{"id":32080,"date":"2020-11-29T06:17:18","date_gmt":"2020-11-29T05:17:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=32080"},"modified":"2020-11-29T07:11:07","modified_gmt":"2020-11-29T06:11:07","slug":"il-karma-positivo-di-chi-salva-i-gamberi-dai-parassiti-alieni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=32080","title":{"rendered":"Il karma positivo di chi salva i gamberi dai parassiti alieni"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/mz_RAwQFg2Y\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Shrimp-Parasite-Removal-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32083\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Shrimp-Parasite-Removal-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Shrimp-Parasite-Removal-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Shrimp-Parasite-Removal-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Shrimp-Parasite-Removal.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Chi ha mai detto che le anime gemelle debbano necessariamente assomigliarsi? Qualche volta, ci\u00f2 che rende compatibili creature assai differenti \u00e8 proprio il fatto di essere complementari, o ancora le ragioni d&#8217;interesse specifiche finalizzate a un qualche tipo di risoluzione. Vedi il caso di chi ama l&#8217;Oceano e tutti i suoi sereni nuotatori. Ma anche i cercatori, per una ragione diametralmente contrapposta, degli stessi zampettanti abitatori delle sabbie senza tempo&#8230;<br>Il complicato sistema di correlazioni che costituisce un bioma terrestre trae generalmente grande beneficio dall&#8217;incontro ed i rapporti tra multiple specie animali. Poich\u00e9 come si dice, l&#8217;unione fa la forza ed ogni forma di vita \u00e8 parte di un ecosistema inerentemente complesso, conforme al funzionamento artificiale delle lancette di un orologio: i microrganismi prosperano, gli spazzini controllano, i carnivori eliminano. Ma nel momento in cui c&#8217;\u00e8 una corrispondenza d&#8217;interessi, nelle forma di vita che diventano del tutto inscindibili, occorre porre un distinguo relativo all&#8217;opportunit\u00e0. Ed occorre chiedersi, caso per caso, se si tratta di simbiosi o parassitismo. Ovvero se i reciproci interessi marciano nella stessa direzione oppure la sopravvivenza di uno costa, inevitabilmente, il benessere alla controparte, con conseguenze spesso assai difficili da prevedere. Vedi il caso dell&#8217;oniscide bopiride <em>Orthione griffenis<\/em>, casualmente finito dentro i serbatoi di zavorra delle navi di ritorno dal Pacifico Orientale, e che per caso ha individuato la sua perfetta &#8220;casa via da casa&#8221; proprio qui, presso gli estuari costieri dei fiumi americani. Ma forse individuare il punto d&#8217;arrivo di una tale migrazione antropogenica in un luogo, piuttosto che un&#8217;esistenza biologica pronta ad accoglierli, sarebbe inerentemente un errore. Poich\u00e9 in un certo senso fosti proprio tu, <em>Upogebia pugettensis<\/em> o gambero blu del fango (fino a 11 cm di lunghezza, non commestibile) ad attirare con la tua appetibile essenza tale dannazione finale.<br>Un incontro forgiato tra le fiamme del Monte Fato, piuttosto che la migrazione elfica continentale dal Paradiso Terrestre di Valinor, visto quello che comporta normalmente per i poveri bersagli predestinati dalle grandi chele, eppure nondimeno totalmente inermi di fronte al vampirismo crudele degli invertebrati. Che non possedendo alcuna metodologia di termoregolazione interno, hanno appreso dalle lunghe trame dell&#8217;evoluzione il metodo per riscaldarsi, e al tempo stesso nutrirsi, acquisendo i benefici degli altrui sanguigni fluidi. La storia biologica dell&#8217;<em>O. griffensis<\/em> prevede infatti, gi\u00e0 poche ore dopo la nascita, che la sua larva microscopica aggredisca un gamberetto cobepode di passaggio, per poi cavalcarlo il tempo necessario a crescere e mutare pi\u00f9 volte; finch\u00e9 diventata troppo grande per quest&#8217;ultimo, non l&#8217;abbandona in cerca di un organismo ospite pi\u00f9 grande. Trovate le branchie del quale, ivi si stabilir\u00e0 il piccolo essere destinato a diventare femmina, moltiplicando le sue dimensioni fino a 24 impressionanti millimetri e mutando colore verso una tonalit\u00e0 marrone rossastra, in attesa dell&#8217;ospite successivo pronto ad accoppiarsi con lui\/lei. Affinch\u00e9 l&#8217;orribile ciclo possa ricominciare, ancora e ancora e a meno che&#8230; Qualcuno di abbastanza esperto, e benevolo, passasse da quelle parti, con l&#8217;evidente intenzione di spezzare la ruota implicita della condanna&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/CMRRACx2ujw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Shrimp-Parasite-Experiment-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32082\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Shrimp-Parasite-Experiment-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Shrimp-Parasite-Experiment-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Shrimp-Parasite-Experiment-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Shrimp-Parasite-Experiment.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>In un video particolarmente drammatico, l&#8217;autore tenta di far aderire il bopiride al suo braccio, sacrificandosi intenzionalmente nel nome della scienza. Come avremmo facilmente potuto immaginare, tuttavia, un tale tipo di biocompatibilit\u00e0 non pu\u00f2 semplicemente esistere, non c&#8217;\u00e8 zoonosi e neanche la trasformazione in crostaceo del folle scienziato alla ricerca della verit\u00e0. Perch\u00e9 di questi tempi, non si pu\u00f2 mai dire&#8230;<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Quello che vediamo fare il naturalista ed oceanografo oregoniano Jacob Colvin, mentre tira fuori i gamberi dalle loro buche profonde fino a un metro con la pompa di carotaggio in alcuni dei suoi video pi\u00f9 guardati del canale da quasi un milione d&#8217;iscritti, \u00e8 in effetti un gesto non soltanto empatico ma per una volta fortemente giustificato dal punto di vista dell&#8217;influenza umana sull&#8217;ambiente, vista in primo luogo la non appartenenza degli oniscidi a quel particolare contesto geografico, ma anche l&#8217;effetto deleterio che questi ultimi sono stati dimostrati avere sulla futura sopravvivenza del gambero del fango, specie endemica dall&#8217;importante valore ecologico continuativo nel tempo. I quali, una volta acquisito l&#8217;ospite indesiderato che \u00e8 in grado d&#8217;insinuarsi agilmente al di sotto della loro armatura di crostacei, inizieranno ad essere privati delle forze fino a diventare essenzialmente degli zombie incapaci di riprodursi, privando il pool genetico del loro fondamentale contributo generazionale. La questione del parassita asiatico e del gambero oregoniano \u00e8 stato in effetti all&#8217;origine di una situazione vieppi\u00f9 propensa a peggiorare, come dimostrato nell&#8217;ultimo studio scientifico pubblicato nell&#8217;estate di quest&#8217;anno sulla rivista Bioinvasive Record, frutto di un blitz esplorativo di studiosi dell&#8217;istituto Hakai e guidato dal ricercatore dell&#8217;Universit\u00e0 della Columbia Inglese (Canada) Matthew A. Whalen. Nel quale si riscontrava la presenza particolarmente significativa del bopiride presso l&#8217;isola a nord di Vancouver di Calvert, situata ad una distanza considerevole da qualsiasi centro abitato e relativa banchina portuale. Il che dimostrava, purtroppo, la capacit\u00e0 del distruttivo parassita di migrare anche senza l&#8217;aiuto delle imbarcazioni umane, diffondendosi come una malattia ben oltre gli arbitrari confini disegnati sulle mappe degli atlanti ed altre risorse di riferimento prodotte dagli esseri umani.<br>Con una preferenza documentata per gamberi di sesso femminile, e un conseguente effetto misurabilmente nefasto sulla popolazione dei crostacei a distanza di pochissime generazioni, il parassita <em>O.<\/em> <em>griffenis<\/em> \u00e8 stato gi\u00e0 fatto oggetto di svariati tentativi sistematici d&#8217;eradicazione, bench\u00e9 si sia rivelato particolarmente difficile trovare metodi capaci di ucciderlo con sostanze chimiche o altri approcci che non nuocciano anche all&#8217;ospite sfortunato, per non parlare del prezioso e delicato ambiente degli estuari americani. Cos\u00ec che, ad oggi, l&#8217;unico approccio ragionevolmente valido alla riduzione del malefico intruso diventa la rimozione manuale e sistematica messa in atto da Colvin e altri volontari sull&#8217;intero territorio interessato, un lavoro tanto certosino e complesso quanto potenzialmente affine all&#8217;impresa del macigno di Sisifo, data la probabile e immediata tendenza dei gamberi e venire infettati nuovamente una volta rimessi sulla spiaggia. Il che, del resto, non dovrebbe togliere valore o meriti a chi tenta, per quanto possibile, di offrire una secondo tentativo per riuscire a sopravvivere ai suoi amati beniamini entro il vasto mare delle possibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Dsj5aeQinOE\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Shrimp-Parasite-Rescue-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32081\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Shrimp-Parasite-Rescue-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Shrimp-Parasite-Rescue-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Shrimp-Parasite-Rescue-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Shrimp-Parasite-Rescue.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Il popolare conduttore del canale omonimo, che \u00e8 giunto ad assegnare nomi e vezzeggiativi ai suoi gamberi preferiti, ha gi\u00e0 promesso un vero dente di megalodonte al milionesimo iscritto, che &#8220;Porter\u00e0 di persona volando in qualsiasi paese al mondo&#8221;. Un&#8217;occasione certamente da non perdere, per chiunque abbia un interesse anche transitorio nei confronti della natura.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Fortemente sconsigliato, dall&#8217;esperto praticante, resta ad ogni modo il tentativo d&#8217;imitarlo, vista la necessit\u00e0 di un periodo di studio in contesti universitari o similari prima di procedere all&#8217;operazione, che portata a termine in maniera inadeguata potrebbe causare problemi al gambero nonostante la sua provata incapacit\u00e0 di soffrire. Il che in un certo senso, rende ancor pi\u00f9 irraggiungibile l&#8217;implicito obiettivo finale, visto il numero ridotto di coloro che potranno mettere in pratica una cos\u00ec rara e insolita opportunit\u00e0 di fare del bene. <br>Bench\u00e9 resti possibile affermare, in ultima analisi, come il semplice sollevare simili questioni innanzi all&#8217;opinione pubblica possa portare effetti contributivi alla futura (possibile?) risoluzione del problema; mentre il semplice disporre di una maggior quantit\u00e0 di parassiti da sottoporre a studi scientifici e ricerche d&#8217;approfondimento, oltre che la composta del giardino di Jacob, possa fornire un giorno lo strumento, chimico, procedurale o tecnologico, per rimuoverne le implicazioni maggiormente problematiche dall&#8217;attuale progressione naturale degli eventi. Dopo tutto abbiamo solamente il tempo della vita per influenzare la direzione cosmica in cui l&#8217;universo instrader\u00e0 le nostre eventuali esperienze future nel mondo materiale. Per cui aiutare gli altri pu\u00f2 arrecarci un immediato ed invidiabile beneficio. Sia che siamo umani, gamberi e parassiti e quindi, indipendentemente dalle implicazioni di somiglianza, o implicita distanza, tra i differenti ordini di creature.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi ha mai detto che le anime gemelle debbano necessariamente assomigliarsi? Qualche volta, ci\u00f2 che rende compatibili creature assai differenti \u00e8 proprio il fatto di essere complementari, o ancora le ragioni d&#8217;interesse specifiche finalizzate a un qualche tipo di risoluzione. Vedi il caso di chi ama l&#8217;Oceano e tutti i suoi sereni nuotatori. Ma anche &#8230; <a title=\"Il karma positivo di chi salva i gamberi dai parassiti alieni\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=32080\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il karma positivo di chi salva i gamberi dai parassiti alieni\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[228,125,5406,219,581,187,4196,2111,2316,706,5407,109,1414,1724,2864,739,2401,4420,919,147],"class_list":["post-32080","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ambiente","tag-animali","tag-bopiridi","tag-canada","tag-crostacei","tag-ecologia","tag-estuari","tag-gamberi","tag-gesti","tag-infestazioni","tag-isopodi","tag-natura","tag-oregon","tag-parassiti","tag-problemi","tag-procedure","tag-soluzioni","tag-specie-aliene","tag-spiaggia","tag-stati-uniti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32080","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=32080"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32080\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32086,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32080\/revisions\/32086"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=32080"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=32080"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=32080"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}