{"id":32041,"date":"2020-11-23T06:32:23","date_gmt":"2020-11-23T05:32:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=32041"},"modified":"2020-11-23T06:32:27","modified_gmt":"2020-11-23T05:32:27","slug":"la-verita-botanica-sul-fungo-medico-dei-cavalieri-di-malta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=32041","title":{"rendered":"La verit\u00e0 botanica sul fungo medico dei cavalieri di Malta"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Cynomorium.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"390\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Cynomorium-500x390.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32043\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Cynomorium-500x390.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Cynomorium-768x599.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Cynomorium.jpg 1283w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La tempesta di proiettili, spade e punte di lancia infuri\u00f2 approssimativamente per un periodo di quattro mesi, nonostante il clima relativamente temperato dell&#8217;isola, finch\u00e9 al diradarsi delle nubi, e il provvidenziale sbarco della flotta mista spagnola ed italiana da Occidente, i soldati ottomani furono respinti da quel territorio strategico che nonostante il diritto storico da loro percepito, a partire dal 1310 era stato occupato dai Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni di ritorno dalla Citt\u00e0 Santa di Gerusalemme, che qui avevano costruito le loro imprendibili fortezze. Al sicuro contro chiunque, tranne gli oltre 40.000 uomini che esattamente 255 anni dopo sarebbero stati condotti fin qui da Solimano il Magnifico in persona, fermamente intenzionato a ricacciare tutta la cristianit\u00e0 entro lo spazio che il mondo aveva iniziato a definire &#8220;Europa&#8221;. Si tratt\u00f2, dunque, di un confronto sanguinario, e dispendioso in termini di vite umane, durante cui molti dei circa 500 cavalieri, assistiti da una milizia composta da appena 6.000 combattenti ausiliari, restarono a pi\u00f9 riprese feriti mentre impugnavano le armi con la forza della disperazione, dalle alte mura merlate degli insediamenti di Birgu, Sant&#8217;Angelo e San Michele. Una condizione che avrebbe coinvolto anche, verso le ultime battute della lotta, niente meno che l&#8217;ormai settantenne Jean Parisot (1495-1568) gran maestro dell&#8217;Ordine che si dice nel momento dell&#8217;insperato trionfo, giacesse tra lenzuola insanguinate in attesa della sua inevitabile dipartita. Se non che una volta tornati in possesso dell&#8217;isola, i suoi fedeli sottoposti poterono accedere alla roccia benedetta che si trovava a largo della vicina isola di Gozo e con essa il suo tesoro vegetale, offrendo al loro amato condottiero un&#8217;ultima speranza di avere in salvo la vita.<br>Misterioso, maleodorante, assai probabilmente magico; il &#8220;fungo&#8221; di Malta sembrava essersi guadagnato, attraverso le decadi trascorse, una meritata fama di miracolosa panacea di tutti i mali, grazie alla sapiente distribuzione da parte dei controllori militari della sua unica fonte acclarata presso le maggiori corti d&#8217;Europa, dove costituiva un dono degno dei sovrani pi\u00f9 rinomati. Largamente noto alle popolazioni arabe e nordafricane con il nome di <em>tartuth<\/em>, poich\u00e9 piuttosto comune alle pi\u00f9 basse latitudini mediterranee, esso aveva infatti l&#8217;unico punto d&#8217;origine a portata di mano dei cristiani proprio in quel particolare scoglio, nella baia di Dwejra, le cui pareti erano state rese scivolose artificialmente al fine di evitarne l&#8217;eventuale furto da parte di coloro che aspiravano a ricchezze del tutto spropositate. Tra le doti fantastiche attribuite a una tale escrescenza semi-sotterranea, con l&#8217;aspetto rossastro, vagamente fallico e bulboso, possiamo citare: fermare il sanguinamento ed il vomito, curare le malattie a trasmissione sessuale, rinforzare la virilit\u00e0 e gli organi interni, bloccare l&#8217;ipertensione o la mestruazione irregolare. Egualmente utile a uomini e donne, tale bizzarra esistenza veniva quindi estratta con cura, sminuzzata e trasformata in una spezia, dal valore pari o superiore a quello dell&#8217;oro. E se a questo punto doveste sorgere in voi l&#8217;assolutamente condivisibile obiezione, secondo cui uno spesso sostrato micologico sia particolarmente difficile da spiegare, in uno scoglio dall&#8217;aria salmastra e battuto per 12 mesi l&#8217;anno dal cocente Sole meridionale, sar\u00e0 indubbiamente il caso di chiarire come tutti i cavalieri, gli ecclesiastici ed i rinomati filosofi naturali di quei tempi avessero nei fatti compiuto un madornale errore; poich\u00e9 ci\u00f2 che oggi trova il nome scientifico di <em>Cynomorium<\/em>, un composto in lingua greca che allude al pene dei cani cui viene metaforicamente posto in associazione, non \u00e8 in effetti un fungo nonostante l&#8217;apparente somiglianza esteriore, bens\u00ec il fiore di una pianta parassita assai particolare, concepito per attrarre l&#8217;interesse delle mosche verso il diabolico, dispendioso perpetrarsi del suo inquietante approccio alla vita&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/D2GSq5TOCVs\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Cynomorium-Excavation-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32042\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Cynomorium-Excavation-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Cynomorium-Excavation-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Cynomorium-Excavation-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Cynomorium-Excavation.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>La vera forma fallica del <em>Cynomorium <\/em>appare poco chiara finch\u00e9 questo non viene estratto completamente dal terreno, ponendolo in orizzontale con la massima cura, prima di passare all&#8217;effettiva preparazione per l&#8217;impiego. Bench\u00e9 non prezioso come ai tempi del Grande Assedio, la pianta continua a mantenere una certo valore sul mercato della medicina tradizionale cinese ed europea.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La prima fonte letteraria a discutere delle presunte doti benefiche dell&#8217;altrimenti detto &#8220;pollice del deserto&#8221; fu quindi attorno all&#8217;anno Mille il grande medico e filosofo dell&#8217;attuale Uzbekistan, Ibn S\u012bn\u0101, noto ad Occidente con la traslitterazione italianizzata del suo nome, Avicenna. Avendo anch&#8217;egli classificato il <em>Cynomorium <\/em>come un fungo, proseguiva quindi a paragonarne l&#8217;efficacia come farmaco astringente dalla potenza paragonabile a quella dei semi del melograno, molto valido se usato successivamente a un parto complicato riuscendo spesso a salvare la vita della madre. Esso poteva inoltre, secondo il suo Canone della Medicina (o Q\u0101n\u016bn) restituire la tonicit\u00e0 del fegato e gli altri organi interni, guarendo un ampio ventaglio di afflizioni largamente inspiegabili ai suoi tempi. Sarebbe quindi stato solamente il suo insigne successore Ibn al-Baytar (1197-1248) a lasciare ai posteri una descrizione in cui si notava, per la prima volta, la tendenza dell&#8217;escrescenza vegetativa a crescere sempre in prossimit\u00e0 di una pianta specifica e soltanto, lo stesso cece (<em>Cicer arietinum<\/em>) che oggi popola le nostre minestre di legumi. Ci\u00f2 in quanto, come sarebbe apparso chiaro soltanto nei secoli a venire, l&#8217;evoluzione di questa pianta inserita nel vasto clade tassonomico delle angiosperme l&#8217;aveva abituata ad abbarbicarsi proprio alle radici della sfortunata controparte, eliminando totalmente la necessit\u00e0 di ricorrere alla clorofilla. Ragion per cui non v&#8217;\u00e8 la bench\u00e9 minima traccia di verde sul suo gambo n\u00e9 l&#8217;infiorescenza rossa spesso ermafrodita dall&#8217;odore simile al cavolo, unica parte destinata ad emergere in superficie, perfettamente abile a produrre un frutto simile a una piccola noce. Assieme al polline necessario alla riproduzione, comunemente diffuso dall&#8217;opera instancabile di piccole mosche ed altri insetti volanti. Con una classificazione lungamente dubbia, causa le caratteristiche insolite e l&#8217;unicit\u00e0 di questo genere, il &#8220;fungo&#8221; maltese \u00e8 stato quindi classificato soltanto in epoca moderna come un&#8217;insolita rappresentante dell&#8217;ordine delle <em>Saxifragales<\/em>, che include tra le altre cose numerosi fiori ornamentali, arbusti e piante grasse. Di tale essere sono state individuate, inoltre, due specie distinte, il <em>C. coccineum<\/em> largamente diffuso nel Mediterraneo meridionale con popolazioni separate in parte della Sardegna e la Spagna, dove risulta oggi a rischio d&#8217;estinzione, ed il <em>C. songaricum<\/em> particolarmente rappresentativo dell&#8217;Asia Centrale e la Mongolia, nonch\u00e9 associato ad una storia particolarmente rilevante per i cinesi. <br>Si narra a tal proposito che il grande generale del VII secolo d.C. Xue Rengui, uno dei conquistatori di territori al servizio del potente imperatore Tang, si fosse trovato circondato a un tratto dai suoi implacabili nemici presso la citt\u00e0 sulla Via della Seta di Ming&#8217;an, fondata in epoca remota dall&#8217;Imperatore Wu degli Han (epoca 111 a.C.) in un notevole parallelismo con il caso dei cavalieri di Malta, quindi, il suo esercito dovette sopravvivere ad un lungo assedio asserragliato dentro la fortezza, potendo nutrirsi unicamente di una pianta medicinale che cresceva da quelle parti, nota alle popolazioni locali con il nome di <em>su<em>\u01d2y\u00e1<\/em>ng <\/em>(\u9501\u9633) per la sua capacit\u00f2 di &#8220;bloccare&#8221; e &#8220;potenziare&#8221; l&#8217;energia maschile, identificata per l&#8217;appunto con il termine taoista di Yang. Ed a tal punto tale fonte insperata di calorie si rivel\u00f2 capace di capovolgere la situazione, grazie ad un tardivo arrivo dei rinforzi, che da quel momento in poi lo stesso agglomerato cittadino in questione venne rinominato <em>Su\u01d2y\u00e1ng Ch\u00e9ng<\/em>, alludendo al misterioso ed insapore frutto normalmente usato nella medicina tradizionale ma pur sempre valido a fornire nutrimento, prima di arrendersi o passare a miglior vita.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/XzcqW4sNtLg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Fungus-rock-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32044\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Fungus-rock-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Fungus-rock-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Fungus-rock-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Fungus-rock.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Lo scoglio dei funghi o Roccia del Generale, come viene talvolta chiamata, era raggiungibile soltanto mediante una funivia fatta a partire dalla vicina isola di Gozo. Una torre di guardia fornita di faro di segnalazione, inoltre, la controllava a vista permettendo ai cavalieri d&#8217;intervenire prontamente contro eventuali tentativi di furto.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Molti insegni ricercatori successivi all&#8217;invenzione del metodo scientifico, quindi, hanno analizzato a fondo le presunte capacit\u00e0 curative del <em>Cynomorium<\/em>, tentando d&#8217;individuare l&#8217;origine della sua chiara fama. Con un&#8217;ampia e reiterata sperimentazione sui roditori da laboratorio, atta a dimostrare un&#8217;effettivamente apprezzabile (tutt&#8217;ora discussa) capacit\u00e0 d&#8217;accrescere il vigore riproduttivo, oltre all&#8217;aumento della resistenza in situazioni di sforzo fisico continuativo nei topi, come il nuoto. Se ci\u00f2 sia traducibile anche in termini umani, tuttavia, resta ancora da dimostrare, bench\u00e9 per lo meno sia ormai stata dimostrata al di l\u00e0 di ogni dubbio la totale non tossicit\u00e0 della pianta, allontanando ogni timore di potenziali effetti collaterali indesiderati: pi\u00f9 di quanto sia possibile affermare, nella cruda realt\u00e0 dei fatti, per molti presunti &#8220;rimedi alternativi&#8221; della medicina tutt&#8217;altro che convenzionale.<br>Ripreso finalmente il possesso della sua isola, e miracolosamente guarito dal famoso fungo che cresceva solamente in essa, l&#8217;anziano Gran Maestro Jean Parisot divent\u00f2 d&#8217;un tratto l&#8217;eroico guerriero che aveva protetto dal male la Cristianit\u00e0 unita. Ricevendo i pi\u00f9 importanti onori e riconoscimenti su scala internazionale, tra cui l&#8217;offerta del papa Pio IV, che si disse disposto a nominarlo cardinale in Vaticano. Posizione che fu pronto a rifiutare, in quanto riteneva giustamente che i guerrieri non fossero in alcun modo degni di predicare la parola di Dio. Una volta riguadagnate le sue forze, l&#8217;anziano soldato decise quindi di fondare una nuova citt\u00e0, inizialmente identificata con la locuzione latina <em>humilissima civitas Valettae<\/em>. E fu durante l&#8217;opera necessaria per portarne a termine i banchi palazzi marmorei che all&#8217;improvviso, colpito da un&#8217;insolazione alla veneranda et\u00e0 di 73 anni, mor\u00ec. Una condizione da cui neppure il sacro fungo dello scoglio segreto, con tutto l&#8217;aiuto della grazia di Dio, si dimostr\u00f2 in grado di offrirgli un&#8217;effettiva via di scampo.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/O7GdRsTCW8g\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Tartuth-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32045\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Tartuth-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Tartuth-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Tartuth-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Tartuth.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Molte sono le forme che assume, nelle pi\u00f9 diverse circostanze, la natura. Qualche volta magnifiche, altre stranissime, ma sempre utili e funzionali ad un preciso scopo. Propagar se stesse lungo le generazioni, ancora e ancora&#8230;<\/figcaption><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La tempesta di proiettili, spade e punte di lancia infuri\u00f2 approssimativamente per un periodo di quattro mesi, nonostante il clima relativamente temperato dell&#8217;isola, finch\u00e9 al diradarsi delle nubi, e il provvidenziale sbarco della flotta mista spagnola ed italiana da Occidente, i soldati ottomani furono respinti da quel territorio strategico che nonostante il diritto storico da &#8230; <a title=\"La verit\u00e0 botanica sul fungo medico dei cavalieri di Malta\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=32041\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La verit\u00e0 botanica sul fungo medico dei cavalieri di Malta\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[982,1824,3953,381,994,965,1381,5397,3315,79,985,1724,1002,190,2499,71,89,1024,847],"class_list":["post-32041","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-assedi","tag-cavalieri","tag-cure","tag-fiori","tag-funghi","tag-isole","tag-leggende","tag-malta","tag-medici","tag-medicina","tag-mediterraneo","tag-parassiti","tag-personaggi","tag-piante","tag-scogli","tag-storia","tag-strano","tag-tradizioni","tag-vegetazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32041","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=32041"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32041\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32047,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32041\/revisions\/32047"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=32041"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=32041"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=32041"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}