{"id":31444,"date":"2020-08-26T06:27:07","date_gmt":"2020-08-26T04:27:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=31444"},"modified":"2020-08-26T06:31:07","modified_gmt":"2020-08-26T04:31:07","slug":"soavemente-dalla-cina-linsetto-che-ha-preso-in-ostaggio-gli-stati-uniti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=31444","title":{"rendered":"La farfalla senza un bruco, insetto che ha preso in ostaggio gli Stati Uniti"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Wumtju2_0JM\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Spotted-Lanternfly-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31447\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Spotted-Lanternfly-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Spotted-Lanternfly-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Spotted-Lanternfly-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Spotted-Lanternfly.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Splendide noi siamo, con le ali interne di un vivace color rosso, mentre l&#8217;altro paio sembra tratteggiato da un pittore pointillista, mentre l&#8217;estrema parte sembra ricordare strati sovrapposti di minuscoli mattoni. Come le altre appartenenti alla sottofamiglia delle <em>Aphaeninae<\/em>, spesso scambiate per farfalle bench\u00e9 siano solite spiccare, al massimo, dei lunghi balzi esplorativi. Entrando a pieno titolo, per lo meno in linea di principio, dalla mente aperta ed ammirata dell&#8217;entomologo, mentre ben diversa tende a risultare l&#8217;opinione di chiunque debba vivere per forza nei confini nel nostro vasto Impero. Che si estende, ormai da secoli, ben oltre i confini terrestri del giorno della notte&#8230; Perch\u00e9 un&#8217;invasione possa dirsi effettivamente riuscita al di l\u00e0 di ogni ragionevole critica storica, \u00e8 necessario che unit\u00e0 su pi\u00f9 fronti riescano a dividersi i compiti, in ondate successive finalizzate inizialmente a preparare, quindi improntate a conquistare, il territorio giudicato d&#8217;interesse da parte delle forze senza-volto incaricate di decidere l&#8217;impresa. Cos\u00ec noi cicaline della specie <em>Lycorma delicatula<\/em> ci preparammo, fin dalla met\u00e0 del XVIII secolo, disponendo l&#8217;impiego di elicotteri <em>ante-litteram<\/em>, un&#8217;utile risorsa tattica e vegetale al fine di colonizzare il Nuovo Mondo. Quelli che potremmo individuare come costituiti, mediante il senno di poi, dall&#8217;effettivo involucro dei semi prodotti dall&#8217;albero del paradiso o <em>Ailanthus altissima<\/em> (in italiano, ailanto) originario della Cina e ingenuamente apprezzato dai molti popoli per la sua forma elegante e gli oltre 25 metri raggiunti in appena la met\u00e0 della sua complessiva esistenza, generalmente non pi\u00f9 estesa di 50 anni. Poich\u00e9 nessuno avrebbe mai potuto prevedere, all&#8217;epoca, la maniera in cui quella pianta fosse in grado non soltanto di propagarsi a macchia d&#8217;olio, bens\u00ec resistere ad ogni tentativo di contenerne la diffusione, mediante la rinascita da poco pi\u00f9 di un ramo o singolo pollone mentre diffondeva, con crudelt\u00e0 quasi diabolica, un veleno tossico dalle radici, eliminando in maniera sistematica i propri potenziali concorrenti o vicini vegetali nei pressi del punto d&#8217;atterraggio del seme. Ma riempire quelle terre di ailanti, alberi importanti per il raggiungimento della fase adulta del nostro ciclo vitale, non era che il primo passo di un vero e proprio piano. Il cui ultimo e pi\u00f9 irresistibile passaggio sarebbe stato destinato a richiedere, da quel fatidico momento, poco pi\u00f9 di tre secoli a fronte degli ottimi collegamenti internazionali implementati all&#8217;epoca globalizzata dei commerci. Niente, in fin dei conti, avrebbe potuto funzionare meglio del carico di materiale edilizio risalente al 2014, destinato ai cantieri di Philadelphia e il resto della Pennsylvania&#8230; Dove secondo quanto ipotizzato dai tardivi studi di voialtri umani, si trovavano occultati i nostri padri e madri, ancora in forma embrionale, secondo quel metodo gi\u00e0 dimostratosi capace di fornire il predominio territoriale in Giappone e Corea. In attesa del momento opportuno per fuoriuscire dalla sacca delle uova, per poi salire in cima a quelle piante che per tanto tempo avevano aspettato la loro venuta. E poi diffondersi da esse verso i notevoli tesori di quelle terre, tra cui gli frutteti, le vaste foreste, le viti usate per produrre il vino. Tutte piante egualmente vulnerabili, nonch\u00e9 deliziosamente utili, ad assicurare la vittoria ecologica della nostra prolifica gen\u00eca&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Y5FqdEJoqew\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Lanternfly-invasion-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31445\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Lanternfly-invasion-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Lanternfly-invasion-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Lanternfly-invasion-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Lanternfly-invasion.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Il tipo di danni arrecati dall&#8217;invasione della <em>Lycorma delicatula<\/em> deriva in larga parte dalla capacit\u00e0 di adattamento dell&#8217;insetto, che pur essendo originario di territori tropicali ha prosperato largamente nel clima e territorio nordamericano. Dimostrandosi perfettamente capace, in un futuro ipotetico, di riuscire a far lo stesso in Europa!<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 un probabile rapporto di amore-odio tra la cicalina maculata del Sud-Est Asiatico e l&#8217;albero di ailanto, visto come l&#8217;una non riesca a stare senza il secondo che pur essendo suo malgrado costretto ad accettarla, sostiene di buon grado il peso ambientale costituito da quel crudele stile di vita parassitario, capace di liberare il territorio da ogni albero capace di occupare spazi utili alla sua propagazione. Per un insetto il quale, come gli altri appartenenti alla famiglia dei Fulgoridi che tanto ben riesce a rappresentare, \u00e8 solito infiggere il proprio apparato boccale pesantemente specializzato come la punta di una lancia, trafiggendo gli strati superiori della corteccia per succhiare il dolce, nutritivo fluido contenuto all&#8217;interno. Ma il pericolo costituito per la sopravvivenza delle molte variet\u00e0 di alberi e rampicanti colpiti, che includono pi\u00f9 di 70 specie al calcolo attuale, non si ferma solamente a questo, visto il passo successivo di un drammatico copione, in cui \u00e8 previsto che la <em>Lycorma delicatula<\/em> produca attraverso le diverse fasi del suo ciclo vitale copiose quantit\u00e0 di mielina appiccicosa, durante il nutrimento che ricopre di questa sostanza nutritiva il tronco ed il terreno sottostante, attirando altri parassiti e fornendo superfici ottime per la proliferazione di muffe e altre malattie spesso letali per l&#8217;albero colpito. Quando quest&#8217;ultimo non muore ancor prima in forza della semplice copertura eccessiva delle sue foglie, rami ed eventuali fiori, dalle letterali centinaia o migliaia d&#8217;insetti, capaci di sorpassare abbondantemente il peso complessivo di un elefante.<br>La cicalina a macchie nella sua forma adulta presenta una lunghezza di 25 mm e circa il triplo di apertura alare, bench\u00e9 nella maggior parte dei casi si riesca ad avvistarla mentre si trova con tali arti ripiegati sulla schiena, lungo l&#8217;estendersi del tronco, garantendo una colorazione pi\u00f9 mimetica e decisamente meno appariscente rispetto a quella descritta in apertura. Prima di poter raggiungere una tale fase della sua vita, tuttavia, essa appare come una ninfa dalle dimensioni notevolmente inferiori, inizialmente nera a puntini bianchi, che attraverso una serie di mute successive diventa quindi progressivamente pi\u00f9 rossa ed infine, guadagna finalmente il doppio paio d&#8217;ali, usate pi\u00f9 che altro per saltare. La preferenza delle cicaline per la deposizione delle uova sull&#8217;albero dell&#8217;alicanto \u00e8 stata quindi ricondotta ad un probabile desiderio di sfruttarne la natura tossica come mezzo di difesa dai predatori, un accorgimento d&#8217;altra parte superabile nel caso in cui tale albero non sia nei fatti disponibile, eventualit\u00e0 che porta generalmente la femmina a deporre le sue uova sul primo oggetto verticale che riesce a trovare. In una quantit\u00e0 tra le 30 e le 60, contenute all&#8217;interno di una sacca biancastra che assomiglia vagamente ad un&#8217;incrostazione marina, la quale ormai da tempo \u00e8 diventata immediatamente riconoscibile per tutti gli agricoltori della parte occidentale degli Stati Uniti e non solo, estremamente motivati a raschiarne via ogni singolo esemplare, nel futile tentativo di ridurre la diffusione della cicalina. Per un danno complessivo annuale che si stima aver superato, nel 2020, i 18 miliardi di dollari divisi tra i diversi campi dell&#8217;industria agricola, portando molti imprenditori all&#8217;abbandono fallimentare delle loro fattorie o tenute. Mentre nei tre stati di New Jersey, Delaware e Virginia vaste aree di territorio si ritrovano del tutto ricoperte degli alberi moribondi e strati sovrapposti d&#8217;insetti che si affollano a succhiarne fino all&#8217;ultima scintilla vitale. Mentre al centro di tali distese l&#8217;albero del cos\u00ecddetto paradiso, alto ed orgoglioso, permane a silenziosa testimonianza dell&#8217;imperdonabile crimine compiuto. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/qLMCSBjpOIc\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Lanternfly-lifecycle-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31446\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Lanternfly-lifecycle-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Lanternfly-lifecycle-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Lanternfly-lifecycle-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Lanternfly-lifecycle.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Conturbante \u00e8 il volto del maligno e per questo, qualche volta, diventa troppo facile dimenticare le sinistre implicazioni di un&#8217;avvenente creatura. Cos\u00ec che anche la ninfa della cicalina, con il suo aspetto a met\u00e0 tra una cimice e la coccinella, affascina e colpisce chi \u00e8 incline ad apprezzar gli insetti. Almeno finch\u00e9 non si compie il suo terribile destino&#8230;<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi pu\u00f2 ragionevolmente affermare, a questo punto, che la diffusione su scala internazionale delle cicaline sia stata portata compiersi con null&#8217;altro che il pi\u00f9 assoluto ed omnicomprensivo gesto di buona fede? Poich\u00e9 ogni invasione, nel corso della storia pregressa, si \u00e8 basata sulla convinzione soggettivamente giustificata di stare agendo per il bene collettivo della propria nazione pi\u00f9 o meno metaforica, in qualche modo depositaria di uno stato di diritto superiore a quello degli altri. <br>Un&#8217;effettiva eliminazione sistematica e totale della <em>Lycorma delicatula<\/em> dagli Stati Uniti, al giorno d&#8217;oggi, appare quindi ormai irrealistica, persino considerando i risultati relativamente validi ottenibili mediante l&#8217;uso di strisce adesive sui tronchi degli alberi e trappole disposte lungo la loro circonferenza, dato l&#8217;istinto della cicalina ad arrampicarsi verticalmente, sempre e comunque, fino sopra i rami e dentro la verdeggiante chioma. Tutto quello che resta, quindi, \u00e8 definire validi confini e regole precise di convivenza. Mansione niente affatto semplice, quando si considera che stiamo parlando di una specie che parla un linguaggio evolutivo, e vive seguendo regole, completamente diversi da quelli elaborati nei millenni della nostra pur sempre limitata filosofia. Tanto vale ammirare, quindi, almeno il rosso delle ali. Poich\u00e9 loro rimarranno a farci compagnia, assieme all&#8217;alicanto complice, ancora per moltissime generazioni a questa parte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Splendide noi siamo, con le ali interne di un vivace color rosso, mentre l&#8217;altro paio sembra tratteggiato da un pittore pointillista, mentre l&#8217;estrema parte sembra ricordare strati sovrapposti di minuscoli mattoni. Come le altre appartenenti alla sottofamiglia delle Aphaeninae, spesso scambiate per farfalle bench\u00e9 siano solite spiccare, al massimo, dei lunghi balzi esplorativi. Entrando a &#8230; <a title=\"La farfalla senza un bruco, insetto che ha preso in ostaggio gli Stati Uniti\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=31444\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La farfalla senza un bruco, insetto che ha preso in ostaggio gli Stati Uniti\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[232,451,1962,125,163,2312,374,187,272,1097,3355,706,112,1172,109,1724,2864,819,3534,147],"class_list":["post-31444","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-agricoltura","tag-alberi","tag-alimentazione","tag-animali","tag-cina","tag-creature","tag-disastri","tag-ecologia","tag-economia","tag-evoluzione","tag-fulgoridi","tag-infestazioni","tag-insetti","tag-invasioni","tag-natura","tag-parassiti","tag-problemi","tag-riproduzione","tag-specie","tag-stati-uniti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31444","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=31444"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31444\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31451,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31444\/revisions\/31451"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=31444"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=31444"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=31444"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}