{"id":32115,"date":"2020-12-04T06:17:16","date_gmt":"2020-12-04T05:17:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=32115"},"modified":"2020-12-04T06:17:20","modified_gmt":"2020-12-04T05:17:20","slug":"il-mondo-al-contrario-di-un-ponte-su-cui-passano-le-navi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=32115","title":{"rendered":"Il mondo al contrario di un ponte su cui passano le navi"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/lmq9U3QI9CU\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/12\/Veluwemeer-Aqueduct-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32118\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/12\/Veluwemeer-Aqueduct-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/12\/Veluwemeer-Aqueduct-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/12\/Veluwemeer-Aqueduct-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/12\/Veluwemeer-Aqueduct.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Se esiste nel novero delle realt\u00e0 possibili un cuore umido d&#8217;Europa, questo luogo \u00e8 quanto di pi\u00f9 prossimo ad una versione perfettamente tangibile di tale idea: il centro esatto d&#8217;Olanda, in mezzo a una propaggine marina, che un tempo era un golfo ma oggi potremmo lietamente definire &#8220;penisola dello spazio negativo&#8221;. Nella provincia perfettamente visitabile che trova la collocazione ad est della citt\u00e0 di Amsterdam famosa per essere stata, in epoca Romana, pi\u00f9 che altro un lago. Finch\u00e9 il mare, attorno al XIII secolo, non super\u00f2 lo stretto istmo sabbioso riunendo le acque ondeggianti, per sottrarre all&#8217;uomo un&#8217;area relativamente vasta del suo territorio. Ma da lago Flevo a Flevoland, come afferma un proverbio, il passo \u00e8 relativamente breve&#8230; Almeno se si \u00e8 giunti nel frattempo all&#8217;epoca del Novecento, quando le moderne tecnologie per il reclamo della terra emersa ormai consentono l&#8217;agevole costituzione del cosiddetto polder, ovvero l&#8217;area costiera sottratta alle moto delle maree, grazie all&#8217;impiego di barriere, dighe o terrapieni artificialmente messi dove pi\u00f9 se ne sentiva il bisogno. Tra cui il maggiore di tutti, nonch\u00e9 una delle principali isole artificiali al mondo, risulta essere con i suoi 2.400 metri proprio questo, incuneato tra la popolosa Frisia, l&#8217;Overijssel e la municipalit\u00e0 Utrecht. E per questo strettamente interconnesso alla terraferma, mediante l&#8217;impiego di una serie di ben sei ponti e viadotti pi\u00f9 il significativo esempio di un qualcosa di simile&#8230; Ma diverso. Gli accurati piani d&#8217;analisi per la viabilit\u00e0 condotti attraverso le ultime generazioni erano infatti giunti a constatare come, per la cittadina posta a meridione di Harderwijk, la realizzazione di un ulteriore passaggio levatoio verso il polder avrebbe potuto costituire un vantaggio di tipo economico e ridurre il traffico degli attraversamenti pi\u00f9 vicini. Costruzione ipotetica perfetta sotto ogni punto di vista, tranne uno: la maniera in cui tale sentiero sarebbe stato, per la grande quantit\u00e0 di approdi e porticcioli circostanti quel sito noto come Veluwemeer o &#8220;lago di confine&#8221;, praticamente sempre inaccessibile perch\u00e9 sollevato. Passano quindi gli anni, fino al relativamente recente 1998, quando a un consorzio costituito dalle amministrazioni regionali locali e sotto la guida dell&#8217;ente per la gestione delle acque e i lavori pubblici Rijkswaterstaat capit\u00f2 di giungere a porsi un&#8217;osservazione, segu\u00ecta da una domanda: &#8220;Se le imbarcazioni hanno un&#8217;altezza estremamente varabile, dovuta alla possibile presenza di alberature e vele, lo stesso non pu\u00f2 dirsi delle automobili. Perch\u00e9 allora, non facciamo passare sotto quest&#8217;ultime, invece?&#8221; Insolito, senz&#8217;altro. Funzionale, difficile negarlo. Come possiamo chiaramente osservare oggi posando lo sguardo sulla situazione in essere dell&#8217;Aquaduct Veluwemeer completato nel 2002, una delle opere civili pi\u00f9 strane e al tempo stesso sottilmente eleganti di un&#8217;area geografica nota proprio per le sue soluzioni urbanistiche notevolmente fuori dagli schemi. Che potrebbe sembrare, vista dal satellite, una sorta d&#8217;illusione ottica o miraggio, almeno finch\u00e9 non si assiste allo spettacolo di un autotreno ed un traghetto che, allo stesso tempo, sembrano incrociarsi presso i punti sovrapposti di un possibile spazio astrale&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/aMyn8NNoihc\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/12\/Muiden-Aqueduct-Construction-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32116\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/12\/Muiden-Aqueduct-Construction-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/12\/Muiden-Aqueduct-Construction-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/12\/Muiden-Aqueduct-Construction-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/12\/Muiden-Aqueduct-Construction.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>La costruzione di un acquedotto stradale inizia sempre con l&#8217;isolamento dell&#8217;acqua mediante l&#8217;uso di strutture temporanee, concettualmente non dissimili dall&#8217;opera provvisoria dei ponti. Bench\u00e9 la finalit\u00e0 ultima dei due lavori non possa essere, in effetti, maggiormente diversa.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Di nuovo il riferimento all&#8217;epoca del regno antico e ancora una volta alla civilt\u00e0 architettonica e le iniziative monumentali dei Romani. Tanto che non \u00e8 poi tanto concettualmente distante in linea di principio, una tale costruzione in essere, da quella di un ancestrale &#8220;ponte acqueo&#8221; per il trasferimento del prezioso fluido trasparente dalle polle dei luoghi elevati fino alla citt\u00e0 in pensierosa attesa. Se non che ogni aspetto della sua costruzione ad opera della societ\u00e0 di consulenza ingegneristica Grontmij Maunsell risulta essere concepita, per quanto possibile, al fine di permettere il passaggio delle navi. Con una metodologia che potremmo definir difficile da rintracciare, se non fosse per l&#8217;esistenza di un pratico video in CG, creato nel 2015 in relazione ad un altro ponte-acquedotto locale situato ad ovest, quello di Vechtzicht che passa sopra l&#8217;autostrada a ben sette corsie tra Vecht e Muiden. Che risulta essere anche pi\u00f9 lungo con i suoi 620 metri d&#8217;estensione, al punto da poter assomigliare maggiormente a un tunnel sotto un piccolo tratto di mare, se non fosse per il modo in cui esso preveda, tra le volte cementizie e l&#8217;azzurro del cielo, uno strato di appena 2,5\/3 metri di profondit\u00e0 acqua; non moltissimi in senso generale, ma abbastanza per il suo particolare luogo d&#8217;impiego. Interessante notare anche l&#8217;esigenza, mantenuta al centro del progetto, di mantenere il corso d&#8217;acqua sempre navigabile anche durante la costituzione del cantiere, al fine di non compromettere la fondamentale viabilit\u00e0 navale di questo punto di passaggio al centro d&#8217;Olanda. Ragion per cui la posa dei 5.300 pali metallici di stabilizzazione per le fondamenta della struttura, idealmente capaci di coprire complessivamente un&#8217;estensione di oltre 90 Km se messi in fila uno di seguito all&#8217;altro, era stata effettuata a partire dal 2013 lavorando prima su una met\u00e0 e quindi sull&#8217;altra della sua larghezza complessiva di 65 metri, avendo cura d&#8217;isolare attentamente l&#8217;eventuale straripamento delle acque oltre l&#8217;area definita dall&#8217;uomo. Il che non ha d&#8217;altronde limitato significativamente l&#8217;efficienza nella colata complessiva di 57.000 metri quadri di calcestruzzo, accuratamente reso impermeabile mediante la compattatura degli strati. Ma non prima che i pali stessi, al fine di garantire l&#8217;ottimizzazione del processo, fossero stati infissi nella nuda terra mediante una tecnica denominata <em>vibrocombipalen<\/em>, consistente nell&#8217;inserimento di un tubo a relativa colatura di cemento tra il suo involucro e la struttura successivamente permanente, affinch\u00e9 alla rimozione dell&#8217;involucro esterno, quest&#8217;ultimo potesse penetrare tra il sostrato, ancorando in modo niente meno che ottimale l&#8217;intera struttura di sostegno. <br>Una prova, senz&#8217;altro encomiabile, della nota propensione olandese alle opere di significativo ingegno. Come quella compiuta per l&#8217;appunto all&#8217;inizio del secolo scorso sotto l&#8217;importante guida di Cornelis Lely, l&#8217;eclettico politico e ingegnere (1854-1923) che rese possibile, grazie al lavoro di una vita, la costruzione dei <em>Zuiderzeewerken<\/em> ed i relativi polder, tra cui quello di Flavoland. Il cui sguardo da un diverso stato dell&#8217;esistenza, se possibile, oggi non potrebbe fare a meno di constatare i meriti dei posteri ulteriori, tanto abili nell&#8217;impiegare e mettere a frutto la sua complicata eredit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/UxYvFhJ4DsI\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/12\/Veluwemeer-Aqueduct-Pumps-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32117\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/12\/Veluwemeer-Aqueduct-Pumps-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/12\/Veluwemeer-Aqueduct-Pumps-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/12\/Veluwemeer-Aqueduct-Pumps-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/12\/Veluwemeer-Aqueduct-Pumps.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Camion dei pompieri si occupano di rimuovere l&#8217;acqua piovana precipitata nel sottopassaggio del Veluwemeer, necessit\u00e0 probabilmente tutt&#8217;altro che rara. &#8220;Bello!&#8221; Esclama qualcuno nei commenti all&#8217;acquedotto con la strada sotto: &#8220;Ma non trovate anche voi che sia decisamente poco pratico, talvolta?&#8221;<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>E se il tempo dimostrer\u00e0 la continuativa efficienza del sistema, come \u00e8 sempre capitato fino ad ora in quei contesti ingegneristici, ulteriori strutture simili continueranno a comparire tutto attorno, sopra e sotto l&#8217;area dell&#8217;unico paese in buona parte posto sotto il livello del mare. Per il cui popolo \u00e8 una propensione del tutto naturale, lasciar correre le acque sopra il segno delle strade con gli autoveicoli in costante processione. Perch\u00e9 all&#8217;acqua, non importa; come altrettanto fluida riesce ad essere la sua forma. E quindi, dopo tutto, per quale rigida ragione non dovremmo tentare di approfittarne?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se esiste nel novero delle realt\u00e0 possibili un cuore umido d&#8217;Europa, questo luogo \u00e8 quanto di pi\u00f9 prossimo ad una versione perfettamente tangibile di tale idea: il centro esatto d&#8217;Olanda, in mezzo a una propaggine marina, che un tempo era un golfo ma oggi potremmo lietamente definire &#8220;penisola dello spazio negativo&#8221;. Nella provincia perfettamente visitabile &#8230; <a title=\"Il mondo al contrario di un ponte su cui passano le navi\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=32115\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il mondo al contrario di un ponte su cui passano le navi\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[2741,330,236,167,136,795,2373,286,4998,280,220,1725,126,329,1890,5414],"class_list":["post-32115","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-acquedotti","tag-costruzioni","tag-europa","tag-ingegneria","tag-invenzioni","tag-laghi","tag-luoghi","tag-olanda","tag-passaggi","tag-ponti","tag-strade","tag-strutture","tag-trasporti","tag-urbanistica","tag-viabilita","tag-zuiderzee"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32115","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=32115"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32115\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32119,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32115\/revisions\/32119"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=32115"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=32115"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=32115"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}