{"id":31961,"date":"2020-11-11T06:27:43","date_gmt":"2020-11-11T05:27:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=31961"},"modified":"2020-11-11T06:32:56","modified_gmt":"2020-11-11T05:32:56","slug":"florilegio-del-fuoco-notturno-che-germoglia-dal-petrolio-spropositato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=31961","title":{"rendered":"Florilegio del fuoco notturno che germoglia dal petrolio spropositato"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/G6ZC4RtlHNg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Flare-Boom-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31962\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Flare-Boom-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Flare-Boom-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Flare-Boom-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Flare-Boom.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Fu al confine inconoscibile tra il giorno e la notte, in un&#8217;epoca segnata sulle cronache dei Figli, che il sole divent\u00f2 all&#8217;improvviso &#8220;malvagio&#8221;. Centinaia di migliaia di noi, persino milioni, recentemente fuoriusciti dal fatale bozzolo, e guidati dall&#8217;istinto del bruco-falena, che volavano sicuri verso l&#8217;alba, soltanto per andare incontro alla suprema purificazione dell&#8217;esistenza. Fuoco, fiamme ed una fine senza possibilit\u00e0 d&#8217;appello, pochi giorni prima che potessero sfruttare l&#8217;ombra di un enorme arbusto per nascondere le loro uova. Figli della giungla che dell&#8217;esser diventati volatili, non riuscirono mai a raccogliere i frutti. Andando incontro a quella magnifica fiamma, che chiamava insistentemente le loro ali. Dannazione dei lepidotteri; barbecue incostante; richiamo artificiale, nonch\u00e9 collaterale, anche per i nostri eterni nemici, gli uccelli. Poich\u00e9 non c&#8217;\u00e8 nulla che unisca le notturne specie contrapposte, quanto l&#8217;ansiosa ricerca della luce, anche a discapito dell&#8217;ultima scintilla di ragionevole sopravvivenza&#8230;<br>C&#8217;\u00e8 molta devastazione nel meccanismo degli ecosistemi naturali, che deriva dalla pratica tristemente antropogenica del <em>gas flaring<\/em> o la bruciatura a cielo aperto di copiose quantit\u00e0 d&#8217;idrocarburi. Criticit\u00e0 particolarmente grave, ma se vogliamo al tempo stesso necessaria, nella prassi moderna e contemporanea della penetrazione a scopo estrattivo, che si espleta nella raccolta di petrolio e altri prodotti della decomposizione nascosti nelle pi\u00f9 profonde viscere della Terra. Che contrariamente a una realt\u00e0 ideale, non si presentano come una massa amorfa ed uniforme, ma in sacche sovrapposte dalla pressione largamente differente, il che tende a generare un&#8217;ampia serie di problemi di tanto in tanto. Particolarmente quando, all&#8217;estensione della colonna di trivellazione, lo spazio cavo all&#8217;interno di essa libera d&#8217;un tratto le sostanze accumulate durante l&#8217;opera, minacciando di sollevare dal suolo l&#8217;intero impianto tecnologico e tutti coloro che si trovano all&#8217;interno di esso. Ecco perch\u00e9, come in ogni altro campo industriale, \u00e8 previsto che simili installazioni vengano fornite di valvole di sfogo d&#8217;emergenza finalizzate alla liberazione delle quantit\u00e0 in eccesso, possibilmente nella maniera che viene considerata meno deleteria per il territorio ed il futuro dei nostri figli. In altri termini, bruciandola senz&#8217;alcun tipo di pregiudizio: un approccio che potrebbe sembrare contro-intuitivo, data l&#8217;enorme quantit\u00e0 di anidride carbonica liberata in conseguenza di un simile approccio nell&#8217;atmosfera terrestre, con conseguenze tutt&#8217;altro che inimmaginabili per il riscaldamento e l&#8217;effetto serra, bench\u00e9 ci\u00f2 risulti del resto largamente migliore dell&#8217;ancor pi\u00f9 grave alternativa. Per fare l&#8217;esempio a tal proposito del gas metano, il cui accumulo nel territorio porterebbe all&#8217;avvelenamento e successivo rischio d&#8217;incendio di quell&#8217;intera foresta che avevamo ricevuto il mandato implicito di preservare.<br>Ecco giungere in aiuto allora l&#8217;utile strumento, diventato popolare soprattutto nelle ultime due decadi, della cosiddetta <em>flare boom<\/em> o boma per analogia navale, evoluzione della <em>stack<\/em> o ciminiera, che piuttosto che produrre collateralmente una singola, gigantesca fiamma rivolta verso il cielo, divide il flusso degli idrocarburi in eccesso in un doppio arco a raggera, sopra e sotto, con l&#8217;accidentale effetto estetico di una decorazione post-apocalittica durante un concerto <em>heavy-metal <\/em>tenutosi sulle rive del fiume Flegetonte. Passaggio utile, nei fatti, a nebulizzare questo prodotto collaterale del processo, aumentando la rapidit\u00e0 d&#8217;emissione e riducendo al minimo i tempi per entrare in azione, ogni qualvolta si dovesse presentare una situazione di possibile pericolo incipiente. Un approccio convenzionalmente utile nei vascelli e le piattaforme petrolifere offshore, dove il rischio d&#8217;incendio a bordo risulterebbe particolarmente indesiderabile all&#8217;eventuale cambiamento del vento, ma che possiamo vedere perfettamente all&#8217;opera anche in questo ambito sperimentale russo, potenzialmente finalizzato a mettere alla prova il dispositivo o la bont\u00e0 di un pozzo recentemente sottoposto a prospezione. Una visione a cui Lucifero in persona, chinerebbe in segno di rispetto il suo piccolo paio di corna caprine&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/WuveXoBWd8s\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Gas-Flaring-Offshore-Rig-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31963\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Gas-Flaring-Offshore-Rig-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Gas-Flaring-Offshore-Rig-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Gas-Flaring-Offshore-Rig-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Gas-Flaring-Offshore-Rig.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Il <em>gas flaring<\/em> delle piattaforme petrolifere <em>offshore<\/em> viene spesso accompagnato dall&#8217;innaffiamento mediante copiose quantit\u00e0 d&#8217;acqua marina, al fine di contenere il pericolo per la struttura ed eventuali pericolosissimi ritorni di fiamma. Un singolo ugello dal pennacchio enorme, tuttavia, pu\u00f2 rivelarsi sufficiente, quando gli immediati dintorni sono interamente rappresentati da un unico e umido spazio vuoto.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il problema del <em>gas flaring<\/em>, con tutto il suo comparto d&#8217;imprescindibili conseguenze operative sulla natura e gli animali che la popolano, \u00e8 che nessun tipo di legge o regolamento pu\u00f2 rivelarsi efficace nel riuscire a limitarne la diffusione. Semplicemente perch\u00e9 l&#8217;ipotesi di un&#8217;industria estrattiva che dovesse tentare a tutti i costi di farne a meno risulta essere di gran lunga peggiore; esso \u00e8 un processo inerente, e largamente inevitabile, del desiderio stesso di raggiungere il tesoro all&#8217;altro capo del profondo foro. Fin oltre gli strati superiori della crosta e nelle occulte profondit\u00e0 dove la stessa fiamma potenziale, da secoli lunghissimi, attendeva di essere risvegliata. Il tipico sistema posto al termine della valvola di sfogo si presenta quindi con uno o pi\u00f9 serbatoi d&#8217;immagazzinamento, al fine di fornire un certo margine operativo, bench\u00e9 durante al procedere entro sacche d&#8217;alta pressione durante l&#8217;espletamento della trivellazione non ci voglia poi molto affinch\u00e9 riescano a riempirsi tutti nel giro di pochi minuti. Evento a seguito del quale, la sostanza combustibile mista all&#8217;acqua fangosa usata per far girare la testa di scavo viene ridirezionata entro un apposito recipiente di abbattimento, dove la maggior parte del contenuto gassoso, separato dai liquidi, viene inviato nella condotta o ciminiera per il processo <em>flaring<\/em>, a seconda dei casi. Apparato dotato, durante l&#8217;intero processo operativo, di una piccola fiamma pilota per ridurre ulteriormente i tempi d&#8217;intervento, con conseguente aumento esponenziale del livello di sicurezza operativa durante l&#8217;intero estendersi del progetto di scavo. Ora in un mondo ideale, tale preziosa sostanza dovrebbe essere incamerata o in qualche modo processata per l&#8217;utilizzo in ambito commerciale, riducendo progressivamente la quantit\u00e0 di anidride carbonica prodotta come conseguenza imprescindibile del fiore di fuoco. Ma tale via non risulta spesso praticabile, ed anzi porterebbe ad un&#8217;aumento significativo dei costi operativi, particolarmente durante le operazioni esplorative o in localit\u00e0 prive dell&#8217;infrastruttura adeguata. Particolarmente noto, a questo proposito, risulta il caso nazionale della Nigeria, paese che possiede una fiorente industria del petrolio ma non ha ancora sviluppato, allo stato attuale delle cose, una metodologia locale per la processazione e successiva commercializzazione del gas naturale. E che poich\u00e9 le due sostanze si trovano spesso all&#8217;interno dello stesso giacimento, risulta essere uno dei principali produttori di CO2 all&#8217;interno dell&#8217;intero contesto africano, contribuendo in maniera tutt&#8217;altro che trascurabile all&#8217;attuale processo entropico della nostra poco previdente generazione. Oltre a ci\u00f2 va inoltre considerato come un processo di <em>flaring <\/em>condotto in maniera meno che perfetta (e la perfezione, si sa, risulta essere piuttosto rara) conduca spesso alla liberazione accidentale nell&#8217;atmosfera di almeno una parte delle sostanze contenute all&#8217;interno del giacimento. Il che tende ad avere conseguenze, per l&#8217;ambiente, ancor pi\u00f9 significative e durature. <br>L&#8217;importanza di un&#8217;appropriata valvola di sfogo non pu\u00f2 essere certamente sopravalutata. Anche visto l&#8217;esempio storico maggiormente grave e terrificante della sua impropria applicazione, che pu\u00f2 esser fatto risalire al disastro di Bhopal in Madhya Pradesh, India, quando nel dicembre del 1984 un&#8217;impianto di pesticidi vide l&#8217;esplosione improvvisa dei suoi serbatoi di stoccaggio, causando il tragico avvelenamento e la conseguente morte di oltre 3.700 persone di un villaggio vicino, oltre a conseguenze anche durature per la salute di una quantit\u00e0 stimata attorno alle 500.000 persone. Una delle pi\u00f9 tangibili ragioni per cui almeno una ciminiera fiammeggiante, per quanto lesiva nell&#8217;immediato dal punto di vista ambientalista e funzionale, viene oggi considerata necessaria nella maggior parte degli impianti che gestiscano un qualsivoglia tipo di sostanza volatile, ivi inclusa l&#8217;estrazione degli idrocarburi. Che poi un tale processo implichi la creazione di uno spettacolo sottilmente inquietante come quello della <em>flare boom<\/em>, \u00e8 una mera conseguenza collaterale non del tutto invisa agli osservatori, siano questi della tipologia vertebrata o piccoli artropodi in cerca di luce chiarificatrice, sia pur questo l&#8217;ultimo gesto compiuto nel regno lepidottero dei viventi.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/arSP9ljADpA\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Subsea-Well-Flaring-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31964\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Subsea-Well-Flaring-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Subsea-Well-Flaring-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Subsea-Well-Flaring-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Subsea-Well-Flaring.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>In questo video dimostrativo per un sistema di sgancio rapido della trivella prodotto dalla compagnia Schlumberger, viene mostrato il piazzamento ideale di una boma di <em>flaring<\/em> sul tipico vascello di prospezione mineraria. Elemento generalmente replicato all&#8217;altro lato della nave, per poter provvedere a liberare gli idrocarburi in eccesso indipendentemente dalla direzione del vento.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Ogni considerazione di tipo ambientalista in materia di <em>gas flaring<\/em> non pu\u00f2 in ultima analisi prescindere dal fatto che, qualora le sostanze coinvolte fossero riuscite ad andare incontro a un effettivo utilizzo all&#8217;intero di centrali elettriche o altri clienti della compagnia estrattiva, esse avrebbero senza dubbio prodotto quantit\u00e0 di CO2 largamente superiori. E che l&#8217;umana societ\u00e0 capitalista, fondata sulla ricerca di un margine di profitto in qualunque ambito operativo, non potr\u00e0 semplicemente considerare una metodologia alternativa per sopravvivere, finch\u00e9 la &#8220;via pi\u00f9 facile&#8221; non sar\u00e0 diventata del tutto impercorribile per l&#8217;esaurirsi dei giacimenti accessibili senza costi o difficolt\u00e0 eccessive. Cos\u00ec che da un certo punto di vista, questo approccio che porta a non preoccuparsi del domani sta accelerando la nostra marcia inarrestabile verso di esso, quando l&#8217;energia sostenibile, eolica, idrica, solare saranno gli ultimi appigli rimasti, per un&#8217;umanit\u00e0 agli sgoccioli, presso le implicazioni pratiche della vita moderna e industrializzata. Ed allora si vedr\u00e0, davvero, quanti approcci funzionali alla salvezza siamo riusciti ad accumulare nei lunghi secoli di lavoro! O se lo stesso destino dei bruchi diventati falena, tanto tragicamente affascinati dal fiore di fuoco, non sia destinato a coinvolgere anche tutti coloro che, in maniera pi\u00f9 meno diretta, quell&#8217;astro esiziale avevano contribuito a crearlo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fu al confine inconoscibile tra il giorno e la notte, in un&#8217;epoca segnata sulle cronache dei Figli, che il sole divent\u00f2 all&#8217;improvviso &#8220;malvagio&#8221;. 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Fuoco, fiamme &#8230; <a title=\"Florilegio del fuoco notturno che germoglia dal petrolio spropositato\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=31961\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Florilegio del fuoco notturno che germoglia dal petrolio spropositato\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[228,704,2153,480,1105,2315,233,167,360,271,728,858,5374,402,2723,97,874],"class_list":["post-31961","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ambiente","tag-energia","tag-estrazione","tag-fuoco","tag-gas","tag-idrocarburi","tag-industria","tag-ingegneria","tag-lavoro","tag-macchine-industriali","tag-petrolio","tag-risorse","tag-sfogo","tag-sicurezza","tag-sistemi","tag-tecnologia","tag-trivellazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31961","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=31961"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31961\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31965,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31961\/revisions\/31965"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=31961"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=31961"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=31961"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}