{"id":31789,"date":"2020-10-17T06:24:16","date_gmt":"2020-10-17T04:24:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=31789"},"modified":"2020-10-17T06:24:20","modified_gmt":"2020-10-17T04:24:20","slug":"quando-splendenti-galeoni-meccanici-percorrevano-le-tavole-degli-elettori-di-sassonia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=31789","title":{"rendered":"Quando splendenti galeoni meccanici percorrevano le tavole degli elettori di Sassonia"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/fVnmoiZftm0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Mechanical-Galleon-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31791\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Mechanical-Galleon-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Mechanical-Galleon-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Mechanical-Galleon-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Mechanical-Galleon.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>&#8220;Per l&#8217;Augusto padrone di tutti e sette i Lunghi Mari!&#8221; Esclam\u00f2 con voce roboante il capitano, rivolgendosi al cocchiere sulla tolda della Ludwigslust, osservando nello stesso tempo l&#8217;orologio di bordo e l&#8217;ingombro passaggio da percorrere verso l&#8217;obiettivo finale di quel viaggio avventuroso: &#8220;Si preannuncia una difficile giornata&#8221;. Rivolgendosi al nostromo fece quindi il cenno, chiaramente noto a tutto l&#8217;equipaggio, di dare inizio allo spettacolo: &#8220;Quest&#8217;oggi riusciremo, finalmente, nell&#8217;impresa!&#8221; Esclam\u00f2 tra se e se, gettando per un attimo uno sguardo verso il suo pi\u00f9 prezioso passeggero, l&#8217;Imperatore Carlo V in persona, assiso sotto l&#8217;albero maestro sul suo trono dorato. Con un lieve sobbalzo in avanti, il vascello inizi\u00f2 quindi a muoversi  in mezzo alle torreggianti rocce trasparenti dello stretto mare, ciascuna ricolma di un liquido dalla colorazione differente, mentre un suono tintinnante risuonava oltre le murate scintillanti del galeone: &#8220;Non si preoccupi signore&#8221; fece l&#8217;uomo che stringeva con espressione concentrata il timone: &#8220;Abbiamo soltanto urtato un pesce cucchiaio. O forse si trattava di uno squalo coltello?&#8221; Dopo qualche ora di navigazione, tuttavia, la loro situazione inizi\u00f2 a farsi chiara. Figure dai biondi capelli si stagliavano distanti tra la nebbia, come i titani dell&#8217;antica mitologia. Alcuni, i meno alti, gridavano con entusiasmo nella loro lingua incomprensibile, scuotendo i marinai nella coffa. I fuochi di candela, alti come vulcani, tremolavano nell&#8217;aria lieve della sera. &#8220;Avanti con l&#8217;orchestra, facciamoci sentire!&#8221; Grid\u00f2 allora il capitano, mentre l&#8217;equipaggio, come un sol uomo, tir\u00f2 fuori i suoi strumenti musicali. Trombe sul ponte, tamburi sopra gli alberi. Qualcuno, nelle viscere della stiva, sembr\u00f2 aver messo in moto un potente motore <em>spieldose<\/em>, o come lo chiamavano i francesi, <em>carillon<\/em>. Era il segnale, naturalmente. In quel preciso istante, la porta della cabina principale si spalanc\u00f2, mentre un insigne processione inizi\u00f2 a rendere i suoi omaggi all&#8217;immobile, assorta figura di Carlo V. Per primo, chiaramente, l&#8217;arcivescovo di Magonza. A cui fece s\u00e8guito il duca di Sassonia. Quindi giunse il margravio di Brandeburgo, e dietro di lui, il conte palatino del Reno. Nostromo e timoniere volsero lo sguardo brevemente a un tale insigne convegno, mentre i loro petti si gonfiavano d&#8217;orgoglio, per un rito tanto spesso ripetuto nella storia operativa del galeone. Ma non c&#8217;era di sicuro il tempo di distrarsi, quando il capitano grid\u00f2 con enfasi: &#8220;Obiettivo in vista, armare il cannone principale!&#8221; Come un solo uomo, gli addetti all&#8217;arma si affollarono attorno alla grande bocca di drago di prua, l&#8217;arma principale della Ludwigslust. Che si trovava, in quel momento, puntata verso un&#8217;alta e indistinguibile figura. &#8220;\u00c8 lui, \u00e8 lui, il falso Dio-Imperatore!&#8221; Grid\u00f2 qualcuno, e poi: &#8220;Per Augusto, che il nostro colpo possa trafiggere il suo cuore&#8230;&#8221; Aggiunse l&#8217;artigliere, che ad un semplice quanto drammatico gesto del suo ufficiale al comando, tir\u00f2 la corda utilizzata per fare fuoco. Un suono roboante scosse il vascello dal profondo, con un rinculo possente in grado di farlo arretrare per almeno un quinto della sua lunghezza. E mentre la nebbia e il fumo iniziavano, finalmente, a diradarsi, la scena si fece pi\u00f9 chiara. Innanzi alla prua c&#8217;era lui, l&#8217;odiato Rodolfo II d&#8217;Asburgo. Alto come dieci torri dell&#8217;orologio a Norimberga, con un&#8217;espressione stranamente deliziata e compunta. Quindi, almeno in apparenza completamente illeso, il nemico invincibile inizi\u00f2 lentamente a battere le mani. Ben presto gli altri giganti, che ormai circondavano la nave, iniziarono a fare lo stesso, ridendo ed emettendo orribili schiamazzi. E fu giusto allora, che l&#8217;equipaggio della nave d&#8217;oro ricord\u00f2 la natura ciclica del suo destino&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/14y_7yNEnG8\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Schiffsautomat-Galleon-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31792\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Schiffsautomat-Galleon-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Schiffsautomat-Galleon-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Schiffsautomat-Galleon-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Schiffsautomat-Galleon.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>La Schiffsautomat (nave meccanica) del museo Kunstkammer\u00a0di Vienna, anch&#8217;essa attribuita a Hans Schlottheim e datata al 1585 come il <em>nef <\/em>del British, \u00e8 stata completamente restaurata nel 2013, ritrovando almeno in parte l&#8217;effetto meravigliosamente animato dei sui occupanti.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il galeone meccanico di Hans Schlottheim (1585 ca.), tra i tesori pi\u00f9 affascinanti del Rinascimento custoditi entro le poderose mura del British Museum, occupa dal 1866 il posto d&#8217;onore nella vetrina centrale di quella che prende il nome di stanza degli orologi. Per una qualifica che gli si addice data la presenza, facile da trascurare visto il suo progetto pomposo e altisonante, di un piccolo quadrante posto al centro del castello centrale. L&#8217;intero automa in rame dorato e altri metalli, misurante 78,5 centimetri di lunghezza per 104 d&#8217;altezza, costituiva quindi un tipo d&#8217;oggetto noto alla corte del Sacro Romano Impero come &#8220;<em>nef<\/em>&#8220;, ovvero un ornamento scenografico per la tavola, generalmente a forma di nave, da usare in occasione dei pi\u00f9 formali e prestigiosi banchetti. Schlottheim, che ne fu l&#8217;autore e non il committente, era un rinomato orafo ed orologiaio attivo ad Augusta, della cui vita si conoscono soltanto alcuni dettagli: la nascita a Schlottheim, come figlio d&#8217;arte, ed il successivo apprendistato presso l&#8217;insigne collega e predecessore Jeremias Metzeger. \u00c8 noto quindi che egli abbia presentato ed ottenuto verso la fine della sua carriera, nel 1576, il <em>Meisterwerk<\/em> (capolavoro) necessario ad essere riconosciuto come Maestro dalla corporazione degli orologiai d&#8217;Augusta, un onore riservato soltanto ai migliori praticanti del suo mestiere. Il che non dovrebbe sorprenderci eccessivamente, vista l&#8217;ineccepibile qualit\u00e0 della maggior parte delle opere a lui attribuite: un finissimo orologio a torre (1580) oggi custodito a Vienna. Un presepe di Natale animato, inviato in dono all&#8217;Imperatore Solimano il Magnifico in persona (1584) un granchio automa e un&#8217;aragosta &#8220;completamente animati&#8221; che sembrerebbero precorrere di alcuni secoli la predilezione giapponese per simili complicati orpelli. E naturalmente, svariati eccezionali galeoni pensati per l&#8217;impiego in qualit\u00e0 di <em>nef<\/em>.<br>Il galeone meccanico del British, come viene semplicemente chiamato da quando il politico ed antiquario Octavius Morgan ne fece dono al museo oltre un secolo e mezzo fa, risulta tuttavia di difficile inquadramento, essendo stato collocato da diversi esperti, volta per volta, nella collezione del Sacro Imperatore Carlo V, in carica fino al 1556 (probabile soggetto principale raffigurato sul ponte) il suo successore Rodolfo II, noto appassionato d&#8217;arte, oppure l&#8217;elettore Augusto di Sassonia (1553-1586) che ne avrebbe mantenuto il possesso inizialmente per poi farne dono, per ovvie ragioni, al suo sovrano. Il dispositivo, estremamente complesso e purtroppo oggi non pi\u00f9 funzionante, vanta quindi una serie di meccanismi che ne avrebbero animato l&#8217;intero funzionamento, catturando istantaneamente  l&#8217;attenzione dei partecipanti al banchetto. Tra questi, il sistema musicale in grado di far muovere e danzare l&#8217;equipaggio, mentre fedeli raffigurazioni dei grandi Elettori avrebbero sfilato di fronte al ritratto in scala dell&#8217;Imperatore, ciascuno recante le insegne necessarie al suo istantaneo riconoscimento (oggi, purtroppo, molti degli elementi sono stati oggetto di sostituzione e ricostruzione, talvolta necessariamente approssimative). Il vascello avrebbe quindi, nel momento saliente dello spettacolo, iniziato a muoversi su una serie di ruote non pi\u00f9 presenti, posizionate ad arte in modo che oscillasse su e gi\u00f9 durante il tragitto,  per richiamarsi al naturale ondeggiamento marino. Per fermarsi con precisione orologistica alla fine della tavola, poco prima di far fuoco, automaticamente, con il vistoso cannone principale. Il quale a sua volta avrebbe acceso le micce di altri 11, tra i 16 totali della nave, causando un frastuono e fumo estremamente facili da immaginare. E dimostrando, ancora una volta, non soltanto l&#8217;estrema ricchezza ma anche, cosa ancor pi\u00f9 importante, il buon (!) gusto del suo insigne possessore, nonch\u00e9 l&#8217;evidente capacit\u00e0 nel rivolgersi a figure d&#8217;artigiani ed artisti della pi\u00f9 alta caratura per riempire di meraviglie le sale del suo castello. Tutt&#8217;altro che il modo peggiore, a ben pensarci, per dimostrare il presunto prestigio di una figura politica di rilievo!<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Schlusselfelder-ship-scaled.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"750\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Schlusselfelder-ship-500x750.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31793\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Schlusselfelder-ship-500x750.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Schlusselfelder-ship-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Schlusselfelder-ship-1024x1536.jpg 1024w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Schlusselfelder-ship-1365x2048.jpg 1365w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Schlusselfelder-ship-scaled.jpg 1707w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Alcuni dei nef da tavolo pi\u00f9 antichi, come la Schl\u00fcsselfelder del Nationalmuseum di Norimberga, non possedevano qualit\u00e0 animate bens\u00ec una mera funzione statica e decorativa. Talvolta, come esemplificato da un vero e proprio beccuccio in corrispondenza della prua, nascondevano al loro interno un comparto che poteva contenere acqua, vino o condimenti per il cibo.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Guardando addietro attraverso le alterne strade delle epoche trascorse, riesce quindi ormai difficile mantenere la stolida ed immota convenzione secondo cui &#8220;l&#8217;uomo moderno&#8221; avrebbe raggiunto un grado di raffinatezza, ed in funzione inevitabile di ci\u00f2 l&#8217;occasionale decadenza, superiore a quelle mai possedute dall&#8217;infinita schiera dei suoi antichi predecessori. Quando palesemente nel viaggio del galeone di Schlottheim, ed altri oggetti simili, \u00e8 infusa la stessa cultura delle immagini, lo svago e la fantasia di veicolo radiocomandato, la realt\u00e0 aumentata con i cellulari o un complesso gioco interattivo rigorosamente connesso alla grande rete. Perch\u00e9 ci\u00f2 che la tecnologia pu\u00f2 vantarsi di aver fatto, pi\u00f9 di ogni altra cosa, \u00e8 rendere democratica ed omni-comprensiva una particolare costellazione d&#8217;importanti servizi. Ma non hai davvero bisogno del Wi-Fi per fare l&#8217;<em>influencer<\/em>, quando vige il Rinascimento in Europa e tu sei una delle otto (7+1) persone pi\u00f9 potenti di tutto il Sacro Romano Impero&#8230;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Burghley-Nef.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"688\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Burghley-Nef-500x688.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31790\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Burghley-Nef-500x688.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Burghley-Nef.jpg 531w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Un atipico esempio di nef francese \u00e8 quello di Burghley (1527-28) presso il museo V&amp;A di Londra, il cui scafo \u00e8 costruito con un mezzo guscio della conchiglia del nautilus. Anche in questo caso, non \u00e8 prevista alcun tipo di funzionalit\u00e0 meccanica.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Per l&#8217;Augusto padrone di tutti e sette i Lunghi Mari!&#8221; Esclam\u00f2 con voce roboante il capitano, rivolgendosi al cocchiere sulla tolda della Ludwigslust, osservando nello stesso tempo l&#8217;orologio di bordo e l&#8217;ingombro passaggio da percorrere verso l&#8217;obiettivo finale di quel viaggio avventuroso: &#8220;Si preannuncia una difficile giornata&#8221;. Rivolgendosi al nostromo fece quindi il cenno, chiaramente &#8230; <a title=\"Quando splendenti galeoni meccanici percorrevano le tavole degli elettori di Sassonia\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=31789\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Quando splendenti galeoni meccanici percorrevano le tavole degli elettori di Sassonia\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1807,77,1556,5338,4881,236,3628,321,4173,136,1672,598,3744,575,429,2034,1002,1768,2426,82,97],"class_list":["post-31789","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-antichita","tag-arte","tag-artisti","tag-augusta","tag-british-museum","tag-europa","tag-figure","tag-germania","tag-imperatori","tag-invenzioni","tag-manufatti","tag-meccanismi","tag-meraviglie","tag-musei","tag-orologi","tag-orologiai","tag-personaggi","tag-rinascimento","tag-sacro-romano-impero","tag-scultura","tag-tecnologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31789","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=31789"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31789\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31796,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31789\/revisions\/31796"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=31789"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=31789"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=31789"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}