{"id":32158,"date":"2020-12-11T06:17:27","date_gmt":"2020-12-11T05:17:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=32158"},"modified":"2020-12-11T06:17:36","modified_gmt":"2020-12-11T05:17:36","slug":"lostile-verita-dellerba-che-minaccia-di-soffocare-il-canale-panamense","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=32158","title":{"rendered":"L&#8217;ostile verit\u00e0 dell&#8217;erba che minaccia di soffocare il canale panamense"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/UN_lCEjAV_g\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/12\/Kans-Grass-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32160\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/12\/Kans-Grass-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/12\/Kans-Grass-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/12\/Kans-Grass-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/12\/Kans-Grass.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec recita una diffusa leggenda: era un giorno particolarmente ventoso, quando la nave incaricata della spedizione di materiali e macchine da costruzione proveniente dal Pacifico inizi\u00f2 le complicate manovre per l&#8217;imbocco delle chiuse di Miraflores, poco prima d&#8217;essere sollevata dal livello naturale delle acque per intraprendere il penultimo tratto del suo viaggio, in mezzo all&#8217;entroterra di un intero continente. Verso l&#8217;altro lato e le basi caraibiche dell&#8217;Esercito statunitense, per assolvere ai progetti d&#8217;espansione programmati da parecchi anni che avrebbero aiutato a frapporre un muro tecnologico contro i nemici del paese occidentale militarizzato per eccellenza. Ma aprendo allo stesso tempo la strada, senza che nessuno potesse prevederlo, ad un diverso ed altrettanto grave tipo d&#8217;invasione, causato da qualcosa di straordinariamente subdolo e quasi invisibile, a seconda delle condizioni di giornata. Con un soffio accompagnato da un fruscio, alcuni mucchietti di polvere sul ponte decollarono e riuscirono a raggiungere la riva tutt&#8217;altro che distante. All&#8217;interno di essi, c&#8217;era il seme originale di un peccato e il germe finale della Condanna&#8230;<br>La rovina di un ecosistema trae in genere i natali dall&#8217;introduzione (accidentale o volontaria) di un organismo animale non-nativo, particolarmente prolifico, adattabile e distruttivo. Riesce ad essere perci\u00f2 ancor pi\u00f9 sorprendente, il destino verso cui \u00e8 andata incontro l&#8217;intera zona ad amministrazione speciale del Canale di Panama a partire dagli anni &#8217;70, quando una &#8220;pianta aliena non-nativa&#8221; cominci\u00f2 a fare la sua comparsa tra le macchie di vegetazione boschiva precedentemente esistenti. Per iniziare quindi, gradualmente, a sostituirsi ad esse, grazie a un espediente particolarmente funzionale anche nel suo ambiente originario di provenienza. La notevole presenza erbacea della <em>Saccharum spontaneum<\/em> o erba di Kans, capace di raggiungere fino ai 6 metri con il suo pennacchio dall&#8217;iconica infiorescenza bianca ricolma di semi volanti, \u00e8 famosa per la propensione innata a prendere fuoco durante i mesi della siccit\u00e0 estiva. Per poi ricrescere, a partire dalle sue radici rizomatose, molto pi\u00f9 rapidamente ed aggressivamente di qualsiasi altro tipo di vegetazione. Con l&#8217;effetto di arrecare il dono indesiderabile all&#8217;umanit\u00e0 che si ritrova faticosamente a gestirla, col machete e i diserbanti, andando incontro alla realt\u00e0 coriacea di quei gambi che non solo sembrano resistere a qualsiasi cosa, ma diventano taglienti se recisi arrecando profonde e dolorose ferite. Un problema, d&#8217;altronde, certamente trascurabile rispetto a quello principale dell&#8217;intera questione: la propagazione progressiva di quest&#8217;erba imparentata con la canna da zucchero, ma a differenza di quest&#8217;ultima incommestibile causa l&#8217;alto contenuto di silice, che riduce in modo esponenziale i gi\u00e0 limitati terreni agricoli disponibili nella regione. Tanto da aver portato il governo, gi\u00e0 verso la fine del millennio scorso, alla creazione e attribuzione di una serie di villaggi autogestiti dagli agricoltori locali nell&#8217;area della zona, sperando che il bisogno di provvedere a loro stessi li avrebbe condotti a generare un&#8217;efficace soluzione per il problema. Eppure come nel caso dell&#8217;idra dei racconti antichi, da ogni filo d&#8217;erba tagliato sembravano spuntarne almeno due, impedendo al destino di fermare la sua ruota. E lasciando una sola, possibile contromisura: giungere infine alla reale, fin troppo a lungo trascurata origine della questione!<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ZQcxkXBAVeQ\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/12\/Elephant-Grass-Biofuel-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32159\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/12\/Elephant-Grass-Biofuel-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/12\/Elephant-Grass-Biofuel-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/12\/Elephant-Grass-Biofuel-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/12\/Elephant-Grass-Biofuel.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Un&#8217;altra pianta erbacea invasiva che ha trovato terreno fertile in prossimit\u00e0 del canale di Panama \u00e8 la <em>Pennisetum purpureum<\/em> o erba elefante di provenienza africana, la cui natura commestibile per il bestiame \u00e8 bastata a concedergli, diversamente dalla collega asiatica, un ruolo ragionevolmente funzionale per l&#8217;economia dell&#8217;intera regione.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Lo studio viene pubblicato alla fine di Novembre da Kristin Saltonstall ed altri scienziati dello Smithsonian, all&#8217;interno della rivista sulle contaminazioni ecologiche <em>Biological Invasion<\/em>. Un testo all&#8217;interno del quale viene vagliata l&#8217;ipotesi della nave, assieme a quella quasi altrettanto ripetuta dell&#8217;impiego intenzionale, da parte di amministratori locali, di una coltura di erba di Kans verso la met\u00e0 del Novecento, con il fine di prevenire la graduale erosione ed il conseguente crollo di alcuni tratti dei niente meno che fondamentali argini del canale. Una casistica talmente grave, in potenza, da giustificare in linea di principio qualsiasi operazione concettualmente simile a quella degli agricoltori australiani, che famosamente contribuirono alla diffusione iniziale del catastrofico rospo delle canne per liberarsi dall&#8217;acaro dei loro raccolti. Mentre l&#8217;analisi genetica ed approfondita della vegetale condanna, come ampiamente documentato tra le pagine rilevanti, lascia pi\u00f9 che mai in precedenza intravedere la serie di fattori contributivi, e l&#8217;effettivo punto di partenza della complicata situazione vigente. Riconducibile, a quanto sembra, a una singola coltura sperimentale o germoplasma messo assieme dal Dipartimento dell&#8217;agricoltura degli Stati Uniti d&#8217;America (USDA) nell&#8217;anno 1939, con il fine di vagliare il potenziale d&#8217;ibridazione della canna da zucchero per uso alimentare con varie tipologie di specie erbacee, locali o provenienti dai pi\u00f9 distanti confini del globo. Bench\u00e9 purtroppo notoriamente, all&#8217;epoca nessuno si preoccupasse del contenimento adeguato di materiale biologico non nativo, il che unito alla propensione ad esser trasportato via dal vento dell&#8217;ingegnoso seme della pianta, avrebbe condotto irrimediabilmente al seguito di cui possiamo oggi soltanto prendere atto. Una spiegazione che risulta perfettamente coerente con la difficolt\u00e0 di attecchimento da parte dei propaguli pseudo-accidentali sperimentati dagli scienziati coerentemente al loro approfondimento, ma anche prendendo in considerazione la natura diploide del genoma di una simile pianta. Capace di adattarsi ai diversi ambienti in modo graduale e dopo un adeguato periodo di acclimatamento, grazie al suo alto numero di cromosomi e la propensione a mutare attraverso multiple generazioni consecutive. Al punto che notoriamente vario riesce ad essere il suo aspetto in base alla regione d&#8217;appartenenza, da quello di fili poco pi\u00f9 alti di un comune praticello fino ai fusti assolutamente impressionanti che oggi minacciano di sovrastare ogni territorio pianeggiante della pi\u00f9 strategica nazione centro americana, uno dei pochi luoghi al mondo dal valore economico inestimabile, per il contributo ai commerci inter-oceanici e gli sforzi strategici della difesa statunitense.<br>Almeno a partire dall&#8217;anno 2000, l&#8217;eliminazione sistematica dell&#8217;erba di Kans si \u00e8 trasformata in una priorit\u00e0 ecologica del governo panamense, con una spesa sostenuta che lo stesso studio dello Smithsonian stima attorno ai &#8220;molti milioni di dollari&#8221; notando inoltre come, nonostante tutto, la pianta indesiderabile continui a propagarsi con la stessa inarrestabile irruenza. Questo in quanto non esiste metodologia realmente efficace per contrastare una simile tipologia di situazioni, che non passi per l&#8217;impiego in qualche modo proficuo della specie che possiede tutte le caratteristiche di un intruso. Come quella impiegata, con successo misurabile, nell&#8217;America settentrionale della cosiddetta <em>switchgrass<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ZOflCN90upA\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/12\/Switchgrass-Biofuel-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32161\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/12\/Switchgrass-Biofuel-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/12\/Switchgrass-Biofuel-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/12\/Switchgrass-Biofuel-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/12\/Switchgrass-Biofuel.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Grandi silos per lo smaltimento attorno agli argini scoscesi del canale? Un sogno possibile, se non addirittura probabile, delle cruciali decadi a venire. Per salvare la Zona nello stesso modo in cui \u00e8 avvenuto per i grandi ranch americani: un diabolico filo alla volta, senza mai fermarsi ne decidere di riposare. Perch\u00e9 colui che si ferma, si sa&#8230;<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il p\u00e0nico verga (<em>Panicum virgatum<\/em>) un&#8217;altra pianta rizomatosa che raggiunge facilmente i 2,2\/3 metri, traendo istantaneo beneficio dal clima secco e caldo dell&#8217;entroterra degli Stati Uniti, senza un particolare senso di rispetto nei confronti delle recinzioni agricole del Midwest. Almeno finch\u00e9 in epoca recente, la costituzione d&#8217;impianti per la gassificazione per l&#8217;impiego con finalit\u00e0 di biocarburante hanno creato il contesto idoneo ad un riciclo sistematico di quell&#8217;essere ingombrante, in maniera analoga a quanto si sta progettando di fare, almeno a partire dal 2010, con un complesso progetto del dipartimento agroindustriale dell&#8217;UTP (Universit\u00e0 Tecnica Panamense) coerentemente alla ricerca di nuove metodologie d&#8217;impiego industriale dell&#8217;erba. Per la trasformazione in carta, pannelli per pareti, controsoffitti e cos\u00ec via a seguire&#8230;<br>Una fine forse ingloriosa, per la pianta che in India trova associazione tradizionale con il periodo della stagione autunnale associato alle molte festivit\u00e0 tra cui quelle della dea guerriera Durga, il sacro <em>puja<\/em> del decimo giorno di luna piena del mese di Ashvin (settembre\/ottobre). Ma resta un punto fermo della storia umana la maniera in cui l&#8217;effettivo successo, pi\u00f9 o meno intenzionale, di una specie fuori dalla sua legittima cornice d&#8217;appartenenza, non sia certo una ragione da celebrare quanto piuttosto l&#8217;inizio di una continuativa dannazione logica e immanente. Da cui neppure la Madre Divina, a cavallo dell&#8217;inavvicinabile leone che cavalca in battaglia, potrebbe salvarci senza ricorrere ai suoi poteri di annichilimento maggiormente totalizzanti. E tutto il resto, come si usa dire, saranno fuoco e fiamme&#8230; Fino al concludersi di un&#8217;epoca che sembra instradata verso le ragioni della sua stessa condanna finale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cos\u00ec recita una diffusa leggenda: era un giorno particolarmente ventoso, quando la nave incaricata della spedizione di materiali e macchine da costruzione proveniente dal Pacifico inizi\u00f2 le complicate manovre per l&#8217;imbocco delle chiuse di Miraflores, poco prima d&#8217;essere sollevata dal livello naturale delle acque per intraprendere il penultimo tratto del suo viaggio, in mezzo all&#8217;entroterra &#8230; <a title=\"L&#8217;ostile verit\u00e0 dell&#8217;erba che minaccia di soffocare il canale panamense\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=32158\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;ostile verit\u00e0 dell&#8217;erba che minaccia di soffocare il canale panamense\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[228,4646,187,1054,1172,1381,2373,109,3969,190,4829,2010,78,3130,2401,4420,71,2189,1091,847],"class_list":["post-32158","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ambiente","tag-canale","tag-ecologia","tag-erba","tag-invasioni","tag-leggende","tag-luoghi","tag-natura","tag-panama","tag-piante","tag-problema","tag-ricerca","tag-scienza","tag-smithsonian","tag-soluzioni","tag-specie-aliene","tag-storia","tag-studi","tag-teorie","tag-vegetazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32158","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=32158"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32158\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32162,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32158\/revisions\/32162"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=32158"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=32158"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=32158"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}