{"id":32323,"date":"2021-01-04T06:39:16","date_gmt":"2021-01-04T05:39:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=32323"},"modified":"2021-01-04T06:42:37","modified_gmt":"2021-01-04T05:42:37","slug":"luomo-nato-sotto-il-segno-di-una-stella-ninja-in-agguato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=32323","title":{"rendered":"L&#8217;uomo nato sotto il segno  di una stella ninja in agguato"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/K3sgtDcnIWE\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/01\/Adam-Celadin-Shuriken-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32324\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/01\/Adam-Celadin-Shuriken-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/01\/Adam-Celadin-Shuriken-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/01\/Adam-Celadin-Shuriken-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/01\/Adam-Celadin-Shuriken.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Col fermarsi momentaneo del vento, l&#8217;aria tacque in mezzo agli alberi della foresta di Boemia. L&#8217;uomo con la bandana, cogliendo l&#8217;auspicabile momento, impugn\u00f2 quindi un&#8217;intera manciata delle armi necessarie per la sua sessione di addestramento. Piccole, simmetriche, appuntite <em>shuriken<\/em>. Quindi il cinque volte campione di lancio istintivo dei coltelli e 4 volte iscritto nel libro dei record Adam Celadin, tenendo lo sguardo fisso verso l&#8217;obiettivo, inizi\u00f2 a correre tra i tronchi, poggiando in rapida sequenza le sue scarpe da ginnastica sulla corteccia dell&#8217;uno e l&#8217;altro fusto, per darsi lo slancio necessario a sollevarsi fino ai rami pi\u00f9 bassi della selva in paziente attesa. Ed ogni volta, un lampo di luce, segu\u00ecto da un sibilo dell&#8217;aria separata per il transito di un affilato oggetto. Destinato a conficcarsi, con un tonfo spietato, nel bersaglio nudo del suo immaginario nemico. Faggio veterano, ricoperto dalle cicatrici dei lunghi anni di addestramento. E con pi\u00f9 stelle di un intero albero di Natale. Al sesto lancio, l&#8217;atleta si ferm\u00f2 per qualche istante a meditare. E aperti nuovamente gli occhi, raccolse dalla sua riserva l&#8217;arma distruttiva usata per concludere il conflitto immaginario: la croce di metallo a quattro punte, dal peso complessivo paragonabile a quello di un&#8217;ascia da guerra. Caricando il colpo e misurando attentamente la distanza, inizi\u00f2 il gesto utile a condurla verso l&#8217;obiettivo. E&#8230;<br>Molte disquisizioni variabilmente colte sono state spese in merito all&#8217;effettiva esistenza pregressa del <em>ninja<\/em> (\u5fcd\u8005) o <em>shinobi<\/em> (\u5fcd\u3073), il leggendario guerriero furtivo del Giappone feudale. Una tradizione legata almeno in apparenza all&#8217;esigenza percepita, da parte dei signori che si fecero la guerra per oltre dieci secoli, fino alla sofferta unificazione dell&#8217;arcipelago, di sfruttare metodi non propriamente convenzionali ed ortodossi, che tendevano spesso ad includere lo spionaggio, la diffusione di false informazioni e l&#8217;assassinio. Finch\u00e9 attorno al XVI secolo, o almeno cos\u00ec si dice, la pratica di tali arti non venne formalizzata in una serie di precise scuole d&#8217;arti marziali, ciascuna tramandata da una precisa linea di sangue, affine al concetto propedeutico di un clan. Ciascuna particolarmente specializzata, bench\u00e9 nell&#8217;ideale comune contemporaneo, ancora oggi, persista uno stereotipo ideale del tipico appartenente a questa misteriosa categoria professionale che include alcuni elementi esteriori continuativi nel tempo: furtivo ed invisibile, vestito completamente di nero e con il volto coperto dal tipico cappuccio. Armato di tutto punto, con la spada, vari tipi d&#8217;implementi atipici con corda\/catena e soprattutto, attrezzi da lancio dalla foggia estremamente riconoscibile, pensati per ferire o rallentare gli eventuali inseguitori nemici. Il termine <em>shuriken<\/em> (\u624b\u88cf\u5263 &#8211; letteralmente: lama della mano nascosta) viene in genere attribuito ad un&#8217;intera classe di coltelli dalla forma in realt\u00e0 piuttosto varia, che oltre ad includere gli <em>hira shuriken<\/em> (\u5e73\u624b\u88cf\u5263) dalla forma piatta, ovvero le caratteristiche stellette ninja, vedeva spesso l&#8217;impiego di sottili pugnali dritti come un bastone, chiamati per l&#8217;appunto <em>b\u014d shuriken<\/em> (\u68d2\u624b\u88cf\u5263). Armi, quest&#8217;ultime, certamente in grado di arrecare un danno maggiore di quanto si potrebbe essere indotti a pensare, come ampiamente dimostrato dal moderno praticante Celadin, bench\u00e9 l&#8217;impiego su un bersaglio in movimento dovesse risultare necessariamente pi\u00f9 difficoltoso rispetto a quello effettuato ai danni di un povero tronco indifeso. Tanto da giustificare l&#8217;ulteriore leggenda secondo cui i suddetti attrezzi venissero preventivamente bagnati in vari tipi di veleno, oppure immersi nella melma per garantirne la contaminazione da parte dei micidiali batteri del tetano, per garantire la futura dipartita del proprio avversario. Una visione tanto improbabile, quanto conveniente alla propagazione del mito&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/605f6NaGvfM\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/01\/Kawakami-Shuriken-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32325\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/01\/Kawakami-Shuriken-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/01\/Kawakami-Shuriken-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/01\/Kawakami-Shuriken-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/01\/Kawakami-Shuriken.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>La tecnica di lancio dei <em>b\u014d shuriken<\/em> risultava normalmente pi\u00f9 complessa, bench\u00e9 l&#8217;impatto fosse in genere capace di arrecare danni maggiori. La prototipica stella, di contro, era pi\u00f9 difficile da trasportare e soprattutto, nascondere all&#8217;interno delle maniche del kimono.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Per comprendere a questo punto l&#8217;effettivo ruolo, e probabile diffusione dello <em>shuriken<\/em> in quanto tale, potrebbe esserci di particolare aiuto un altro video della <a href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=28174\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">nostra vecchia conoscenza Jinichi Kawakami<\/a>, ultimo depositario del famoso clan Koga (\u4e45\u6211), una delle famiglie discendenti dai Minamoto del primo seggio shogunale che, assieme agli Iga (\u4f0a\u8cc0) dell&#8217;odierna prefettura di Mie, furono i principali praticanti delle arti e tecniche ninja fino all&#8217;epoca turbolenta delle guerre civili, destinate a raggiungere la loro unica possibile conclusione con la battaglia finale sulla piana di Sekigahara (1600). Ma non prima che infinite missioni segrete, spesso culminanti con drammatici tentativi pi\u00f9 o meno riusciti d&#8217;assassinio, venissero portate a termine dai suggestivi guerrieri delle ombre, accrescendo un senso di costante terrore latente che si diceva costituire una delle loro armi pi\u00f9 temibili e funzionali. Lo stesso primo grande unificatore e spesso odiato condottiero Oda Nobunaga (1534-1582) fu pi\u00f9 volte il bersaglio di cecchini ed avvelenatori, scampando per un pelo al destino che avrebbe finito per compiersi soltanto nel tempio infuocato di Honno-ji, per il tradimento del suo vassallo pi\u00f9 fidato. Per non citare il suo agguerrito nemico Uesugi Kenshin (1530 \u2013 1578) signore della provincia di Echigo, che secondo la leggenda sarebbe stato trafitto mortalmente da un ninja che si nascondeva all&#8217;interno del suo gabinetto, costituito all&#8217;epoca da una capiente buca nel terreno.<br>Ci\u00f2 che l&#8217;esperto praticante discendente di tali ninja, uno dei pochi rimasti al mondo, ci tiene quindi a specificare nella sua breve esposizione \u00e8 come l&#8217;impiego dello <em>shuriken <\/em>non fosse tanto pervasivo e fondamentale nella realizzazione dei propri obiettivi quanto anni di cinematografia di genere, romanzi e cartoni animati hanno tentato d&#8217;inculcare nella percezione pubblica di quel mondo. In primo luogo, per la difficolt\u00e0 d&#8217;impiego con finalit\u00e0 ulteriori al semplice <em>metsubushi<\/em> (\u76ee\u6f70\u3057 &#8211; chiusura degli occhi) ovvero tattiche di dissimulazione del nemico. Ma anche per la quantit\u00e0 necessariamente ridotta di simili implementi che il ninja potesse portare in battaglia, data l&#8217;esigenza di mantenere la segretezza e muoversi con agilit\u00e0 adeguata. Va inoltre considerato come la stella o pugnale da lancio, per sua implicita natura, richiedesse di essere realizzato con del costoso metallo, per un uso singolo e senza nessun tipo di possibilit\u00e0 di recupero successivamente al completamento della missione. Forse anche per questo, le tecniche dello <em>shurikenjutsu<\/em> (\u624b\u88cf\u5263\u8853 &#8211; arte dello <em>shuriken<\/em>) non compaiono affatto sui pochi rotoli della tradizione <em>shinobi <\/em>giunti fino alla nostra epoca, occupando piuttosto alcuni capitoli delle diverse scuole di spada, frequentate normalmente dai samurai. Una classe sociale a cui nella maggior parte dei casi, occorre ricordarlo, appartenevano gli stessi riceventi dell&#8217;addestramento conforme all&#8217;idea del ninja. Particolarmente rilevante, a tal proposito, pu\u00f2 ad esempio dirsi la tradizione della scuola contemporanea Negishi-ry\u016b, che pu\u00f2 far risalire la sua linea ininterrotta fino alla <em>Tenshin Sh\u014dden Katori Shint\u014d-ry\u016b<\/em> del XIV secolo, rivelata all&#8217;umanit\u00e0 per intercessionen divina del Kami guerriero del tempio di Futsunushi. Ed il cui pi\u00f9 celebre praticante Sait\u014d Satoshi (1922-2014) \u00e8 stato per lungo tempo il principale teorico e praticante delle tecniche per il lancio dei coltelli giapponesi di ogni foggia, forma e dimensione.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/9OFHrtLBT0g\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/01\/Negishi-Ryu-Shiruken-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32326\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/01\/Negishi-Ryu-Shiruken-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/01\/Negishi-Ryu-Shiruken-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/01\/Negishi-Ryu-Shiruken-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2021\/01\/Negishi-Ryu-Shiruken.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>La pratica conforme dello <em>shurikenjutsu<\/em>, lungi dall&#8217;essere spettacolare e formidabile, richiedeva una lunga dedizione per settimane o mesi. Tali attrezzi da lancio, tuttavia, potevano risultare efficaci nel guadagnare i pochi attimi necessari ad estrarre la spada prima del proprio nemico.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Che uno sportivo moderno come Adam Celadin, nell&#8217;interesse del suo popolare canale di YouTube ed <a href=\"https:\/\/www.wulflund.com\/weapons-swords-axes-knives\/sharp-blades-throwing-knives\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">il fornito negozio di articoli bellici<\/a> di cui \u00e8 testimonial (o proprietario?) metta in pratica la versione spettacolarizzata di questa precisa e antica tecnica non deve essere in alcun modo considerata un tradimento dei suoi molti ed importanti anni di storia. Dopo tutto, come ogni altro sistema concepito per un obiettivo altamente specifico, ed ormai necessariamente decaduto, lo <em>shurikenjutsu<\/em> merita di essere preservato. Cos\u00ec come farebbero, secondo alcune interpretazioni, molte forze speciali dei paesi di tutto il mondo, le cui versioni tascabili e richiudibili dell&#8217;arma in questione costituiscono una parte significativa dell&#8217;arsenale dell&#8217;uccidi-alberi della Repubblica Ceca. Cos\u00ec come riesce a farlo, del resto, il &#8220;mulino a vento della morte&#8221; cos\u00ec eccezionalmente conforme allo sproporzionato F\u016bma Shuriken (\u98a8\u9b54\u624b\u88cf\u5263) un&#8217;arma strettamente interconnessa alla figura storica realmente esistita di F\u016bma Kotar\u014d (\u98a8\u9b54 \u5c0f\u592a\u90ce) il guerriero della notte direttamente responsabile, secondo le cronache, della morte del famoso capo delle spie Tokugawa, il ninja e samurai della provincia di Iga, Hattori Hanz\u014d. Nonch\u00e9 un personaggio, largamente reinvetato, del lungo <em>franchise<\/em> multimediale Naruto, responsabile di buona parte della popolarit\u00e0 recentemente riconquistata dal mondo dei ninja nella cultura popolare dei nostri tempi.<br>Con il volto coperto, l&#8217;abito nero ed invisibile nel buio di una notte senza stelle. Capaci di &#8220;sdoppiarsi&#8221; (perch\u00e9 accompagnati, in realt\u00e0, da compagni non visti) ed attaccare da qualsivoglia angolazione e distanza, sebbene la realt\u00e0 storica lasci sospettare che il lavoro di costoro consistesse semplicemente nel passare inosservati, facendo il possibile per raccogliere informazioni a vantaggio del proprio signore. Ed il celebre costume potesse essere, nei fatti, una mera affettazione folkloristica derivante dal mondo del teatro kabuki, dove gli assistenti di scena, cos\u00ec vestiti al fine di passare inosservati, intervenivano talvolta nella rappresentazione, per espletare il fato finale di un personaggio particolarmente malefico e indesiderato.<br>Successivamente alla pacificazione del paese per l&#8217;effetto della battaglia di Sekigahara, tuttavia, la tradizione guerriera dei ninja avrebbe trovato in epoca Edo una nuova applicazione: quella di messaggeri, agenti speciali quindi poliziotti, sotto il comando diretto del bakufu (\u5e55\u5e9c) il governo finalmente centralizzato dello Sh\u014dgun. Ruoli assolvendo i quali, gli <em>shinobi <\/em>avrebbero continuato a mutare perdendo definitivamente le antiche prerogative di assassinio. Verso un&#8217;interpretazione pi\u00f9 moderna che, per quanto potremmo ragionevolmente sospettare, viene praticata tutt&#8217;ora.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Col fermarsi momentaneo del vento, l&#8217;aria tacque in mezzo agli alberi della foresta di Boemia. L&#8217;uomo con la bandana, cogliendo l&#8217;auspicabile momento, impugn\u00f2 quindi un&#8217;intera manciata delle armi necessarie per la sua sessione di addestramento. Piccole, simmetriche, appuntite shuriken. Quindi il cinque volte campione di lancio istintivo dei coltelli e 4 volte iscritto nel libro &#8230; <a title=\"L&#8217;uomo nato sotto il segno  di una stella ninja in agguato\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=32323\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;uomo nato sotto il segno  di una stella ninja in agguato\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[300,253,5469,1045,1430,144,506,46,630,1417,1662,3550,204,606,64,5470,5468,807,71,790,97,1024],"class_list":["post-32323","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-armi","tag-arti-marziali","tag-assassinio","tag-atleti","tag-coltelli","tag-combattimento","tag-foresta","tag-giappone","tag-guerra","tag-guerrieri","tag-lancio","tag-metodi","tag-ninja","tag-repubblica-ceca","tag-samurai","tag-shinobi","tag-shuriken","tag-stelle","tag-storia","tag-tecniche","tag-tecnologia","tag-tradizioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32323","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=32323"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32323\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32332,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32323\/revisions\/32332"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=32323"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=32323"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=32323"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}