{"id":31824,"date":"2020-10-21T06:17:57","date_gmt":"2020-10-21T04:17:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=31824"},"modified":"2020-10-21T06:18:00","modified_gmt":"2020-10-21T04:18:00","slug":"escursionista-dello-utah-sfugge-agli-artigli-della-madre-puma-inferocita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=31824","title":{"rendered":"Escursionista dello Utah sfugge agli artigli della madre-puma inferocita"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/9Pg2CDCm34w\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Puma-Attack-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31825\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Puma-Attack-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Puma-Attack-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Puma-Attack-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Puma-Attack.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Recarsi a passeggiare nella natura \u00e8 un hobby capace di regalare notevoli soddisfazioni videografiche e ci\u00f2 riesce ad essere vero, nello stesso modo, anche quando ci si ritrova a proprio malgrado nel mezzo di un documentario del National Geographic. Intitolato nel caso specifico, per suprema sfortuna del nostro protagonista umano, &#8220;Come comportarsi quando il secondo felino pi\u00f9 grande del Nuovo Mondo inizia ad inseguirti con la probabile intenzione di aggredirti&#8221; continuando quindi ad arretrare, investendo la massima attenzione, per un periodo approssimativo di 5 minuti. Non tantissimi, in termini generali eppure decisamente abbastanza, mentre ci si  trova a ricercare una possibile via di fuga da quello che potremmo definire, per analogia col nome comune delle Americhe, il (Re) Leone di Montagna (<em>Puma concolor<\/em>). O per meglio dire la regina, volendo approfondire in maniera pi\u00f9 specifica le esatte circostanze dell&#8217;ultimo, incredibile video virale proveniente dalle pagine incorporee di Instagram. <br>Creazione chiaramente accidentale di Kyle Burgess\u00a0(alias Kunkyle e recentemente diventato celebre col nome di <em>cougar guy<\/em>) amante delle lunghe passeggiate tra i territori selvaggi e affascinanti del Wasatch Range, i monti situati al confine tra Utah e Idaho ed almeno a partire da oggi, un probabile portatore di pistola nel corso delle sue esplorazioni tra gli alberi e le siepi piene di pericoli non visti. \u00c8 lui stesso a maledire, d&#8217;altra parte, la mancanza di un&#8217;arma da fuoco in uno dei momenti salienti del sopracitato incontro, in cui l&#8217;animale sempre pi\u00f9 nervoso continua a pedinarlo a pochi metri di distanza, effettuando ripetuti accenni d&#8217;aggressione mediante balzo in avanti e con le zampe sollevate, mimando il gesto utilizzato normalmente da questi carnivori da 53-100 Kg per ghermire la preda, prima di morderla fatalmente all&#8217;altezza del collo. Un destino gi\u00e0 toccato, nella cronistoria registrata a partire dal secolo scorso, ad un totale di 27 persone nei 125 attacchi registrati dalle cronache statunitensi e canadesi. Per un totale di casistiche relativamente basso, rispetto per esempio a quello degli orsi o delle vespe, proprio per la bassa probabilit\u00e0 d&#8217;incontrare questi schivi e almeno normalmente, cauti felini. Bench\u00e9 l&#8217;importanza della statistica, per sua inerente natura, decada nel momento in cui \u00e8 tuo stesso destino trovarsi in quella condizione, quel preciso momento, l&#8217;effettivo rischio potenzialmente letale delle circostanze.<br>La scena gi\u00e0 diventata celebre su scala internazionale si svolge, dunque, verso l&#8217;inizio della scorsa settimana e lungo il sentiero dalla forma ad anello del Rock Canyon, in prossimit\u00e0 dell&#8217;area metropolitana di\u00a0Provo-Orem, non troppo lontano dalle propaggini meridionali di Salt Lake City. In quella cosiddetta &#8220;interfaccia uomo-natura&#8221; diventata progressivamente celebre, nelle ultime decadi, come ambiente abitativo dalla conclamata bellezza ma anche il teatro ideale di una serie d&#8217;incontri alquanto problematici. Di cui questa non \u00e8 che l&#8217;ultima, potenzialmente drammatica dimostrazione digitale. Un episodio particolarmente arduo da dimenticare, perch\u00e9 come dice una famosa osservazione dei dintorni nord-americani: &#8220;Se hai visto di recente un cervo, il puma non pu\u00f2 essere troppo lontano.&#8221; Ed sarebbe assai difficile, a questo punto, volgere gli occhi altrove nei confronti del rischio ringhiante in arrivo&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/bzLUtGkg7Rg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Puma-Encounters-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31826\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Puma-Encounters-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Puma-Encounters-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Puma-Encounters-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Puma-Encounters.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Gli incontri con i puma lungo i sentieri all&#8217;interno di un bosco o una foresta sono spesso i pi\u00f9 pericolosi, proprio perch\u00e9 l&#8217;animale pu\u00f2 spuntare da dietro un&#8217;angolo all&#8217;improvviso. Un&#8217;eventualit\u00e0 felina superata per pericolosit\u00e0, nell&#8217;intero continente americano, soltanto dall&#8217;inopportuna visita del giaguaro, coabitante di taluni territori siti nel distante meridione.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Per assumere un&#8217;inclinazione analitica in relazione alla straordinaria sequenza, occorre a questo punto risalire alle precise circostanze in cui ha trovato la realizzazione, motivata da quel tipo di pretesto che riceve, nella maggior parte dei casi, un certo numero di (giustificate?) obiezioni. Tutto inizia infatti con Kyle Burgess\u00a0che avvista, pi\u00f9 in avanti sul sentiero, alcune piccole forme feline, che ha poi ammesso nelle molte interviste rilasciate dall&#8217;orribile esperienza di aver scambiato momentaneamente per i cuccioli di una lince canadese. Lunga e travagliata \u00e8 infatti questa storia, delle due specie animali tanto spesso scambiate tra di loro nonostante la differenza delle dimensioni sia notevole, con soli 6,4-18 Kg per la <em>Lynx rufus<\/em>, largamente insufficienti a classificarla come animale pericoloso per l&#8217;uomo. E chi non ricorda, a tal proposito, i numerosi esempi di gatti scambiati per indefinite &#8220;pantere nere&#8221; nella foga del momento, anche presso l&#8217;estendersi dell&#8217;intero territorio italiano, normalmente privo di simili terrori della natura. Ci\u00f2 che avviene poco dopo, dato l&#8217;eccessivo avvicinarsi dell&#8217;improvvisato etologo per audience internettiana, \u00e8 l&#8217;improvvisa quanto problematica scoperta della verit\u00e0. Con l&#8217;effettiva, imponente ed arrabbiata madre che compare sul sentiero, ringhiando e soffiando tutta la sua protettiva ira all&#8217;indirizzo di una potenziale minaccia per la beneamata prole. Ora, il nostro Kunkyle avrebbe a questo punto potuto reagire in modi parecchio diversi, molti dei quali conduttivi verso l&#8217;effettiva realizzazione di conseguenze piuttosto gravi. Riuscendo invece a mantenersi calmo, il giovane si \u00e8 dimostrato in grado di scampare il disastro. Mentre un passo alla volta, continuava a mantenere lo sguardo all&#8217;indirizzo del predatore, senza mai voltarsi e neanche chinarsi, per raccogliere armi improvvisate, visto come ogni qualvolta faceva l&#8217;accenno ad abbassare la sua altezza complessiva, il formidabile felino diventava progressivamente pi\u00f9 aggressivo. Almeno finch\u00e9 dopo il trascorrere di un tempo sufficientemente lungo, nonch\u00e9 dato il concretizzarsi di un distanziamento eccessivo dai cuccioli lasciati soli sul sentiero, per l&#8217;umano \u00e8 stato possibile afferrare un sasso, scagliandolo all&#8217;indirizzo della madre, riuscendo finalmente a spaventarla e rimandarla l\u00ec da dove era venuta.<br>Postato un po&#8217; ovunque incluso un grande numero di testate giornalistiche, il video dell&#8217;escursionista dello Utah \u00e8 stato quindi oggetto di un&#8217;approfondita serie di analisi, miranti a trarre un qualche tipo di lezione o insegnamento dalla sua avventura fortunatamente rimasta priva di conseguenze. Verso l&#8217;ottenimento di un consenso secondo cui, in effetti, le linee comportamentali seguite sono state ottime, visto come una precipitosa fuga, o un atteggiamento eccessivamente aggressivo, avrebbero potuto provocare l&#8217;attacco del puma. In molti hanno fatto notare, ad ogni modo, come la madre fosse preoccupata pi\u00f9 che altro dal proteggere i cuccioli, piuttosto che uccidere o ferire la percepita minaccia, proprio per il tempo concesso a quest&#8217;ultima nell&#8217;arretrare e mettersi al sicuro. Mentre un puma realmente affamato, e intenzionato ad uccidere, non viene generalmente scorto prima di pochi attimi dall&#8217;aggressione. Una situazione nella quale, basandoci sulla maggior parte dei casi registrati, un individuo adulto e in buona forma fisica pu\u00f2 riuscire spesso ad avere salva la vita, bench\u00e9 non senza conseguenze anche piuttosto gravi per se stesso e\/o l&#8217;animale.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/umBbQvnShaA\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Puma-Survivor-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31827\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Puma-Survivor-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Puma-Survivor-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Puma-Survivor-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Puma-Survivor.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Travis Kauffman \u00e8 il <em>jogger<\/em> (corridore) diventato famoso a febbraio dell&#8217;anno scorso, suo malgrado, per un incontro particolarmente ravvicinato con un puma, fermamente intenzionato a sbranarlo. Eventualit\u00e0 da scamp\u00f2 miracolosamente lottando con tutte le sue forze e, posto dinnanzi all&#8217;ultima e pi\u00f9 terribile delle prove, riuscendo miracolosamente a soffocare a mani nude la belva feroce.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Nel glorificare in modo estremo l&#8217;ottima e decisamente fortunata risoluzione della faccenda, ad ogni modo, \u00e8 inevitabile che un&#8217;ulteriore messaggio finisca per andare in secondo piano. E con ci\u00f2 mi riferisco all&#8217;istinto mediatico contemporaneo, che porta l&#8217;utente di Instagram a ricercare sempre l&#8217;occasione in qualche modo capace di catturare l&#8217;opinione pubblica, fino al punto di avvicinarsi per girare un video a quelli che sono palesemente i figli piccoli di un animale carnivoro nel bel mezzo del suo elemento, la foresta. E considerate a tal proposito, per inciso, come anche l&#8217;incontro originariamente preventivato con l&#8217;inesistente madre-lince avrebbe potuto dimostrarsi alquanto ansiogeno e preoccupante. Senza neppure entrar nel merito dello spavento, dovuto ad una condizione di disturbo fuori dal contesto, riportato in ogni caso da parte dei cuccioli stessi.<br>Non \u00e8 facile trattenere, da abitanti di contesti per lo pi\u00f9 urbani come noi siamo, il legittimo interrogativo sul perch\u00e9 recarsi a passeggiare proprio presso un luogo potenzialmente occupato dai puma. Bench\u00e9 occorra considerare come la natura territoriale dei felini li porti, all&#8217;aumento esponenziale della loro popolazione, ad occupare zone geografiche sempre pi\u00f9 vaste. E lo stesso si pu\u00f2 dire, come sappiamo molto bene, per l&#8217;uomo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Recarsi a passeggiare nella natura \u00e8 un hobby capace di regalare notevoli soddisfazioni videografiche e ci\u00f2 riesce ad essere vero, nello stesso modo, anche quando ci si ritrova a proprio malgrado nel mezzo di un documentario del National Geographic. 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