{"id":31578,"date":"2020-09-14T06:31:16","date_gmt":"2020-09-14T04:31:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=31578"},"modified":"2020-09-14T06:31:19","modified_gmt":"2020-09-14T04:31:19","slug":"alto-faro-spagnolo-visitato-dallartista-che-colora-ogni-cosa-sul-suo-cammino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=31578","title":{"rendered":"Alto faro spagnolo visitato dall&#8217;artista che colora ogni cosa sul suo cammino"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/vimeo.com\/455542907\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/09\/Okuda-Lighthouse-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31580\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/09\/Okuda-Lighthouse-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/09\/Okuda-Lighthouse-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/09\/Okuda-Lighthouse-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/09\/Okuda-Lighthouse.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Svegliarsi all&#8217;improvviso per vedere un qualche cosa di diverso. Come una scintilla, il fuoco, l&#8217;ultima propaggine dell&#8217;arco iridato. L&#8217;arcobaleno che converge nella torre, a implicito memento di un ritorno. Succede al termine di un lungo periodo dedicato alla meditazione, di riemergere dalle profonde stanze per riuscire ad apprezzare, finalmente, una diversa prospettiva sulle molte difficolt\u00e0 disposte lungo gli alterni sentieri dell&#8217;esistenza. Cos\u00ec quello che si presentava in precedenza come candido e incolore, stagliandosi contro le nubi di un cielo qualche volta in tempesta, pu\u00f2 trasformarsi nell&#8217;insolita tela pronta per ricevere un apporto di trasformazione, profonda e inevitabile, a pilastro che sostiene l&#8217;alta volta del soffitto dell&#8217;Arte. Arte, immagine, pubblicit\u00e0, occasione (di farne). Ovvero quel frangente che pu\u00f2 meritarsi di trascendere la semplice definizione categorica, ponendosi ad esempio di un potente presupposto di accrescimento. Sull&#8217;inizio di un decennio forse tormentato (o almeno, cos\u00ec sembra) e lungo il paesaggio erboso ma non sempre verdeggiante della costa cantabrica,  verso i confini di quella parte d&#8217;Europa che prende il nome di Spagna, affacciata sull&#8217;Oceano Atlantico settentrionale. Un luogo battuto dalle antiche tempeste che in un&#8217;epoca lontana, a tante navi costarono l&#8217;estremo prezzo del naufragio, almeno finch\u00e9 qui trovaron posto un certo numero di fari per illuminare il cammino, tra cui quello pi\u00f9 recente si trova presso il capo Ajo e venne concepito originariamente nel 1907, sebbene ci vollero 23 anni perch\u00e9 le autorit\u00e0 regionali, trovando i fondi e il desiderio, riuscissero finalmente a completarlo. Ed altri 90 affinch\u00e9 il graffitaro e scultore di fama internazionale originario della vicina citt\u00e0 di Santander, \u00a0\u00d3scar &#8220;Okuda&#8221; San Miguel Erice, si trovasse bloccato in patria per un periodo sufficientemente lungo da poter dedicare i soli tre giorni necessari a trasformarne completamente il volto.<br>Per un&#8217;iniziativa di derivazione incerta ed effettuata dietro un compenso non particolarmente chiaro (probabilmente per evitare eventuali critiche) facendo seguito alla quale, l&#8217;artista quarantenne si \u00e8 arrampicato sui familiari ponteggi, per portare a termine l&#8217;opera temporanea intitolata <em>Infinite Cantabria<\/em>. Che per quanto concerne l&#8217;immagine superficiale affine ad uno slogan, si presenta come la sua familiare realizzazione fatta di triangoli e figure d&#8217;animali poste in comunicazione tra di loro, con l&#8217;aggiunta di alcune ancore che si richiamano all&#8217;ambiente marinaresco, sebbene l&#8217;effettiva collocazione ed il messaggio potrebbero collocare questo ultimo intervento tra i pi\u00f9 importanti nella gi\u00e0 lunga carriera del creativo. Visto come l&#8217;occasione costituisca, nei fatti, l&#8217;opportunit\u00e0 di rendere omaggio alla terra nat\u00eca ed alla particolare fauna delle foreste miste cantabriche, con figure che alludono all&#8217;orso, il lupo ed il capriolo di questo habitat, con l&#8217;ulteriore aggiunta ben contestualizzata del profilo di un gabbiano in pensierosa attesa. Il tutto comunque concentrato dalla parte rivolta verso l&#8217;entroterra lasciando l&#8217;edificio relativamente monocromatico per quanto sia osservabile dal mare antistante, al fine di rispettare le leggi e regolamenti per gli ausili alla navigazione in ambito costiero. Verso l&#8217;ottenimento di un prodotto finale che si \u00e8 gi\u00e0 dimostrato utile ad attirare 1.800 visite nel singolo giorno della sua apertura, un risultato non da poco considerato la posizione remota e l&#8217;attuale situazione spagnola della pandemia, sebbene come spesso capiti per le opere di questo artista, non siano mancate le consuete critiche di un particolare mondo politico, per l&#8217;implementazione ritenuta inappropriata degli schemi espressivi, da loro ritenuti ancora oggi d&#8217;avaguardia, della Pop Art&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/VCRLTGHXsxM\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/09\/Okuda-Reel-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31581\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/09\/Okuda-Reel-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/09\/Okuda-Reel-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/09\/Okuda-Reel-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/09\/Okuda-Reel.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Con oltre 15 mostre monotematiche all&#8217;attivo oltre a un numero pi\u00f9 che doppio di partecipazioni a eventi multi-firma, Okuda \u00e8 oggi uno dei pi\u00f9 importanti artisti spagnoli viventi, riuscendo in questo modo a mettere in discussione i rigidi valori di un mondo in continuo divenire.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Okuda d&#8217;altra parte, il cui nome d&#8217;arte \u00e8 stato preso in prestito dal cognome giapponese un tempo ammirato dal giovane San Miguel Erice durante i titoli di coda di un misterioso videogioco, non si \u00e8 mai fatto problemi nel far sollevare qualche sopracciglio esattamente come l&#8217;entit\u00e0 poliedrica cui viene spesso paragonato, quel Banksy che vanta rispetto a lui uno spazio certamente maggiore nei mezzi comunicativi &#8220;tradizionali&#8221; di stampa, radio e televisione. Mentre l&#8217;ancora-giovane autore, con lavori di grandi dimensioni ben visibili presso il centro citt\u00e0 di luoghi come Vancouver, New York, Miami, Parigi, Mosca e Tokyo, trova la sua collocazione principe tra le volubili pagine dei social network come Instagram dove vanta oltre 300.000 follower, una cifra normalmente associata a un cantante, calciatore o personaggio del cinema e della Tv. Guadagnandosi compensi che si aggirano normalmente sulle decine di migliaia di euro per pezzo realizzato, una &#8220;colpa&#8221; che gli \u00e8 valsa anch&#8217;essa un certo numero di critiche, come decoratore mercenario piuttosto che spontaneo praticante di una specifica visione d&#8217;artista. Per un fondo probabile d&#8217;invidia, che non pu\u00f2 fare a meno di coesistere con qualsivoglia osservazione relativa al metodo e il comportamento dell&#8217;instancabile creativo. Perch\u00e9 mentre questioni moderne della riproducibilit\u00e0 dell&#8217;arte e il suo valore in un mondo pienamente digitalizzato tengono occupate le alte torri del mondo accademico, il produttore di graffiti pu\u00f2 dipingerne lietamente le mura, creando un&#8217;opera che \u00e8 in buona sostanza connotata proprio dal suo irriproducibile contesto di appartenenza. <br>E dire che il sostanziale messaggio politico, prevedibilmente <em>anti-estabilishment<\/em> ed apprezzabilmente ecologico di Okuda risulta certamente meno esasperato rispetto a Banksy, guadagnando in tal modo una maggiore flessibilit\u00e0 che gli permette, nella maggior parte dei casi, di venire approvato per l&#8217;implementazione in contesti ufficiali sanzionati dal governo, come quello pi\u00f9 recente del faro di capo Ajo o le monumentali facciate d&#8217;edifici trasformate dalle sue possenti bombolette spray. Mentre \u00e8 proprio tra la gente comune, che lui ama visitare attraverso lo strumento dell&#8217;arte, che trova i suoi critici pi\u00f9 ferventi, per la frequente imponenza di opere che spesso modificano una situazione pre-esistente concepita come &#8220;sacra&#8221; costringendo a una meditazione introspettiva che per molti, riesce particolarmente difficile nonch\u00e9 sconveniente. Spesso paragonato ad artisti giapponesi come Takashi Murakami e Yayoi Kusama per l&#8217;uso enfatico dei colori, Okuda cita anche pittori del surrealismo delle origini come Ren\u00e9 Magritte e Max Ernst tra i suoi principali ispiratori, arrivando persino a professare la sua ammirazione professionale nei confronti del rinascimentale Hieronymus Bosch. Sebbene rispettando paradossalmente i crismi dell&#8217;arte post-moderna, le sue figure umane schematizzate e gli animali che ricorrono come protagonisti vengano impiegati in maniera spesso priva di un filo logico ideale, principalmente per il tipo di suggestione che possono indurre nei confronti dell&#8217;osservatore. Cos\u00ec un&#8217;intervento esteriormente somigliante a quello del faro cantabrico, quello della chiesa abbandonata presso la citt\u00e0 marocchina di Youssoufia da lui trasformata nell&#8217;opera intitolata &#8220;11 miraggi verso la libert\u00e0&#8221; (2016) in cui accenni astratti dei pi\u00f9 celebri animali africani appaiono intervallati da volti umani che piangono o con la mente intrappolata da gabbie per gli uccelli, con un astuto simbolismo che vuole simboleggiare il rimpianto per l&#8217;incipiente processo d&#8217;annientamento che conduce all&#8217;imprescindibile estinzione. Un messaggio che ritorna, ancor pi\u00f9 evidente, nella serie di sette statue multicolori installate lungo le strade di Boston con il titolo di &#8220;Aria, mare e terra&#8221; (2018) in cui animali realistici e strane creature ibride fanno a turno nell&#8217;offrire all&#8217;osservatore il principio biologico della rinascita, variabilmente rappresentato da una forma o altro essere vivente pi\u00f9 piccolo, egualmente ricoperti da una riproduzione bidimensionale del cielo stellato.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ELKUSZva84k\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/09\/Okuda-Church-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31579\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/09\/Okuda-Church-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/09\/Okuda-Church-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/09\/Okuda-Church-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/09\/Okuda-Church.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Forse tra tutte l&#8217;opera maggiormente meritevole di aver reso famoso l&#8217;artista, il tempio del Kaos (2015) lo vedeva ridipingere l&#8217;interno di una chiesa sconsacrata a Llanera, nelle Asturie, dopo che quest&#8217;ultima era stata recentemente trasformata in uno <em>skate park<\/em>. Un approccio certamente insolito al mondo dell&#8217;arte, che gi\u00e0 dava il senso del suo percorso futuro d&#8217;artista.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il problema del rifiuto categorico dell&#8217;arte &#8220;scomoda&#8221; \u00e8 un messaggio particolarmente caro ai praticanti di qualsiasi visione comunicativa disallineata, come esemplificato anche dal gesto di Banksy che qualche tempo fa vendeva alcune tele da una bancarella sotto mentite spoglie, divertendosi a trattare per pochi dollari di compenso. Per poi creare, di contro, il quadro da 1,4 milioni di dollari che si autodistruggeva a distanza durante la celebre asta di Sotheby&#8217;s del 2018. E non sarebbe forse possibile affermare, dato lo spazio riservato a ciascuno di questi gesti nella stampa generalista e nei telegiornali, che il linguaggio di costui sia ormai stato del tutto decodificato, avendo portato a compimento l&#8217;obiettivo originariamente alla base della sua visione? Perch\u00e9 l&#8217;arte \u00e8 rinnovamento ed in funzione di ci\u00f2, continua riscoperta dei propri stessi presupposti. Non colpo reiterato della bacchetta contro la pelle di un singolo tamburo. E chi pu\u00f2 dire come si confronter\u00e0 con questo enorme problema lo stesso Okuda, una volta esaurite tutte le torri e le facciate di edifici abbastanza grandi nella verdeggiante terra di Cantabria?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Svegliarsi all&#8217;improvviso per vedere un qualche cosa di diverso. Come una scintilla, il fuoco, l&#8217;ultima propaggine dell&#8217;arco iridato. L&#8217;arcobaleno che converge nella torre, a implicito memento di un ritorno. Succede al termine di un lungo periodo dedicato alla meditazione, di riemergere dalle profonde stanze per riuscire ad apprezzare, finalmente, una diversa prospettiva sulle molte difficolt\u00e0 &#8230; <a title=\"Alto faro spagnolo visitato dall&#8217;artista che colora ogni cosa sul suo cammino\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=31578\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Alto faro spagnolo visitato dall&#8217;artista che colora ogni cosa sul suo cammino\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[125,77,226,1556,5279,4416,94,187,236,2173,833,4212,1002,95,82,4718,295,208,2256],"class_list":["post-31578","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animali","tag-arte","tag-arte-moderna","tag-artisti","tag-cantabria","tag-costa","tag-disegno","tag-ecologia","tag-europa","tag-fari","tag-graffiti","tag-metafore","tag-personaggi","tag-pittura","tag-scultura","tag-simbolismo","tag-spagna","tag-surrealismo","tag-torri"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31578","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=31578"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31578\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31583,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31578\/revisions\/31583"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=31578"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=31578"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=31578"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}