{"id":31406,"date":"2020-08-20T06:35:04","date_gmt":"2020-08-20T04:35:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=31406"},"modified":"2020-08-20T06:35:56","modified_gmt":"2020-08-20T04:35:56","slug":"larmatura-che-porto-a-rivalutare-il-livello-tecnologico-delleta-del-bronzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=31406","title":{"rendered":"L&#8217;armatura che port\u00f2 a rivalutare il livello tecnologico dell&#8217;Et\u00e0 del bronzo"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Dendra-Armor-Reconstruction.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"290\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Dendra-Armor-Reconstruction-500x290.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31409\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Dendra-Armor-Reconstruction-500x290.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Dendra-Armor-Reconstruction-768x446.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Dendra-Armor-Reconstruction.jpg 1241w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Quanto \u00e8 possibile mancare il bersaglio, quando si sta tentando di effettuare la valutazione retrospettiva di un popolo e le sue risorse, i traguardi e le aspirazioni di quell&#8217;epoca trascorsa? Soprattutto quando si sta parlando, com&#8217;era il caso specifico, di un contesto filologicamente ed archeologicamente noto, quale potremmo definire la societ\u00e0 micenea del tardo periodo Elladico attorno al XV secolo a.C. Tremilacinquecento anni a questa parte in uno degli ambiti geografici pi\u00f9 a lungo studiati ed approfonditi, causa il ruolo primario nella formazione di quel cursus culturale che avrebbe condotto, per il lungo corso di un&#8217;evoluzione costante, fino alla nascita del concetto di filosofia politica e collettivit\u00e0 governata in senso moderno, tramandato dall&#8217;antica collettivit\u00e0 degli Achei. Ci\u00f2 che i due archeologi svedesi Paul \u00c5str\u00f6m e Nicolaos Verdelis avrebbero trovato nella tomba 12 del complesso sito a Dendra in Argolide, presso la citt\u00e0 greca di Midea, si sarebbe dimostrato di molto antecedente alla formazione delle suddette <em>poleis <\/em>ed ancor pi\u00f9 antico degli stessi eroi omerici, che volendo contestualizzare in senso storico, potremmo mettere in relazione con quell&#8217;epoca dorata nella stesso modo in cui il Medioevo fece seguito alla conclusione cronologica del Mondo Antico. Una serie di guerre e catastrofi naturali, segu\u00ecte da invasioni barbariche di provenienza incerta, che avrebbe riportato indietro l&#8217;orologio del progresso tecnologico d&#8217;innumerevoli generazioni. Ci\u00f2 detto sarebbe stato certamente ingenuo ritenere, come alcuni avrebbero preferito fare, che la civilt\u00e0 creatrice della scrittura Lineare B da cui tanti frammenti e valide testimonianze furono inviate intonse per i lunghi secoli a venire, fosse stata pacifica e del tutto priva di nemici, laddove una parte significativa della loro cultura, religione e tradizioni sono state dimostrate provenire dai minoici dell&#8217;isola di Creta, la cui base conquistarono e spietatamente sottoposero ad ordini e sistemi di governo di loro esclusiva concezione. Prima di dirigere le loro mire di conquista verso l&#8217;Asia Minore, con la celebre campagna militare che Omero ci trasmise attraverso le gesta degli eroi narrati nel racconto dell&#8217;Iliade e dell&#8217;Odissea. Quale fosse la realt\u00e0 di un mito, destinato a raggiungere la parola scritta del poeta cieco non prima di un intero millennio rispetto ai fatti ivi narrati, non \u00e8 particolarmente facile determinarlo, bench\u00e9 oggetti come la panoplia di Dendra contribuiscano in maniera significativa, se non altro, a definire l&#8217;aspetto esteriore della faccenda.<br>Immaginate, a tal proposito, la prima versione possibile di un carro armato. Un guerriero sostanzialmente indistruttibile, che avanza sul campo di battaglia a bordo di un carro, ricoperto di metallo da capo a piedi, mentre brandisce contro gli avversari la sua lancia o lunga spada triangolare. Il suo elmo bianco come l&#8217;osso, ornato di un gran paio di corna o zanne di cinghiale, disposte su ordini alternati sopra un&#8217;intelaiatura di bronzo. Questo avrebbe potuto essere il guerriero possessore di un simile apparato o per quanto ne sappiamo, lo stesso Achille sotto le mura dell&#8217;orgoglioso Priamo, bench\u00e9 un cos\u00ec elevato livello di protezione ben poco si addica alla leggenda del tipico eroe immortale. Eppure la realt\u00e0 dei fatti, per quanto era stato gi\u00e0 possibile chiarirla in precedenza, parla di fasce e bande bronzee ritrovate nell&#8217;intero areale minoico fino alla caduta di quel mondo databile attorno al XII secolo a.C, nonch\u00e9 lo stesso ideogramma utilizzato nei riferimenti testuali al concetto stesso di armatura, configurato come una panoplia completa di spallacci e una gorgera particolarmente alta, probabilmente accompagnata da schinieri, parabraccia e un qualche tipo di abito imbottito, al fine di assorbire adeguatamente i colpi vibrati da un ipotetico nemico. Ma niente, fino a quel momento, che fosse stato possibile paragonare a pieno titolo ad un&#8217;armatura a piastre di epoche tanto successive&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p><strong>Nota<\/strong>: le immagini di apertura, scattate durante la fiera EUREKA del 2018 nel museo di Atene, mostrano una fedele ricostruzione della panoplia di Dendra realizzata da Katsikis Dimitrios, completata dalle parti che non sono mai state effettivamente ritrovate. &#8211; <a href=\"http:\/\/www.salimbeti.com\/micenei\/armour1.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Via<\/a><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/H1lgjGSmHh8\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Dendra-armor-Nauplion-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31408\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Dendra-armor-Nauplion-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Dendra-armor-Nauplion-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Dendra-armor-Nauplion-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Dendra-armor-Nauplion.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Il tipo di elmo abbinato tradizionalmente all&#8217;armatura di Dendra \u00e8 particolarmente celebre in quanto descritto in ogni sua caratteristica nel libro 10 dell&#8217;Iliade, quando Merione ne fornisce uno ad Odisseo (Ulisse) poco prima di un pericoloso attacco notturno agli accampamenti troiani.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il pezzo straordinariamente completo per quanto concerne la parte del torso, bench\u00e9 mancasse di elmo e protezioni per gli arti, \u00e8 stato dunque ricomposto e si trova oggi presso il museo di Nauplion, nel Peloponneso settentrionale. Dove campeggia, attorno agli altri ritrovamenti del sito, come uno straordinario anacronismo, nonostante rappresenti a pieno titolo il livello di maestria nella lavorazione dei metalli raggiunto all&#8217;epoca dai fabbri della civilt\u00e0 Micenea. La notevole panoplia, che doveva avere nella sua forma completa un peso di circa 15-18 Kg tuttavia ben distribuiti lungo il corpo del guerriero, si compone attualmente di 13 pezzi uniti assieme, in maniera analoga a quanto doveva avvenire all&#8217;epoca mediante l&#8217;impiego di lunghe strisce di cuoio in ogni sua parte tranne le giunzioni situate da uno dei due lati, ove trovava posto un sistema di cardini necessario ad aprirla ed indossarla in poco tempo. Per quanto concerne dunque l&#8217;elmo che la sovrasta, si tratta in effetti di un abbinamento arbitrario qui portato dal corredo funebre di una diversa tomba, causa il mancato ritrovamento di quello appartenuto allo stesso possessore, probabilmente un condottiero locale di cui non sappiamo assolutamente nulla. Il copricapo scelto a tal fine, quindi, pur rientrando a pieno titolo nella categoria dei pi\u00f9 preziosi simboli di status possibili per un militare dell&#8217;epoca micenea, non pu\u00f2 certo vantare lo stesso eccellente livello di protezione, facendo affidamento a tal fine pi\u00f9 che altro al grande numero di zanne di cinghiale, probabilmente appartenute ad oltre 15-20 animali, con il possibile scopo di lasciar desumere l&#8217;eccellente abilit\u00e0 nella caccia di colui che l&#8217;indossava scendendo in battaglia. Un ruolo cerimoniale che possiamo tuttavia escludere per quanto concerne l&#8217;effettiva parte principale della tenuta, tramite l&#8217;apprezzamento di alcuni dettagli significativi, quale il grado di movimenti concessi dall&#8217;attenta sovrapposizione delle piastre, con elementi che si sollevano a proteggere le ascelle nel momento in cui si sollevavano le armi ed un foro dalle dimensioni maggiori per il braccio destro, lasciando immaginare che il guerriero lo usasse per attaccare, mentre impugnava con l&#8217;altro un qualche tipo di pesante scudo. Degno d&#8217;interesse risulta essere anche l&#8217;estendersi maggiore dell&#8217;armatura nella sua parte posteriore, lasciando libere le ginocchia e permettendo di piegarsi maggiormente in avanti, un espediente che sembrerebbe confermare l&#8217;impiego concepito idealmente dalla piattaforma rialzata di un carro da guerra, bench\u00e9 le interpretazioni in merito possano variare. L&#8217;armatura di Dendra \u00e8 stata infatti definita a pi\u00f9 riprese come oggetto utilizzabile soltanto da un combattente a piedi, oppure letteralmente troppo pesante per spostarsi sul campo di battaglia a quel modo, mentre altri archeologi affermano che il suo peso notevole non avrebbe permesso di mantenersi in posizione eretta durante la carica a bordo di una piattaforma mobile delle postazioni nemiche. A tal fine, diversi sperimentatori ne hanno ricostruito versioni ragionevolmente fedeli attraverso le decadi, dimostrandone il pieno utilizzo in tali ed ulteriori circostanze, dietro l&#8217;applicazione di un&#8217;adeguata preparazione fisica pregressa. L&#8217;intera panoplia sembrerebbe quindi corrispondere ai riferimenti frammentari in Lineare B ritrovati presso l&#8217;isola di Cnosso, in cui si parla nelle forniture del palazzo (essenzialmente, la fortezza di una citt\u00e0 stato) di <em>o-pa-wo-ta<\/em> (cose indossate intorno) <em>qe-ro<\/em> (piastra pettorale) ed <em>e-po-mi-jo<\/em> (protezioni per le spalle) bench\u00e9 manchino riferimenti a cosa, esattamente, i guerrieri indossassero per proteggere le braccia e gambe.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/x1MumSSRIU0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Dendra-armor-Doc-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31407\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Dendra-armor-Doc-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Dendra-armor-Doc-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Dendra-armor-Doc-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Dendra-armor-Doc.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>In un tipico esempio di documentario in stile statunitense, un&#8217;armatura di Dendra viene ricostruita e trafitta sistematicamente con diverse dimensioni di giavellotti e frecce. Nonostante la bassa qualit\u00e0 della registrazione reperibile online, l&#8217;esperimento appare perfettamente riuscito e l&#8217;oggetto &#8220;sopravvive&#8221; con poco pi\u00f9 di qualche ammaccatura.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Chi fossero esattamente, come combattessero e si spostassero sul campo di battaglia gli antenati degli Achei omerici resta quindi un interrogativo di natura piuttosto incerta. Per ragioni riconducibili, almeno in parte, alla cessazione pressoch\u00e9 immediata di tutte le grandi civilt\u00e0 verso la fine dell&#8217;Epoca del Bronzo attorno al 1100 a.C, in grado di coinvolgere allo stesso tempo Micenei, Minoici, Ittiti, Egiziani, Assiri e Babilonesi. Una contingenza che gli archeologi mettono comunemente in relazione con l&#8217;invasione dei mai realmente definiti &#8220;popoli del mare&#8221; forse pirati dell&#8217;Anatolia e progenitori dell&#8217;immediatamente successiva civilt\u00e0 Etrusca. Bench\u00e9 non manchino, inevitabilmente, le solite teorie su disastri apocalittici, grandi inondazioni o partecipazioni di entit\u00e0 o menti extraterrestri.<br>Ci\u00f2 che resta indubbio, ad ogni modo, \u00e8 che la storia sia una progressione serpentina e spesso imprevedibile nei recessi scelti per procedere verso l&#8217;indomani. Che vede, oltre ai noti corsi e ricorsi, vere e proprie inversioni di rotta, necessarie a riconsiderare cosa sia possa dirsi tecnologicamente possibile, realizzabile o appropriato. Cos\u00ec come la tecnologia necessaria a costruire un&#8217;armatura di piastre bronzee sarebbe stata soprasseduta per secoli e secoli da soluzioni pi\u00f9 gestibili di natura lamellare o a scaglie, chiss\u00e0 quale sar\u00e0 la prossima nozione destinata ad essere dimenticata dal senso comune di noi moderni. Che tanto amiamo considerarci invincibili grazie alle vette precedentemente raggiunte, come del resto, lo era stato Achille in mezzo ai suoi innumerevoli nemici. E sappiamo bene la maniera in cui and\u00f2 a finire QUELLA particolare storia&#8230;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Dendra-Armor-Reconstruction-2.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"611\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Dendra-Armor-Reconstruction-2-500x611.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31410\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Dendra-Armor-Reconstruction-2-500x611.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Dendra-Armor-Reconstruction-2.jpg 682w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>L&#8217;immagine di una ricostruzione fatta lungamente circolare su Pinterest, purtroppo priva di attribuzione chiara. Peccato, sarebbe stato bello conoscerne l&#8217;autore&#8230; &#8211; <a href=\"https:\/\/www.pinterest.com.mx\/pin\/542120873889784272\/?nic_v2=1a4Af8ZzV\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Via<\/a><\/figcaption><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quanto \u00e8 possibile mancare il bersaglio, quando si sta tentando di effettuare la valutazione retrospettiva di un popolo e le sue risorse, i traguardi e le aspirazioni di quell&#8217;epoca trascorsa? 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