{"id":31693,"date":"2020-10-01T06:25:13","date_gmt":"2020-10-01T04:25:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=31693"},"modified":"2020-10-01T06:25:17","modified_gmt":"2020-10-01T04:25:17","slug":"la-decennale-battaglia-tra-una-coppia-di-carri-armati-e-la-muraglia-di-neve","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=31693","title":{"rendered":"La decennale battaglia tra una coppia di carri armati e la muraglia di neve"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/FZLfboCceGA\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Avalanche-Control-Tanks-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31694\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Avalanche-Control-Tanks-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Avalanche-Control-Tanks-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Avalanche-Control-Tanks-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Avalanche-Control-Tanks.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>&#8220;Carica!&#8221; Grida il collega ranger, mentre con senso d&#8217;urgenza stranamente intensa sollevo il grande proiettile dal bossolo metallico con entrambe le mani, raddrizzo la schiena e lo inserisco nell&#8217;apposito alloggiamento all&#8217;altro capo della bocca da fuoco. Con un&#8217;espressione concentrata, appoggio allora le mani al lato interno dell&#8217;alloggiamento dell&#8217;equipaggio all&#8217;interno della posizione tra le meno comode sul campo di battaglia: l&#8217;angusta torretta di un M60 Patton, pronto all&#8217;azione. &#8220;Carico!&#8221; Grido quindi e lui sembra rispondere con la prima sillaba della parola &#8220;Fuoco!&#8221; Ma non prima che un roboante suono scuota il profondo stesso del mio essere, accompagnato dalla vibrazione che pare coinvolgere l&#8217;universo e tutto quello che contiene. &#8220;Al termine di questa lunga giornata, faremo in modo che l&#8217;abbia capito. E se non l&#8217;avr\u00e0 capito, torneremo domani. Carica!&#8221;<br>&#8220;Lei&#8221; \u00e8 l&#8217;alto dirupo noto al grande pubblico come Montagna del Cowboy, ovviamente, che si staglia candida dinnanzi al punto di passaggio strategico dello stato di Washington per la citt\u00e0 di Seattle, a sua  volta chiamato Stevens Pass. Ma pura follia sarebbe scegliere di fidarsi del suo aspetto tranquillo e stolido, del tutto privo di alcun principio di minaccia immanente, come avrebbero potuto certamente testimoniare i nostri \u00e0vi al principio del secolo passato. Quando in un fatidico febbraio del 1910, senza nessun tipo di preavviso, una gigantesca valanga ebbe modo di sfiorare per pochi metri la struttura gremita dell&#8217;hotel sciistico Bailets, per colpire il deposito ferroviario sottostante. Nei cui treni, sfortunatamente, si trovava un grande numero di passeggeri addormentati, in attesa di continuare il proprio viaggio con le prime luci dell&#8217;alba, molti dei quali persero la vita. 96 vittime per essere precisi, nel disastro nevoso maggiormente significativo nell&#8217;intera storia della Nazione. Cos\u00ec che in quel giorno s&#8217;incrin\u00f2 in maniera significativa il rapporto di fiducia tra uomo e natura, portando allo sviluppo di una situazione che, nel giro di poche generazioni, avrebbe condotto ad una guerra vera, senza pi\u00f9 alcun tipo d&#8217;esclusione di colpi.<br>Diversi paesi montagnosi e soggetti al verificarsi periodico di un candido inverno, nei decenni immediatamente successivi alla grande guerra, stavano conducendo esperimenti in merito alla maniera migliore per gestire le valanghe, spesso anticipandone il verificarsi affinch\u00e9 nessuno fosse presente per riceverne l&#8217;impatto significativo, totalmente avverso alla continuazione della vita umana. Negli Stati Uniti in particolare, tuttavia, questo discorso non avrebbe avuto inizio prima dell&#8217;assunzione, da parte del Servizio Forestale, della figura professionale di Douglass Wadsworth nel 1939, il primo uomo destinato a ricevere la qualifica, e i doveri professionali, dell&#8217;innovativa qualifica di <em>snow ranger<\/em>. Istituendo il primo tipo di processo bellico per il controllo preventivo delle montagne. I primi esperimenti ebbero luogo presso l&#8217;area sciistica di Alta, tra le montagne Wasatch dello stato dello Utah, dove lavorando assieme ai suoi colleghi l&#8217;importante pioniere istitu\u00ec una serie di regole per gli escursionisti, affinch\u00e9 questi fossero pronti a riconoscere il pericolo imminente di valanghe, tenendosi alla larga. Non contento di questo, tuttavia, si arm\u00f2 anche di una certa quantit\u00e0 di dinamite, per posizionarla e farla esplodere nei punti strategici dell&#8217;accumulo nevoso immanente. Ciononostante, provocarne intenzionalmente il sommovimento si rilev\u00f2 non soltanto un&#8217;attivit\u00e0 pi\u00f9 difficile del prevista, ma anche potenzialmente pericolosa quando poche ore dopo che il suo team aveva lasciato un sito giudicato a rischio, l&#8217;intero fianco roccioso si scroll\u00f2 di dosso il manto bianco, con un episodio che avrebbe potuto facilmente costare la vita di ogni singola personalit\u00e0 coinvolta. Fu chiaro pressoch\u00e9 immediatamente, a quel punto, che una soluzione migliore doveva essere trovata e implementata al pi\u00f9 presto. E caso volle che proprio dal vortice terrificante della storia, sarebbe giunto un nuovo tipo di suggerimento utile allo scopo. Quando proprio l&#8217;anno successivo, sarebbe scoppiata la seconda guerra mondiale.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ucwbRjx9_Qc\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Tanks-at-Stevens-Pass-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31696\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Tanks-at-Stevens-Pass-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Tanks-at-Stevens-Pass-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Tanks-at-Stevens-Pass-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Tanks-at-Stevens-Pass.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>I due veicoli in viaggio per il fronte di battaglia a novembre del 2009. State tranquilli, amanti degli sci e la tavola da snowboard, ricondurremo questi bianchi spazi alla maggiore gloria degli Stati Uniti. Con i cingoli e il cannone, se necessario&#8230;<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il cannone senza rinculo da 105 mm M27, un pezzo d&#8217;artiglieria gestibile da una squadra di due o tre persone, nonostante la potenza di penetrazione e la notevole gittata si era dimostrato inefficiente per l&#8217;esercito americano: troppo pesante, troppo ingombrante e conseguentemente difficile da puntare verso l&#8217;obiettivo. Ancor prima dello scoppio del conflitto di Corea, nei magazzini dell&#8217;Esercito giaceva per questo un grande numero di armi inutilizzate, un certo numero delle quali vennero concesse in prestito al Servizio Forestale, per condurre un nuovo tipo d&#8217;esperimento. Lo<em> snow ranger<\/em> Monty Atwater, di nuovo presso il resort sciistico di Alto, ne avrebbe costituito la figura chiave. E fu cos\u00ec che a partire dal 1946, i cannoni risuonarono pi\u00f9 volte tra gli alti pali delle seggiovie, andando sempre ragionevolmente vicini al bersaglio prefissato, sebbene talvolta fosse difficile recarsi a verificare l&#8217;effettivo successo di un&#8217;operazione di controllo valanghe, dato il tempo atmosferico inclemente.  Mentre la relativa tranquillit\u00e0 operativa di questo particolare campo di battaglia, assieme al fatto che il bersaglio non avesse mai ragione di spostarsi, permettevano di superare i limiti inerenti del cannone M27, almeno in parte comuni anche al suo successore da 106 mm, l&#8217;ancor pi\u00f9 potente M40. Molti degli uomini e donne coinvolti, tuttavia, concordarono ben presto nell&#8217;idea che da qualche parte dovesse esistere una soluzione migliore, in perenne attesa di essere finalmente scoperta da chi aveva il potere di cambiare dogmi e procedure acquisite. Mentre approcci non militari ma drasticamente meno efficaci continuavano ad essere utilizzati in parallelo per il controllo della neve, quindi, la situazione avrebbe avuto modo di continuare invariata fino al 1986, quando un incidente avrebbe posto le basi del cambiamento: l&#8217;esplosione precoce del bossolo di munizionamento, durante l&#8217;impiego di un vecchio pezzo d&#8217;artiglieria durante un esercitazione presso l&#8217;Alpine Meadows Resort in California, con conseguente uccisione di uno degli addetti all&#8217;impiego dell&#8217;arma. Evento dovuto allo stoccaggio spesso improprio delle munizioni, che nelle settimane successive port\u00f2 ad altri eventi concettualmente simili, ma fortunatamente privi di conseguenze. Il Servizio Forestale decise quindi d&#8217;istituire un comitato specializzato definito con l&#8217;acronimo AAUNAC (Avalanche Artillery Users of North America Committee) che avrebbe studiato i possibili margin di miglioramento nel sempre problematico controllo delle valanghe. Il che ci porta finalmente al gi\u00e0 citato passo di Stevens nello stato di Washington, in un momento purtroppo imprecisato verso l&#8217;inizio degli anni &#8217;90.<br>I carri armati perfettamente funzionanti che possono essere ammirati, oggi ben pi\u00f9 raramente, sulle pendici antistanti al massiccio noto come Montagna del Cowboy sono due magnifici esemplari di M60 Patton dotati di cannone M48 da 105 mm, veicolo entrato in servizio nel 1961 e quindi gi\u00e0 gravemente obsoleto all&#8217;epoca della sua implementazione neo-belligerante. I quali venivano guidati sistematicamente, a ogni autunno fino almeno all&#8217;anno 2017, presso il sito dove sarebbero stati parzialmente ricoperti dalla neve rimanendo inamovibili per l&#8217;intero inverno, in posizione strategica finalizzata a bersagliare il punto chiave determinato volta per volta dagli addetti del WSDOT (Washington State Department of Transportation). C&#8217;\u00e8 anche in questo caso, la figura di un visionario innovatore delle procedure, quel John Stimberis che ad oggi ricompare, periodicamente, negli articoli di approfondimento dei giornali americani e in <a href=\"https:\/\/youtu.be\/JKQzS6YC-8k\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">qualche interessante intervista online<\/a>. Sotto la cui guida, in maniera organica con studi della situazione vigente e come parte di un arsenale che include anche i tradizionali sistemi d&#8217;artiglieria non motorizzati, il rischio valanghe viene combattuto un colpo alla volta, con il tipo di aggressivit\u00e0 risolutiva che, nel corso della storia, si \u00e8 sempre dimostrata utile a risolvere le situazioni di guerra&#8230; E non solo. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/m42jaXAgOO0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Palaci-Howitzers-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31695\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Palaci-Howitzers-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Palaci-Howitzers-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Palaci-Howitzers-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/10\/Palaci-Howitzers.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Lo strumento dell&#8217;obice da 105 mm, oggi uno standard nel controllo internazionale delle valanghe, \u00e8 alla base dell&#8217;operazione del governo canadese con il nome in codice di PALACI (che secondo la comunicazione ufficiale, dovrebbe voler dire &#8220;palazzo&#8221; in lingua latina) finalizzato a prevenire i peggiori incidenti possibili a causa della neve presente o futura.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Mentre i carri armati svolgevano egregiamente il proprio compito presso il passo di Stevens, il Servizio Forestale continu\u00f2 dunque a rivedere le proprie prospettive di belligeranza. Portando al progressivo abbandono dei cannoni senza rinculo, anche data la difficolt\u00e0 crescente nel reperirne le munizioni ormai uscite dall&#8217;uso corrente dell&#8217;Esercito, mentre gli addetti della AAUNAC passavano all&#8217;impiego di pi\u00f9 maneggevoli obici\/howitzer da 105 mm di tipo M3. <br>I quali, oltre a presentare una traiettoria di tiro maggiormente elevata con ottima predisposizione a centrare il bersaglio, presentano il vantaggio certamente non trascurabile di poter essere utilizzati al chiuso, al di sotto di tettoie o capanni capaci di proteggere il personale dalla furia inclemente degli elementi. Pur non prevenendo, del tutto, ogni possibile tipologia d&#8217;incidente: celebre sarebbe rimasto a tal proposito il caso del marzo del 2005, in cui un proiettile scagliato presso la localit\u00e0 di Pleasant Grove nella contea di Deseret, nello Utah, avrebbe superato l&#8217;obiettivo prefissato, abbattendosi con conseguenze devastanti in prossimit\u00e0 di un&#8217;abitazione, dove si trovava al momento un&#8217;intera famiglia di tre persone. I cui membri nonostante i significativi danni materiali, non avrebbero fortunatamente riportato alcun tipo di conseguenza uscendo incolumi dalla terribile esperienza. Resta impossibile negare in conclusione come, per ogni colpo d&#8217;artiglieria scagliato, sussista sempre il rischio di possibili danni collaterali. Sebbene il controllo valanghe resti, nella maggior parte dei casi, sempre meglio dell&#8217;alternativa!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Carica!&#8221; Grida il collega ranger, mentre con senso d&#8217;urgenza stranamente intensa sollevo il grande proiettile dal bossolo metallico con entrambe le mani, raddrizzo la schiena e lo inserisco nell&#8217;apposito alloggiamento all&#8217;altro capo della bocca da fuoco. Con un&#8217;espressione concentrata, appoggio allora le mani al lato interno dell&#8217;alloggiamento dell&#8217;equipaggio all&#8217;interno della posizione tra le meno comode &#8230; <a title=\"La decennale battaglia tra una coppia di carri armati e la muraglia di neve\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=31693\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La decennale battaglia tra una coppia di carri armati e la muraglia di neve\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[300,1665,446,409,374,630,209,3550,468,5308,889,5307,739,5306,2401,147,71,989,97,126,2829],"class_list":["post-31693","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-armi","tag-artiglieria","tag-cannoni","tag-carri-armati","tag-disastri","tag-guerra","tag-inverno","tag-metodi","tag-neve","tag-obici","tag-pericolo","tag-prevenzione","tag-procedure","tag-servizio-forestale","tag-soluzioni","tag-stati-uniti","tag-storia","tag-strumenti","tag-tecnologia","tag-trasporti","tag-washington"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31693","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=31693"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31693\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31697,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31693\/revisions\/31697"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=31693"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=31693"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=31693"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}