{"id":32204,"date":"2020-12-18T06:29:15","date_gmt":"2020-12-18T05:29:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=32204"},"modified":"2020-12-18T06:37:50","modified_gmt":"2020-12-18T05:37:50","slug":"lerrore-allorigine-della-bevanda-che-il-mondo-chiama-kombucha","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=32204","title":{"rendered":"L&#8217;errore all&#8217;origine della bevanda che il mondo chiama kombucha"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/L8t7gL26Mp0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/12\/Kombucha-how-to-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32207\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/12\/Kombucha-how-to-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/12\/Kombucha-how-to-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/12\/Kombucha-how-to-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/12\/Kombucha-how-to.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>&#8220;<em>\u00c8 giunta da Pechino, \/ int\u2019 \u2018a \u2018nu vaso, \/ \u2018na cosa misteriosa.<\/em>&#8221; Cantava nel 1954 il napoletano Renato Carosone, per poi proseguire: &#8220;<em>\u2018Stu fungo cresce, cresce \/ dinto \u2018o vaso \/ e chianu, chianu \/ fa \u2018nu figlio \u2018o mese.<\/em>&#8221; Erano anni di scoperte, senz&#8217;altro, come quella della stampa nazionale relativa a un&#8217;ammirevole medicina &#8220;fatta in casa&#8221; immortalata sulla prima pagina di una storica Domenica del Corriere, con l&#8217;illustrazione di un estatico mandarino della dinastia Qing che offriva al pubblico una grande ampolla, all&#8217;interno della quale galleggiava un disco gelatinoso sospeso in uno strano liquido marrone. Scena esotica dall&#8217;illuminazione un po&#8217; inquietante, mirata ad accrescere, se ancora fosse stato possibile, il fascino tra il pubblico italiano di una moda importata assai probabilmente dagli Stati Uniti, per la produzione di un qualcosa la cui origine nessuno, realmente, poteva dire di conoscere a tutti gli effetti. Una versione alternativa, sostanzialmente, della bevanda fermentata che i russi chiamavano <em>kvas<\/em>, senza tuttavia l&#8217;impiego di pane di segale bens\u00ec una copiosa quantit\u00e0 di zucchero, mescolato ad un liquido aromatico nel quale il produttore aveva introdotto, precedentemente, una coltura microbica formata da batteri e lieviti, che a causa della forma circolare del barattolo, tendeva ad assumere per l&#8217;appunto la forma del cappello di un fungo. Ovvero in altri termini, quello che le controculture americani degli anni &#8217;50 avevano recentemente preso a definire il kombucha (\u6606\u5e03\u8336) usando una specifica terminologia non pi\u00f9 cinese bens\u00ec giapponese (dopo tutto, non molti sembravano interessati alla differenza) comunemente usata per un fluido giudicato piacevole al palato e dalle presupposte capacit\u00e0 medicinali. Particolarmente diffuso nell&#8217;isola settentrionale di Hokkaido e preparato, come esemplificato dall&#8217;inclusione del termine del carattere Cha &#8211; \u8336 (t\u00e9) mediante un&#8217;infusione di <em>kombu<\/em> \u6606\u5e03 (alga verde) ingrediente di primaria importanza nell&#8217;intero ambito culinario di tale paese. Nonch\u00e9 molto prevedibilmente, assai difficile da ritrovare in ambito mediterraneo, ponendo le basi di un monumentale fraintendimento che continua tutt&#8217;ora.<br>Risulta particolarmente interessante notare come la prima menzione di una bevanda riconducibile al kombucha originario possa essere messa in relazione con l&#8217;episodio semi-storico narrato nelle cronache letterarie del <em>Kojiki<\/em> e <em>Nihon Shoki<\/em> (VII secolo) in cui si parla della miracolosa guarigione da una grave malattia del 19\u00b0 Imperatore Ingy\u014d\u00a0(\u5141\u606d\u5929\u7687) vissuto tra il 376 e il 453, ad opera di un medico venuto dalla Corea, il cui nome sarebbe stato, per un&#8217;incredibile coincidenza, esattamente identico a quello dell&#8217;alga. Il che non ci permette, in effetti, di comprendere che cosa fosse realmente la medicina, n\u00e9 se quest&#8217;ultima fosse realmente conforme alla cognizione tradizionale, oppure quella occidentalizzata del kombucha. Il misterioso fluido ricompare dunque durante il regno dell&#8217;Imperatore Murakami (\u6751\u4e0a\u5929\u7687, 926-967) che si diceva ne fosse un&#8217;entusiastico consumatore, sebbene sia facile individuare, in quell&#8217;epoca maggiormente documentata, l&#8217;importante distinzione tra kombucha e il cosiddetto <em>k\u014dcha kinoko<\/em> &#8211; \u7d05\u8336\u30ad\u30ce\u30b3 ovvero per l&#8217;appunto, il &#8220;fungo del t\u00e9&#8221; propriamente detto, mostrato e descritto all&#8217;inizio della nostra trattazione. Una strana e memorabile visione, destinata ad assumere in tempi moderni la definizione di un acronimo ancor pi\u00f9 descrittivo e caratteristico di quello utilizzato nei suoi possibili paesi di provenienza&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p><strong>Nota:<\/strong> Mostrato in apertura, il video del canale Food Insider girato presso uno stabilimento di produzione del kombucha a Portland, capitale hipster dell&#8217;Oregon e gli interi Stati Uniti. La preparazione in contesti industriali della bevanda, oltre ad essere biologicamente controllata e pi\u00f9 sicura, tende a far crescere il fungo fino dimensioni decisamente impressionanti.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/GVC5jgt7Dtg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/12\/Japan-Kombucha-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32206\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/12\/Japan-Kombucha-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/12\/Japan-Kombucha-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/12\/Japan-Kombucha-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/12\/Japan-Kombucha.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>La distinzione tra il &#8220;vero&#8221; e &#8220;moderno&#8221; kombucha appare particolarmente scevra di significato al di l\u00e0 dell&#8217;ambito linguistico, quando si considera come le due bevande vantino una storia e provenienza del tutto distinte. Resta comparativamente pi\u00f9 difficile inoltre, al giorno d&#8217;oggi, procurarsi gli ingredienti necessari alla preparazione dell&#8217;originale t\u00e8 di kombu.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Marrone\/giallognolo, gelatinoso e flessibile, compatto ma variabilmente diseguale: SCOBY\u00a0\u00e8 l&#8217;abbreviazione ben pi\u00f9 maneggevole dell&#8217;espressione anglofona <em>symbiotic culture of bacteria and yeast<\/em> (coltura simbiotica di batteri e lievito) fatta crescere sopra il terreno fertile di un tappeto zoogleale, niente affatto dissimile da quella che i produttori di aceto sono soliti chiamare la Madre. E quindi nutrita, nel presente caso, con generose quantit\u00e0 di zucchero per un periodo di almeno 4 giorni, fino alla crescita entro l&#8217;intero spazio disponibile e l&#8217;inevitabile creazione, nella parte superiore del barattolo, di una figlia dall&#8217;aspetto analogo, bench\u00e9 pi\u00f9 piccola e per questo incline al galleggiamento. Commistione rigorosamente antropogenica di microrganismi osmofili, ovvero adattati a sopravvivere in condizioni di pressione osmotica elevata, lo SCOBY contiene quindi una notevole variet\u00e0 di creature tra cui l&#8217;irrinunciabile lievito <em>Saccharomyces cerevisiae<\/em>, usato anche nella produzione del vino, e il <em>Gluconacetobacter xylinus<\/em>, incline alla processazione degli acidi acetici, verso la creazione collaterale di una certa quantit\u00e0 di alcol, comunque largamente inferiore a quello contenuto in qualsiasi birra. Tale specifica preparazione, perfettamente realizzabile in un ambiente domestico, ebbe quindi verso la met\u00e0 del secolo scorso un successo apprezzabile in determinati ambienti culturali sempre alla ricerca del nuovo d&#8217;Oriente, venendo esportata in Europa assieme alla leggenda delle sue presunte capacit\u00e0 medicinali meravigliose. Che ne farebbero secondo le opinioni diffuse tra i suoi estimatori, un rimedio per l&#8217;artrite, l&#8217;arteriosclerosi, la costipazione, l&#8217;anoressia, il diabete, l&#8217;AIDS ed il cancro, sebbene nessuna prova clinica sia stata in grado di dimostrare, in tutti questi anni, alcun tipo di effetto benevolo derivante dalla sua consumazione. Mentre molto pi\u00f9 probabile, nel caso delle fermentazioni effettuate in ambiente casalingo, risulta l&#8217;introduzione accidentale di batteri potenzialmente nocivi, indotti ad un&#8217;estrema proliferazione grazie alla colonia simbiotica e l&#8217;abbondanza di zuccheri nutritivi.<br>Che lo SCOBY o fungo cinese possa definirsi simile nell&#8217;aspetto alla foglia di alga <em>kombu <\/em>galleggiante nel tradizionale t\u00e8 giapponese risulta essere largamente soggettivo ed opinabile, ulteriore ragione valida ad accreditare la teoria secondo cui l&#8217;origine del fraintendimento possa essere collocato all&#8217;inizio del Novecento in Manciuria, nel teatro del breve ma sanguinoso conflitto destinato a passare alla storia come guerra russo-giapponese (1904-1905) durante cui le due culture si trovarono per la prima volta in contatto, ponendo le basi di un futuro e longevo sincretismo. Che all&#8217;origine il kombucha di tipo fermentato potesse aspirare ad assomigliare allo kvas, possibilmente con l&#8217;aromatizzazione dell&#8217;alga importata dell&#8217;Hokkaido resta dunque certamente possibile, come del resto una convergenza pienamente accidentale, segu\u00ecta da un fraintendimento linguistico, di bevande dalla storia e preparazione tanto radicalmente diversa. Fatto sta che un tale gusto aromatico e caratteristico sarebbe piaciuto ai suoi primi consumatori, al punto da giustificarne la diffusione verso il vasto territorio dello Zar e da l\u00ec, nell&#8217;intero Occidente.<br>La storia del cosiddetto fungo cinese in Italia, prima ancora che si diffondesse la definizione in lingua giapponese re-importata dagli Stati Uniti, \u00e8 fatta di corsi e ricorsi, come una sorta di moda e collezionismo transiente particolarmente diffuso tra i giovani. Inclini ad offrirsi vicendevolmente le &#8220;figlie&#8221; delle proprie culture batteriche o &#8220;funghi della fortuna&#8221; con presunti effetti medicamentosi o ancor pi\u00f9 di frequente, l&#8217;effetto altrettanto inspiegabile di agevolare il superamento di esami o compiti in classe. Fino all&#8217;inevitabile proliferazione eccessiva del blob vivente, con conseguente difficolt\u00e0 nello smaltimento causa la presunta sventura causata dall&#8217;interruzione intempestiva della catena. Un&#8217;idea che certamente avrebbe lasciato stup\u00ecta, e perplessa, una personalit\u00e0 proto-scientifica come quella del leggendario medico coreano con lo stesso nome dell&#8217;alga.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/VQwIUVbYHTk\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/12\/History-of-Kombucha-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32205\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/12\/History-of-Kombucha-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/12\/History-of-Kombucha-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/12\/History-of-Kombucha-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/12\/History-of-Kombucha.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Le presunte capacit\u00e0 medicinali del t\u00e8, infusione importata dalla Cina, furono una costante di questa bevanda attraverso il succedersi delle epoche storiche giapponesi. Nessuno sembrerebbe sapere realmente, tuttavia, se tali doti fossero state estese culturalmente anche al <em>k\u014dcha kinoko<\/em>, intesa come interpretazione locale della fermentazione batterica dello SCOBY.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Alga, fungo, medicina, portafortuna. Poche sono le bevande in grado di vedere una simile commistione di concetti alla propria origine, misteriosa quanto le astruse elucubrazioni di un&#8217;eredit\u00e0 che si perde largamente nel flusso semi-storico della pi\u00f9 assoluta leggenda. Tanto che si \u00e8 soliti affermare che l&#8217;origine del kombucha possa essere collocato tra i 100 e i 3000 anni prima dell&#8217;epoca corrente, nonch\u00e9 in un&#8217;ampia serie di possibili circostanze. <br>Tra cui quella forse maggiormente esemplificativa, resta la cosiddetta storia del cosiddetto fungo di mare (\u6d77\u8611\u83c7 &#8211; <em>hai mogu<\/em>) creato accidentalmente quando l&#8217;aiutante di un mercante cinese del Mar di Bohai lasci\u00f2 cadere, mentre stava riordinando il negozio del suo padrone, un&#8217;intero vaso di miele all&#8217;interno di un recipiente di ceramica normalmente usato per la fermentazione del vino. Omettendo quindi di pulire il piccolo disastro, per distrazione o disinteresse, finch\u00e9 alcuni giorni dopo gli avventori del luogo non restarono colpiti dall&#8217;odore insolito e interessante che sembrava aleggiare tra le accoglienti mura. Evento a seguito del quale, anche complice il clima di una soffocante estate, l&#8217;aiutante scelse di assaggiare per primo la curiosa bevanda, subito segu\u00ecto dai presenti incuriositi, ponendo le basi di quello che sarebbe diventato in seguito il kombucha. Un punto di partenza particolarmente significativo, per qualcosa di tanto apparentemente bizzarro, eppure conforme alla pi\u00f9 classica strategia dell&#8217;uomo: se non \u00e8 ancora abbastanza buono, lascialo crescere. La natura si occuper\u00e0 del resto&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;\u00c8 giunta da Pechino, \/ int\u2019 \u2018a \u2018nu vaso, \/ \u2018na cosa misteriosa.&#8221; Cantava nel 1954 il napoletano Renato Carosone, per poi proseguire: &#8220;\u2018Stu fungo cresce, cresce \/ dinto \u2018o vaso \/ e chianu, chianu \/ fa \u2018nu figlio \u2018o mese.&#8221; Erano anni di scoperte, senz&#8217;altro, come quella della stampa nazionale relativa a un&#8217;ammirevole medicina &#8230; <a title=\"L&#8217;errore all&#8217;origine della bevanda che il mondo chiama kombucha\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=32204\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;errore all&#8217;origine della bevanda che il mondo chiama kombucha\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[5438,4032,565,292,163,338,2478,311,46,424,1381,5437,79,1176,116,768,71,97,1024],"class_list":["post-32204","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-anni-50-3","tag-batteri","tag-bevande","tag-cibo","tag-cina","tag-errori","tag-fermentazione","tag-gastronomia","tag-giappone","tag-italia","tag-leggende","tag-lieviti","tag-medicina","tag-microrganismi","tag-russia","tag-societa","tag-storia","tag-tecnologia","tag-tradizioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32204","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=32204"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32204\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32213,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32204\/revisions\/32213"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=32204"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=32204"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=32204"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}