{"id":31371,"date":"2020-08-14T06:20:25","date_gmt":"2020-08-14T04:20:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=31371"},"modified":"2020-08-14T06:20:31","modified_gmt":"2020-08-14T04:20:31","slug":"tappeto-che-dorme-non-puo-morsicare-percio-state-state-attenti-alla-barba-del-pescecane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=31371","title":{"rendered":"Tappeto che dorme non pu\u00f2 morsicare. Perci\u00f2 state state attenti alla barba del pescecane&#8230;"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/hbslHWZJUBk\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Wobbegong-shark-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31374\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Wobbegong-shark-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Wobbegong-shark-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Wobbegong-shark-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Wobbegong-shark.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Divani di pregio, un orologio sul caminetto, quadri firmati alle pareti. Ma non c&#8217;\u00e8 niente che intiepidisca e renda accogliente l&#8217;ambiente di un salotto di rappresentanza nella tua abitazione quanto un rettangolo di tessuto, o la prototipica pelle d&#8217;orso, posta in corrispondenza dei piedi dell&#8217;ospite di turno. Neppur tale orpello, d&#8217;altronde, pu\u00f2 essere considerato del tutto privo di accidentali controindicazioni&#8230; Secondo il sito Internet programmatico del gruppo d&#8217;immersioni locale, nel tratto di fondale noto come &#8220;gli Appartamenti&#8221; a Nord-Est di Fisherman Beach non troppo lontano dalla citt\u00e0 di Sydney, c&#8217;\u00e8 un grosso pesce scuro che segue i visitatori. Il che sembra essere piuttosto insolito per la sua specie, visto come questi squali di oltre 1 metro abbiano normalmente l&#8217;abitudine di restare immobili sulla sabbia, nelle caverne, in mezzo alle rocce aspettando il tramonto del sole. O al limite, una giornata particolarmente nuvolosa, affinch\u00e9 spostandosi non venga meno la loro arma evolutiva pi\u00f9 importante: l&#8217;ottimo mimetismo, garantito dalla livrea maculata a tasselli e i numerosi bargigli che s&#8217;irradiano dal loro muso, avvicinandolo vagamente alla tipica rappresentazione del drago dei cieli e dei mari d&#8217;Asia. Eppur non c&#8217;\u00e8 nulla di surreale o mitologico nel wobbegong nonostante le apparenze, il cui nome in lingua degli aborigeni significa letteralmente &#8220;barba irsuta&#8221;, laddove nei contesti moderni si preferisce comunque chiamarlo, con una giustificata metafora, lo squalo che sembra (o si comporta come) un tappeto. Guai, tuttavia, a sottovalutarlo; giacch\u00e9 secondo i dati statistici pubblicati sui siti di settore, la sua intera famiglia degli Orectolobidae si colloca ad un rispettabile settimo posto tra tutte le tipologie che attaccano l&#8217;uomo, con 35 casi annuali la maggior parte dei quali finiscono male&#8230; Per lo squalo. Questo perch\u00e9, sebbene sia altamente improbabile e nei fatti inaudito che qualcuno possa restare ucciso da una creatura spesso non pi\u00f9 lunga di un cane di taglia media, gli appartenenti alla gen\u00eca dei wobbegong hanno la stessa tendenza del pitbull a mordere e non lasciare facilmente la presa. Al punto che, una volta che un braccio una gamba sono stati lacerati dolorosamente dai loro piccoli denti estremamente aguzzi, non resta altro da fare che uccidere a malincuore il pesce. Ammesso e non concesso che si voglia mantenere il possesso dell&#8217;arto offeso. Una fortuna che prevedibilmente, non risulta disponibile per le normali prede dell&#8217;animale, che includono soprattutto crostacei, molluschi ed ogni pesce possa entrare nella loro grande bocca, inclusi esponenti della propria stessa specie. Avete mai sentito parlare, del resto, di uno squalo che si formalizzi sul piatto principale della propria cena? Soprattutto quando catturarla richiede pazienza e dedizione, come nel caso di queste creature che sono solite fare affidamento sulla loro capacit\u00e0 innata di confondersi con pietre ed alghe, accompagnata talvolta dal movimento sinuoso della coda, usata come se fosse un&#8217;esca. Un ulteriore problema, quest&#8217;ultimo, per i sub che visitano gli Appartamenti, vista la scriteriata propensione collettiva per andare a toccare o afferrare il pescacane da dietro pensando di essere al sicuro, il quale tuttavia pu\u00f2 voltarsi e colpire con la stessa agilit\u00e0 di una tartaruga azzannatrice. Dopo tutto, le lezioni pi\u00f9 spietate sono quelle che ti restano maggiormente impresse&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/mbv2DhcKAh4\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Wobbegong-baby-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31373\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Wobbegong-baby-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Wobbegong-baby-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Wobbegong-baby-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Wobbegong-baby.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Alcune variet\u00e0 di squali tappeto, soprattutto quelle pi\u00f9 piccole, sono particolarmente apprezzate negli acquari al di sopra di una certa dimensione, bench\u00e9 occorra sempre prestare attenzione nel maneggiarli. E dividerli da altre specie, il cui ineluttabile destino sarebbe altrimenti quello di finire all&#8217;interno dello stomaco del pescecane.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il wobbegong dunque, creatura tutt&#8217;altro che rara ma poco conosciuta al di fuori del suo areale principalmente situato nel Pacifico meridionale fatta eccezione per l&#8217;<em>O. japonicus<\/em> del pi\u00f9 famoso arcipelago d&#8217;Oriente, viene rappresentato da un totale di 11 specie suddivise in tre generi, di cui due ospitano in effetti una singola variet\u00e0. Sto parlando del poco documentato <em>Sutorectus tentaculatus<\/em> e dell&#8217;invece piuttosto celebre <em>Eucrossorhinus dasypogon<\/em> o squalo tappetto tassellato, che avete potuto ammirare nel video soprastante e il quale riesce a rappresentare, grazie alla fantastica modularit\u00e0 geometrica della sua pelle, uno dei pesci pi\u00f9 affascinanti delle zone rocciose in cui definisce normalmente il suo territorio. Di cui rappresenta, per la maggior parte dei mesi l&#8217;anno, l&#8217;unico occupante carnivoro ed assoluto sovrano sonnecchiante, con le piccole pinne ripiegate di lato al fine di mantenere un profilo basso ed ancor meno visibile da parte di eventuali predatori. Almeno fino al sopraggiungere dell&#8217;epoca degli accoppiamenti che si ritiene collocata attorno al mese di luglio sebbene non molti studi siano stati compiuti sull&#8217;argomento, quando la femmina liberando dei feromoni nelle acque dell&#8217;oceano attira a se il suo partner. Il quale, mediante l&#8217;impiego dell&#8217;apposita pinna ventrale modificata chiamata pterigopodio trasmette il proprio materiale genetico ed apre la strada allo sviluppo interno degli embrioni che resteranno, tuttavia, completamente indipendenti dal corpo della madre nelle loro uova, secondo il principio riproduttivo dell&#8217;ovoviviparismo. Partoriti quindi vivi e gi\u00e0 perfettamente formati, bench\u00e9 dalle dimensioni comparativamente molto piccole, i neonati saranno quindi fin da subito indipendenti, favorendo notevolmente le loro probabilit\u00e0 di sopravvivere fino all&#8217;et\u00e0 adulta. Generalmente considerato non a rischio d&#8217;estinzione fatta eccezione per alcune variet\u00e0 regionali, lo squalo tappeto viene catturato occasionalmente nelle reti, finendo per essere apprezzato a causa della carne tenera e saporita, oltre allo splendore innato della sua pelle usato in un&#8217;ampia variet\u00e0 d&#8217;applicazioni d&#8217;artigianato tradizionale e moda.<br>Volendo tornare quindi a parlare del loro metodo di caccia piuttosto che quello del suo principale nemico, l&#8217;uomo, si ritiene che i wobbegong non siano particolarmente propensi ad usare il senso della vista a tal fine, data l&#8217;assenza di luce nei momenti in cui lasciano preferibilmente la sicurezza dei loro pertugi, aprendo la strada all&#8217;ipotesi, mai formalmente confermata, che possano possedere come molti dei loro parenti lo strumento versatile delle ampolle di Lorenzini, organi specializzati in grado di percepire il campo elettrico delle potenziali prede. Concentrate, in modo particolare, nella serie di bargigli simili a vibrisse nascosti tra le frange della loro barba, continuamente usati per esplorare attentamente la sabbia del fondale. Bench\u00e9 l&#8217;effettiva cattura della preda avvenga invece, in maniera piuttosto insolita, con un attacco dal basso verso l&#8217;alto, generalmente portato con l&#8217;ausilio di un poderoso risucchio, segu\u00ecto dall&#8217;immediato serrarsi dei loro possenti muscoli mandibolari. In pi\u00f9 di un caso, a tal proposito, uno squalo tappeto \u00e8 stato visto attaccare prede vicine o persino superiori alla sua dimensione, evidente ragione dell&#8217;istinto a non aprire tanto presto la bocca, finch\u00e9 quest&#8217;ultime fossero ormai sfinite e prossime alla dipartita, per procedere quindi a divorarle secondo il suo comodo e senza pi\u00f9 alcun tipo di fretta inerente. Un approccio certamente diverso dallo stereotipo tipico dello squalo, che generalmente lacera e distrugge le malcapitate vittime il pi\u00f9 velocemente possibile, senza lasciargli alcuna possibile via di scampo. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/jGns6HxPRnY\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Wobbegong-ambush-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31372\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Wobbegong-ambush-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Wobbegong-ambush-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Wobbegong-ambush-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2020\/08\/Wobbegong-ambush.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Riuscite a vedere lo squalo nascosto in mezzo alle rocce ricoperte d&#8217;incrostazioni ed alghe? Un giorno, probabilmente, ci\u00f2 potrebbe servire a salvare una vita. E per voi, risparmiare l&#8217;esperienza sgradevole d&#8217;iniziare sanguinare copiosamente in acque occupate, talvolta, da ben pi\u00f9 letali creature carcarodonti.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Perennemente concentrati sulla pessima reputazione degli squali guadagnata soprattutto grazie a una serie di film e l&#8217;oggettiva pericolosit\u00e0 potenziale dei &#8220;tre grandi&#8221; (Bianco, Tigre e Toro) tendiamo quindi a sottovalutare l&#8217;innata bellezza di alcune delle varianti pi\u00f9 insolite e stravaganti di questa vasta classe d&#8217;animali cartilaginei, per cui l&#8217;assenza di uno scheletro in senso tradizionale, e conseguenti fossili in quantit\u00e0 maggiore, ha impedito d&#8217;analizzare a fondo la lunga sequela del loro storico pregresso. Si ritiene tuttavia che il wobbegong possa essere esistito, letteralmente invariato, fin dal periodo Giurassico (175 milioni di anni fa) con un antenato comune per tutte le attuali specie, a partire dal pi\u00f9 piccolo <em>Orectolobus wardi<\/em> (&#8220;appena&#8221; 76 cm) e fino al maggiore wobbegong del Golfo (<em>Orectolobus halei<\/em>) in grado di raggiungere talvolta i considerevoli 2,9 metri di lunghezza, abbastanza da costituire, in linea di principio, un pericolo fatale per l&#8217;uomo. Non propriamente il tipo di tappeto che vorreste calpestare accidentalmente durante una visita agli Appartamenti, nevvero?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Divani di pregio, un orologio sul caminetto, quadri firmati alle pareti. 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