala fissa, in grado di coprire un&#8217;area maggiore ed in funzione di ci\u00f2, raggiungere una quantit\u00e0 stimata di fino a 250.000 persone nel giro di un&#8217;uscita di 3 o 4 ore. Particolarmente quando si riesce a collocare cronologicamente tale <em>exploit <\/em>in corrispondenza d&#8217;aggregazioni significative, come le grandi spiagge statunitensi durante il periodo primaverile ed estivo, oppure ingorghi significativi ai margini dei grandi centri abitati di quello stesso paese. Non a caso questa celebre attivit\u00e0 nasce proprio all&#8217;inizio degli anni &#8217;50 con il duplice obiettivo di trovare nuovi presupposti di profitto ed un valido impiego per i piloti militari tornati in patria dopo il termine della seconda guerra mondiale, con l&#8217;abilit\u00e0 necessaria e l&#8217;esperienza per riuscire l\u00e0 dove nessuno, prima d&#8217;allora, aveva mai pensato d&#8217;inoltrarsi. La prima compagnia citata ufficialmente nelle cronache ha tuttavia un&#8217;origine olandese, trattandosi della Martinair di Martin Shroeder, che inizi\u00f2 con base operativa presso l&#8217;aeroporto di Amsterdam-Schiphol e una piccola flotta di magnifici biplani inglesi de Havilland DH 82a Tiger Moth, presso quest&#8217;altro luogo dove l&#8217;elevata densit\u00e0 di popolazione avrebbe potuto massimizzare ed accrescere il suo ritorno d&#8217;investimento&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/c54gGWbYPrM\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/01\/Banner-Pilot-Operation-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32499\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/01\/Banner-Pilot-Operation-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/01\/Banner-Pilot-Operation-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/01\/Banner-Pilot-Operation-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/01\/Banner-Pilot-Operation.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Il montaggio parallelo, fin dagli anni &#8217;90 importante risorsa nelle scene d&#8217;azione, ci viene in aiuto per apprezzare l&#8217;effettivo svolgersi delle operazioni di aggancio. Durante una missione compiuta a Rochester in uno dei famosi aerodromi rurali della campagna inglese, non dissimili da vasti e capienti spazi erbosi. Entro cui poco prima dell&#8217;atterraggio, molto evidentemente, dovr\u00e0 essere sganciato di nuovo lo striscione.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>A quello specifico contesto storico ed operativo vengono fatte risalire, quindi, le modalit\u00e0 rimaste largamente invariate per il sollevamento e trascinamento di un messaggio pubblicitario visibile da terra. Bench\u00e9 l&#8217;effettivo aspetto di quest&#8217;ultimo, tradizionalmente, fosse conforme ad una semplice serie di lettere di colore nero, attaccate l&#8217;una all&#8217;altra mediante l&#8217;impiego di un sistema semi-rigido e modulare. Soltanto in seguito, con l&#8217;avanzamento tecnologico nel settore della stampa e dei tessuti, si sarebbe giunti occasionalmente all&#8217;odierno cartellone rettangolare, capace di veicolare messaggi molto pi\u00f9 stratificati e complessi. Esiste anche il caso in cui entrambe le alternative vengono combinate nel corso della stessa missione, facendo affidamento su quella tela eccezionalmente vasta e limpida che \u00e8 il cielo, bench\u00e9 resti certamente consigliabile una parte &#8220;vuota&#8221; al termine di ciascuno di questi elementi, spesso rappresentata da una struttura a rete, affinch\u00e9 nulla del preziosa messaggio vada perso a causa degli inevitabili vortici che portano all&#8217;attorcigliamento ripetuto della stessa. Molto pi\u00f9 invariabile ed essenzialmente cristallizzato attraverso il trascorrere delle epoche riesce ad essere, nel frattempo, il sistema di aggancio e sollevamento del messaggio in questione, che prevede una manovra concettualmente non dissimile da quella impiegata durante l&#8217;atterraggio su una portaerei. Il tipico aeroplano usato a tal fine infatti, generalmente qualcosa di conforme ad un piccolo Cessna 172, Piper PA18 Super Cub o Wilga, viene preventivamente dotato di una quantit\u00e0 variabile tra due e quattro uncini simili ad \u00e0ncore al termine di altrettante funi attaccate all&#8217;impennaggio di coda. Che il pilota dovr\u00e0 gettare, in rapida sequenza, fuori dal finestrino dopo aver decollato in maniera perfettamente normale, prima di effettuare un&#8217;ampia virata e avvicinarsi nuovamente al suo punto di partenza. Ed \u00e8 allora che, come accennato poco sopra, dovr\u00e0 compiersi l&#8217;articolato e pericoloso avvicinamento al punto di aggancio del traino pubblicitario, avendo cura di cabrare in maniera pressoch\u00e9 immediata, scongiurando in questo modo che il rettangolo di stoffa possa restare impigliato o strapparsi venendo trascinato sul terreno. Viene considerato migliore, a tal proposito, sovrastimare l&#8217;altitudine piuttosto che il contrario e non soltanto per ragioni di sicurezza. Nel caso in l&#8217;aereo risulti troppo basso, infatti, il gancio potrebbe rimbalzare toccando terra e mancare in questo modo il bersaglio. Mentre \u00e8 stato dimostrato pi\u00f9 volte come l&#8217;effettiva manovra di rotazione, se effettuata nel giusto momento, tenda ad aumentare sufficientemente la distanza raggiunta dal dispositivo, massimizzando le probabilit\u00e0 di un&#8217;effettiva riuscita dell&#8217;operazione. \u00c9 a seguire questo passaggio, quindi, che si verifica il momento pi\u00f9 potenzialmente rischioso, quando il pilota deve verificare se il rettangolo di stoffa si stia effettivamente sollevando. Nel caso in cui ci\u00f2 non avvenga, egli sar\u00e0 propenso infatti a virare immediatamente per tentare di nuovo. Ma se dovesse effettuare un errore nella sua stima, pensando erroneamente di aver mancato l&#8217;aggancio, lo striscione tender\u00e0 immediatamente ad attorcigliarsi, destabilizzando l&#8217;aereo alla sua velocit\u00e0 ridotta e potendo portare molto facilmente a un disastro. Uno dei casi maggiormente famosi, a tal proposito, si verific\u00f2 a maggio del 2010 con un Wilga 35A che aveva a bordo anche l&#8217;allora capo del partito inglese UKIP Nigel Farage, che riport\u00f2 gravi lesioni rischiando di perdere la vita assieme al pilota. Negli Stati Uniti, d&#8217;altra parte, viene imposta da tempo una serie di regole particolarmente stringenti, che vede vietato l&#8217;impiego di simili tecniche pubblicitarie sopra le citt\u00e0 di Washington e New York, nonch\u00e9 presso i parchi divertimenti, gli stadi e tutti gli altri luoghi con significativi assembramenti di persone. Proprio per questo, nel corso degli anni, svariate soluzioni alternative sono state cercate ed implementate, bench\u00e9 la tendenza sembri essere sempre quella di tornare ai cari vecchi metodi di una volta&#8230;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/XLWg0xfHA5Y\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/01\/Sky-Sign-Plane-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32501\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/01\/Sky-Sign-Plane-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/01\/Sky-Sign-Plane-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/01\/Sky-Sign-Plane-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/01\/Sky-Sign-Plane.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Lo Sky Sign dell&#8217;omonima compagnia della Florida \u00e8 l&#8217;innovativo sistema di luci al LED usato per creare un messaggio visibile anche di notte, situato sotto le ali dell&#8217;aereo. In questo caso un valore aggiunto \u00e8 fornito dalla capacit\u00e0 di cambiare pi\u00f9 volte scritta durante il volo, potendo cos\u00ec &#8220;vendere&#8221; specifici segmenti del tragitto ad aziende intenzionate a spendere di meno. (Anche in questo caso, il sito ufficiale sembra non pi\u00f9 operativo)<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Degna di nota, a tal proposito, l&#8217;invenzione della compagnia tedesca oggi rimasta raggiungibile soltanto nell&#8217;Archivio di Internet dal nome di Skygraphics, che parlava nella sua comunicazione aziendale di un rivoluzionario sistema che avrebbe permesso al pilota di decollare con lo striscione gi\u00e0 attaccato al retro dell&#8217;aereo, mediante l&#8217;impiego di una struttura rigida tubolare alla quale sarebbero state incorporate delle ruote, capace di seguirlo durante l&#8217;intera fase di rullaggio lungo la pista di un aeroporto sufficientemente spazioso da favorire ogni fase dell&#8217;improbabile operazione. Ci\u00f2 detto, vista l&#8217;assenza d&#8217;informazioni o testimonianze, appare probabile che una tale prassi non sia mai riuscita a prendere piede, forse anche per le preoccupazioni sindacali dei pochi e magnifici piloti, facenti parte del club esclusivo capace di effettuare l&#8217;aggancio e conseguente sollevamento del classico striscione. Considerazioni di tale natura a parte, appare chiaro che quando un metodo funzione per tutti coloro che sono coinvolti nella sua quotidiana implementazione, non sussiste alcuna ragione effettiva di andare in cerca di un cambiamento. Che ampliando il bacino d&#8217;utenza potrebbe anche accrescere statisticamente, piuttosto che ridurre, il verificarsi d&#8217;incidenti.<br>Il sistema della pubblicit\u00e0 volante trainata dagli aerei continua quindi ancora oggi, assieme alla scrittura in cielo mediante emissione di fumo colorato tanto amata per le proposte di matrimonio, i cartelloni sollevati dagli elicotteri, i dirigibili aziendali e gli altri aerostati di simile concezione, a costituire un importante strumento nella lunga ed articolata battaglia dei marchi nell&#8217;acquisizione di un apprezzabile grado di rilievo. Anche se i tempi, inevitabilmente, hanno gi\u00e0 posto le basi in essere di un fatale paradosso: con il pubblico ideale intento, durante i pochi minuti in cui dovrebbe idealmente guardare verso il cielo, a scrutare con la massima attenzione dentro lo schermo infinitamente interessante dei propri cellulari. Dove aerei fatti di pixel compiono le oniriche manovre, portando in alto uno stile pubblicitario dall&#8217;ancor maggiore immediatezza e la stessa sostanza intangibile dei sogni. Perch\u00e9 nel mondo e la societ\u00e0 delle immagini, nulla sembra pi\u00f9 in grado di stupirci. Tranne ulteriori immagini, ancor pi\u00f9 assurde, ridicole, prive di senso? Dopo tutto cos&#8217;\u00e8 il cielo, se non il pi\u00f9 grande e dispersivo degli schermi? Pensate che ho sentito dire (difficile a credersi) che sia persino privo della funzione <em>touch<\/em>!<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/uLNC9w1j6HQ\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/01\/Banner-Pilot-Dangers-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32498\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/01\/Banner-Pilot-Dangers-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/01\/Banner-Pilot-Dangers-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/01\/Banner-Pilot-Dangers-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/01\/Banner-Pilot-Dangers.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Un&#8217;operazione semplice, un obiettivo chiaro. Allora perch\u00e9 su 1.000 piloti, meno di una decina sarebbero capaci di effettuare il recupero di uno striscione? Forse occorre pensare ai limiti imposti dalla forza di gravit\u00e0. Legge fisica che controlla e determina cosa sia facile. E viceversa.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Due nemici giurati uniti da un filo sottile e indivisibile, sinonimo della mansione che occorre assolvere per dare il senso al mestiere: il piccolo aereo da turismo, del tipo tanto spesso usato per cospargere di sostanze chimiche i campi; e un ampio rettangolo di stoffa, della grandezza approssimativa di 110 metri quadrati caratterizzato dalla stampa &#8230; <a title=\"L&#8217;abilit\u00e0 speciale dei piloti che trasportano striscioni pubblicitari volanti\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=32497\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;abilit\u00e0 speciale dei piloti che trasportano striscioni pubblicitari volanti\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[478,5505,183,1637,136,1483,4917,3550,286,889,961,130,3671,439,147,71,790,97,333],"class_list":["post-32497","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-aerei","tag-aggancio","tag-aviazione","tag-decollo","tag-invenzioni","tag-manovre","tag-messaggi","tag-metodi","tag-olanda","tag-pericolo","tag-piloti","tag-pubblicita","tag-recupero","tag-stampa","tag-stati-uniti","tag-storia","tag-tecniche","tag-tecnologia","tag-volo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32497","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=32497"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32497\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32521,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32497\/revisions\/32521"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=32497"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=32497"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=32497"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}