{"id":31711,"date":"2020-10-04T06:23:11","date_gmt":"2020-10-04T04:23:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=31711"},"modified":"2020-10-04T06:23:15","modified_gmt":"2020-10-04T04:23:15","slug":"linsetto-a-causa-del-quale-non-tutta-la-frutta-e-vegana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=31711","title":{"rendered":"L&#8217;insetto a causa del quale non tutta la frutta \u00e8 vegana"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/c_VvLjZZccM\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Shellac-Usage-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31714\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Shellac-Usage-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Shellac-Usage-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Shellac-Usage-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Shellac-Usage.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Sarebbe bello, sarebbe pratico senz&#8217;altro, se il colpevole si presentasse immediatamente visibile sotto i nostri occhi: il vorace verme del lucente pomo, nel suo buco prelibato, parassita della pianta che \u00e8 sfuggito, in qualche modo, al processo di trattamento, preparazione e commercializzazione del frutto. Quando assai pi\u00f9 subdola e decisamente meno facile da rilevare, si prospetta l&#8217;indiretta presenza del minuscolo <em>Kerria Lacca<\/em>, creatura affine alla comune cocciniglia europea, che dalle foreste dell&#8217;India e il meridione d&#8217;Asia \u00e8 stato portato a trascendere la sua forma fisica meno affine; per entrare a far parte, in maniera indiretta, della stessa rete industriale che intrappola e circonda il mondo. Se avete mai preso una pillola, l&#8217;avete assaggiato. Se vi piacciono le caramelle, o i cioccolatini colorati tipo le M&amp;M&#8217;s, ne avete assunto la pi\u00f9 pura essenza nelle oscure profondit\u00e0 del vostro organismo. Se vi piacciono mele, pere o gli agrumi come arancio, mandarino etc, dovreste ormai chiamarlo una parte importante della vostra dieta quotidiana. E non per una situazione meramente accidentale, come si potrebbe essere indotti a credere considerata la natura di un simile parassita dei vegetali, bens\u00ec a causa di una ben precisa scelta operativa dell&#8217;uomo, che getta le radici in un&#8217;epoca straordinariamente remota e culmina con l&#8217;utilizzo in forma di spray, finalizzato a incrementare la durata della frutta prima di essere consumata. Si parlava gi\u00e0 brevemente, in effetti, di un impiego architettonico di tale materiale nella sua forma pi\u00f9 solida gi\u00e0 nel grande poema antico del Mah\u0101bh\u0101rata, risalente al IV secolo a.C, al fine di costruire il gran palazzo dei Kaurava per commemorare la vittoria nei confronti dei Pandava. Sebbene in epoca moderna, a nessuno verrebbe in mente di edificare delle alte mura utilizzando la gommalacca o <em>shellac<\/em>, come viene chiamata in lingua inglese.<br>E probabilmente ne avrete gi\u00e0 sentito parlare: la copertura solida e lucente, dalla colorazione in genere uniforme, impiegata in buona parte dell&#8217;Estremo Oriente al fine di rifinire una vasta quantit\u00e0 di oggetti, mobilia ed opere d&#8217;arte. Tale lacca tuttavia, estratta dalla resina della pianta <em>Toxicodendron vernicifluum<\/em>, \u00e8 quanto di pi\u00f9 indigeribile e potenzialmente nocivo sia possibile immaginare per l&#8217;organismo dei suoi utilizzatori; tutt&#8217;altra storia rispetto al corrispondente prodotto indiano, giunto sulle nostre tavole attraverso le lunghe e tortuose vie della storia. Considerate, a questo punto, la secrezione di una piccola e innocente creatura, affine a ci\u00f2 che rappresenta il miele per le api e allo stesso modo, causa di un allevamento intensivo finalizzato alla produzione sistemica di un tale approccio al miglioramento della qualit\u00e0 della vita. Mediante un processo che risulta essere, inerentemente, assai diverso&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/k8WQJNtg1yM\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Shellac-Inoculation-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31713\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Shellac-Inoculation-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Shellac-Inoculation-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Shellac-Inoculation-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Shellac-Inoculation.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>L&#8217;inoculazione \u00e8 il processo mediante il quale gli insetti della gommalacca vengono propagati a nuove piante grazie all&#8217;interferenza umana, che generalmente consiste nella legatura di rametti gi\u00e0 infestati a quelli di un arbusto adatto alla propagazione controllata dell&#8217;insetto. Tra i preferiti a tal fine l&#8217;albero di kusum (Schleichera) per l&#8217;incapacit\u00e0 di tingere la lacca con colorazioni indesiderate.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Abbiamo definito l&#8217;insetto <em>Kerria Lacca<\/em> come affine alla cocciniglia (rincoti fitofagi dalle dimensioni in genere di pochi millimetri) il che ha perfettamente senso data la sua appartenenza alla stessa superfamiglia <em>Coccoidea<\/em>, sebbene alcuni aspetti chiave del suo ciclo vitale bastino a renderlo una creatura fortemente distintiva e biologicamente distinta. Tutto ha inizio, quindi, con il maschio dotato d&#8217;ali, simile a una minuscola cimice, che si posa sul rametto di un albero di acacia, caiano o kusum (<em>Schleichera oleosa)<\/em> che sia stato preventivamente modificato dalla corrente generazione di larve e la forma adulta delle femmine, che non vola. Il che significa, sostanzialmente, ricoperto da una dura superficie protettiva secreta durante l&#8217;intero stadio larvale, che progressivamente si \u00e8 ispessita fino a formare un vero e proprio involucro attorno alla pianta, dentro cui risiede l&#8217;oggetto del suo interesse riproduttivo. La femmina degli insetti da lacca \u00e8 infatti molto diversa dal proprio partner, presentando un forma vagamente discoidale e la totale assenza di ali o zampe, poich\u00e9 la sua esistenza consiste essenzialmente nel continuare a nutrirsi e vegetare, finch\u00e9 non ricever\u00e0 l&#8217;impulso necessario a deporre le fondamentali uova che conterranno la sua futura prole. Il che pu\u00f2 avvenire, secondo un preciso schema lungamente noto ai produttori di lacca indiani, tra agosto e marzo-aprile, mentre la schiusa tende a richiedere l&#8217;intera parte rimanente dell&#8217;inverno ed autunno, fino a un massimo di giugno-luglio. Quanto ne consegue, a quel punto, sono circa 1.000 larve vermiformi dal profilo vagamente simile a una barca, che inizieranno immediatamente a consumare la linfa della pianta, producendo di pari passo il proprio involucro protettivo di lacca.<br>Ma come farebbe tutto questo, alla fine, a giungere sulle nostre tavole venendo spruzzato copiosamente sulla buccia della frutta che amiamo acquistare al supermercato? C&#8217;\u00e8 un preciso processo produttivo che, nella sua forma pi\u00f9 moderna, vanta esattamente gli stessi passaggi di quello messo in pratica in India e Thailandia da oltre 1.500 anni. Prelevati infatti in un contesto agricolo i suddetti rami abitati dalle larve e femmine d&#8217;insetto, essi vengono finemente sminuzzati tramite l&#8217;impiego di vari possibili sistemi (oggi c&#8217;\u00e8 una macchina in grado di farlo) e poi fatti passare attraverso un filtro, che separa gli inutili cadaveri dalla loro importantissima produzione materiale. Tale gomma in polvere, a seguire, viene riscaldata tramite il calore di una fornace, fino a diventare un fluido uniforme che si solidificher\u00e0 di nuovo a temperatura ambiente. Ma non prima che gli abili artigiani del suo paese, in modo analogo alla stazione successiva di una catena di montaggio contemporanea, ne abbiano plasmato la forma in quella di un&#8217;ampia tela, barattoli pronti all&#8217;uso assieme ad alcol che riesce a mantenerla liquida o singoli bottoni, pronti a squagliarsi, da vendere ai falegnami e gli artigiani della comunit\u00e0 rurale.<br>L&#8217;importanza della gommalacca nei contesti storici, e quindi non soltanto nel mondo moderno in cui la troviamo un po&#8217; ovunque, \u00e8 estremamente difficile da sopravvalutare, date le sue caratteristiche chimico-fisiche assai distintive. Essa \u00e8 infatti l&#8217;unico polimero di origine animale noto all&#8217;uomo, costituendo in altri termini un materiale affine alla plastica, molti secoli e millenni prima che la plastica venisse inventata. E superando persino quest&#8217;ultima sotto alcuni punti di vista, come la facilit\u00e0 attraverso cui riesce ad aderire a superfici gi\u00e0 indurite, a differenza ad esempio del poliuretano, grazie alle sue capacit\u00e0 naturalmente bioadesive. Tralasciando a questo punto gli impieghi industriali che includono la produzione di impianti dentistici, orologi, pneumatici per biciclette, fuochi d&#8217;artificio e frecce per l&#8217;arcieria moderna, ci\u00f2 che colpisce maggiormente \u00e8 la maniera in cui la <em>shellac<\/em>, totalmente insapore e perfettamente commestibile quando trattata in modo corretto, trovi impiego frequente al fine di proteggere pi\u00f9 a lungo la naturale brillantezza di taluni alimenti, tra cui troviamo una buona parte della frutta e i dolciumi prodotti industrialmente del mondo contemporaneo. In tale guisa essa prende il nome di additivo per vivande E904, mentre in campo medicinale, risulta altrettanto importante per la capacit\u00e0 di resistere ai succhi gastrici quando presente con spessore adeguato, permettendo alle pillole di rilasciare il proprio contenuto curativo nei segmenti successivi dell&#8217;apparato digerente umano.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/lQcQ0yuekZ0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Shellac-Production-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31715\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Shellac-Production-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Shellac-Production-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Shellac-Production-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Shellac-Production.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>La raccolta e successivo spezzettamento dei rametti ricoperti di gommalacca \u00e8 un momento molto importante nel ciclo annuale di numerose comunit\u00e0 indiane, dove tende a diventare un rito ed occasione festiva affine alla vendemmia dei contesti europei. La stessa parola &#8220;lacca&#8221; derivante dal termine numerale <em>lakh<\/em>, significa &#8220;centomila&#8221; riferendosi al numero presunto delle piccole creatura ma anche suggerendo un&#8217;idea d&#8217;incontro e raduno conviviale.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Contravvenire a una scelta presa in precedenza, per ragioni totalmente al di fuori del nostro controllo, non fa mai piacere. Ed \u00e8 in questo che dovrebbe aiutarci, idealmente, lo strumento fondamentale della conoscenza. Oggetto di disquisizione pluri-decennale, al giorno d&#8217;oggi, risulta essere la discussione di alcuni rabbini americani sul fatto che mele ed arance trattate con lo <em>shellac <\/em>possano essere definite cibo kosher, mentre assolutamente certa \u00e8 la loro non conformit\u00e0 ai dogmi contemporanei del veganismo.<br>Quanto di pi\u00f9 affine allo sfruttamento, sistematico e crudele, di un altro essere incolpevole di questa Terra potrebbe mai essere il trattamento di un insetto come la cocciniglia indiana? Sacrificato in centinaia di migliaia d&#8217;esemplari, per non dire milioni, soltanto al fine di rendere pi\u00f9 luminoso un oggetto d&#8217;artigianato o ancor peggio! Incrementare artificialmente, di qualche giorno, la durata della frutta di stagione&#8230; Eppure, anche questo \u00e8 parte inscindibile del progresso verso il progressivo miglioramento tecnologico dell&#8217;esistenza umana. Senza cui nessuno di noi, oggi, potrebbe disporre degli strumenti nozionistici o informatici necessari a comprendere che cosa, esattamente, sia la <em>shellac <\/em>e da dove proviene.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/L5Md5RHDB0o\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Shellac-Machine-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31712\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Shellac-Machine-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Shellac-Machine-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Shellac-Machine-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Shellac-Machine.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Produrre la gommalacca implica, al giorno d&#8217;oggi, il possesso di energia elettrica e determinate tecnologie industriali. Sebbene la complessit\u00e0 e modernit\u00e0 degli approcci, a seconda dei casi, possa variare.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sarebbe bello, sarebbe pratico senz&#8217;altro, se il colpevole si presentasse immediatamente visibile sotto i nostri occhi: il vorace verme del lucente pomo, nel suo buco prelibato, parassita della pianta che \u00e8 sfuggito, in qualche modo, al processo di trattamento, preparazione e commercializzazione del frutto. 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