{"id":32005,"date":"2020-11-18T06:20:35","date_gmt":"2020-11-18T05:20:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=32005"},"modified":"2020-11-18T06:21:47","modified_gmt":"2020-11-18T05:21:47","slug":"le-solidissime-pareti-di-un-palazzo-fatto-a-mano-in-bangladesh","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=32005","title":{"rendered":"Le solidissime pareti di un palazzo fatto a mano in Bangladesh"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/hhUhs-Seg2U\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Anandaloy-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32006\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Anandaloy-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Anandaloy-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Anandaloy-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Anandaloy.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Centinaia di migliaia di tonnellate in ferro, vetro e cemento, impilate con la logica ingegneristica pensata per portare a coronamento la pubblica risposta ad un bisogno: abitativo, lavorativo, produttivo o una combinazione delle tre finalit\u00e0 quasi indistinte, nella vasta tempesta quotidiana del rapido mondo moderno. E noi che lo guardiamo, dal livello della strada, sempre pronti ad affermare: &#8220;Magnifico. Non ci sono dubbi che un simile grattacielo <em>cambier\u00e0 il mondo<\/em>.&#8221; Strano, se ci pensi: perch\u00e9 di edifici quasi esattamente identici, ve ne sono letteralmente milioni. E non si capisce esattamente come aggiungerne l&#8217;ennesimo, possa cambiare in alcun modo le regole del gioco. \u00c9 dal 21 ottobre scorso, nel frattempo, successivamente all&#8217;inaugurazione, che la gente di Rudrapur nel nord del Bangladesh osserva un qualche cosa non potendo fare a meno di chiedersi, esattamente, quale sia la funzione. Sto parlando della lunga rampa, con inclinazione controllata, che danzando gira tutto attorno a un&#8217;edificio curvilineo di 250 metri quadri fatto di bamb\u00f9 e uno strano materiale color marrone, per il resto indistinguibile dal cemento usato normalmente per i luoghi architettonici d&#8217;uso comune. Il suo nome \u00e8 Anandaloy (&#8220;Luogo della Grande Gioia&#8221; in lingua Bangla) come scelto dall&#8217;autrice tedesca e vincitrice con esso dell&#8217;annuale premio Obel, Anna Heringer, mentre le pareti sono fatte di un qualcosa di economico, resistente, totalmente funzionale allo scopo: terra mista ad acqua che poi sarebbe in altri termini, fango compattato a mano. Lo scopo della rampa \u00e8 presto detto: permettere ai disabili in sedia a rotelle, ogni qualvolta ne sentissero il bisogno, di raggiungere agevolmente il secondo piano. Una finalit\u00e0 a tal punto dirompente, nella cultura indigena di questi luoghi, da aprire la strada ad un&#8217;intera nuova classe di questioni sociali, precedentemente delegate al reame indegno di essere discusso di &#8220;punizioni del karma&#8221; dovute a comportamenti impropri attraverso il ciclo delle reincarnazioni passate. Ma pensare che il dialogo del nuovo centro di riabilitazione, ed opificio autogestito a conduzione femminile nei locali del secondo piano, abbia qualcosa da insegnare soltanto ai suoi utilizzatori quotidiani, sarebbe tanto riduttivo e controproducente quanto scegliere di chiudere gli occhi di fronte alla ciclopica magnificenza del grattacielo. Poich\u00e9 Anandaloy costituisce soprattutto la dimostrazione del modo in cui, oggi pi\u00f9 che mai, l&#8217;impiego di soluzioni tradizionali ai problemi dei nostri tempi possa condurre a un tipo di risoluzione non meno efficiente, pur restando prossimi all&#8217;auspicabile, spesso ineffabile misura d&#8217;uomo. Ed ogni aspetto, in questo essenziale coronamento dei trascorsi progetti condotti dall&#8217;autrice in Bangladesh, sembrerebbe parlare il linguaggio di un quel dialogo, a partire dalla scelta di far costruire l&#8217;edificio questa volta esclusivamente a maestranze locali, tra cui l&#8217;impresa Montu Ram Shaw e persone reclutate appositamente allo scopo, alcune delle quali affette dalle stesse disabilit\u00e0 che oggi vengono curate tra queste notevoli mura. Fino alla dimostrazione che non c&#8217;\u00e8 niente d&#8217;irraggiungibile o irrealizzabile, nell&#8217;affrontare il problema degli spazi abitativi mediante soluzioni che appaiono del tutto nuove. Soprattutto quando esse derivano, nei fatti, dalla tradizione ancestrale dei nostri popoli predecessori&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/gvFQWjGNxNo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Building-Anandaloy-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32008\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Building-Anandaloy-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Building-Anandaloy-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Building-Anandaloy-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Building-Anandaloy.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>L&#8217;opera dei buoi, che nulla vuol togliere all&#8217;impegno e la dedizione dei costruttori umani dell&#8217;edificio, risulta tanto pi\u00f9 gestibile anche in assenza di fornitura elettrica o altri servizi tipici della modernit\u00e0. Un valore notevole, quando si considera il tipico ambito di applicazione procedurale della tecnica architettonica del <em>cob<\/em>.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Dal punto di vista tecnico, l&#8217;edificio multifunzionale Anandaloy \u00e8 una sostanziale applicazione del materiale e metodo di costruzione chiamato in lingua anglosassone <em>cob<\/em>, riconducibile per certi versi alla tecnica abruzzese e marchigiana del cosiddetto massone. Che parte dalla creazione, mediante mescolatura ad arte di una certa quantit\u00e0 di fango, argilla e un sostrato fibroso di provenienza vegetale (tipicamente fieno) di un compatto amalgama destinato ad indurirsi alla semplice temperatura ambiente, senza l&#8217;impiego di alcun tipo di cottura. Il che giustifica l&#8217;impiego di una pratica e spontanea &#8220;betoniera&#8221;, generalmente costituita da un buco circolare nel terreno, sopra cui vengono fatti marciare costantemente una coppia di buoi, in alternativa al battere ritmico dei piedi di una serie di operai addetti destinati a darsi ben presto il cambio, dato il dispendio energetico innegabilmente significativo. Cos\u00ec che il materiale sollevato e trasportato in corrispondenza delle fondamenta, che in questo caso prevedono materiali convenzionali al fine di massimizzare la stabilit\u00e0 dell&#8217;edificio, possa essere plasmato direttamente nella forma desiderata senza l&#8217;impiego di alcuna opera temporanea o cassaforma. Il che elimina ogni tipo d&#8217;ostacolo, essenzialmente, nella creazione di forme complesse o curvilinee, rendendo altrettanto facile (o difficile) la messa in opera di pareti come quelle di Anandaloy, che la stessa autrice ama definire &#8220;danzanti&#8221;. Con finalit\u00e0 essenziali al consolidamento della struttura, Anna Heringer prevede quindi sui due livelli del suo palazzo l&#8217;impiego di tettoie sporgenti sostenute grazie a legno di bamb\u00f9, con finalit\u00e0 non soltanto decorativa ma di primaria importanza nella logica d&#8217;impiego del massone, al fine di evitare l&#8217;erosione progressiva dovuta allo scivolamento della pioggia sui muri di fango pressato. All&#8217;interno e sotto la rampa, un grande spazio comune centrale si apre sulla scala che conduce al piano di sopra, dove \u00e8 stato deciso di collocare il laboratorio tessile Dipdii, gestito localmente dalle sarte del villaggio che idealmente potranno in questo modo evitare di trasferirsi in citt\u00e0 per guadagnarsi da vivere, trovandosi costrette ad abbandonare la loro famiglia. Gli spazi sotto la rampa che gira tutto attorno all&#8217;Anandaloy, dal canto loro, trovano sotto i sostegni strutturali una serie di gallerie curvilinee simili a caverne illuminate dalla luce naturale, pensate la fine di costituire il &#8220;rifugio ideale&#8221; e luogo di ritrovo e divertimento per i bambini che frequentano la zona, che potranno usarlo secondo la loro preferenza al fine di giocare, leggere o rilassarsi.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Mudworks.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"334\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Mudworks-500x334.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32011\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Mudworks-500x334.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Mudworks-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Mudworks.jpg 850w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>MudWorks &#8211; 2012; Anna Heringer, Martin Rauch &#8211; <a href=\"https:\/\/www.lehmtonerde.at\/en\/projects\/project.php?pID=86\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Via<\/a><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il che vorrebbe poi costituire la realizzazione pratica, e particolarmente tangibile, della domanda d&#8217;apertura nelle sessioni d&#8217;insegnamento dei princ\u00ecpi basilari dell&#8217;architettura inventate dalla Heringer, messe in pratica indifferentemente nelle scuole primarie e in alcune delle universit\u00e0 pi\u00f9 famose al mondo: &#8220;Pensate all&#8217;ambiente che avreste considerato ideale all&#8217;et\u00e0 di 5 anni&#8221; poco prima di mettersi collettivamente al lavoro, in quella che viene da lei chiamata una sessione di <em>clay storming<\/em> (tempesta d&#8217;argilla) in cui costruire, distruggere e ricostruire pi\u00f9 volte la manifestazione dell&#8217;idea di ciascun partecipante. La stessa metodologia applicata nell&#8217;interessante scultura ed opera temporanea simile a una rampa per lo skateboard pseudo-piramidale, costruita dal celebre architetto assieme agli studenti di Harvard di fronte alla facolt\u00e0 di design (MudWorks- 2012) e diventata in breve tempo la protagonista di uno strano rapporto &#8220;tattile&#8221; da parte di chiunque si trovasse a passare da quelle parti, entusiasticamente portato ad accarezzarne la superficie lievemente ineguale.<br>Perch\u00e9 il fango, ci tiene a specificare l&#8217;autrice, non \u00e8 una soluzione imperfetta o transitoria, pi\u00f9 di quanto possa essere definito tale alcun altro tipo di materiale usato correntemente in architettura. Bens\u00ec un&#8217;alternativa straordinariamente valida, ed altrettanto funzionale, alle sostanze preferite dal sedicente Progresso.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/x7I5BWW-0c8\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Anna-Heringer-Conference-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32007\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Anna-Heringer-Conference-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Anna-Heringer-Conference-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Anna-Heringer-Conference-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Anna-Heringer-Conference.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Una delle creazioni precedenti pi\u00f9 celebri della Heringer in Bangladesh \u00e8 la scuola METI, che ospita 168 studenti nella stessa regione di Rudrapur. In essa ritroviamo molti degli aspetti successivamente applicati, con pari successo, nell&#8217;Anandaloy.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Cambiare il mondo, in ultima analisi, non \u00e8 un processo facile n\u00e9 in alcun modo automatico. Perch\u00e9 deve scaturire, in ogni ambito specifico d&#8217;interesse, dal profondo. Ed integrare volta per volta le risorse disponibili in un particolare luogo, valorizzandone le qualit\u00e0 inerenti. <br>Ecco, dunque, il valore del fango: che \u00e8 gratuito e versatile, facile da porre in opera. Ed altrettanto facile da abbandonare permettendone il ritorno alla natura, nel momento in cui dovesse cessarne l&#8217;utilit\u00e0. Un valore aggiunto forse tra i pi\u00f9 ingiustamente trascurati, in un&#8217;universo in cui la continua trasformazione dei presupposti e dei bisogni viene considerato un pilastro irrinunciabile dell&#8217;esistenza. Indipendentemente dalle sfide che dovessimo trovarci quotidianamente ad affrontare. Che siano di derivazione karmica, o terrena.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Centinaia di migliaia di tonnellate in ferro, vetro e cemento, impilate con la logica ingegneristica pensata per portare a coronamento la pubblica risposta ad un bisogno: abitativo, lavorativo, produttivo o una combinazione delle tre finalit\u00e0 quasi indistinte, nella vasta tempesta quotidiana del rapido mondo moderno. E noi che lo guardiamo, dal livello della strada, sempre &#8230; <a title=\"Le solidissime pareti di un palazzo fatto a mano in Bangladesh\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=32005\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Le solidissime pareti di un palazzo fatto a mano in Bangladesh\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[201,4231,330,2441,1334,1795,167,2373,667,1002,1930,5389,2369,2825,768,1725,97,1618,266],"class_list":["post-32005","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-architettura","tag-bangladesh","tag-costruzioni","tag-disabilita","tag-edifici","tag-fango","tag-ingegneria","tag-luoghi","tag-materiali","tag-personaggi","tag-premi","tag-rampe","tag-scuole","tag-servizi","tag-societa","tag-strutture","tag-tecnologia","tag-terra","tag-utilita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32005","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=32005"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32005\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32013,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32005\/revisions\/32013"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=32005"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=32005"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=32005"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}