{"id":32386,"date":"2021-01-13T06:24:43","date_gmt":"2021-01-13T05:24:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=32386"},"modified":"2021-01-13T06:31:38","modified_gmt":"2021-01-13T05:31:38","slug":"lelegante-castello-che-cemento-il-prestigio-transnazionale-del-re-dungheria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=32386","title":{"rendered":"L&#8217;elegante castello che cement\u00f2 il prestigio transnazionale del re d&#8217;Ungheria"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/3M_ACsaj1Zk\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/01\/Castle-Diosgyor-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32389\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/01\/Castle-Diosgyor-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/01\/Castle-Diosgyor-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/01\/Castle-Diosgyor-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/01\/Castle-Diosgyor.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Ci sono luoghi che, come le persone, nascono con un destino ben preciso. Ed uno di essi pu\u00f2 essere individuato nella collina dell&#8217;antico <em>gy\u0151r<\/em>\u00a0o <em>geuru<\/em> (cerchio) degli alberi di <em>di\u00f3<\/em> (noci) menzionato per la prima volta nel 1200, all&#8217;interno del poema epico sulla storia antica dell&#8217;Europa centrale, <em>Gesta Hungarorum<\/em>. Secoli prima che il nome dell&#8217;insediamento fosse abbreviato con il singolo toponimo Di\u00f3sgy\u0151r e che lo st esso re B\u00e9la IV (r. 1235-1270) sopravvissuto alle cruente invasioni dei Mongoli e la sconfitta di Muhi soltanto grazie alla sua fuga nella fortezza Dalmata di Tra\u00f9, ordinasse di costruire una piazza d&#8217;arme sopra &#8220;Ogni colle o montagna d&#8217;Ungheria&#8221;. E fu cos\u00ec che successivamente al 1241, il forte di tronchi che serviva a sorvegliare la citt\u00e0 venne trasformato nella prima versione di una fortezza che avrebbe attraversato i secoli senza subirne in alcun modo l&#8217;effetto, ma piuttosto accrescendo la sua fama fino a diventare un vero e proprio simbolo della sua regione. L&#8217;attuale castello di Di\u00f3sgy\u0151r, pi\u00f9 volte ampliato e ricostruito, avrebbe tuttavia assunto l&#8217;attuale configurazione in stile gotico durante il regno del monarca successivo, noto alla storia coi nomi di Luigi I, Lajos, Ludwik o \u013dudov\u00edt o pi\u00f9 semplicemente &#8220;Il Grande&#8221;. Uomo nato nel 1326 possedendo, anch&#8217;egli, un fato particolarmente significativo: quello di ereditare dal padre Carlo Roberto d&#8217;Angi\u00f2 la corona d&#8217;Ungheria e dalla madre Elisabetta Lokietk\u00f3wna, quella della Polonia. Per un&#8217;eventualit\u00e0 tutt&#8217;altro che rara in epoca medievale, quando le unioni personali potevano determinare l&#8217;accorpamento, pi\u00f9 o meno temporaneo, di regni nettamente distinti ed il conseguente fiorire d&#8217;interscambi commerciali e culturali tra nazioni storicamente distinte. Fatto sta che il sovrano guerriero, coinvolto nei primi anni di regno a partire dal 1370 in un&#8217;acceso conflitto territoriale in Dalmazia, Bosnia e Bulgaria, avrebbe ben presto determinato la necessit\u00e0 d&#8217;individuare un centro del suo potere politico e militare che si trovasse tra i due regni dei suoi genitori, scegliendo a tal fine la regione strategicamente rilevante gi\u00e0 individuata all&#8217;epoca di re Bela. Il castello di Di\u00f3sgy\u0151r quindi, attraverso un lungo periodo che si sarebbe esteso fino all&#8217;erede dinastica del sovrano, sarebbe sorto secondo i crismi architettonici e canoni  francese ed italiano, con quattro alte e formidabili torri, mura sopraelevate, un fossato ed il vasto cortile interno. Le sale del piano terra sarebbero state usate come magazzini o caserme, mentre quelle sopraelevate avrebbero assunto il ruolo di residenze dei potenti e membri della sua corte, mentre in corrispondenza del lato nord avrebbe trovato posto la pi\u00f9 grande sala dei cavalieri nell&#8217;intero ambito mitteleuropeo medievale, misurante 25 metri per 12 di larghezza. Il castello, favorito dal sovrano anche per la sua vicinanza alle riserve di caccia della grande foresta di B\u00fckk, si sarebbe a quel punto trasformato nella sua residenza e luogo di ritorno prediletto, al termine delle numerose campagne belliche intraprese nel corso del suo dominio&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/TP3tJa_XGig\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/01\/Castle-Diosgyor-Drone-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32387\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/01\/Castle-Diosgyor-Drone-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/01\/Castle-Diosgyor-Drone-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/01\/Castle-Diosgyor-Drone-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/01\/Castle-Diosgyor-Drone.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Molte delle fortificazioni di Di\u00f3sgy\u0151r furono aggiunte attraverso il lungo incedere dei secoli, tra cui il barbacane sul lato est, che doveva tenere sotto il fuoco costante eventuali assedianti nemici. Anni d&#8217;incuria ed abbandono, purtroppo, avrebbero portato alla rovina progressiva di queste mura.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Oggi ancora situato sulla sommit\u00e0 della sua collinetta di forma circolare, bench\u00e9 l&#8217;originale fossato sia ormai stato da tempo prosciugato, il castello di Di\u00f3sgy\u0151r costituisce la principale attrazione turistica della citt\u00e0 di Miskolc, con una popolazione complessiva di 294.000 abitanti. L&#8217;edificio, con una superficie complessiva di circa 6.000 metri quadrati, \u00e8 stato trasformato negli anni &#8217;60 dello scorso secolo in un museo medievale e centro utile a manifestazioni culturali e rappresentazioni teatrali, con alcuni diorami con statue di cera miranti a ricostruire diversi episodi e momenti significativi della sua storia. Vedi la celebrata occasione in cui il doge di Venezia in persona dovette recarsi nel 1381 per firmare un trattato dopo aver perso la guerra di Chioggia contro Genova e i suoi alleati ungheresi, cedendo le proprie citt\u00e0 in Dalmazia e promettendo a Luigi I che ogni domenica e giorno festivo la sua bandiera sarebbe stata fatta sventolare in piazza San Marco. Lo stesso sovrano, di suo conto, aveva mosso pi\u00f9 volte la guerra in territorio italiano ed in modo particolare contro il regno di Napoli, successivamente alla morte in circostanze sospette del fratello Andrea nel 1345, poco tempo dopo che era andato in sposa alla regina Giovanna I d&#8217;Angi\u00f2. Sconfitto infine per l&#8217;attrito di guerra e la stanchezza delle sue truppe in territorio straniero attorno all&#8217;anno 1350, Luigi avrebbe almeno ottenuto che la vedova venisse processata da papa Innocenzo VI ad Avignone, se non che egli l&#8217;avrebbe assolta, in cambio della cessione definitiva del controllo di quella citt\u00e0 alla chiesa. Successivamente alla dipartita di suo nonno il re Casimiro III di Polonia, che non aveva avuto eredi maschi diretti, ricevette finalmente la corona di Polonia, decidendo tuttavia di lasciare l&#8217;amministrazione di quel paese alla madre Elisabetta, fino al giorno della sua morte nel 1380. Un&#8217;esperienza il cui successo avrebbe influenzato significativamente le sue politiche in materia di successione e con esse, il destino dello stesso Di\u00f3sgy\u0151r, destinato a diventare famoso come &#8220;Il castello delle Regine&#8221;.<br>Essendo fermamente convinto ed avendo agito secondo il concetto atipico per la sua epoca che le donne potessero governare, Luigi I divise il regno nel suo testamento effettivo a partire dal 1382, quando le due figlie superstiti Maria ed Edvige ereditarono, rispettivamente, la corona di Ungheria e Polonia. Fin\u00ec in tal modo la lunga e proficua unione personale tra le due nazioni ma non i frequenti incontri politici e diplomatici, destinati a tenersi presso le alte e fortificate mura dell&#8217;ancestrale cerchio dei <em>Di\u00f3s.<\/em> Nei lunghi secoli a seguire, il castello pass\u00f2 di mani in diverse occasioni, diventando progressivamente la residenza di sei diverse regine, che lo ricevevano in dono come parte della loro dote. Per questa ragione, il suo soprannome sarebbe diventato quello di &#8220;abito da sposa&#8221; delle interconnesse dinastie passate per quelle splendenti sale. Almeno fino alla venuta dell&#8217;Impero Ottomano quando, successivamente alla tragica sconfitta nella battaglia di Moh\u00e1cs (1526) alcuni membri della nobilt\u00e0 locale si asserragliarono nella fortezza di re Luigi I, che era stata recentemente restaurata e potenziata dalla famiglia dei Balassa con il beneplacito di re Ferdinando, per tentare di resistere all&#8217;invasione. Se non che il piccolo castello, concepito originariamente come residenza regale, si dimostr\u00f2 privo delle risorse necessarie a sopravvivere a un assedio scientifico di tipo rinascimentale e cadde assai presto.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Tmf5s1mZh1M\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/01\/Castle-Diosgyor-Render-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32388\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/01\/Castle-Diosgyor-Render-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/01\/Castle-Diosgyor-Render-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/01\/Castle-Diosgyor-Render-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/01\/Castle-Diosgyor-Render.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>I progetti futuri per la &#8220;seconda&#8221; e &#8220;terza&#8221; ricostruzione del castello, originariamente fissato per l&#8217;anno 2021, includono significativi cambiamenti e ripristini di vaste sezioni scomparse da tempo. Inevitabilmente, un simile approccio sembrerebbe aver sollevato le critiche dei puristi.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Seguono lunghi anni di abbandono, con il crollo di una buona parte delle mura e la parziale disgregazione delle svettanti torri quadrate, almeno fino al 1962 quando, sotto la supervisione del rinomato archeologo Ilona Czegl\u00e9dy, il castello fu sottoposto ad un lungo ed articolato intervento di restauro. Di particolare interesse anche le strutture antistanti del mercato in stile medievale e la piazza dei tornei, usata regolarmente a partire dal 2014 per un&#8217;ampia serie di eventi di ricostruzione e sportivi, tra cui gare equestri di varia natura. La fonte sotterranea che un tempo riforniva il fossato, recentemente riscoperta, sarebbe stata nel frattempo utilizzata per una piscina pubblica, creata forse per rivaleggiare con il famoso Barlangf\u00fcrd\u0151 (&#8220;Bagno Caverna&#8221;) della citt\u00e0 di Miskolc, con la sua caratteristica tettoia a forma di conchiglia ombrosa.<br>Ormai circondato da grossi edifici di cemento e antenne per le radiocomunicazioni, il castello Di\u00f3sgy\u0151r riesce nonostante tutto a mantenere il suo antico fascino, con un&#8217;ostinazione paragonabile a quella di coloro che lo resero grande. Poich\u00e9 nulla, neanche l&#8217;irrefrenabile succedersi dei secoli, pu\u00f2 cancellare il segno di un antico destino. E ci\u00f2 che fu un tempo splendido, tender\u00e0 insistentemente a sorgere di nuovo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono luoghi che, come le persone, nascono con un destino ben preciso. Ed uno di essi pu\u00f2 essere individuato nella collina dell&#8217;antico gy\u0151r\u00a0o geuru (cerchio) degli alberi di di\u00f3 (noci) menzionato per la prima volta nel 1200, all&#8217;interno del poema epico sulla storia antica dell&#8217;Europa centrale, Gesta Hungarorum. Secoli prima che il nome dell&#8217;insediamento &#8230; <a title=\"L&#8217;elegante castello che cement\u00f2 il prestigio transnazionale del re d&#8217;Ungheria\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=32386\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;elegante castello che cement\u00f2 il prestigio transnazionale del re d&#8217;Ungheria\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[983,625,1281,2414,236,242,3573,2373,310,1920,695,1163,71,1523,1086,87],"class_list":["post-32386","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-castelli","tag-citta","tag-conservazione","tag-dinastie","tag-europa","tag-feste","tag-fortificazioni","tag-luoghi","tag-medioevo","tag-paesi","tag-polonia","tag-restauro","tag-storia","tag-turismo","tag-ungheria","tag-viaggi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32386","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=32386"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32386\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32392,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32386\/revisions\/32392"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=32386"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=32386"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=32386"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}