{"id":31943,"date":"2020-11-08T06:24:47","date_gmt":"2020-11-08T05:24:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=31943"},"modified":"2020-11-08T06:25:21","modified_gmt":"2020-11-08T05:25:21","slug":"la-minuscola-scimmia-che-morde-gli-alberi-come-un-pipistrello-vampiro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=31943","title":{"rendered":"La minuscola scimmia che morde gli alberi come un pipistrello vampiro"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/dN6A3sB8WmQ\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Pigmy-Marmoset-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31946\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Pigmy-Marmoset-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Pigmy-Marmoset-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Pigmy-Marmoset-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Pigmy-Marmoset.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;analisi geografica del mondo, l&#8217;isola \u00e8 un concetto chiaro e almeno in apparenza, del tutto privo di sorprese: &#8220;Terra emersa in mezzo alle acque, che si estende dalle coste fino all&#8217;entroterra&#8230;&#8221; Potenzialmente popolata da una sua particolare variet\u00e0 di creature, sia volatili (migratorie) che legate a un&#8217;espressione assai specifica dell&#8217;evoluzione. Note a tal proposito, risultano essere le due tendenze contrapposte definite &#8220;gigantismo&#8221; e &#8220;nanismo&#8221; insulare, entrambe una possibile risposta di creature facenti parte di famiglie note, ma cambiate nella dimensione per l&#8217;assenza, totale o parziale, di predatori. Esiste d&#8217;altronde, nelle giungle sudamericane, un tipo d&#8217;isola creato da una situazione in essere nettamente distinta; quella generata, in successive macchie di leopardo, dall&#8217;incrociarsi simile a una griglia dei pi\u00f9 vasti fiumi locali, tali da creare spazi entro i quali sussistono particolari regole, e strade alternative alla sopravvivenza. Cos\u00ec da qualche migliaio d&#8217;anni esistono, come alternative che soltanto di recente la scienza \u00e8 giunta a distinguere, le due specie quasi identiche del genere Cebuella (<em>pygmaea <\/em>e <em>niveiventris<\/em>) i cui tratti distintivi pi\u00f9 importanti si nascondono nelle profondit\u00e0 del codice genetico, ma che appaiono profondamente diverse da ogni altro primate appartenente al gruppo mediamente piuttosto compatto delle <em>Callitrichidae<\/em>, con il nome in lingua inglese di <em>marmoset<\/em>, o con un prestito onomatopeico dalle lingue indigene, uistit\u00ec. Perch\u00e9 sono ancor piccole, invero piccolissime, raggiungendo in media i 117-152 mm ed un peso massimo di 100 grammi, al punto da essere chiamate talvolta &#8220;scimmie del dito&#8221; (<em>finger monkey<\/em>) per la naturale propensione ad afferrare il pi\u00f9 piccolo degli arti umani come fosse un ramo, ogni qualvolta ci troviamo ad osservarle in cattivit\u00e0.<br>L&#8217;effettiva ragione di una simile caratteristica, pur non essendo del tutto compresa, sembrerebbe derivare in qualche modo dalla specifica dieta di questi animali, che pur afferrando l&#8217;occasionale insetto di passaggio sembrerebbero basare la maggior parte del proprio sostentamento su un approccio assai particolare al veganesimo, che le vede arrampicarsi su un&#8217;ampia variet\u00e0 d&#8217;alberi poco prima di mettere a frutto, con voracit\u00e0 efferata, gli incisivi aguzzi come pugnali. Capaci di forare, senza troppe difficolt\u00e0, le cortecce di alberi come lo storace americano (<em>Liquidambar styraciflua<\/em>) ed altri produttori di resina gommosa, che provvedono quindi a succhiare con estremo trasporto fino all&#8217;assunzione delle calorie di giornata. Si tratta di una scena surreale e al tempo stesso sottilmente inquietante, per l&#8217;evidente effetto che riesce ad avere attraverso settimane e mesi sul tronco preso di mira, che diviene letteralmente ricoperto di noduli formati dalla cicatrizzazione, come legnosi segni del passaggio di uno sciame di fameliche zanzare. Particolarmente nella zona di mezza altezza dove sono solite arrampicarsi le scimmiette grazie ai loro artigli altrettanto specializzati, ben conoscendo i pericoli che correrebbero al livello del terreno, causa felini o altri agili predatori, o presso gli strati superiori della giungla, pattugliati dagli uccelli rapaci come il falco e l&#8217;aquila arpia brasiliana. In funzione di una tale preferenza specifica, queste creature presentano quindi un&#8217;indole notevolmente territoriale, che vede i gruppi di 8-9 elementi al massimo, che si formano attorno a un&#8217;unica coppia riproduttiva, farsi spesso la guerra per il possesso di uno specifico appezzamento, che pu\u00f2 sfociare talvolta nella caduta e conseguente improvvida dipartita dei membri del clan rivale. Ad opera dello stesso gruppo pi\u00f9 che mai pronto a ritirarsi con agili balzi di fino a 5 metri da un ramo all&#8217;altro, bilanciandosi all&#8217;atterraggio con la coda (non prensile) nel momento in cui incontrasse <em>Callitrichidae<\/em> pi\u00f9 grandi e immediatamente accomunabili, in funzione di questo, al concetto di causa di forza maggiore&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/okoq04AocBk\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Pigmy-Marmoset-Feeding-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31945\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Pigmy-Marmoset-Feeding-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Pigmy-Marmoset-Feeding-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Pigmy-Marmoset-Feeding-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Pigmy-Marmoset-Feeding.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>L&#8217;agguerrita natura delle scimmiette pu\u00f2 cogliere di sorpresa chi non conoscendole, ne osserva l&#8217;aspetto grazioso ed il contegno apparentemente pacato. Ma qui non siamo di fronte, contrariamente all&#8217;apparenza, ad un semplice scoiattolo stravagante&#8230;<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Costituendo nei fatti la scimmia pi\u00f9 piccola della Terra (bench\u00e9 sia priva di pollice opponibile e venga battuta, come primate, da talune specie di lemuri) la uistit\u00ec pigmea presenta quindi una struttura e attivit\u00e0 sociali piuttosto complesse. Fondata in primo luogo sulla limitazione degli accoppiamenti, con tanto di blocco dell&#8217;ovulazione, da parte di tutte le femmine del gruppo tranne una, al fine di massimizzare le <em>chance <\/em>di sopravvivenza della coppia di gemelli partorita in media ogni periodo di 5-6 mesi per l&#8217;intero periodo di circa 10 anni di vita, salvo incidenti di percorso. Questo poich\u00e9 date le ridotte dimensioni dell&#8217;animale, la gestazione e successivo svezzamento della prole tende a costare un dispendio energetico tutt&#8217;altro che trascurabile, richiedendo in media l&#8217;assistenza di 4-5 esemplari per ciascun singolo episodio, i quali dovranno occuparsi di nutrire sia la madre che il padre lievemente pi\u00f9 piccolo, a sua volta incaricato di trasportare faticosamente in giro i piccoli e proteggerli dai predatori. Mansione tutt&#8217;altro che semplice una volta che il principale strumento di autodifesa di queste scimmiette, il mimetismo del loro manto, \u00e8 stato battuto dalla vista di un potenziale aggressore, potendo fare affidamento a quel punto unicamente sul richiamo di allerta reciproco, prodotto grazie ad una serie di tre possibili vocalizzazioni, particolarmente simili ai richiami degli uccelli: il &#8220;trillo&#8221; dal volume pi\u00f9 contenuto utile a sentirsi da vicino, il richiamo cosiddetto &#8220;J&#8221; fatto da una serie di strilli successivi, usato sulle medie distanze e la &#8220;chiamata&#8221; un lungo grido utile a comunicare con i propri simili che si sono allontanati a una distanza superiore ai 10 metri. Proprio in merito a una tale lingua tutt&#8217;altro che istintiva, quindi, \u00e8 stato possibile produrre una serie d&#8217;interessanti studi scientifici negli anni pi\u00f9 recenti. Sembra infatti che all&#8217;interno dell&#8217;intera famiglia delle scimmie <em>Callitrichidae<\/em>, incluso quindi lo uistit\u00ec pigmeo, i piccoli al momento della nascita non siano in grado di produrre altro che un chiacchiericcio simile a quello di un neonato umano, almeno finch\u00e9 il botta e risposta coi genitori, pi\u00f9 inclini a rispondere al verso &#8220;corretto&#8221; non finir\u00e0 per insegnargli la maniera giusta per comunicare, in maniera parallela alla maturazione del loro apparato fonatorio. Un processo straordinariamente simile a quello necessario per l&#8217;acquisizione della lingua inglese, portoghese o pankarar\u00f9!<br>Le <em>Cebuella <\/em>pigmea e <em>niveiventris<\/em> d&#8217;altra parte, diffuse nell&#8217;intera zona del bacino dell&#8217;Amazzonia incluso il Brasile, la Colombia, Ecuador, Boliva e Per\u00f9 (con queste ultime tre nazioni occupate in modo particolare dalla seconda specie) non subisce un particolare rischio d&#8217;estinzione, bench\u00e9 la sua condizione preoccupi i naturalisti dello IUCN causa l&#8217;evidente e nota riduzione progressiva del loro ambiente d&#8217;appartenenza. Assai pi\u00f9 problematica, di contro, si presenta la situazione del commercio internazionale per chi vuole prenderne una come animale domestico, nonostante l&#8217;esportazione sia vietata nella maggior parte dei casi e si tratti di animali del tutto impossibili da abituare alla vita casalinga, con conseguente insorgere di molte problematiche e disagi. Lo stesso benessere della scimmia, inoltre, richiede attenzioni continue che arrivano fino al paio d&#8217;ore massime durante l&#8217;et\u00e0 pre-adulta e spese considerevoli per la costituzione di un ambiente il pi\u00f9 possibile simile al suo habitat di provenienza.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/g6ZM2Q-D0b8\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Ninita-Pigmy-Marmoset-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31944\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Ninita-Pigmy-Marmoset-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Ninita-Pigmy-Marmoset-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Ninita-Pigmy-Marmoset-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/11\/Ninita-Pigmy-Marmoset.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Ninita \u00e8 la famosa uistit\u00ec pigmea, nonch\u00e9 ambasciatrice della sua specie, custodita presso la RSCF (Rare Species Conservatory Foundation) della Florida meridionale. Difficile non chiedersi, tuttavia, quanto un video straordinariamente grazioso come questo possa davvero scoraggiare chiunque aspiri a possederne una simile, piuttosto che ottenere l&#8217;effetto diametralmente opposto.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il problema dell&#8217;evoluzione nei contesti insulari \u00e8 quindi tanto spesso la poca flessibilit\u00e0 delle specie che ne sviluppano le chiare caratteristiche, soprattutto una volta che il contatto con la civilt\u00e0 umana porta i soggetti a contatto coi &#8220;soliti noti&#8221; che ci accompagnano: cani, gatti e topi. Questione non tanto grave nel caso delle uistit\u00ec, per il semplice fatto che il loro ambiente di appartenenza \u00e8 tanto particolare ed estremo, da impedire sostanzialmente l&#8217;invasione ad opera della devastante trinit\u00e0. <br>E bench\u00e9 il prolifico roditore abbia portato, trasversalmente, un diverso tipo di dannazione con il virus trasmissibile della LCMV (coriomeningite) spesso letale per le piccole scimmie, il pericolo principale per loro sembrerebbe ad oggi rimanere la cattura con finalit\u00e0 commerciali e a vantaggio di chi non pu\u00f2 accontentarsi di guardare, senza possedere e toccare con mano. Con prezzi che si aggirano tra i 1.000 ed i 4.000 dollari per esemplare, rendendo potenzialmente gli uistit\u00ec rapiti, a parit\u00e0 di peso, ancor pi\u00f9 preziosi dell&#8217;oro. Un richiamo a cui \u00e8 difficile resistere nella moderna societ\u00e0 del capitalismo, in cui le immagini hanno preso il posto dell&#8217;immaginazione. E non esistono balzi abbastanza lunghi, per sfuggire alla prensile mano della terribile scimmia umana.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell&#8217;analisi geografica del mondo, l&#8217;isola \u00e8 un concetto chiaro e almeno in apparenza, del tutto privo di sorprese: &#8220;Terra emersa in mezzo alle acque, che si estende dalle coste fino all&#8217;entroterra&#8230;&#8221; Potenzialmente popolata da una sua particolare variet\u00e0 di creature, sia volatili (migratorie) che legate a un&#8217;espressione assai specifica dell&#8217;evoluzione. 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