{"id":31772,"date":"2020-10-14T06:22:33","date_gmt":"2020-10-14T04:22:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=31772"},"modified":"2020-10-14T06:22:38","modified_gmt":"2020-10-14T04:22:38","slug":"la-soluzione-urbanistica-della-citta-intangibile-per-lacqua-piovana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=31772","title":{"rendered":"La soluzione urbanistica della citt\u00e0 intangibile per l&#8217;acqua piovana"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/2wm4H65EDbE\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Permeable-Pavement-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31773\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Permeable-Pavement-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Permeable-Pavement-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Permeable-Pavement-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Permeable-Pavement.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Una missione a tutti gli effetti difficoltosa, dal punto di vista ingegneristico. Ma non impossibile: sto parlando di quando di rendere virtualmente non permeabile una &#8220;scatola&#8221; di cemento, laterizi o altri materiali abitabili, senza comprometterne la durabilit\u00e0 nel tempo. E cosa dire, d&#8217;altronde, del processo diametralmente inverso? Quando l&#8217;acqua precipita dall&#8217;alto in quantit\u00e0 talmente significative che fermarla non \u00e8 pi\u00f9 auspicabile. A meno di voler creare, nei nostri parcheggi, viali e vicoli, la versione improvvisata e spesso indesiderabile di un lago endoreico dall&#8217;origine del tutto artificiale. Gi\u00e0, ecco un problema che non riguarda pi\u00f9 l&#8217;individuo bens\u00ec una citt\u00e0 intera; il paesaggio urbano che prende un&#8217;ambiente naturale e proprio per questo permeabile, rendendolo attraverso gli anni del tutto impervio a qualsiasi compenetrazione da parte della natura. Il che \u00e8 senz&#8217;altro un bene quando si parla di piante, rampicanti, radici, scoiattoli, serpenti, salmoni. Ma costituisce potenzialmente un ostacolo a un sereno prosieguo collettivo non appena una pioggia sufficientemente intensa, oppure continuativa nel tempo, sovraccarica i convenzionali sistemi di scarico che iniziano con  tombini o caditoie di tipo assolutamente convenzionale. Oh, infelicit\u00e0. Ah, sfortuna! Poich\u00e9 a questo punto, tutto ci\u00f2 che resta da fare \u00e8 salutare ogni prezioso oggetto collocato al piano terra mentre il livello dell&#8217;acqua sale, e sale ancora. A meno di poter contare su sistemi alternativi, non propriamente convenzionali eppure altamente funzionali allo scopo.<br>Il concetto del fondo stradale permeabile viene generalmente fatto risalire fino all&#8217;Europa del XIX secolo, bench\u00e9 una sua adozione su larga scala abbia probabilmente origine dopo la seconda guerra mondiale, data la difficolt\u00e0 nel reperire grandi quantit\u00e0 di malta, ghiaietto e ghiaia. Permettendo agli appaltatori delle opere pubbliche di scoprire come, in fin dei conti, utilizzare soltanto la grana pi\u00f9 grossa delle materie prime da costruzione non implicasse, necessariamente, un&#8217;eccessiva mancanza di resistenza al passaggio degli autoveicoli e il calpestio dei giorni. Compromettendo, piuttosto, fattori come la compattezza e l&#8217;impermeabilit\u00e0, che in determinate circostanze, poteva persino essere visto come un vantaggio! <br>Al giorno d&#8217;oggi sono quindi molte le aziende, in tutti e sei i continenti tranne per ovvie ragioni l&#8217;Antartide, che operano mediante un adattamento moderno di tale concetto, dimostrandone l&#8217;intrigante funzionalit\u00e0 attraverso una serie di video particolarmente affascinanti. Basta infatti scaricare una copiosa quantit\u00e0 d&#8217;acqua ad esempio da una betoniera, come fatto nella famosa dimostrazione del prodotto statunitense Topmix Permeable, per apprezzare la maniera in cui il dolce fluido trasparente scompare, quasi istantaneamente, attraverso la barriera in apparenza invalicabile del parcheggio di un centro commerciale. Il che apre la via d&#8217;accesso alla domanda assolutamente legittima di dove, per la precisione, sia destinato a finire tale sostanza visto il proverbio universalmente noto e innegabilmente corretto secondo cui &#8220;l&#8217;acqua corrode i ponti&#8221; e con essi &#8220;le rocce&#8221;, &#8220;le montagne&#8221; e persino &#8220;gli atolli nel Pacifico meridionale&#8221;. Una questione degna, senz&#8217;altro, di qualche ulteriore paragrafo di approfondimento&#8230;.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ERPbNWI_uLw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Pervious-Concrete-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31775\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Pervious-Concrete-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Pervious-Concrete-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Pervious-Concrete-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Pervious-Concrete.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Il canale divulgativo Practical Engineering ha recentemente pubblicato un video che elenca in maniera esaustiva pregi, difetti ed impiego preferibile della pavimentazione permeabile, uno dei pi\u00f9 validi strumenti  per l&#8217;integrazione tra i processi urbanistici e la natura.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Dedichiamo qualche attimo quindi sulla pi\u00f9 semplice e diretta delle risposte: &#8220;Non fa differenza!&#8221; Perch\u00e9 dopo tutto, il nostro pianeta \u00e8 un sistema chiuso, in cui il ciclo idrico si compie nel momento stesso in cui una certa quantit\u00e0 d&#8217;acqua ritorna nelle profondit\u00e0 della Madre Terra dopo una grande pioggia, ogni qual volta l&#8217;evaporazione si dimostra insufficientemente lesta nel rapirla di nuovo, per trasformarla in vaporosa condensa e la materia costitutiva delle alti nubi. Dovremmo quindi pensare che il basamento delle nostre citt\u00e0 siano tanto debole, vulnerabile o precario da non poter resistere all&#8217;usura almeno quanto il suolo toccato dalle radici di una foresta? Tale processo introduce, del resto, parecchie incognite tra cui la variabilit\u00e0 climatica dei determinati ambienti oggetto dell&#8217;installazione infrastrutturale, in base a cui le tempistiche rilevanti potrebbero risultare diverse e proprio per questo, imprevedibili. Ecco perch\u00e9 nella maggior parte dei casi la pavimentazione permeabile include, sotto il primo strato pi\u00f9 esteticamente desiderabile, un secondo costituito da pietre ancor pi\u00f9 grossolane, le cui intercapedini possano agire, in maniera collettiva, come un funzionale serbatoio d&#8217;immagazzinamento. Affinch\u00e9 le conseguenze del pi\u00f9 copioso rovescio, tempesta o persino inondazione possano progressivamente migrare in tutta fretta al di sotto delle strade o parcheggi, che sarebbero altrimenti il sito d&#8217;indesiderabili pozzanghere per giorni, settimane o mesi.<br>Nel caso in cui tale approccio dovesse risultare ancora insufficiente, in regioni dalle precipitazioni atmosferiche particolarmente intense, sar\u00e0 invece possibile adottare una soluzione ibrida, in cui sotto il cemento o l&#8217;asfalto permeabile venga incluso anche un tubo di drenaggio perforato, affine a quelli usati per i sistemi di scarico idraulico usati in geotecnica e agronomia (chiamati in lingua inglese, <em>french drain<\/em>). Il quale potr\u00e0 occuparsi di raccogliere una quantit\u00e0 significativa di liquido togliendo parte del carico all&#8217;interno del meccanismo, impedendo cos\u00ec l&#8217;accumulo continuativo del tempo. Tale condotta potr\u00e0 quindi ricongiungersi al sistema di scarichi idrici e la rete fognaria convenzionale della citt\u00e0, bench\u00e9 non elimini con la stessa efficienza il rischio senza possibile di sovraccarico di quest&#8217;ultima, con conseguente inondazione al livello della superficie.<br>Se l&#8217;asfalto permeabile \u00e8 tanto desiderabile e risolutivo, quindi, sorge spontaneo il dubbio in merito al perch\u00e9, esattamente, non sia la soluzione adottata dalle amministrazioni cittadine nella maggior parte delle circostanze. Il che manca di verificarsi, tanto per cominciare, per via del fattore costi e data la necessit\u00e0 d&#8217;investire risorse finanziarie e di manodopera fino a tre volte superiori rispetto a quelle necessarie per una pavimentazione di tipo convenzionale. La solidit\u00e0 in situazioni d&#8217;alta percorribilit\u00e0 veicolare, per periodi di tempo particolarmente estesa, risulta inoltre tutt&#8217;ora incerta, rendendone sconsigliabile l&#8217;impiego su strade di scorrimento e resta da considerare l&#8217;aspetto della manutenzione. I &#8220;pori&#8221; permeabili dello strato superficiale sono tra nel frattempo soggetti ad intasamento progressivo causa l&#8217;accumulo di detriti, richiedendo l&#8217;occasionale pulitura mediante potenti macchine di aspirazioni, un intervento periodico la cui necessit\u00e0 aumenta inevitabilmente i costi di manutenzione nel tempo. E che permette di comprendere per quale ragione, tra l&#8217;altro, l&#8217;asfalto permeabile non venga utilizzato per l&#8217;applicazione nei tracciati da corsa della Formula 1 e Moto GP, dove istintivamente potremmo considerarlo particolarmente indicato. Alcuni test in epoca pregressa hanno infatti dimostrato come, dopo appena un paio di giri, la capacit\u00e0 di drenaggio venga significativamente compromessa dagli strati di gomma lasciati dagli pneumatici ad alte prestazioni e livello d&#8217;usura previsti a tali livelli di competizione sportiva.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/JOIM2yR_B6k\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Pervious-Concrete-CG-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31774\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Pervious-Concrete-CG-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Pervious-Concrete-CG-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Pervious-Concrete-CG-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Pervious-Concrete-CG.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Il tubo di drenaggio alla francese, quando incluso nell&#8217;installazione permeabile, pu\u00f2 essere rivestito di tessuto non tessuto (TNT) al fine di completare il filtraggio delle acque provenienti dalla superficie, impedendo in questo modo la contaminazione eccessiva degli scarichi cittadini.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Completa la serie di limitazioni per questa comunque valida soluzione, quindi, un aspetto particolarmente insuperabile in forza delle semplici leggi fisiche dettate dalla gravit\u00e0 terrestre: perch\u00e9 qualora una pavimentazione pervia non sia perfettamente in piano, bens\u00ec inclinata in una o pi\u00f9 direzioni, il progressivo colmarsi delle intercapedini sotterranee causer\u00e0 inevitabilmente un reflusso presso le zone meno sopraelevate, con conseguente negazione dell&#8217;intero sistema funzionale. <br>Ma non lasciate che tutto ci\u00f2 vi scoraggi dal considerarlo, nell&#8217;ipotetico momento futuro in cui doveste ritrovarvi a scegliere il materiale per il vostro vialetto, oppure perch\u00e9 no, responsabili amministrativi in qualit\u00e0 di sindaci futuri di una qualsivoglia congiuntura di tipo societario. Le citt\u00e0 sono sempre sopravvissute, nella maggior parte dei casi, grazie alla loro capacit\u00e0 d&#8217;interfacciarsi in maniera vantaggiosa con i processi del mondo e della natura. Tra i quali tutti, l&#8217;acqua resta senz&#8217;altro il pi\u00f9 complesso e spesso difficile da gestire; perch\u00e9 non scegliere in maniera molto pi\u00f9 semplice, allora, di lasciarla passare oltre? <br>Se soltanto un simile approccio &#8220;senza mani&#8221; fosse possibile anche nelle nostre abitazioni&#8230; La vita quotidiana sarebbe molto pi\u00f9 semplice, avremmo probabilmente le branchie e per citare una famosa epopea a cartoni animati dei nostri giorni, vivremmo in un ananas in fondo al mare. Frutto pervio per assoluta ed inconfutabile definizione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una missione a tutti gli effetti difficoltosa, dal punto di vista ingegneristico. Ma non impossibile: sto parlando di quando di rendere virtualmente non permeabile una &#8220;scatola&#8221; di cemento, laterizi o altri materiali abitabili, senza comprometterne la durabilit\u00e0 nel tempo. E cosa dire, d&#8217;altronde, del processo diametralmente inverso? Quando l&#8217;acqua precipita dall&#8217;alto in quantit\u00e0 talmente significative &#8230; <a title=\"La soluzione urbanistica della citt\u00e0 intangibile per l&#8217;acqua piovana\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=31772\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La soluzione urbanistica della citt\u00e0 intangibile per l&#8217;acqua piovana\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[410,3345,1465,625,3655,167,2268,136,5334,2723,220,1725,97,126,329,5335],"class_list":["post-31772","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-acqua","tag-asfalto","tag-cemento","tag-citta","tag-drenaggio","tag-ingegneria","tag-innovazioni","tag-invenzioni","tag-pavimentazione","tag-sistemi","tag-strade","tag-strutture","tag-tecnologia","tag-trasporti","tag-urbanistica","tag-viali"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31772","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=31772"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31772\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31776,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31772\/revisions\/31776"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=31772"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=31772"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=31772"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}